{"id":253039,"date":"2025-12-20T00:05:00","date_gmt":"2025-12-19T23:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=253039"},"modified":"2025-12-19T14:35:24","modified_gmt":"2025-12-19T13:35:24","slug":"lintervista-unattenta-analisi-sociologica-del-natale-con-il-libro-di-dino-tropea-lasciato-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/20\/lintervista-unattenta-analisi-sociologica-del-natale-con-il-libro-di-dino-tropea-lasciato-indietro\/","title":{"rendered":"L&#8217;INTERVISTA \/ UN&#8217;ATTENTA ANALISI SOCIOLOGICA DEL NATALE CON IL LIBRO DI DINO TROPEA &#8220;Lasciato indietro&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2047\" height=\"1152\" class=\"wp-image-253040\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k.jpeg 2047w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pro-eJiCtS1k-1536x864.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2047px) 100vw, 2047px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli ______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D\u2013 In merito al ruolo genitoriale che viene messo in risalto nel libro&#8230; Siamo alle soglie del Natale: cosa vuole dirci sul collegamento tra festivit\u00e0 natalizie e famiglia?<\/p>\n\n\n\n<p>R- &#8220;Il Natale viene spesso raccontato come un luogo sicuro, ma non lo \u00e8 per tutti. Per molte persone diventa uno specchio che amplifica ci\u00f2 che manca. Nel mio libro Lasciato Indietro (Amando Editore) il ruolo genitoriale non \u00e8 idealizzato, \u00e8 reale, a volte fragile, a volte doloroso. Io arrivo al Natale portandomi dentro delle assenze.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019assenza di mia madre, Marianna, una donna che non si \u00e8 mai arresa e che oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E c\u2019\u00e8 l\u2019assenza pi\u00f9 difficile da raccontare, quella di mia figlia. Da anni non passiamo un Natale insieme. Quando sei genitore e non puoi abbracciare tuo figlio, il Natale smette di essere una festa e diventa una prova di resistenza emotiva. \u00c8 in quel momento che comprendi davvero cosa significa sentirsi lasciati indietro, non come uomo, ma come padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a me oggi c\u2019\u00e8 Alice, la dottoressa pediatra e neonatologa Imma Savarese. Il suo lavoro quotidiano con la vita nel suo momento pi\u00f9 fragile mi ricorda che la genitorialit\u00e0 non \u00e8 solo un fatto biologico, ma un esercizio costante di presenza e responsabilit\u00e0. Il Natale non dovrebbe essere la festa della perfezione, ma della verit\u00e0. E la verit\u00e0 \u00e8 che la famiglia non \u00e8 sempre un rifugio sereno&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 In molti Paesi del Sud Italia chi va dallo psicologo \u00e8 considerato &#8216;pazzo&#8217;. Quanto \u00e8 importante un aiuto terapeutico?<\/p>\n\n\n\n<p>R &#8211; &#8220;Non riguarda solo il Sud, ma l\u2019intero Paese. Esiste ancora una cultura del silenzio che spesso fa pi\u00f9 danni del dolore stesso. Sono andato in terapia e lo dico senza vergogna, non perch\u00e9 fossi &#8216;pazzo&#8217;, ma per restare lucido e non lasciare che il dolore decidesse al posto mio. La terapia non cancella la sofferenza, ma aiuta a non diventarne prigionieri, offrendo uno spazio di ascolto e verit\u00e0, fondamentale soprattutto nei contesti familiari complessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo credo che il supporto psicologico debba essere riconosciuto anche a livello istituzionale come strumento di prevenzione e tutela. La stampa ha riportato la notizia delle settantadue mila firme raccolte per chiedere un\u2019assistenza psicologica agevolata. Da tempo sostengo l\u2019introduzione dello psicologo di famiglia, in collaborazione con pediatra e medico di base, come servizio pubblico accessibile. Chiedere aiuto non \u00e8 un fallimento, ma un atto di responsabilit\u00e0 verso s\u00e9 stessi e verso gli altri&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Nel periodo di Natale aumentano suicidi e omicidi in famiglia. Cosa vuole dirci al riguardo?<\/p>\n\n\n\n<p>R &#8211; &#8220;Non parlo di questo tema in modo astratto. In Lasciato Indietro racconto un suicidio avvenuto nel mio quartiere, Parco Leonardo, il 26 dicembre. Un uomo si \u00e8 tolto la vita mentre io ero nel pieno della stesura del libro. Quella notizia mi ha colpito profondamente, perch\u00e9 ha reso improvvisamente reale ci\u00f2 di cui stavo scrivendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Natale non crea il dolore, ma spesso lo rende pi\u00f9 visibile. Le festivit\u00e0 costringono a fermarsi e a confrontarsi con ci\u00f2 che non funziona. Per chi vive situazioni di solitudine, lutto o separazione, la narrazione della felicit\u00e0 obbligatoria pu\u00f2 diventare difficile da sostenere. Molte tragedie non nascono all\u2019improvviso, ma da silenzi prolungati e richieste d\u2019aiuto non intercettate.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlare di salute mentale, anche a Natale, non significa rovinare la festa. Significa riconoscere il disagio e provare a prevenirlo, assumendosi una responsabilit\u00e0 collettiva verso chi \u00e8 pi\u00f9 fragile&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Lei si \u00e8 mai sentito lasciato indietro?<\/p>\n\n\n\n<p>R &#8211; &#8220;S\u00ec, pi\u00f9 volte. Come figlio, come padre, come uomo, come cittadino e come lavoratore. Mi sono sentito lasciato indietro dopo la morte di mia madre, in pieno periodo Covid, quando il lutto spesso resta senza sostegno, e come padre, quando non ho pi\u00f9 potuto vivere il Natale con mia figlia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 solo una storia personale. Sentirsi lasciati indietro \u00e8 oggi un fenomeno sociale diffuso, che colpisce chi rispetta le regole e si assume responsabilit\u00e0, ma si scontra con sistemi che premiano relazioni e scorciatoie pi\u00f9 del merito. Nel lavoro l\u2019ho vissuto direttamente, sapendo di non essere un\u2019eccezione. \u00c8 una condizione che genera frustrazione e disaffezione. Lasciato Indietro nasce proprio dal rifiuto di trasformare questa amarezza in rancore. Restare umani, anche quando costa, \u00e8 una scelta personale, ma anche un atto di responsabilit\u00e0 collettiva&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Lasciato Indietro \u00e8 anche una denuncia verso le inefficienze burocratiche e del sistema sanitario?<\/p>\n\n\n\n<p>R &#8211; &#8220;S\u00ec, per esperienza diretta. Nel libro racconto cosa accade quando le regole smettono di essere strumenti e diventano muri, quando la burocrazia rallenta invece di accompagnare. Esiste un mare di norme e procedure che, invece di facilitare l\u2019accesso ai diritti, finisce spesso per escludere chi non ha strumenti, tempo o appoggi adeguati.<\/p>\n\n\n\n<p>Affronto anche il tema della sanit\u00e0 perch\u00e9 l\u2019ho vissuto nei momenti di maggiore fragilit\u00e0, ma anche perch\u00e9 conosco questo sistema dall\u2019interno, attraverso esperienze professionali e familiari. Accanto a me c\u2019\u00e8 Alice, neonatologa, e il suo lavoro quotidiano con i bambini pi\u00f9 fragili e con le loro famiglie mi ha reso ancora pi\u00f9 consapevole di quanto sia necessario un sistema sanitario umano, capace di ascoltare, semplificare e prendersi realmente cura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non parlo di perfezione, ma di umanit\u00e0. Perch\u00e9 un Paese si misura da come tratta le persone pi\u00f9 fragili, non da quanto riesce a difendere i propri meccanismi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 A Natale reputa importante regalare un libro?<\/p>\n\n\n\n<p>R- &#8220;S\u00ec. Regalare un libro \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0. Un libro restituisce tempo, stimola il pensiero critico, pone domande che restano anche dopo le feste. Lasciato Indietro, ad esempio, non consola in modo superficiale, ma accompagna. Dice a chi lo legge che non \u00e8 solo, che non siamo soli, che esiste una possibilit\u00e0 di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi spesso il Natale \u00e8 diventato una corsa al regalo, anche quando \u00e8 inutile, effimero o sproporzionato. Molte persone arrivano a indebitarsi pur di rispettare un\u2019idea di festa legata al consumo, pi\u00f9 che al significato. Si spendono cifre importanti per oggetti destinati a durare poco, mentre si perde il valore del gesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro, invece, non \u00e8 un oggetto che si esaurisce. Resta, si apre e si riapre, accompagna anche quando le luci si spengono. A Natale, offrire qualcosa che nutre il pensiero e non pesa sulle tasche \u00e8 una scelta controcorrente, ma necessaria. Perch\u00e9 il valore di un regalo non sta nel prezzo, ma nel segno che lascia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Abbandono e festivit\u00e0. Cosa ne pensa?<\/p>\n\n\n\n<p>R- &#8220;L\u2019abbandono durante le festivit\u00e0 pesa di pi\u00f9. Il Natale costringe a fermarsi e a sentire il vuoto con maggiore intensit\u00e0. Esiste un abbandono fisico, emotivo e anche istituzionale che spesso viene normalizzato, come se fosse inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Io l\u2019ho conosciuto come figlio, come padre e come cittadino. Proprio per questo credo che l\u2019abbandono non sia solo una questione individuale, ma una responsabilit\u00e0 collettiva. Lasciato Indietro nasce per rompere questo silenzio e ricordare che nessuno dovrebbe affrontare certi giorni da solo, soprattutto nei momenti di maggiore fragilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Essere lasciati indietro nella scuola e nel lavoro&#8230;Cosa significa oggi?&#8217;<\/p>\n\n\n\n<p>R. &#8211; Oggi essere lasciati indietro non significa mancanza di talento, ma spesso mancanza delle &#8216;chiavi giuste&#8217;. Succede nella scuola, nel lavoro, nella cultura e in molti ambiti creativi, dal cinema alla musica, dall\u2019arte all\u2019editoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo editoriale, ad esempio, esistono ancora forme contrattuali che scaricano il rischio economico sugli autori, arrivando a chiedere di rinunciare ai guadagni o addirittura di sostenere dei costi pur di pubblicare. Questo rende la produzione culturale accessibile solo a chi pu\u00f2 permetterselo, lasciando invisibili molte voci valide.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciato Indietro d\u00e0 voce a chi non chiede favoritismi, ma regole chiare e giuste. Essere lasciati indietro significa spesso fare la cosa giusta nel sistema sbagliato e decidere comunque di non smettere&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D \u2013 Sta facendo il percorso per diventare giornalista. Cosa pensa del nepotismo? Ha mai lasciato indietro qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p>R &#8211; &#8220;Il nepotismo \u00e8 una ferita strutturale del nostro Paese e oggi \u00e8 presente anche nel mondo del giornalismo. Ogni favore concesso per legami personali toglie spazio a qualcuno che meriterebbe opportunit\u00e0 per competenze e impegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Non credo di aver mai lasciato indietro qualcuno in modo consapevole e cerco di non diventare ci\u00f2 che critico. Per me essere giornalista significa dare voce a chi non ce l\u2019ha, raccontare ci\u00f2 che spesso resta ai margini e restare fedele alla propria coscienza, anche quando il percorso \u00e8 pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 faticoso e meno garantito&#8221;.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/20\/lintervista-unattenta-analisi-sociologica-del-natale-con-il-libro-di-dino-tropea-lasciato-indietro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/20\/lintervista-unattenta-analisi-sociologica-del-natale-con-il-libro-di-dino-tropea-lasciato-indietro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli ______________ D\u2013 In merito al ruolo genitoriale che viene messo in risalto nel libro&#8230; Siamo alle soglie del Natale: cosa vuole dirci sul collegamento tra festivit\u00e0 natalizie e famiglia? 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