{"id":252987,"date":"2025-12-18T13:53:01","date_gmt":"2025-12-18T12:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=252987"},"modified":"2025-12-18T13:53:03","modified_gmt":"2025-12-18T12:53:03","slug":"imprenditori-nel-mirino-della-criminalita-organizzata-a-pulsano-e-dintorni-operazione-della-direzione-distrettuale-antimafia-di-lecce-11-persone-indagate-4-arrestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/18\/imprenditori-nel-mirino-della-criminalita-organizzata-a-pulsano-e-dintorni-operazione-della-direzione-distrettuale-antimafia-di-lecce-11-persone-indagate-4-arrestate\/","title":{"rendered":"IMPRENDITORI NEL MIRINO DELLA CRIMINALITA&#8217; ORGANIZZATA A PULSANO E DINTORNI, OPERAZIONE DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI LECCE: 11 PERSONE INDAGATE, 4 ARRESTATE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"651\" height=\"402\" class=\"wp-image-252988\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg 651w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 651px) 100vw, 651px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto ___________<\/p>\n\n\n\n<p>Operazione &#8220;Argan&#8221;. 11 indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso<\/p>\n\n\n\n<p>Comando Provinciale di\u00a0Taranto\u00a0&#8211;\u00a0Taranto\u00a0, 18\/12\/2025 <\/p>\n\n\n\n<p>Alle prime ore del 18 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Lecce in coordinamento con la Procura di Taranto.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il procedimento penale \u00e8 a carico di 11 indagati, nei confronti dei quali il Pubblico Ministero procedente ha disposto, altres\u00ec, l\u2019esecuzione di perquisizioni delegate finalizzate alla ricerca di armi e di cose pertinenti ai reati,\u00a0 nei confronti di soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di \u201cestorsione pluriaggravata\u201d, \u201cincendio pluriaggravato\u201d, e \u201cintralcio alla giustizia\u201d, tutti presuntamente commessi con \u201cmetodo mafioso\u201d, \u201cporto di armi da sparo e relative munizioni\u201d, nonch\u00e9 \u201cevasione continuata\u201d ed \u201cesercizio abusivo della professione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019operazione, denominata \u201cARGAN\u201d, rappresenta l\u2019esito di una complessa e articolata attivit\u00e0 investigativa, coordinata come detto dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Lecce e dalla Procura di Taranto, avviata nell\u2019ottobre 2023 e conclusasi nel settembre 2025, sviluppatasi attraverso servizi di osservazione, attivit\u00e0 di intercettazione telefonica, ambientale e telematica, pedinamenti elettronici mediante dispositivi GPS, nonch\u00e9 riprese video. <\/p>\n\n\n\n<p>Tali attivit\u00e0 hanno consentito di acquisire un solido compendio indiziario a carico degli indagati in relazione a una serie di estorsioni perpetrate nei confronti di numerosi imprenditori della provincia di Taranto, costretti a versare ingenti somme di denaro, anche con cadenza periodica.<br>Le richieste estorsive risultavano sistematicamente precedute da atti intimidatori, consistiti principalmente nell\u2019incendio delle autovetture delle vittime. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 emerso, in particolare, che tali azioni non fossero affatto estemporanee, bens\u00ec accuratamente pianificate: prima di appiccare il fuoco ai veicoli, gli indagati effettuavano scrupolosi sopralluoghi presso le abitazioni e i luoghi di abituale frequentazione delle vittime, studiandone le abitudini, verificando l\u2019eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza e individuando il momento pi\u00f9 idoneo per colpire, cos\u00ec da massimizzare l\u2019effetto intimidatorio e ridurre il rischio di identificazione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le vittime si identificano in imprenditori attivi in diversi settori economici, tra cui quello ricettivo (lidi balneari e strutture alberghiere della fascia costiera), oltre a varie attivit\u00e0 commerciali.<br>Nel corso delle indagini \u00e8 stato inoltre accertato che il gruppo criminale si sarebbe procurato armi da fuoco, successivamente utilizzate per la commissione di alcuni dei reati contestati. In tale contesto si inserisce un episodio che ha visto protagonista uno degli indagati, il quale avrebbe esploso alcuni colpi di pistola a seguito di un banale incidente stradale, al solo fine di intimidire l\u2019altro automobilista coinvolto e indurlo a desistere dal contattare le forze dell\u2019ordine per la constatazione del sinistro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>Elemento centrale dell\u2019impianto investigativo \u00e8 la figura di un 54enne, gravato da rilevanti precedenti penali per reati di particolare allarme sociale (omicidio, traffico di stupefacenti e associazione finalizzata alle estorsioni), il quale, pur ristretto dapprima in carcere e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, avrebbe continuato a dirigere e coordinare le attivit\u00e0 illecite del gruppo criminale, avvalendosi di una fitta rete di collaboratori fidati e mantenendo costanti contatti con l\u2019esterno. <\/p>\n\n\n\n<p>In alcune conversazioni intercettate, le vittime manifestavano un evidente stato di assoggettamento psicologico e intimidatorio, arrivando a definire l\u2019indagato \u00abun uomo d\u2019onore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha altres\u00ec consentito di cristallizzare diverse condotte finalizzate all\u2019intralcio della giustizia, che sarebbero state poste in essere nel corso di procedimenti penali a carico del medesimo 54enne. Quest\u2019ultimo era stato tratto in arresto nel novembre 2023 in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, poich\u00e9 presunto responsabile di estorsione nei confronti di un imprenditore, al quale sarebbe stato imposto di licenziare un proprio dipendente, sotto la minaccia di gravi ritorsioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto ricostruito, prima dell\u2019inizio del processo, la vittima sarebbe stata avvicinata e intimidita al fine di impedirle di esercitare l\u2019azione civile in sede penale, inducendola a rinunciare alla costituzione di parte civile. Le minacce, veicolate anche tramite altri indagati, miravano a ottenere una condizione di totale assoggettamento, estesa persino a due dei testimoni, uno dei quali, visibilmente intimorito, avrebbe chiesto al 54enne di indicargli cosa dichiarare in aula: \u00abTu mi devi scrivere quello che devo dire\u2026 poi io studio. Faccio tutto quello che vuoi tu\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Tra i reati contestati figura anche l\u2019esercizio abusivo della professione forense, ascritto a una 35enne di Pulsano, che, pur priva di abilitazione, si sarebbe qualificata come avvocato del Foro di Taranto. La donna, praticante presso uno studio legale, avrebbe svolto il ruolo di difensore di fiducia di uno degli indagati, nonostante non avesse mai conseguito l\u2019abilitazione forense, accedendo anche all\u2019Istituto Penitenziario di Lecce, dove il 54enne era ristretto, al fine di trasmettere all\u2019esterno comunicazioni e disposizioni sotto forma di \u201cpizzini\u201d, eludendo i controlli.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le indagini hanno infine evidenziato come l\u2019attivit\u00e0 criminale non abbia mai subito interruzioni, nonostante il perdurante stato di detenzione del 54enne, prima in carcere e poi agli arresti domiciliari, il quale avrebbe continuato a impartire direttive con l\u2019ausilio dei propri sodali. In tale contesto, un ruolo centrale sarebbe stato svolto dalla compagna dell\u2019uomo, incaricata di organizzare incontri con le vittime in luoghi pubblici e apparentemente insospettabili, utilizzando un linguaggio criptico. Emblematico come, nei dialoghi intercettati, le vittime che decidevano di pagare al gruppo le somme richieste venissero definite dagli stessi indagati \u201cpersone educate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Lo stato di assoggettamento e la diffusa omert\u00e0 delle vittime emergono chiaramente sia da un episodio in cui un imprenditore, al quale era stata incendiata l\u2019autovettura, dichiarava ai Vigili del Fuoco intervenuti di aver subito un inesistente guasto meccanico, sia da una frase intercettata in cui un imprenditore edile, pur non avendo mai reso dichiarazioni utili alle indagini, manifestava a un conoscente il proprio profondo stato di frustrazione affermando: \u00abQuesti mi stanno togliendo la vita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u00c8 stato inoltre accertato che, durante tutto il periodo di detenzione, sia in carcere che ai domiciliari, il 54enne avrebbe simulato uno stato di invalidit\u00e0, vantandosi con la sua compagna delle sue doti attoriali, al fine di ottenere benefici penitenziari, tant\u2019\u00e8 che proferiva frasi del tipo: \u00abIo l\u2019Oscar devo vincere\u00bb, \u00abDentro l\u2019ambulanza stavo come uno storpio\u00bb. La donna lo avrebbe definito, infatti, un \u201cattore nato\u201d, attribuendo a tali capacit\u00e0 l\u2019ottenimento, in passato, di condizioni detentive pi\u00f9 favorevoli.<br>Lo stesso avrebbe poi ricevuto presso la sua abitazione numerosi soggetti non autorizzati, tra cui complici e vittime delle attivit\u00e0 estorsive.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019operazione \u00e8 stata portata a termine con l\u2019ausilio di militari delle Compagnia Carabinieri di Taranto, Martina Franca, Manduria e Castellaneta, del 6\u00b0 Nucleo Elicotteri di Bari, di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori \u201cPuglia\u201d, delle Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.) della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brindisi, nonch\u00e9 di tre unit\u00e0 cinofile del Nucleo di Modugno specializzate nella ricerca di armi e sostanze stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all\u2019esecuzione delle misure cautelari odierne, con la traduzione dei quattro arrestati presso gli istituti penitenziari di Taranto, Lecce e Bari, seguiranno gli interrogatori di garanzia. <\/p>\n\n\n\n<p>La responsabilit\u00e0 penale degli indagati dovr\u00e0 essere accertata in sede processuale, nel pieno rispetto del principio del contraddittorio tra le parti. ____________<\/p>\n\n\n\n<p>AGGIORNAMENTO della redazione di leccecronaca.it<\/p>\n\n\n\n<p>Le presunte estorsioni sarebbero avvenute ai danni di imprenditori di lidi e alberghi marini ed esercizi commerciali nel territorio del comune di Pulsano.<\/p>\n\n\n\n<p>Del clan secondo l&#8217;accusa sarebbe stato a capo Anselmo Venere, 34 anni, di Pulsano. Insieme a lui sono stati arrestati \u00a0suo nipote Nicola Casucci, 34 anni; nipote di Anselmo Venere; Emidio Galeandro, 58 anni e Gennaro Migliorini, 69 anni.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/18\/imprenditori-nel-mirino-della-criminalita-organizzata-a-pulsano-e-dintorni-operazione-della-direzione-distrettuale-antimafia-di-lecce-11-persone-indagate-4-arrestate\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/18\/imprenditori-nel-mirino-della-criminalita-organizzata-a-pulsano-e-dintorni-operazione-della-direzione-distrettuale-antimafia-di-lecce-11-persone-indagate-4-arrestate\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto ___________ Operazione &#8220;Argan&#8221;. 11 indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso Comando Provinciale di\u00a0Taranto\u00a0&#8211;\u00a0Taranto\u00a0, 18\/12\/2025 Alle prime ore del 18 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":252988,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252987"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252989,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252987\/revisions\/252989"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}