{"id":253498,"date":"2026-01-03T11:58:11","date_gmt":"2026-01-03T10:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=253498"},"modified":"2026-01-03T11:58:14","modified_gmt":"2026-01-03T10:58:14","slug":"per-paola-mattioli-il-nuovo-anno-inizia-con-il-ricordo-della-madre-nel-libro-viera-unitaliana-del-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/03\/per-paola-mattioli-il-nuovo-anno-inizia-con-il-ricordo-della-madre-nel-libro-viera-unitaliana-del-23\/","title":{"rendered":"PER PAOLA MATTIOLI IL NUOVO ANNO INIZIA CON IL RICORDO DELLA MADRE, NEL LIBRO &#8220;Viera, un&#8217;italiana del &#8217;23&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1920\" height=\"2560\" class=\"wp-image-253500\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000029050-scaled-e1767270625248-1536x2048.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli ____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dove il sistema ha cercato di seppellire la verit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 forse vero che la penna \u00e8 un&#8217;arma potente per scardinare il tab\u00f9 del &#8220;non detto&#8221; e ridare finalmente dignit\u00e0 e voce alla storia di donne che hanno partecipato alla Resistenza e di donne madri che lasciano una traccia alle figlie e di tutte le donne come lei?<\/p>\n\n\n\n<p>Dare voce a Viera nel 2026, specie nel mese di gennaio, significa riconoscere che la modernit\u00e0 nata nelle trincee domestiche non \u00e8 stata una parentesi, ma la radice di ogni nostra conquista. Il messaggio di Paola Mattioli, la figlia di Viera, \u00e8 chiaro e risuona come un impegno per l&#8217;anno appena iniziato.<\/p>\n\n\n\n<p>Viera lasciando una traccia di s\u00e9 ha detto apertamente &#8220;Io non dimentico, e non vi permetter\u00f2 di far dimenticare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo cos\u00ec avviene il passaggio del testimone, dove la figlia prosegue il lavoro della madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro descrive con grande forza emotiva l&#8217;atto dello scrivere come una forma di resistenza e giustizia storica. Nel 2026, il tema della memoria femminile si conferma centrale per comprendere non solo il passato, ma anche le fondamenta della nostra societ\u00e0 attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo il nome in cui la scrittura si trasformarsi in un&#8217;arma contro l&#8217;oblio, perch\u00e9 la letteratura della memoria e alle voci femminili dimenticate viene riscattata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dare dignit\u00e0 alle &#8220;trincee domestiche&#8221; significa trasformare il ricordo individuale in un patrimonio collettivo, garantendo che le conquiste delle donne del passato non vengano mai pi\u00f9 silenziate.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non \u00e8 un semplice omaggio: \u00e8 un atto di accusa contro un sistema che per decenni ha costruito il suo equilibrio sul silenzio forzato delle donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2026, la storia di Viera smette di essere un ricordo privato per diventare un libro che merita attenzione. Non stiamo parlando di passato, ma di un presente che ancora fatica a riconoscere il valore del lavoro invisibile e del sacrificio imposto tra le mura di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>La trincea del silenzio: un sistema sotto processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni, le &#8220;trincee domestiche&#8221; sono state il motore nascosto della societ\u00e0. Il sistema ha deliberatamente ignorato questo sforzo, considerandolo un &#8220;dovere naturale&#8221; e mai una conquista civile. Paola, con la sua voce, mette in evidenza l&#8217;ipocrisia di un progresso che ha calpestato i diritti di chi lo rendeva possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tab\u00f9 del &#8220;Non Detto&#8221;: Rompere il tab\u00f9 significa smascherare un meccanismo di controllo sociale che voleva le donne custodi del focolare e, contemporaneamente, prigioniere di una storia mai scritta. Scrivere significa restituire alle &#8220;Viera&#8221; di ieri e di oggi il diritto all&#8217;identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Memoria intesa come resistenza; nel 2026, ricordare non \u00e8 un esercizio nostalgico, ma un impegno militante. Il messaggio di Viera \u00e8 stato chiaro\u2014 &#8220;Io non dimentico e non vi permetter\u00f2 di far dimenticare&#8221; \u2014 \u00e8 un monito contro la tentazione del sistema di archiviare queste lotte come capitoli chiusi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come il libro su Viera diventa strumento per la rottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi vuole trasformare la riflessione in azione e approfondire la critica alla societ\u00e0 patriarcale e alla gestione della memoria:<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo del silenzio \u00e8 scaduto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dare voce a Viera oggi significa mettere in crisi ogni struttura che pretende ancora di decidere chi ha diritto a una storia e chi deve restare un&#8217;ombra nel fondo di una cucina.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1923, il fascismo consolid\u00f2 il potere trasformandosi in regime attraverso riforme chiave: l&#8217;istituzionalizzazione delle squadracce nella Milizia Volontaria (MVSN), la creazione del Gran Consiglio del Fascismo e per finire l&#8217;approvazione della Legge Acerbo. Quest&#8217;ultima garant\u00ec il controllo del Parlamento. Sul piano sociale, la Riforma Gentile ideologizz\u00f2 la scuola, mentre l&#8217;abolizione del 1\u00b0 Maggio a favore del Natale di Roma segn\u00f2 l&#8217;inizio del controllo totalitario sulla vita dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio che circondava le donne che combatterono e vissero la Grande Guerra nel 1923 non fu casuale, ma una strategia politica e sociale mirata a spingerle al ritorno nei ruoli tradizionali di mogli e madri dopo il ricollocamento dei reduci maschi nel mercato del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle donne erano impiegate nelle fabbriche belliche, successivamente furono licenziate nel dopoguerra, quelle nel settore tessile o impiegate stabilirono standard di modernit\u00e0 economica e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di Viera \u00e8 una storia di coraggio e tenacia perch\u00e9 mette in evidenza come le donne del suo calibro furono seppellite nel silenzio della memoria comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi, il silenzio sul ruolo di donne come Viera non \u00e8 casuale, ma \u00e8 alimentato da diversi fattori strutturali che tendono a preservare una narrazione storica parziale:<\/p>\n\n\n\n<p>Nei sistemi patriarcali e nelle norme sociali: persistono tutt&#8217;ora strutture che favoriscono una visione della storia centrata sull&#8217;uomo eroe o combattente, relegando le donne a figure gregarie o vittime passive. Questo &#8220;muro dell&#8217;omert\u00e0&#8221; serve a mantenere inalterati i rapporti di potere e le gerarchie tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella storiografia tradizionale e scolastica, i programmi scolastici e i libri di testo minimizzano o omettono il contributo femminile, focalizzandosi quasi esclusivamente sulle dinamiche militari maschili. Questa &#8220;sepoltura naturale&#8221; della memoria impedisce alle nuove generazioni di avere modelli di riferimento femminili forti e indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come accadde nel 1923, ogni fase di crisi o Dopoguerra pu\u00f2 innescare spinte conservatrici che vedono nell&#8217;emancipazione femminile una minaccia alla stabilit\u00e0 economica e occupazionale maschile. Chi promuove un ritorno al &#8220;focolare&#8221; ha interesse a non celebrare l&#8217;autonomia dimostrata dalle donne in tempo di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Persiste la mancanza di archivi sistematici e il disinteresse istituzionale per le storie quotidiane e private hanno reso queste testimonianze difficili da reperire, facilitando il compito di chi preferisce mantenere il silenzio su un passato &#8220;scomodo&#8221; che ha visto le donne protagoniste.<\/p>\n\n\n\n<p>Dare voce a Viera nel 2026 significa riconoscere che quella modernit\u00e0, nata nel dolore delle fabbriche e delle trincee domestiche, non \u00e8 stata una parentesi ma la base di ogni conquista successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Restituire voce a Viera nel 2026 non \u00e8 solo un atto di giustizia storica, ma la realizzazione di una promessa. Una promessa che si legge nelle prime pagine dell&#8217;opera: \u00abCara mamma, il tuo desiderio si \u00e8 avverato: il tuo libro \u00e8 pubblicato. Con immenso amore Paola, tua figlia minore.&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore del ritrovamento e la premessa di Paola.<\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo in questo atto di giustizia, emerge il momento cruciale in cui la memoria ha smesso di essere un&#8217;ombra per farsi carta. Paola racconta cos\u00ec l&#8217;inizio di tutto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn giorno trovai nella libreria un quaderno in pelle verde, profilato di camoscio, tenuto bene e avvolto scrupolosamente all&#8217;interno dell&#8217;agenda. Lo aprii lentamente per paura di rovinarlo. Riconobbi subito la calligrafia di mia madre e il cuore mi balz\u00f2 nel petto. Le prime righe mi portarono indietro nel tempo, ai ricordi di una vita passata, a pensieri e parole mai detti, racchiusi in un quaderno dimenticato, o lasciato per essere ritrovato. Procedendo nella lettura mi venne in mente il persistente accennare di mia madre al desiderio di scrivere e pubblicare il libro della sua vita. L&#8217;esigenza era di far sapere alle persone a lei care la sua esperienza di vita, dalla nascita agli ultimi momenti, e di lasciare una testimonianza per le figlie, cos\u00ec che potessero trarne giovamento, insegnamento e amore per quello in cui credono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;inizio della vita e la prima ingiustizia subita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio all&#8217;inizio di quelle pagine che Viera fissa subito l&#8217;identit\u00e0 della sua esistenza, marcata fin dal primo giorno dalla discriminazione di genere. Scrive Viera: &#8220;Sono nata il 24 gennaio 1923&#8221;. E il padre la registr\u00f2 il giorno dopo perch\u00e9 era indispettito dal fatto che fosse nata una femmina. Sosteneva che le femmine creano dei problemi, ma col tempo si \u00e8 pentito di averlo pensato.<\/p>\n\n\n\n<p>La Memoria di gennaio \u00e8 il filo rosso tra storia e vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il destino ha voluto che Viera nascesse il 24 gennaio, una data che oggi precede di pochi giorni la Giornata della Memoria. Non \u00e8 una coincidenza priva di significato: questo libro appartiene pienamente a quel dovere di restituzione di ci\u00f2 che la guerra e i regimi tolgono. Se la Storia con la &#8220;S&#8221; maiuscola spesso cancella le tracce dei singoli, la testimonianza di Viera agisce come un atto di riparazione, restituendo alla luce quel patrimonio di umanit\u00e0 e dignit\u00e0 che i conflitti e il silenzio hanno cercato di sequestrare. Ricordare Viera a gennaio significa onorare ogni frammento di verit\u00e0 che sopravvive alle macerie del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>____________<\/p>\n\n\n\n<p>PAOLA MATTIOLI, &#8220;Viera, un&#8217;italiana del &#8217;23&#8221;, casa editrice Pendragon<\/p>\n\n\n\n<p>Peracquistare il libro:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/share.google\/ZNOOwvcUGxZ1wM98Z\">https:\/\/share.google\/ZNOOwvcUGxZ1wM98Z<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"977\" class=\"wp-image-253510\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000066289.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000066289.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1000066289-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/03\/per-paola-mattioli-il-nuovo-anno-inizia-con-il-ricordo-della-madre-nel-libro-viera-unitaliana-del-23\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/03\/per-paola-mattioli-il-nuovo-anno-inizia-con-il-ricordo-della-madre-nel-libro-viera-unitaliana-del-23\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli ____________ Dove il sistema ha cercato di seppellire la verit\u00e0? 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