{"id":253089,"date":"2025-12-21T12:29:11","date_gmt":"2025-12-21T11:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=253089"},"modified":"2025-12-21T12:45:54","modified_gmt":"2025-12-21T11:45:54","slug":"dal-nilo-alla-senna-passando-per-il-serchio-e-tornando-dallisonzo-quel-natale-di-guerra-di-giuseppe-ungaretti-restituitoci-adesso-da-un-saggio-curato-da-carlo-ossola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/21\/dal-nilo-alla-senna-passando-per-il-serchio-e-tornando-dallisonzo-quel-natale-di-guerra-di-giuseppe-ungaretti-restituitoci-adesso-da-un-saggio-curato-da-carlo-ossola\/","title":{"rendered":"DAL NILO ALLA SENNA, PASSANDO PER IL SERCHIO E TORNANDO DALL&#8217;ISONZO. QUEL NATALE DI GUERRA DI GIUSEPPE UNGARETTI, RESTITUITOCI ADESSO DA UN SAGGIO CURATO DA CARLO OSSOLA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"832\" class=\"wp-image-253090\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Ungaretti_Giovane.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Ungaretti_Giovane.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Ungaretti_Giovane-180x300.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo talune teorie sociologiche, ma ci sarebbe da aggiungere secondo il luogo comune del comune sentire, la nostra esistenza viene segnata dal luogo di nascita. Da qui si parte comunque ben identificati, alla ricerca di una o pi\u00f9 identit\u00e0 successive, segnate invece da altri e diversi luoghi frequentati e dagli incontri decisivi che facciamo durante il percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La vita straordinaria di Giuseppe Ungaretti, unanimamente considerato ai vertici della poesia contemporanea e uno dei pi\u00f9 importanti esponenti internazionai del Novecento, l\u00e0 dove stanno ancora piantate, ben solide e sempre nutrienti, le nostre radici, fu caratterizzata in maniera irresistibile dal luogo natio.<\/p>\n\n\n\n<p>Esso  fu, come \u00e8 noto, Alessandria d&#8217;Egitto, da genitori toscani emigrati l\u00e0 in cerca di lavoro e di fortuna nella straordinaria atmosfera di svolta epocale della costruzione del canale di Suez.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu egli il primo poeta arabo della letteratura italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle sue prime e importanti poesie, \u00e8 dedicata <mark><strong>&#8220;In memoria&#8221; <\/strong>dell&#8217;amico arabo, anch&#8217;egli poeta,&nbsp;Mohammed Sceab, morto suicida &nbsp;a Parigi nel 1913 soffocato dallo sradicamento, dalla solitudine e dalla perdita dell&#8217; identit\u00e0<\/mark>, che<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8220;&#8230; <em>Non sapeva pi\u00f9<br>vivere<br>nella tenda dei suoi<br>dove si ascolta la cantilena<br>del Corano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gustando un caff\u00e8<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E non sapeva<br>sciogliere<br>il canto<br>del suo abbandono<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 sempre abbastanza noto, il giovanissimo Giuseppe Ungaretti and\u00f2 a studiare in Francia e si trasfer\u00ec a Parigi, che nel frattempo era diventata l&#8217;ombelico del mondo: in quel viaggio straordinario dell 1912 vide per la prima volta l&#8217;Italia, soprattutto la terra degli avi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 forse meno noto, qui, a Parigi, frequent\u00f2 per alcuni anni molti e prestigiosi poeti di lingua francese, in primis Guillaume Apollinaire, con il quale strinse una solida amicizia, oltre a studiare con il filosofo Henri Bergson, col filologo Joseph Bedier e con Fortunat Strowski, presso la Sorbona e il College de France.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune sue poesie di questo periodo sono scritte direttamente in francese, altre in italiano fuorono da luin stesso tradotte in francese, come pure tradusse in italiano alcuni componimenti dei suoi colleghi e amici transalpini.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui, nell&#8217;ombelico del mondo conobbe e frequent\u00f2, fra gli altri, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Aldo Palazzeschi, Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Amedeo Modigliani e Georges Braque, e scusate se \u00e8 poco, no, per dire quanto contino i luoghi della geografia dell&#8217;anima e quanto contino le persone che vi incontri.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Su questo periodo fondamentale quanto poco conosciuto di Giuseppe Ungaretti \u00e8 arrivato adesso ad illuminarci un libro bello quanto importante, &#8220;Il Porto Sepolto seguito da Derniers Jours&#8221;, curato e commentato da Carlo Ossola ed edito da Mondadori (304 pagg. 20 euro).<\/p>\n\n\n\n<p>Esso d\u00e0 finalmente corpo al progetto originario organizzato da Ungaretti, ma rimasto inattuato: abbinare alla sua prima raccolta, del 1916, &#8220;Il porto Sepolto&#8221;, all&#8217;epoca uscita invece da sola, ai versi in francese della plaquette\u00a0<em>La Guerre<\/em> e alle poesie francesi di\u00a0<em>Derniers Jours<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un esercizio puramente filologico: permette invece di collegare la ricerca poetica ungarettiana, che si sostanza in una vera e propria rivoluzione di tempi e modi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Curiosit\u00e0 filologiche a parte, inoltre, rileggendo adesso in questa occasione la sua prima raccolta, colpisce la straordinaria attualit\u00e0 della parole scarna, essenziale, nuda e cruda dello stile, e pure al tempo stesso la straordinaria attualit\u00e0 dei suoi contenuti, in questo mondo che continua ad essere dilaniato da guerre senza senso e senza umanit\u00e0, volute dai fabbricanti, dai mercanti e pure dai consulenti di armi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, quel <strong>Natale, <\/strong>passato dal poeta a Napoli nel 1916 durante una breve licenza dal fronte, mette ancora i brividi e rimane attualissimo anelito della nostra identit\u00e0 di contemporanei:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non ho voglia<br>di tuffarmi<br>in un gomitolo<br>di strade<\/p>\n\n\n\n<p>Ho tanta<br>stanchezza<br>sulle spalle<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciatemi cos\u00ec<br>come una<br>cosa<br>posata<br>in un<br>angolo<br>e dimenticata<\/p>\n\n\n\n<p>Qui<br>non si sente<br>altro<br>che il caldo buono<\/p>\n\n\n\n<p>Sto<br>con le quattro<br>capriole<br>di fumo<br>del focolare&#8221;.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/21\/dal-nilo-alla-senna-passando-per-il-serchio-e-tornando-dallisonzo-quel-natale-di-guerra-di-giuseppe-ungaretti-restituitoci-adesso-da-un-saggio-curato-da-carlo-ossola\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/12\/21\/dal-nilo-alla-senna-passando-per-il-serchio-e-tornando-dallisonzo-quel-natale-di-guerra-di-giuseppe-ungaretti-restituitoci-adesso-da-un-saggio-curato-da-carlo-ossola\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo _____________ Secondo talune teorie sociologiche, ma ci sarebbe da aggiungere secondo il luogo comune del comune sentire, la nostra esistenza viene segnata dal luogo di nascita. 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