{"id":251344,"date":"2025-11-16T15:30:00","date_gmt":"2025-11-16T14:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=251344"},"modified":"2025-11-12T10:12:06","modified_gmt":"2025-11-12T09:12:06","slug":"il-pranzo-della-domenica-a-calimera-a-casa-di-anna-maria-chirienti-respirando-cultura-il-griko-e-la-colonna-sonora-della-mia-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/16\/il-pranzo-della-domenica-a-calimera-a-casa-di-anna-maria-chirienti-respirando-cultura-il-griko-e-la-colonna-sonora-della-mia-vita\/","title":{"rendered":"IL PRANZO DELLA DOMENICA \/ A CALIMERA A CASA DI ANNA MARIA CHIRIENTI, DOVE SI RESPIRA CULTURA: &#8220;Il Griko \u00e8 la colonna sonora della mia vita&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1536\" height=\"2048\" class=\"wp-image-251375\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/amchi.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/amchi.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/amchi-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/amchi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/amchi-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo a Calimera, a casa di Anna Maria Chirienti, ci ha preparato un pranzo di&nbsp; cucina tradizionale salentina. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe mie specialit\u00e0 sono, come primi, la pasta al forno, le sagne <em>ncannulate<\/em> fatte in casa e la parmigiana. Amo fare i dolci, anche se ora, non essendoci i figli, ne realizzo meno. Preparo le crostate con la marmellata fatta da me, i mustaccioli. E abito in questo bellissimo paese dove ho sempre vissuto sin dalla nascita.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnna Maria, ti conosciamo come una studiosa del linguaggio griko. E non ti nascondiamo che siamo qui soprattutto perch\u00e8 ce ne parli diffusamente&#8230; Ottime queste sagne&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Anna Maria sorride e si narra: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo da 15 anni mi interesso della lingua grika che per me ha rappresentato e rappresenta la colonna sonora della mia vita, in quanto l\u2019ho sempre ascoltata dai miei genitori e familiari. <\/p>\n\n\n\n<p>Per me il griko \u00e8 una ricchezza di valore inestimabile che abbiamo il dovere di mantenere e non farlo morire. \u00c8 come un monumento che si deve curare con delicatezza per\u00f2 senza falsarlo. \u00c8 la nostra storia, la nostra cultura, le nostre radici. <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 da oltre centocinquant\u2019anni nel periodo in cui visse Vito Domenico Palumbo, il pi\u00f9 grande scrittore e cultore del griko di tutta la Grec\u00eca, si diceva che era una lingua che si stava perdendo, ma lui imperterrito combatt\u00e8 in tutti i modi a fare conoscere questa lingua dappertutto, anche nella madre Patria Grecia e cercare di rendere consapevoli della ricchezza del griko i suoi conterranei Dopo di lui ci sono stati tanti cultori che hanno seguito il suo esempio e che come lui ci hanno lasciato tanti lavori letterari e poetici&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltando Anna Maria, siamo passati alla parmigiana, anzi alla &#8216;parmiggiana&#8217;, saporitissima e appetitosa. Fa onore al piatto anche la nostra ospite, che continua:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNegli anni Sessanta, il periodo del benessere economico, in cui tutto ci\u00f2 che era vecchio veniva abbandonato, anche il griko ebbe uno svilimento, nel senso che anche se i genitori continuavano a parlarlo,&nbsp; non lo trasmettevano ai figli perch\u00e9 credevano che il parlarlo fosse segno di povert\u00e0 culturale ed sociale, creando cos\u00ec una generazione che lo capiva ma che non aveva l\u2019abitudine a parlarlo. Questa era la mia generazione: la \u201c generazione sospesa\u201d come dice una mia amica antropologa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 negli anni settanta grazie ad alcuni illuminati come i Lefons, Giannino Aprile, Franco Corlian\u00f2, Cesare Campanelli ed&nbsp; altri, il griko ha riconquistato piano piano la sua dignit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1975, pochi giorni prima di essere ucciso, venne a Calimera Pier Paolo Pasolini, cultore delle lingue minoritarie, proprio per sentire il suono di questa bellissima lingua che risale a pi\u00f9 di 2\/3000 anni fa. Ne fu entusiasta. Anche questo ha contribuito a renderci consapevoli del valore che questa lingua aveva. Grazie anche alle leggi a favore delle minoranze linguistiche, sono sorte qua e l\u00e0 iniziative volte alla sua salvaguardia del griko, anche se molte volte queste iniziative non venivano utilizzate al meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Io, che sono nata nel 1959, mi sono ritrovata a respirare quest\u2019aria e ho cominciato ad interessarmi al griko. Leggevo, tutto ci\u00f2 che trovavo scritto&nbsp; in questa lingua e mi dilettavo a recitarla e a parlarla&nbsp; comprendendola benissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindici anni fa ho cominciato uno studio sistemico, frequentando corsi per imparare a scriverlo, a parlarlo, partecipando ad iniziative che avevano lo scopo di valorizzarlo. Ora da alcuni anni lo insegno in un\u2019 associazione culturale, ho svolto delle attivit\u00e0 come interprete e traduttore per conto della Grec\u00eca Salentina, collaboro con la Casa Museo di Calimera.<\/p>\n\n\n\n<p>Se potesse ritornare in vita Vito Vito Domenico Palumbo, sono sicura che sarebbe contento del lavoro che si sta facendo per questa lingua. Forse il griko non pu\u00f2 pi\u00f9 rappresentare un modo di comunicare ( anche se c\u2019\u00e8&nbsp; gente che lo continua a fare, anche giovani appassionati), ma ci sono tanti altri modi per tenerlo vivo: l\u2019insegnamento , la scrittura, la recitazione, la musica&#8230; Io sono ottimista, anche se purtroppo alcuni linguisti, non conoscendo il griko, si permettono di dire che il griko morir\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Pacata ed esaustiva, buona come la sua cucina, ecco il dulcis in fundo, ovvero la crostata con la marmellata di uva, una vera delizia. <\/p>\n\n\n\n<p>E concude anche la professoressa Chirienti, come ci viene spontaneo apostrofarla: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCon la Casa Museo della Civilt\u00e0 contadina e cultura grika, ho collaborato per molti anni nella realizzazione di alcune pubblicazioni, di alcune mostre o eventi, sempre curando la parte grika. Ora, insieme a Silvano Palam\u00e0 ( Presidente e direttore della Casa Museo) stiamo svolgendo, anzi lo abbiamo terminato ( mancano alcuni dettagli) un progetto \u201c Leggere le pietre\u201d \u2013 Costruire la memoria, progettare il futuro. Abbiamo realizzato 75 schede descrittive di altrettanti luoghi di Calimera e dintorni. Schede scritte sia in italiano (da Silvano) che in griko ( da me). Con queste schede abbiamo realizzato un primo libretto divulgativo e stiamo per terminare il secondo. Verranno messi dei QR-Code per ciascuno dei luoghi considerati. L\u2019 anno scorso ho partecipato ad un concorso nazionale UNPLI \u201c Salva la tua lingua locale\u201d ed ho vinto il Primo premio nella sezione Prosa Inedita con un mio racconto in griko. Ho ricevuto il premio in Campidoglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho creato su Fb un mio gruppo, Pramata Grika, dove mando dei post riguardanti il griko: poesie, frasi, eventi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo alla conclusione del nostro incontro, ma un&#8217;ultima domanda la poniamo, ad Anna Maria: \u00abIl griko, va bene. Ma poi cosa ti piace fare, nella vita?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAmo molto il mare. L\u2019estate mi trasferisco per tre mesi a Roca, dove ho una mia casetta. Amo fare lunghe passeggiate al mattino sulla riva del mare facendo foto guardando l\u2019alba. Per me il mare \u00e8 anche immergermi nell\u2019 acqua e fare lunghe nuotate. La natura mi rilassa,&nbsp; in inverno quando sono a Calimera riservo una parte della mia giornata a passeggiare fra boschi e pinete.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho un gatto e due cani e mi dedico spesso alla cura delle piante del mio giardino.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Semplice e ricca di umanit\u00e0, la nostra ospite grika. Ci ha immersi in un bellissimo mondo che merita, veramente, di essere conosciuto e apprezzato sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>____________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 78 \u2010 continua )<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/16\/il-pranzo-della-domenica-a-calimera-a-casa-di-anna-maria-chirienti-respirando-cultura-il-griko-e-la-colonna-sonora-della-mia-vita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/16\/il-pranzo-della-domenica-a-calimera-a-casa-di-anna-maria-chirienti-respirando-cultura-il-griko-e-la-colonna-sonora-della-mia-vita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo _____________ Siamo a Calimera, a casa di Anna Maria Chirienti, ci ha preparato un pranzo di&nbsp; cucina tradizionale salentina. \u00abLe mie specialit\u00e0 sono, come primi, la pasta al forno, le sagne ncannulate fatte in casa e la parmigiana. Amo fare i dolci, anche se ora, non essendoci i figli, ne realizzo meno. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":251375,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251344"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251344"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251344\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":251376,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251344\/revisions\/251376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}