{"id":25337,"date":"2014-03-07T09:10:15","date_gmt":"2014-03-07T09:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=25337"},"modified":"2014-03-07T11:25:03","modified_gmt":"2014-03-07T11:25:03","slug":"lecce-qualita-dellaria-e-cozze-piccinne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/07\/lecce-qualita-dellaria-e-cozze-piccinne\/","title":{"rendered":"LECCE: QUALITA&#8217; DELL&#8217;ARIA E &#8220;COZZE PICCINNE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/lumaca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/lumaca-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25341\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/lumaca-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/lumaca-947x1024.jpg 947w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/lumaca.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a>BIOMONITORAGGIO DELLA QUALITA\u2019 DELL\u2019ARIA CON LUMACHE AUTOCTONE SALENTINE.<br \/>\n<\/strong><strong>L\u2019innovativo progetto sar\u00e0 realizzato dall\u2019Universit\u00e0 del Salento in collaborazione con il Comune di Lecce: cinque i siti scelti per le stazioni di monitoraggio .<br \/>\n<\/strong>Ha preso il via in questi giorni in citt\u00e0 un interessante esperimento di <strong>biomonitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong>. Attraverso un innovativo sistema che prevede l\u2019impiego di \u201cparticolari\u201d organismi sentinella, il Laboratorio di Fisiologia Generale ed Ambientale del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, grazie all\u2019ausilio dell\u2019Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune, \u00e8 passato alla fase operativa di un progetto che ha inteso proporre la realizzazione, nel contesto urbano cittadino, di un innovativo metodo volto al controllo della qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo.<\/p>\n<p>Tale approccio, nello specifico, consiste nell\u2019impiego di gasteropodi terrestri autoctoni (<em>Cantareus apertus), <\/em>in sostanza le comunissime lumache, diffusissime nelle campagne leccesi,<em> <\/em>quali <strong>organismi sentinella<\/strong>, dislocati in <strong>centraline di biomonitoraggio urbano <\/strong>opportunamente realizzate e collocate. L\u2019utilizzo di organismi sentinella permette una pi\u00f9 organica valutazione degli effetti e dei danni indotti da miscele di contaminanti presenti nelle matrici ambientali, difficilmente quantificabili con le sole analisi chimiche.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019utilizzo di questo organismo &#8211; <\/em>ha commentato l\u2019assessore <strong>Andrea Guido<em> <\/em><\/strong><em>&#8211; viene incontro ad una necessit\u00e0 di spiccata rilevanza e attualit\u00e0 in campo ambientale, che \u00e8 quella di studiare e standardizzare metodologie innovative, sensibili e facilmente eseguibili per la valutazione dell\u2019impatto dei contaminanti chimici nel nostro ambiente. A differenza di quanto accade con le tecniche di monitoraggio automatiche, lo studio di organismi bioindicatori permette di evidenziare l\u2019impatto biologico dell\u2019inquinamento su scala temporale e geografica, permettendo di superare il concetto di \u201cmonitoraggio puntiforme\u201d assicurato dalle centraline di monitoraggio automatizzate gestite da ARPA Puglia. Ecco perch\u00e9 ho deciso immediatamente, non appena mi \u00e8 stato proposto, di dare seguito ad un progetto del genere. L\u2019allestimento di tale rete di biomonitoraggio, inoltre, consente alla citt\u00e0 di Lecce di proporsi come citt\u00e0 d\u2019avanguardia nel sud Italia per quanto attiene il monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria in ambiente urbano\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Secondo quanto riportato dal 2\u00b0 rapporto sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 l\u2019incremento del traffico veicolare e delle emissioni da questo derivanti, risultano essere i maggiori responsabili dell\u2019inquinamento dell\u2019aria nelle aree pi\u00f9 centrali delle citt\u00e0. Nonostante l\u2019adozione di complessi piani del traffico e l\u2019imposizione di restrizioni alla circolazione degli autoveicoli, il particolato atmosferico permane, tuttora, in diversi capoluoghi italiani, a livelli parecchio distanti rispetto a quelli fissati dai parametri di legge. Accanto a questo aspetto, inoltre, non \u00e8 da sottovalutare la diretta correlazione esistente con il consistente incremento di patologie connesse all\u2019apparato respiratorio (asma, bronchiti, allergie) e cardiovascolare, con pesanti ricadute circa la qualit\u00e0 della vita dei cittadini.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019assessore Guido <em>\u201cil miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria in ambiente urbano \u00e8 un obiettivo imprescindibile per una citt\u00e0 come Lecce, candidata a divenire una Smart City a tutti gli effetti\u201d<\/em>. Studiando gli effetti e le risposte indotti negli organismi sentinella dall\u2019esposizione a contaminanti chimici presenti nell\u2019aria, quindi, e monitorando lo stato di salute degli animali e la comparsa di eventuali danni alle cellule dell\u2019apparato respiratorio, si avr\u00e0 una vera e propria rete per il biomonitoraggio urbano della qualit\u00e0 dell\u2019aria nella citt\u00e0 di Lecce.<em> \u201cMa accanto a questo obiettivo<\/em> \u2013 ha tenuto a sottolineare l\u2019assessore Guido \u2013 <em>si intende perseguire anche un\u2019azione volta alla valorizzazione e tutela della biodiversit\u00e0 locale nei suoi diversi aspetti e forme, anche in considerazione del fatto che questo gasteropode ha proprio nella Provincia di Lecce una sua specifica area di diffusione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>I siti scelti per la collocazione delle stazioni di monitoraggio, ovviamente, sono quelli interessati dalla maggiore intensit\u00e0 di traffico veicolare:<\/p>\n<ol>\n<li>\u00a0rotatoria ingresso nord (Brindisi);<\/li>\n<li>\u00a0rotatoria Viale Japigia &#8211; Viale Giovanni Paolo II;<\/li>\n<li>\u00a0isola spartitraffico ingresso sud (Lecce &#8211; Maglie);<\/li>\n<li>\u00a0rotatoria Viale Gallipoli;<\/li>\n<\/ol>\n<p>5. Villa Comunale.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/07\/lecce-qualita-dellaria-e-cozze-piccinne\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/07\/lecce-qualita-dellaria-e-cozze-piccinne\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIOMONITORAGGIO DELLA QUALITA\u2019 DELL\u2019ARIA CON LUMACHE AUTOCTONE SALENTINE. L\u2019innovativo progetto sar\u00e0 realizzato dall\u2019Universit\u00e0 del Salento in collaborazione con il Comune di Lecce: cinque i siti scelti per le stazioni di monitoraggio . Ha preso il via in questi giorni in citt\u00e0 un interessante esperimento di biomonitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria. 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