{"id":24989,"date":"2014-02-24T09:21:12","date_gmt":"2014-02-24T09:21:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=24989"},"modified":"2014-02-24T09:22:50","modified_gmt":"2014-02-24T09:22:50","slug":"presentato-il-nuovo-esecutivo-matteo-renzi-nella-palude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/24\/presentato-il-nuovo-esecutivo-matteo-renzi-nella-palude\/","title":{"rendered":"Presentato il nuovo esecutivo MATTEO RENZI NELLA PALUDE"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/18\/chi-ce-dietro-matteo-renzi-e-perche\/renzi_1\/\" rel=\"attachment wp-att-24687\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/RENZI_1-150x150.jpg\" title=\"RENZI_~1\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"size-thumbnail wp-image-24687 alignleft\" \/><\/a>IL &#8220;GOVERNICCHIO RENZI NELLA PALUDE DELLA PRIMA REPUBBLICA&#8221; di Tonio Leuci<\/div>\n<p>Nonostante la propaganda dell&#8217;informazione di regime &#8211; su Renzi il pi\u00f9 giovane Presidente del Consiglio, sul governo pi\u00f9 rosa della storia della nostra Repubblica, sulle facce nuove dei ministri &#8211; questo governo \u00e8 in realt\u00e0 un &#8220;governicchio&#8221;. Anzich\u00e8 essere un un Renzi-uno \u00e8 piuttosto un Letta-due, con il premier-non eletto che ha fatto un bel rimpastone.<\/p>\n<p>Il renzismo si impantana subito nella palude della Prima Repubblica, con un governicchio: dei partiti, delle lobby, di Confindustria, Coop, BCE, OCSE e clan D&#8217;Alema . Con una logica da &#8220;spartizione democristiana&#8221;, il rottamatore si affida innanzitutto ai leader delle tre principali forze della maggioranza: il Pd, con Renzi stesso che fa il premier; il Nuovo Centro Destra, con la riconferma di Angelino Alfano all&#8217;Interno(ma non pi\u00f9 vicepremier); Scelta Civica, con Stefania Giannini all&#8217;istruzione. E ancora accetta un Lupi, riconfermato alle Infrastrutture. Una Lorenzin alla Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Compiace i &#8220;pote! ri forti &#8220;: Confindustria, che si prende il cruciale Ministero dello Sviluppo, con Federica Guidi. Il capitalismo di sinistra, quello delle Coop, conquista il Ministero del Lavoro con Giuliano Poletti. Con un formidabile conflitto di interessi, come la Pinotti alla Difesa.<\/p>\n<p>Si arrende ai diktat di D&#8217;Alema, dell&#8217;OCSE e della BCE: Renzi voleva Delrio all&#8217;importante Ministero dell&#8217;Economia, ma alla fine ha dovuto ingoiare la nomina di Pier Carlo Padoan, gi\u00e0 consigliere economico di D&#8217;Alema, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale e vicino alle direttive degli eurocrati.<\/p>\n<p>Le famose quote rosa renziane occupano le Riforme con la Boschi, la Pubblica amministrazione con la Mad\u00eca, gli esteri con la Mogherini.<\/p>\n<p>L&#8217;unica vera novit\u00e0 nella lista dei ministri, portata da Renzi al Quirinale, era quella del procuratore antimafia Nicola Gratteri, nemico numero uno della &#8216;ndrangheta, ma ha incontrato il veto di Giorgio Napolitano: &#8220;non voglio magistrati alla Giustizia&#8221;. Renzi, nel &#8220;braccio di ferro&#8221; (termine usato ironicamente anche da Napolitano per smorzare i toni) durato due ore e mezzo, ha dovuto scendere a patti col &#8220;Partito trasversale del Gattopardo&#8221; e rinunciare alla nomina di un ministro che faceva paura, forse, perch\u00e8 finalmente, avrebbe fatto funzionare la Giustizia in Italia, nominando al suo posto uno sconosciuto ragionier Orlando.<\/p>\n<p>Insomma un governo che \u00e8 pi\u00f9 una minestra riscaldata, invece di rappresentare la svolta per il Paese. Genuflettendosi ai diktat di re Giorgio, BCE, UE, Bankitalia e poteri forti, Renzi ha gi\u00e0 perso in partenza. Voleva la nascita della Terza Repebblica, ma con questo governo \u00e8, invece, ritornato alla Prima. Sar\u00e0 il terzo premier imposto agli italiani dall&#8217;alto e insabbiato nelle secche, che rinfacciava a Letta. Voleva essere il rottamatore, ma si \u00e8 gi\u00e0 autorottamato.<\/p>\n<p>____________________________________________________________<\/p>\n<p>Fra i commenti apparsi sul web, il nostro Bepi Anguilla ci segnala quello di Davide, dal sito wordpress.com, dal titolo: IL PROGRAMMA? SALVARE DE BENEDETTI! &#8211; che qui di seguito riportiamo:<\/p>\n<p>ILSIMPLICISSIMUS (BLOG)a<\/p>\n<p>Qualunque governo cencelliano esca fuori dal poco magico cilindro dell\u0092ex rottamatore, una cosa \u00e8 certa: che assieme ad esso dovranno essere onorate le cambiali firmate per il sostegno politico e mediatico, al limite della decenza, che \u00e8 stato fornito al sindaco di Firenze negli ultimi sei mesi. Se Berlusconi verr\u00e0 ricompensato politicamente con l\u0092intoccabilit\u00e0 del conflitto d\u0092interessi e con la legge elettorale, nell\u0092ambito di un\u0092alleanza reale e opaca al tempo stesso, la prima tessera del Pd ossia De Benedetti dovr\u00e0 essere salvato con i soldi pubblici.<\/p>\n<p>Si sa da tempo che Sorgenia, la maggiore azienda del gruppo che edita L\u0092Espresso e Repubblica, si trova con l\u0092acqua alla gola: ha quasi 1,9 miliardi di debiti di cui 60 milioni gi\u00e0 scaduti a gennaio e non pagati. Il principale socio, l\u0092austriaca Verbund non ne vuole pi\u00f9 sapere e ha azzerato il valore delle azioni in suo possesso, mentre le banche creditrici ( tra cui Mps \u00e8 di gran lunga la pi\u00f9 esposta) sono disponibili a un taglio del debito di 600 milioni purch\u00e9 per\u00f2 i De Benedetti se ne accollino la met\u00e0, ipotesi cullata per due settimane ma venuta meno gioved\u00ec scorso in contemporanea con l\u0092ascesa di Renzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u0092ingegnere non ci vuole mettere pi\u00f9 di cento milioni visto che nonostante l\u0092aiutino di Letta da 130 milioni, rimangono parecchie altre grane, tra cui quella di Tirreno Power, controllata al 39%, oberata da 875 milioni di debiti e per i quali ancora non \u00e8 stata trovata una soluzione con Unicredit.<\/p>\n<p>Sono situazioni difficili, ma risolvibili con la benevolenza della politica che certo a un grande editore non pu\u00f2 mancare. Ma qui il problema \u00e8 strutturale: Sorgenia \u00e8 entrata nel mercato dell\u0092energia nel momento sbagliato, vale a dire quando i consumi hanno cominciato a scendere, il prezzo del gas si \u00e8 alzato e la concorrenza di solare ed eolico insieme ad altre circostanze, ha reso di fatto marginale, inutile e in perdita la piccola Enel messa in piedi dall\u0092ingegnere: per rimediare occorre un rapporto organico con il governo. Ed \u00e8 chiaro che va in questa direzione l\u0092interventismo politico debenettiano, reso plateale in questi giorni dal caso Barca, per conquistare un sostegno strutturale e sistematico dello Stato chiesto gi\u00e0 nel 2012, ma non ottenuto.<\/p>\n<p>L\u0092idea sarebbe quella di creare una bad company che metta insieme diverse centrali, alcune di Sorgenia, altre della E.ON e altre ancora di Edipower partecipata dai comuni di Milano e di Brescia (entrambi a guida Pd) nell\u0092ambito di un accordo che diminuisca di 12.500 megawatt (Sorgenia 3.200, E.ON 3.300, Edipower 6000) l\u0092energia prodotta. In pratica rimarrebbero di riserva in attesa di un nuova crescita della richiesta energetica e\/o di una insufficienza delle rinnovabili, condizione che naturalmente diventerebbe un altro obiettivo di governo. Ma la bad company come ricompensa per fare da \u0093riserva energetica\u0094 vorrebbe accaparrarsi 250 milioni di contributi pubblici: una vera bazza per chi spesso produce in perdita per una serie di problemi connessi al calo della domanda. E un\u0092operazione che aprirebbe la strada a una riduzione di altri 25 mila megawatt da parte di Enel e degli altri produttori, in cambio di altri 500 milioni di contributi pubblici. Tutto naturalmente da addebitare in bolletta sotto qualche voce generale o sul bilancio dello stato con un partita di giro pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u0092operazione sulla quale i grandi media tacciono perch\u00e9 cane non mangia cane, ma \u00e8 evidente che per tirar fuori tutti questi soldi in una situazione finanziaria in cui si raschia il fondo del barile e si sacrifica ogni tutela, occorre qualcosa di pi\u00f9 di un governo comprensivo, ci vuole un governo amico per la pelle. Anzi sulla pelle dei cittadini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ilsimplicissimus2.wordpress.com\">Fonte: http:\/\/ilsimplicissimus2.wordpress.com<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ilsimplicissimus2.wordpress.com\/author\/ilsimplicissimus2\/\">Link: http:\/\/ilsimplicissimus2.wordpress.com\/author\/ilsimplicissimus2\/<\/a><\/p>\n<p>20.02.2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/24\/presentato-il-nuovo-esecutivo-matteo-renzi-nella-palude\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/24\/presentato-il-nuovo-esecutivo-matteo-renzi-nella-palude\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL &#8220;GOVERNICCHIO RENZI NELLA PALUDE DELLA PRIMA REPUBBLICA&#8221; di Tonio Leuci Nonostante la propaganda dell&#8217;informazione di regime &#8211; su Renzi il pi\u00f9 giovane Presidente del Consiglio, sul governo pi\u00f9 rosa della storia della nostra Repubblica, sulle facce nuove dei ministri &#8211; questo governo \u00e8 in realt\u00e0 un &#8220;governicchio&#8221;. 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