{"id":25151,"date":"2014-03-01T09:36:09","date_gmt":"2014-03-01T09:36:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=25151"},"modified":"2014-03-01T09:36:35","modified_gmt":"2014-03-01T09:36:35","slug":"collaudopoli-in-morte-di-un-imprenditore-ucciso-dallo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/01\/collaudopoli-in-morte-di-un-imprenditore-ucciso-dallo-stato\/","title":{"rendered":"Collaudopoli. In morte di un imprenditore ucciso dallo Stato"},"content":{"rendered":"<p><strong>La storia di Carlo Massone da Alessandria<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDopo tanti anni, come volevasi dimostrare, in Italia, pur con la ragione, non si riesce a cavare un ragno dal buco, anzi s\u00ec \u00e8 cornuti e mazziati e ti dicono, in aggiunta, subisci e taci\u201d.<\/p>\n<p>\u00abSiamo un paese di truffatori ed evasori fiscali, o, magari, qualcuno ha interesse a farci passare come tali\u00bb. Cos\u00ec afferma il dr Antonio Giangrande, noto saggista di fama mondiale e presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie, sodalizio antimafia riconosciuto dal Ministero dell\u2019Interno. Associazione fuori dal coro e fuori dai circuiti foraggiati dai finanziamenti pubblici.<\/p>\n<p>\u00abEsemplare \u00e8 la storia di Carlo Massone, un autotrasportatore di Alessandria che da anni combatte una battaglia impari. Compr\u00f2, a sua insaputa, un camion inidoneo alla funzione indicata, tratto in inganno dalla documentazione pubblica allegata e per questo, a sua volta, ingiustamente accusato di truffa. Mezzi inidonei, ma dichiarati tali, e per gli effetti furono bloccati, inibendo l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale. Da anni si rivolge alle istituzioni competenti ed ai Parlamentari italiani ed europei con funzioni di vigilanza ed inchiesta. La prima volta che si rivolse a me, chiedendomi aiuto e non avendo potere di intervento, premonendo il futuro, gli dissi che con questa gente e le istituzioni che li coprono non avrebbe cavato un ragno dal buco: \u201csarai cornuto e mazziato\u201d, gli dissi. A questo danno si \u00e8 aggiunta la beffa: Equitalia chiede 175mila euro per quella sua stessa attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cPreg.mo Presidente Avv. Antonio Giangrande le mando l&#8217;interrogazione parlamentare aggiornata con la risposta evasiva del Ministero, in quanto il collaudo avvenuto a Cuneo non era solo scaduto, ma era falso. E ci\u00f2 lo dico con documenti alla mano. Sia la motorizzazione, che la ASL, ARPA e il CTU del Tribunale di Alessandria\u00a0 hanno dichiarato\u00a0 la declaratoria di non usabilit\u00e0 del camion con gru e piattaforma. A riscontro della risposta mi chiedo come abbia fatto il camion a circolare prima di essere venduto al Carlo Massone con timbri \u201cregolare\u201d senza verifica e poi come si possa addebitare il tutto all\u2019usura successiva del camion gru se ci\u00f2 non pu\u00f2 essere avvenuto in quanto si \u00e8 imposto il fermo per due anni. Carlo Massone\u201d. Ed ancora. \u201cPreg.mo. Avv. Antonio Giangrande, cortesemente la Imploro. Le Chiedo di postare sul suo BLOG anche questa ennesima interrogazione parlamentare. Cos\u00ec la giro anche ad EQUITALIA,che entro oggi, il 28 febbraio 2014, pretende 175mila euro!! Non mi resta che ammazzarmi!! Grazie. Saluti. Massone Carlo\u201d.<\/p>\n<p>Ecco l\u2019interrogazione alla Camera, Commissione Giustizia, del 26.02.2014, n. 5-02234 dell\u2019On.le Emanuele Fiano (PD).<\/p>\n<p>Interrogazione a risposta in Commissione: FIANO<\/p>\n<p>Al Ministro della giustizia, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. \u2014 Per sapere \u2013 premesso che:<\/p>\n<p>nel 1989 l&#8217;autotrasportatore Carlo Massone residente in frazione Crebini 37 \u2013 Castelletto d&#8217;Orba (Alessandria) acquist\u00f2 un camion usato tipo Fiat 170\/35 B targato AL 359341, ribaltabile su tre lati con gru e piattaforma aerea a due posti, pagandolo oltre 100 milioni;<\/p>\n<p>come da attestazione rilasciata dal concessionario Iveco Plura spa di Ovada (Alessandria), il mezzo in questione risultava regolarmente collaudato in tutte le sue parti, completo di attestazioni rilasciate dalla motorizzazione e dall&#8217;Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) e pertanto pronto per essere utilizzato su strada;<\/p>\n<p>il signor Carlo Massone, prima di utilizzare il mezzo in questione, richiese ed ottenne dalla motorizzazione e dalla USL di Alessandria una verifica preventiva straordinaria che, in seguito, diede esito negativo, e cio\u00e8 si rivel\u00f2 che il mezzo presentava una serie di anomalie tecniche e strumentali tali da renderlo inutilizzabile, in totale contrasto con le norme di prevenzione e di sicurezza sul lavoro;<\/p>\n<p>a seguito di ci\u00f2, il signor Carlo Massone non solo fu costretto a rinunciare al camion appena acquistato, ma venne altres\u00ec indagato \u2013 gli fu attribuita la responsabilit\u00e0 di averlo manomesso e modificato \u2013 e successivamente assolto, avendo dimostrato di non aver mai impiegato il mezzo per alcun lavoro e di non averlo mai ritirato dalla concessionaria se non il giorno prefissato per la revisione straordinaria;<\/p>\n<p>dai documenti in possesso del signor Massone risulterebbe che la data di emissione della fattura quietanzata rilasciata dalla ditta Iveco Plura spa \u2013 7 settembre 1989 \u2013 \u00e8 in netta e curiosa contraddizione con quella citata nella notifica rilasciata (a richiesta del signor Massone, proprietario del mezzo) dal compartimento della polizia stradale, sezione di Alessandria, secondo cui \u00abVisti gli atti d&#8217;ufficio si dichiara che la carta di circolazione relativa all&#8217;autocarro targato AL 359341 \u00e8 gravata dal decreto di sequestro n.\u2002616\/88\/A emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Bergamo il 14 marzo 1988 e che in ordine alla stessa sono in corso ricerche da parte di questo ufficio al fine di rintracciarla e sequestrarla\u00bb (Alessandria, 3 maggio 1990, n.\u2002326, rep. 240 PG);<\/p>\n<p>successivamente, il medesimo compartimento della polizia stradale, sezione di Alessandria, rispondeva alla procura della Repubblica presso la pretura circondariale di Alessandria \u2013 in ordine alla denuncia sporta dal signor Massone \u2013 \u00abFa seguito alla denuncia sporta da Massone Carlo, in atti generalizzato, trasmessa con nota prot. n.\u2002del 4 maggio 1990 in ordine alla quale si sciolgono parte delle riserve espresse. Si comunica che negli elenchi forniti dalla motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di Cuneo, relativi ai collaudi effettuati negli anni 1989-1990 presso la ditta Delia, non c\u2019\u00e8 traccia di quello afferente al certificato di approvazione rilasciato per l&#8217;autocarro targato AL 359341\u00bb (Alessandria, 16 giugno 1990, n.\u2002600, rep. 240 PG);<\/p>\n<p>lo stesso Massone Carlo chiedeva e otteneva, successivamente, una relazione tecnica circa la causa Massone-Plura spa in merito all&#8217;udienza del 23 marzo 1995 con lo scopo di chiarire i punti elencati nelle \u00abdeduzioni istruttorie\u00bb; nella conclusioni della relazione si ravvisavano da un lato uno \u00abstato di degrado tecnico\u00bb del mezzo e la sussistenza di \u00abuna serie di inadempienze contrattuali\u00bb definite \u00abelementi sconcertanti\u00bb; e dall&#8217;altro, si rilevava l&#8217;assoluta estraneit\u00e0 del signor Massone all&#8217;utilizzo dell&#8217;automezzo in oggetto, come sentenziato anche dalla procura di Tortona il 16 settembre 1993;<\/p>\n<p>quanto sopra esposto ha prodotto ripercussioni gravissime alle economie della ditta del signor Carlo Massone, al punto da indurlo \u2013 pur di non rimanere senza lavoro e con un mezzo sequestrato ed improduttivo \u2013 ad acquistarne altri, con il medesimo triste e scandaloso risultato;<\/p>\n<p>ad oggi il signor Carlo Massone, pur avendo interpellato parlamentari e Ministri ed aver interessato anche la procura della Repubblica di Genova poich\u00e9 nessuna risposta o indennizzo sono pervenuti dalle autorit\u00e0 di Alessandria e comunque da tutte quelle interessate nella vicenda, \u00e8 ancora in attesa che si faccia chiarezza e che la sua pratica approdi a giusta conclusione;<\/p>\n<p>da pi\u00f9 di dieci anni lo stesso Carlo Massone sta combattendo una battaglia di sensibilizzazione volta a far emergere la verit\u00e0 sul suo personale caso e su fatti di analoga gravit\u00e0 che metterebbero in discussione l&#8217;intero apparato preposto alla certificazione di idoneit\u00e0 ad operare dei mezzi industriali coinvolgendo ingegneri e pubblici ufficiali funzionari dello Stato;<\/p>\n<p>il 9 marzo 1999, nella XIII legislatura, il senatore Bornacin present\u00f2 in merito una specifica interpellanza parlamentare, la 2-00767, cui per\u00f2 non fu data risposta, e in data 7 marzo 2007 il senatore Martinat ha ripresentato l&#8217;interrogazione n.\u20024-01468\u2002\u2013:<\/p>\n<p>se non si reputi opportuno e doveroso attivarsi con estrema urgenza per fare chiarezza su di una vicenda cos\u00ec delicata e di sconcertante gravit\u00e0, sollecitando il riesame della pratica e verificando, secondo quanto denunciato, la regolarit\u00e0 delle attestazioni rilasciate dalle autorit\u00e0 competenti in ordine ai collaudi di omologazione dei veicoli industriali al fine di verificare responsabilit\u00e0 ed eventuali comportamenti omissivi da parte di pubblici funzionari;<\/p>\n<p>che cosa intenda fare il Governo per garantire che, in materia di collaudi ed omologazioni di veicoli industriali, venga rispettato scrupolosamente il dettato legislativo e si eviti pertanto che pubblici funzionari rilascino certificati di omologazione e di collaudo su veicoli industriali sulla base di documenti di conformit\u00e0 rilasciati dagli allestitori senza effettuare verifiche tecniche rigorose sui mezzi, come prevede la normativa vigente;<\/p>\n<p>come si spieghi che veicoli industriali certificati e collaudati al momento dell&#8217;acquisto risultino poi, ancor prima di essere utilizzati (come in questo caso e grazie soprattutto alla scrupolosit\u00e0 dell&#8217;acquirente), non in regola e che vengano avanzati sospetti solo sull&#8217;autotrasportatore, anzich\u00e9 considerare anche le responsabilit\u00e0 delle motorizzazioni civili, dell&#8217;Ispesl e dei concessionari;<\/p>\n<p>se non si reputi doveroso promuovere una verifica per accertare che i funzionari pubblici deputati alla certificazione di collaudo e di omologazione dei veicoli industriali della motorizzazione civile ed Ispesl procedano attenendosi scrupolosamente a quanto previsto dalla legge in materia e non vengano adottati metodi del tutto estranei alla corretta condotta delle ispezioni. (5-02234)<\/p>\n<p>Dello stesso tenore sono state le interrogazioni dello stesso Fiano<em>\u00a0<\/em>al Ministro dei trasporti: Seduta n. 238 dell&#8217;8\/11\/2007 (4-05578).<\/p>\n<p>Anche Aurelio Salvatore Misiti ha fatto la stessa cosa con le interrogazioni in Commissione:<acronym><strong><\/strong><\/acronym><\/p>\n<p>Interrogazione\u00a0a\u00a0risposta\u00a0in\u00a0Commissione\u00a05-00893 presentata mercoled\u00ec 28 gennaio 2009, seduta n. 122;<\/p>\n<p>Interrogazione\u00a0a\u00a0risposta\u00a0scritta\u00a04-02736 presentata gioved\u00ec 2 aprile 2009, seduta n. 158<\/p>\n<p><acronym>Interrogazione<\/acronym>\u00a0<acronym>a<\/acronym>\u00a0<acronym>risposta<\/acronym>\u00a0<acronym>scritta<\/acronym>\u00a04-03144 presentata mercoled\u00ec 27 maggio 2009, seduta n.183.<\/p>\n<p>La stessa cosa ha fatto il Gruppo Consiliare Alleanza Nazionale a Torino il 10 marzo 2008.<\/p>\n<p>Ed ancora l\u2019interrogazione scritta al Parlamento europeo dell\u2019On. Mario Borghezio del 18\/04\/2007 &#8211; Emissione di certificati di omologazione falsi da parte delle Motorizzazioni Civili italiane.<\/p>\n<p>Ed ancora l\u2019interrogazione scritta alla Commissione Europea. Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-001164\/2012 alla Commissione, Articolo 117 del regolamento, dell\u2019on. Oreste Rossi (EFD).<\/p>\n<p>\u00abDopo tanti anni, come volevasi dimostrare, in Italia, pur con la ragione, non si riesce a cavare un ragno dal buco, anzi s\u00ec \u00e8 cornuti e mazziati e ti dicono, in aggiunta, subisci e taci\u00bb, chiosa in chiusura Antonio Giangrande.<\/p>\n<p><em>Dr Antonio Giangrande<\/em><\/p>\n<p>Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.controtuttelemafie.it\/\">www.controtuttelemafie.it<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.telewebitalia.eu\/\">www.telewebitalia.eu<\/a><\/p>\n<p><em>099.9708396 \u2013 328.9163996<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>PUOI TROVARE I LIBRI DI ANTONIO GIANGRANDE SU AMAZON.IT\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/01\/collaudopoli-in-morte-di-un-imprenditore-ucciso-dallo-stato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/01\/collaudopoli-in-morte-di-un-imprenditore-ucciso-dallo-stato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Carlo Massone da Alessandria \u201cDopo tanti anni, come volevasi dimostrare, in Italia, pur con la ragione, non si riesce a cavare un ragno dal buco, anzi s\u00ec \u00e8 cornuti e mazziati e ti dicono, in aggiunta, subisci e taci\u201d. \u00abSiamo un paese di truffatori ed evasori fiscali, o, magari, qualcuno ha interesse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25151"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25153,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25151\/revisions\/25153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}