{"id":251637,"date":"2025-11-18T10:00:00","date_gmt":"2025-11-18T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=251637"},"modified":"2025-11-18T12:18:53","modified_gmt":"2025-11-18T11:18:53","slug":"incontro-dibattito-sullarte-della-cartapesta-di-giuseppe-manzo-a-santa-maria-di-leuca-sabato-22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/18\/incontro-dibattito-sullarte-della-cartapesta-di-giuseppe-manzo-a-santa-maria-di-leuca-sabato-22\/","title":{"rendered":"INCONTRO &#8211; DIBATTITO SULL&#8217;ARTE DELLA CARTAPESTA DI GIUSEPPE MANZO A SANTA MARIA DI LEUCA SABATO 22"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1530\" height=\"2040\" class=\"wp-image-251639\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Annunciazione-di-Giuseppe-Manzo-basilica-di-Santa-Maria-de-finibus-terrae.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Annunciazione-di-Giuseppe-Manzo-basilica-di-Santa-Maria-de-finibus-terrae.jpeg 1530w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Annunciazione-di-Giuseppe-Manzo-basilica-di-Santa-Maria-de-finibus-terrae-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Annunciazione-di-Giuseppe-Manzo-basilica-di-Santa-Maria-de-finibus-terrae-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Annunciazione-di-Giuseppe-Manzo-basilica-di-Santa-Maria-de-finibus-terrae-1152x1536.jpeg 1152w\" sizes=\"(max-width: 1530px) 100vw, 1530px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Comunicazione degli organizzatori ____________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SULLE TRACCE DI GIUSEPPE MANZO<\/strong>. <strong>La Vergine Maria nelle opere di Giuseppe Manzo\u00a0dall\u2019iconografia bizantina alla cartapesta<\/strong>. <strong>Basilica di Santa Maria de finibus terrae, Leuca<\/strong>. <strong>Sabato 22 novembre 2025 | h. 19:00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Interventi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Don Fabrizio Gallo direttore dell\u2019Ufficio diocesano per l\u2019ecumenismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Don Stefano Ancora rettore del Santuario di S. Maria di Leuca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Introduce Antonio Manzo operatore culturale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Modera la giornalista Antonietta Fulvio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Continuano le Conversazioni intorno all\u2019arte della cartapesta \u201cSulle tracce di Giuseppe Manzo\u201d nei luoghi che custodiscono opere importanti e altamente significative della vasta produzione devozionale dello scultore leccese. Dopo gli appuntamenti a Novoli, Supersano e Ruffano il quarto appuntamento si terr\u00e0 nella Basilica di Santa Maria de finibus terrae a Leuca sabato 22 novembre a partire dalle ore 19 con ingresso libero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La Vergine Maria nelle opere di Giuseppe Manzo dall\u2019iconografia bizantina alla cartapesta<\/em><\/strong>&nbsp;sar\u00e0 il tema dell\u2019incontro, introdotto dall&#8217;operatore culturale&nbsp;<strong>Antonio Manzo<\/strong>, che vedr\u00e0 gli interventi di&nbsp;<strong>Don Fabrizio Gallo<\/strong>&nbsp;direttore dell\u2019Ufficio diocesano per l\u2019ecumenismo e di&nbsp;<strong>Don Stefano Ancora rettore del Santuario di Santa Maria di Leuca<\/strong>. Modera Antonietta Fulvio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questi incontri sono stati ideati, circa un anno fa, da Antonio Manzo (pronipote del Maestro), per &#8220;rafforzare&#8221; il sentimento culturale nei confronti di un Artista che \u00e8, grazie al suo lunghissimo operato, riconosciuto come il massimo esponente della Cartapesta in tutto il mondo cristiano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella&nbsp;<strong>Basilica di Santa Maria de finibus terrae<\/strong>&nbsp;\u00e8 conservato uno straordinario bassorilievo realizzato in cartapesta e gesso dedicato all\u2019<strong>Annunciazione di Maria Vergine<\/strong>&nbsp;a cui \u00e8 intitolata la Basilica.&nbsp;<strong>Giuseppe Manzo<\/strong>&nbsp;(1849-1942) lo realizz\u00f2 nel 1892 per conto della nobile Famiglia Colosso di Ugento e rappresenta l\u2019annuncio dell\u2019Angelo a Maria. Situato a sinistra del transetto l\u2019opera \u00e8 uno straordinario esempio della sublime arte del Manzo, non a caso soprannominato il Michelangelo della cartapesta, della sua straordinaria tecnica scultorea capace di infondere all\u2019opera spiritualit\u00e0, raffinatezza in un quadro compositivo perfettamente bilanciato tra le due figure, che sembra cogliere l\u2019attimo in cui la Vergine, ricevuta la notizia, ritrae le mani sul cuore, quasi a custodire quel dolce segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cenni biografici<\/p>\n\n\n\n<p>Nato a Lecce nel 1849, Giuseppe Manzo fu soprannominato il Michelangelo della cartapesta, per il verismo e la perfezione delle sue sculture, pale per altari e altorilievi. Solo per restare in Puglia si annoverano un bellissimo altorilievo nel Duomo di Lecce, la Madonna del Rosario di Pompei nel Santuario di Santa Maria del Canneto a Gallipoli, l\u2019Annunciazione nel santuario S. Maria de finibus terra, il San Giuseppe Patriarca nella Chiesa di San Nicola a Corigliano d\u2019Otranto, il Sacro Cuore di Ges\u00f9 e un altorilievo della Vergine con il Bambino nella Cappella del Santissimo a Cavallino, la statua della Madonna del Carmine nella Chiesa di San Vito a Surbo, il San Giuseppe nel Santuario S. Maria della Lizza ad Alezio, la Madonna dei Fiori nella Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 Manduria, nella Chiesa della Beata Vergine a Casarano, a Melissano, Matino, Parabita, Tuglie, Putignano san Pietro Vernotico, Ostuni, Fasano, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura di spicco riconosciuta all\u2019estero per talento e tecnica e per una vastissima produzione di Santi, Cristi e Madonne entrate a far parte di collezioni pubbliche e private in tante parti del mondo. Il suo laboratorio ricevette dal Re Umberto I il fregio dell\u2019insegna regia come ricorda la targa apposta qualche anno fa in via Paladini, e durante la sua vita furono davvero tanti i riconoscimenti ricevuti per le sue meravigliose creazioni in cartapesta. Il papa Pio X gli confer\u00ec la Croce di Cavaliere dell\u2019Ordine Piano e l\u2019Accademia di Parigi lo nomin\u00f2 socio benemerito e gli attribu\u00ec la Medaglia d\u2019Oro. Nel 1899 fu premiato con la medaglia d\u2019oro all\u2019Esposizione Campionaria di Roma e all\u2019Esposizione Industriale e Commerciale di Poitiers e l\u2019anno seguente alle esposizioni internazionali di Londra, Parigi e Bruxelles: questo a testimonianza, se mai ce ne fosse stato bisogno, della sua Arte universalmente riconosciuta dalle pi\u00f9 prestigiose istituzioni dell\u2019epoca. Lo attestano d\u2019altronde anche i numerosi diplomi e corsi di merito attribuiti all\u2019artista che mai adoper\u00f2 per la sua opera in cartapesta i giornali perch\u00e9 come asseriva \u201ci santi non si vestono di notizie\u201d. Le sue statue si distinguono per la purezza del modellato, le armonie delle linee di figure dai lineamenti mai esagerati ma che esprimono con semplicit\u00e0 l\u2019essenza della religiosit\u00e0. Si racconta che quando doveva delineare i volti dei suoi \u201csanti\u201d Giuseppe Manzo si appartasse entrando quasi in estasi e questo non perch\u00e9 fosse geloso della sua arte ma semplicemente perch\u00e9 sentiva l\u2019esigenza di entrare in contatto con lo spirito del simulacro da rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua bottega, che cont\u00f2 fino a quindici unit\u00e0 nel periodo pi\u00f9 fiorente, non si lavor\u00f2 mai in serie ma con le pi\u00f9 pure tecniche come aveva appreso dai suoi maestri dapprima Luigi Guerra, Achille Castellucci e Anselmo de Simone poi Achille De Lucrezi, dove presso la sua bottega inizi\u00f2 a lavorare insieme a Andrea De Pascalis con il quale nel 1888 apr\u00ec un laboratorio sotto il Palazzo Romano, in via Paladini. Cinque anni pi\u00f9 tardi il De Pascalis si mise in proprio e Manzo continu\u00f2 da solo la sua attivit\u00e0. Il resto \u00e8 storia, trasmessa al figlio Antonio che per\u00f2, pur non raggiungendo la qualit\u00e0 tecnica del padre, fu costretto per l\u2019imperante crisi del settore a chiudere il laboratorio nel 1959. I tempi erano cambiati, la carenza di committenti da un lato e dall\u2019altro la mancanza di una trasmissione generazionale di un\u2019arte destinata ad impoverirsi anche per la contaminazione e l\u2019impoverimento dettato dalla produzione seriale di manufatti un tempo autentiche e concrete prove d\u2019autore.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/18\/incontro-dibattito-sullarte-della-cartapesta-di-giuseppe-manzo-a-santa-maria-di-leuca-sabato-22\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/11\/18\/incontro-dibattito-sullarte-della-cartapesta-di-giuseppe-manzo-a-santa-maria-di-leuca-sabato-22\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazione degli organizzatori ____________ SULLE TRACCE DI GIUSEPPE MANZO. 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