{"id":25020,"date":"2014-02-25T10:39:54","date_gmt":"2014-02-25T10:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=25020"},"modified":"2014-02-25T10:44:38","modified_gmt":"2014-02-25T10:44:38","slug":"la-stanza-di-ezechiele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/25\/la-stanza-di-ezechiele\/","title":{"rendered":"LA STANZA DI EZECHIELE"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 25%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25020 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Ezechiele-Leandro-Santuario-della-pazienza.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Ezechiele-Leandro-Santuario-della-pazienza-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Particolare-di-un-affresco-di-Ezechiele-Leandro-sulla-facciata-della-sua-casa-museo-a-San-Cesario-di-Lecce.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Particolare-di-un-affresco-di-Ezechiele-Leandro-sulla-facciata-della-sua-casa-museo-a-San-Cesario-di-Lecce-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>da venerd\u00ec 28 febbraio a domenica 16 marzo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><em>Inaugurazione venerd\u00ec 28 febbraio \u2013 ore 18.30<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><em>Museo d\u2019arte contemporanea \u2013 Palazzo Ducale, San Cesario di Lecce<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><em>Tutti i giorni dalle 17 alle 19.30 &#8211; Ingresso gratuito<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><em>Info 0832205373 &#8211; www.comunesancesariodilecce.it<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Museo d\u2019arte contemporanea di San Cesario di Lecce ospita una mostra retrospettiva sull&#8217;artista Ezechiele Leandro a cura di Lorenzo Madaro e il contributo di Luigi Negro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Da venerd\u00ec 28 febbraio a domenica 16 marzo<\/strong> le sale del <strong>Museo d\u2019arte contemporanea<\/strong> del Palazzo Ducale di <strong>San Cesario di Lecce<\/strong> ospitano <strong>La stanza di Ezechiele<\/strong>, una mostra sentimentale su Ezechiele Leandro a cura di Lorenzo Madaro e il contributo di Luigi Negro. L&#8217;appuntamento \u00e8 organizzato dall&#8217;Assessorato alla cultura del Comune di San Cesario di Lecce con il patrocinio di ministero per i Beni e le attivit\u00e0 culturali, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Accademia di Belle Arti di Lecce, Osservatorio di Outsider art dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo e Ammirato Culture House di Lecce in collaborazione con Maison de Cr\u00e9atif di Mariangela De Carlo. In contemporanea sar\u00e0 possibile proseguire il percorso del progetto espositivo presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce, nel cui chiostro \u00e8 esposta in permanenza un\u2019importante scultura dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artista visionario, eclettico e curioso, Ezechiele Leandro recentemente \u00e8 stato al centro delle attenzioni dei media pi\u00f9 per gli incresciosi fatti di cronaca che hanno riguardato il suo Santuario della Pazienza (costituito da centinaia di sculture antropomorfe concepite con materiali di risulta nel giardino attiguo alla sua casa di San Cesario), che per la straordinaria vicenda artistica che lo ha visto protagonista fino al 1981, anno della sua scomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di San Cesario ha cos\u00ec deciso di ordinare una sua mostra retrospettiva per puntare l\u2019attenzione anche e soprattutto verso la sua complessa attivit\u00e0 pittorica e plastica, con un progetto espositivo che vuole \u2013 secondo le intenzioni di Lorenzo Madaro e Luigi Negro \u2013 entrare nel vivo del suo operare artistico, con l\u2019esposizione di numerosi dipinti, disegni, sculture, appunti, manoscritti e fotografie. Non un percorso canonico e rigidamente museale, ma un vero e proprio ambiente \u2013 ricavato all\u2019interno del piano attico del Palazzo Ducale di San Cesario \u2013 colmo di opere, oggetti, ricordi. Non uno spazio della commemorazione, ma uno spazio vivo, ancora attivo. Si \u00e8 preferito prediligere le opere e i documenti provenienti da collezioni private di San Cesario, per ricongiungere idealmente l\u2019artista con i suoi concittadini, per rinsaldare un rapporto troppo spesso frainteso e difficile. I visitatori della mostra (aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19.30) saranno accompagnati dagli studenti delle ultime classi del Liceo Artistico \u201cCiardo-Pellegrino\u201d di Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesta mostra rappresenta un naturale coinvolgimento della comunit\u00e0 in un\u2019operazione corale di attribuzione di valore all\u2019artista ed al percorso intrapreso per ottenerne la tutela\u201d, sottolinea il sindaco Andrea Romano. \u201cOrmai da mesi questa Amministrazione lavora, in sinergia con la sovrintendenza, per sancire definitivamente l\u2019importanza e l\u2019inviolabilit\u00e0 dei luoghi che accolgono le sue opere, in particolare del Santuario della Pazienza. Un lavoro lungo e pieno di insidie reso meno gravoso dalla sensibilit\u00e0 estrema dimostrata dal ministro Massimo Bray e dal mondo intellettuale salentino, con in testa Luigi Negro e Lorenzo Madaro. Molto \u00e8 stato e tanto ancora potr\u00e0 essere fatto con il contributo e l\u2019impegno di tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo il lancio in ottobre dell\u2019appello per la salvaguardia del Santuario della Pazienza sottoscritto tra gli altri da autorevoli esponenti del panorama culturale e artistico internazionale, questa mostra proprio perch\u00e9 realizzata con le opere possedute dai cittadini, ha l\u2019obiettivo di stabilire una sorta di ideale riconciliazione tra la comunit\u00e0 e l\u2019artista\u201d, ribadisce l\u2019assessore alla cultura Daniela Litti. \u201cIn tanti, infatti, hanno risposto con entusiasmo al nostro invito e prestato le opere che avevano nelle loro case, sentendosi in questo modo partecipi di questo ambizioso e importante progetto culturale di rilancio e valorizzazione dell\u2019artista Leandro che l\u2019amministrazione comunale ha da qualche tempo intrapreso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono molto interessato a questa iniziativa di studio e divulgazione che riguarda l\u2019opera di Ezechiele Leandro&#8221;, sottolinea Claudio Delli Santi, direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce. &#8220;La mostra retrospettiva, organizzata dal Comune di San Cesario negli spazi espositivi del Palazzo Ducale, ci vede attivamente coinvolti; l\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce, anche in tempi precedenti alla rivalutazione critica e storica di Leandro, \u00e8 stata sempre molto cosciente dell\u2019alto valore artistico della sua opera. Tra l\u2019altro da decenni la nostra Istituzione possiede un\u2019importante opera scultorea dell\u2019artista, visitabile in permanenza nel chiostro del convento che ci ospita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel contesto delle ricerche che il nostro laboratorio svolge da anni, il caso di Leandro si colloca come punto importante per i rapporti stretti con il territorio pugliese e i suoi ricercatori\u201d, precisa Rachele Fiorelli, dell\u2019osservatorio di Outsider art dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo. \u201cIl contributo di Lorenzo Madaro edito nel 2012 sulla rivista del nostro osservatorio ribadisce il nostro interesse verso l\u2019opera di Leandro, vista sia dal punto di vista della singola creazione che da quello pi\u00f9 ampio legato al tema degli enviroments, argomento oggi attualissimo in ambito europeo. L\u2019Osservatorio Outsider art partecipa quindi con grande piacere a questo omaggio organizzato a San Cesario di Lecce, auspicando una crescente e produttiva collaborazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovatello, nato a Lequile il 10 aprile 1905, gli viene imposto il nome di <strong>Ezechiele Leandro<\/strong> e subito affidato a baliatico. Fino al 1916 frequenta alcune classi delle scuole elementari e lavora come pastore. Il 14 novembre 1916 Giovanna Ciurlia riconosce Leandro come proprio figlio (senza per\u00f2 potergli dare il cognome) e viene chiuso in convento presso i frati.Nel 1921 parte per il servizio militare. Nel 1933 sposa Francesca Martina e si trasferisce a San Cesario di Lecce. Dal matrimonio nascono Maria Pia, Ines, Anna e Angelo affetto da sindrome di Down. Per far fronte ai problemi economici trova lavoro come minatore dapprima in Africa,dove rimane venti mesi e poi in Germania. Nel 1939 \u00e8 richiamato alle armi e assegnato alla caserma della Guardia di Finanza di Mare nel 1941 a Matera,dove si trasferisce con la famiglia che lo segue due anni dopo a San Cesario, essendo stato destinato in forze a Galatina. Nel \u201846 apre un&#8217;officina di affitto, riparazione e vendita di biciclette,e lavora anche come cementista e incrementa l&#8217;attivit\u00e0 di rottamaio. Acquista il terreno in via Cerundolo e inizia la costruzione della sua casa e trasferisce a Lecce la sua attivit\u00e0 di rottamaio che si \u00e8 notevolmente incrementata. Dal 1957, dopo aver sperimentato la scultura decide di cimentarsi nella pittura.Partecipa a vari concorsi, e la tv italiana si occupa di lui nel &#8217;62, quando inizia la costruzione del &#8220;Santuario della Pazienza&#8221;e nel 69. Nel &#8217;70 \u00e8 sconvolto dalla perdita della moglie. L&#8217;anno dopo espone a Londra,alla &#8220;Galleria &#8217;70&#8221; di Lecce, e partecipa a diverse collettive e personali in tutta Italia ed \u00e8 a Roma tra i &#8220;90 Artisti in via Frattina&#8221;. Incontra per un&#8217;intervista sulla Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Verri,sar\u00e0 l&#8217;inizio di una lunga amicizia.Nel &#8217;72 apre a Lecce la Galleria Leandro e poco tempo dopo espone alla galleria comunale &#8220;Il Sedile&#8221; di Lecce. Si occupano di lui Toti Carpentieri e Renzo Margonari e anche la Rai TV che trasmette un altro servizio.Intanto i rapporti con alcuni suoi concittadini si fanno sempre pi\u00f9 ostili al punto che nel &#8217;73 \u00e8 costretto a sopraelevare il muro di cinta del giardino per difendere se stesso e le sue opere dalle continue aggressioni di chi considera Leandro un &#8220;pazzo&#8221; creatore di &#8220;mostri,pupi&#8221; contro i quali addirittura si arriva a chiedere in una petizione di firme che vengano rasi a suolo.Nel frattempo per\u00f2 Leandro riceve riconoscimenti in campo internazionale e continua le sue esposizioni su tutto il territorio nazionale e poi in un tour europeo che lo porta a Lione, Londra, Parigi, Bruxelles, Strasburgo, Berlino e Marsiglia. Il 12 ottobre 1975 inaugura &#8220;Il Santuario della Pazienza&#8221; \u2013 Museo Leandro, San Cesario di Lecce. Recensito da importanti testate giornalistiche e cataloghi d&#8217;arte riceve il titolo di Accademico dell&#8217;Accademia Tiberina di Roma,vince numerosi premi e nel &#8217;77 pubblica il suo primo libro &#8220;La creazione degli angeli e il peccato di Adamo ed Eva&#8221; e nel 1980 per il libro &#8220;Sentite questo&#8221; viene nominato dall&#8217;Accademia Internazionale di lettere Arti e Scienze di Bologna &#8220;Accademico d&#8217;onore a vita&#8221;. Prepara con la collaborazione del Comune di San Cesario e il Quotidiano di Lecce la grande mostra fissata per il febbraio del nuovo anno presso il Museo d&#8217;Arte Contemporanea di San Cesario curata da Toti Carpentieri, ma muore il 17 febbraio 1981. In anni recenti il Santuario della pazienza \u00e8 stato al centro di numerose azioni e riflessioni del collettivo \u201cLu Cafausu\u201d, che proprio a San Cesario ha avviato da quattro anni \u201cLa festa dei vivi (che riflettono sulla morte). Attualmente quattro sculture di Leandro sono esposte nella sezione permanente del museo MUST di Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La mostra sar\u00e0 visitabile tutti i giorni \u2013 dal luned\u00ec alla domenica \u2013 dalle 17 alle 19.30. In contemporanea sar\u00e0 possibile visionare l\u2019importante scultura di Ezechiele Leandro conservata nel chiostro dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce (via Libertini, 3 \u2013 73100 Lecce \/ Tel. 0832258611).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Info<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Comune di San Cesario di Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">tel. 0832205373<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Ufficio stampa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Societ\u00e0 Cooperativa Coolclub<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Piazza Baglivi 10, Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Tel e Fax: 0832303707 &#8211; 3394313397<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><a href=\"mailto:ufficiostampa@coolclub.it\">ufficiostampa@coolclub.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Ufficio Stampa Comune di San Cesario di Lecce<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Laboratorio Giornalisti Indipendenti Soc. Coop.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Via Fleming 1, Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">laboratoriogiornalisti@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Alessandra Caiulo 3668166047 &#8211; alessandracaiulo.press@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Alberto Mello 3491300415 &#8211; <a href=\"mailto:albe.mello@gmail.com\">albe.mello@gmail.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EZECHIELE LEANDRO. LA BIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(da A. Benegiamo \u2013 A. Biscuso, Date e fatti, in A. Benegiamo, A. Biscuso, L. Carbone, M. R. Pati, A. Serafino, L\u2019opera di Leandro. Tre approcci alla sua conoscenza, Edizioni \u201cIl Raggio Verde\u201d, 2000)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1905 Ezechiele Leandro nasce a Lequile il 10 aprile. Nelle ultime pagine del registro dell\u2019Anagrafe, comune di Lequile, dove sono trascritti gli atti di nascita anomali, si legge: \u201cDetta Adamo Crocefissa si presenta all\u2019Anagrafe in veste di Pia Ricevitrice denunciando il ritrovamento di un neonato coperto da sole poche fasce che gli legavano anche le braccia, in<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un cestino con qualche panno\u201d. Al piccolo \u00e8 imposto il nome di Ezechiele Leandro, subito affidato a baliatico presso una famiglia di contadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1905 &#8211; 1916 Frequenta alcune classi delle scuole elementari e lavora come pastore. \u201cIl l4 novembre 1916\u00a0 Ciurlia Giovanna riconosce come proprio figlio Leandro senza per\u00f2 potergli dare il cognome\u201d; difatti presso l\u2019Ufficio Anagrafe appare chiara la posizione di figlio di nessuno di Leandro. Viene chiuso in convento presso i frati. Leandro, nella sua<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">autobiografia inedita, scrive che i suoi genitori non potettero \u201cregolarizzare\u201d la loro posizione per il precedente matrimonio del padre Pietro, che descrive come un esperto commerciante, bravo armaiolo, suonatore d\u2019armonica dai lunghissimi capelli. Della madre ci dice solo che era una casalinga. Nulla ci riferisce dei fratelli e dei parenti con\u00a0cui ha mantenuto sporadici rapporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1921 Parte per il servizio militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1930 Muore il genitore naturale e la madre si sposa. Esercita diversi mestieri tra i quali il cementista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1931 Mentre lavora come cementista in una villa fa conoscenza con gli operai che stanno costruendo il pavimento a mosaico ed il capo mastro, maestro Michele, gli propone di lavorare con loro. Leandro ci pensa quindi rifiuta l\u2019offerta spiegando la sua idea: \u201cPer fare il mosaico metti pietra avanti pietra invece io o pensato di mettere pietra\u00a0su pietra\u201d (dall\u2019Autobiografia inedita di Leandro). Inizia, cos\u00ec, il primo lavoro che chiama: \u201cLA MONTAGNA FORATA\u201d. Per completarlo impiegher\u00e0 due anni e due mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1932 -1933 Sposa Francesca Martina di San Cesario dove si trasferisce nella casa di propriet\u00e0 della moglie in Via Insao. Inizia le prime opere in cemento, in breve tempo riempie la casa di sculture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1933 Completa la scultura \u201cLa Montagna forata\u201d del peso di 153 Kg. \u201cMe la fecero mandare a Mussolini con un carro merci e si ruppe quando Mussolini vite quel lavoro mi mando 4 fonogrammi voleva sapere le mie inspirazioni mi mando 80 lire col prefetto Formica\u201d (dall\u2019Autobiografia inedita di Leandro). Il 12 Ottobre nasce la prima figlia: Maria Pia. Si trova in difficolt\u00e0 economiche e trova lavoro come minatore in Africa dove rimane per venti\u00a0mesi. Entra in contatto con gli indigeni e apprende la tecnica di produrre colore con terre e\u00a0materie naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1936 Il 21 Luglio nasce la seconda figlia Ines. Ancora una volta si vede costretto a partire. Trova lavoro in Germania, in miniera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1939 Viene richiamato alle armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1940 Nasce il 2 Febbraio la terzogenita Anna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1941 Richiamato ancora una volta alle armi \u00e8 assegnato alla Caserma della GUARDIA DI FINANZA DI MARE a Scansano (Matera). Si trasferisce con tutta la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1945 Destinato in forze a Galatina rientra a San Cesario con tutta la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1946 Il 3 Gennaio nasce il figlio Angelo affetto da sindrome di Down. Apre un\u2019officina di: affitto, riparazione e vendita di biciclette che assembla facendosi arrivare direttamente i pezzi dalla fabbrica di Milano. Lavora anche come cementista e incrementa l\u2019attivit\u00e0 di rottamaio iniziata anni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1953 Usa il cortile della sua abitazione come deposito per la raccolta, la selezione e la spedizione di materiale ferroso e non. Chiude l\u2019officina di biciclette e diviene presto conosciuto come \u201cZzachieli\u201d. Lo aiuta nell\u2019attivit\u00e0 la figlia Ines.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1955 Acquista a San Cesario il terreno in Via Cerundolo. Inizia a costruire la casa e trasporta le sculture in cemento da Via Insao in Via Cerundolo. Trasferisce l\u2019attivit\u00e0 di rottamaio a Lecce nei pressi di porta San Biagio. La domenica dopo Pasqua, in ricorrenza dellafestivit\u00e0 religiosa \u201cSAN GIUSEPPE DELLA STELLA\u201d espone nella piazza di San Cesario il gruppo scultoreo: \u201cLA BANDA DI PINOCCHIO\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1956 Essendo cresciuta l\u2019attivit\u00e0 di rottamaio \u00e8 costretto a trovare un posto pi\u00f9 grande. Si trasferisce, sempre a Lecce in Via Camillo Palma dove dispone di due ampi locali e cinque grandi capannoni che adibisce a depositi per il ferro, la ghisa, l\u2019antimonio, la lana e altro. Il materiale viene selezionato e spedito con vagoni merci verso le ferriere del<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nord Italia. Affida l\u2019organizzazione e l\u2019amministrazione dell\u2019impresa alla figlia Ines, impegna la moglie alla ricezione, lui cura i rapporti con l\u2019esterno continuando cos\u00ec anche l\u2019attivit\u00e0 di compra-vendita di oggetti d\u2019antiquariato. E\u2019 in questo periodo che viene in possesso della carrozza reale e di un busto di Re Vittorio Emanuele che rivender\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">qualche anno dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1957 Dopo aver sperimentato la scultura decide di cimentarsi nella pittura. La prima opera pittorica raffigura un uomo che uccide, cavalcandolo, un grande drago; \u00e8 dipinta su una tela dell\u2019ottocento riciclata, che \u00e8 custodita nel museo Leandro in San Cesario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1960 Completa la casa museo. In luglio fa richiesta al Questore di Lecce, del permesso per l\u2019apertura del museo a biglietto non gratuito. Partecipa all\u2019Internacional Gal\u00e0 a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1961 Gli viene assegnato il \u201cDiploma per il Presepe cristiano\u201d nel concorso Provinciale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ENAL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1962 La figlia Ines lascia la conduzione dell\u2019attivit\u00e0 familiare per il trasferimento del marito. Non riuscendo a gestire da solo quella che ormai \u00e8 diventata un\u2019impresa, Leandro si vede costretto a chiudere. Sopravvive grazie a lavori saltuari e alla vendita delle sue opere. Inizia la costruzione del \u201cSantuario Della Pazienza\u201d. Prima apparizione sulla TV Italiana in un documentario nella rubrica \u201cCronache Italiane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1963 Datato 13 luglio \u00e8 il primo articolo, di una testata locale, di cui abbiamo completa documentazione: \u201cCooperazione Sud\u201d &#8211; Un\u2019ARTISTA PLASTICO &#8211; di Mario Moscardino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1965 Leandro stanco dei disagi, dei sacrifici e delle difficolt\u00e0 economiche che la famiglia deve sopportare scrive al\u00a0Parlamento Italiano e alle alte cariche della Repubblica chiedendo sostegno economico per poter serenamente\u00a0continuare a costruire la sua opera dando, cos\u00ec, \u201cLustro alla patria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1966 28 Febbraio: la SIAE rilascia a Leandro Ezechiele il certificato per il pagamento dei diritti erariali per l\u2019apertura del museo.Scrive e chiede all\u2019Ente Soggiorno e Turismo di Lecce l\u2019inserimento della casa-museo Leandro nelle guide turistiche. Riceve la benedizione di papa Paolo VI che vede nel suo lavoro: \u201cL\u2019affermazione della fede\u201d. Conferma la mostra a Praga, propostagli dall\u2019Istituto di Cultura Italiano e concede l\u2019intervista a Radio Praga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1969 Partecipa a Novoli al premio San Gabriele. La TV Italiana si occupa nuovamente di lui in un servizio su \u201cCronache Italiane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si hanno testimonianze attendibili su rapporti epistolari tra Leandro e importanti nomi dell\u2019ambiente artistico\u00a0e culturale Italiano. Le lettere di: Picasso, Giovanni XXIII, Paolo VI e Renato Guttuso furono trafugate dal museo quando l\u2019Artista era ancora in vita. Poche e non databili sono le testimonianze scritte pervenuteci. 19 Gennaio 1969 \u00e8 datata la busta di una lettera di Renato Guttuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1970 11 Ottobre, muore di ictus cerebrale la moglie. Leandro cade in un profondo e insanabile dolore. Fermer\u00e0 il suo ricordo in una delicatissima poesia: \u201dL\u2019Aquila d\u2019oro\u201d.La morte della moglie gli lascia una pesante eredit\u00e0: il figlio Angelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1971 Collabora con Ruth Carter che si occupa della mostra a Londra e prende contatti con la California. Espone, in Luglio e in Ottobre alla \u201cGalleria \u201c70\u201d di Lecce. Vittorio Balsebre recensisce Leandro sulla testata \u201cL\u2019ora del Salento\u201d. Partecipa a personali e collettive in tutta Italia ed \u00e9 tra i: \u201d90 Artisti in Via Frattina\u201d. Incontra Antonio Verri per un\u2019intervista su \u201cLa Gazzetta Del Mezzogiorno\u201d, sar\u00e0 l\u2019inizio di una lunga amicizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1972 Espone, presso il convento di San Francesco in Lequile per la prima volta, le: \u201cSculture di fil di ferro e pedane di carrozze\u201d. Leandro \u00e8 un assiduo frequentatore di questo convento perch\u00e9 legato da amicizia con alcuni frati. In Giugno apre a Lecce la Galleria Leandro ed in occasione della personale scrive di suo pugno la presentazione sul catalogo. Questa stessa presentazione la user\u00e0, senza apporre correzioni, nella mostra alla galleria comunale \u201cIl Sedile\u201ddi Lecce poco tempo dopo. E\u2019 invitato alla \u201cXXII Rassegna GB Salvi Piccola Europa\u201d \u00e8 presente sul catalogo del centro nazionale d\u2019arte e cultura \u201cIl Centauro\u201d. Divengono pi\u00f9 assidui gli incontri con Toti Carpentieri e Renzo Margonari. La RAI TV trasmette un altro servizio su Leandro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1973 In aprile \u00e8 costretto a sopraelevare il muro di cinta del giardino per difendersi e difendere le sue opere dalle continue aggressioni dei concittadini che oltre ad avergli affibbiato l\u2019appellativo di \u201cPazzo\u201d poco gradiscono quei \u201cMostri, Pupi\u201d che fanno scempio del paesaggio urbano, tanto da chiedere, in una petizione di firme (anno 1974), alle autorit\u00e0 di liberarli da quell\u2019orrore passandoci sopra le ruspe. Leandro ha gi\u00e0 ricevuto riconoscimenti in campo internazionale e lo amareggia sentirsi incompreso proprio nel paese dove vive. Reagisce stilando un Manifesto alla Cittadinanza che affigge nel paese quindi scrive lettere di denuncia ai giornali e alle autorit\u00e0 locali e nazionali. Nel frattempo vince il \u201cII Premio Ducato di Parma\u201d. Espone a Milano, Bologna, Tricase, Lequile, Galatina; Viene invitato\u00a0alla \u201cVII Rassegna d\u2019Arte Naif\u201d a Luzzara, il suo nome \u00e8 inserito nel bollettino ufficiale \u201cArtemercato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1974 In Gennaio espone, a Lugano, nella rassegna \u201c90 artisti, 240 Opere\u201d recensita da \u201cLa Gazzetta Delle Arti\u201d. Il sindaco di San Cesario, Federico Romano, chiede ad Angelo Ubiali un parere sull\u2019arte di Leandro, questi risponde con un entusiastico articolo a tutta pagina su \u201cL\u2019Eco di Bergamo\u201d. In Maggio la Regione Puglia acquista, tra gli altri, il dipinto \u201cScontro tra Due Mondi\u201d. E\u2019 invitato alla \u201cII Rassegna Di Grafica e Bianco e Nero, omaggio a Pablo Picasso\u201d a Roma; alla \u201c77\u00b0 Mostra Galleria Sagittaria\u201d, Pordenone. Espone a: Forte dei Marmi, Riccione, Lecce e Manduria. In Dicembre esce il \u201cIl volume Naifs Italiani\u201d curato da Renzo Margonari che sceglie il disegno e lo scritto \u201cLa Volont\u00e0\u201d di Leandro per aprire e chiudere il volume. Nelle pagine 206 &#8211; 211 del volume si legge la presentazione dello stesso Leandro e l\u2019intervento critico di Ennio Bonea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1975 Inizia il \u201cTour Europeo Giro d\u2019Europa d\u2019Arte Naive Italiana\u201d che si concluder\u00e0 nel 1976 toccando diverse citt\u00e0 Europee tra cui Lione, Londra, Parigi, Bruxelles, Strasburgo, Berlino e Marsiglia. Il 12 Ottobre inaugura il \u201cSantuario Della Pazienza\u201d. Museo Leandro in San Cesario di Lecce.La TV locale \u201cTelesalento\u201d gli dedica un documentario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono presenti nella documentazione da noi visionata altri filmati non datati, quindi non riportati, di TV italiane, tedesche e francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1976 La sua opera \u00e8 recensita da: \u201cArte Rivista\u201d di Padova, \u201cCatalogo d\u2019Arte Contemporanea Alba\u201d. La \u201cDomenica Del Corriere\u201d gli dedica un lungo servizio a firma di Marco Sorteni. \u00c8 nell\u2019annuario \u201cVER-ARS\u201c.L\u2019Accademia Tiberina gli conferisce il titolo di Accademico; Vince il \u201cPremio Stampa\u201d e il \u201cPremio Fernet-Branca\u201d a Concordia. Oltre a partecipare alla \u201cII Triennale D\u2019Arte Naives Italiana\u201d espone, in mostre personali, a: Lugano, Bruxelles,\u00a0Zurigo. A Roma partecipa, su invito di Tina Anselmi, alla\u201dII Mostra Internazionale per i diritti degli Handicappati Mille Bambini in Via Margutta\u201ddell\u2019Unicef. Espone al \u201cCentro T. Fiore\u201d di Parabita in una mostra curata da Rocco Coronese; nel catalogo sono presenti le critiche di: Ennio Bonea, Toti Carpentieri, Vittore Querel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1977 \u00c8 inserito: nella \u201cGuida Nazionale all\u2019Arte Italiana\u201d, Bugatti ed.; nel \u201cDizionario Enciclopedico Bolaffi degli Artisti Italiani del XX sec.\u201d; Nel \u201cCatalogo Nazionale Bolaffi\u201d. Riceve il \u201cDiploma d\u2019Onore Omaggio a Ligabue\u201d. E\u2019 invitato dall\u2019Istituto di Cultura Italiano ad esporre in una mostra al Museo Etnografico di Varsavia, insieme ai 34 artisti Naifs Italiani pi\u00f9 rappresentativi. Espone ad Alberobello e la cura del catalogo \u00e8 affidata a Renzo Margonari. Pubblica il suo primo libro: \u201cLa creazione degli Angeli e il peccato di Adamo ed Eva\u201d- Scorrano Offset &#8211; Lecce. Nella prima pagina si legge: \u201cNota al lettore: per espresso desiderio dell\u2019Autore non sono state apportate le dovute correzioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1978 Vince: il \u201cPremio internazionale Giannino Grossi\u201d, il \u201cPremio F.De Pisis\u201d; \u00e8 nominato socio benemerito dall\u2019Associazione \u201cAmici Del Salento\u201d; gli viene conferito il titolo di Accademico Dall\u2019\u201cAccademia Italia delle Arti delle Scienze delle Lettere\u201d; pubblica il suo secondo libro \u201cPenzieri e Cunti\u201d con Tipolito Greco \u2013 Copertino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1979 E\u2019 invitato da Cesare Zavattini alla rassegna \u201cNaifs\u201d da lui curata. Gli viene assegnato il \u201cPremio Toscanarte\u201d e vince il primo premio a \u201cIl Pittore \u201c79\u201d. Partecipa alla fiera di Genova. E\u2019 presente nel catalogo \u201cOrizzonti \u201979\u201d e sull\u2019Annuario \u201cASPI\u201d. Pubblica con la Seledizioni di Bologna il suo III libro \u201cSentite questo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1980 L\u2019Accademia Internazionale di Lettere Arti e Scienze di Bologna nomina Leandro \u201cAccademico d\u2019onore a vita per \u201cSentite Questo\u201d a Firenze riceve i premi: \u201cIl Porcellino\u201de il \u201cPremio Coppa del Mondo\u201d. E\u2019 invitato a partecipare alla prima mostra permanente della \u201cPinacoteca Internazionale D\u2019Arte Moderna e Contemporanea 2000\u201d a Salsomaggiore. Organizza e coordina, con il Comune di San Cesario ed il Quotidiano di Lecce, la grande\u00a0mostra, fissata per il Febbraio 1981 presso il Museo d\u2019Arte Contemporanea di San Cesario. Colpito da ictus cerebrale \u00e8 costretto ad un periodo di rieducazione a Putignano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1981 Muore il 17 Febbraio alla vigilia della tanto attesa mostra a San Cesario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA STANZA DI EZECHIELE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA MOSTRA SENTIMENTALE SU EZECHIELE LEANDRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Ducale &#8211; Museo d\u2019arte contemporanea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Cesario di Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28 febbraio \u2013 16 marzo 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sindaco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Romano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assessore alla Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Daniela Litti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curatela<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Madaro e il contributo di Luigi Negro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ufficio stampa della mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pierpaolo Lala &#8211; Coolclub<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apparati didattici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angela Beccarisi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le visite guidate sono a cura degli studenti del liceo artistico \u201cCiardo-Pellegrino\u201d di Lecce: Maria Rita Ape, Francesca Boccardo, Michelangelo Greco, Azzurra Liaci, Michela Maci, Giuliana Scardino e Sara Totaro, coordinati dalla docente di storia dell\u2019arte Paola Pascariello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrocini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Accademia di belle arti di Lecce, Osservatorio di outsider art dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo e Ammirato Culture House<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere in mostra provengono dalle seguenti collezioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Maurizio Aiuto, Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Benegiamo, San Cesario di Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comune di San Cesario di Lecce &#8211; Museo Civico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Alfredo Calabrese, Campi Salentina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Scaramuzza Arte Contemporanea, Lecce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento particolare a: Maurizio Aiuto, Antonio Benegiamo, Davide Benegiamo, Ambra Biscuso, Giuseppe Bruno, Alfredo Calabrese, Toti Carpentieri, Cooperativa Coolclub, Nicoletta Coppola, Annarita De Blasi, Claudio Delli Santi, Mariangela De Carlo, Chiara De Lorenzo, Valeria De Rinaldis, Eva Di Stefano, Luigi Faggiano, Ottorino Forcignan\u00f2, Gino Franco, Marinilde Giannandrea, Rachele Fiorelli, Pierpaolo Lala, Luigi Lezzi, Maison de Cr\u00e9atif di Mariangela De Carlo, Paola Pascariello, Maria Rubini, Tiziana Rucco, Franco Scardino, Francesco Spada, Diana Vergallo e ai collezionisti che hanno prestato opere e documenti delle proprie raccolte preferendo l\u2019anonimato.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/25\/la-stanza-di-ezechiele\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/25\/la-stanza-di-ezechiele\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da venerd\u00ec 28 febbraio a domenica 16 marzo Inaugurazione venerd\u00ec 28 febbraio \u2013 ore 18.30 Museo d\u2019arte contemporanea \u2013 Palazzo Ducale, San Cesario di Lecce Tutti i giorni dalle 17 alle 19.30 &#8211; 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