{"id":254004,"date":"2026-01-16T00:02:00","date_gmt":"2026-01-15T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=254004"},"modified":"2026-01-14T11:59:30","modified_gmt":"2026-01-14T10:59:30","slug":"saldi-soldi-e-fregature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/16\/saldi-soldi-e-fregature\/","title":{"rendered":"SALDI, SOLDI E FREGATURE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"298\" height=\"169\" class=\"wp-image-254005\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/saldi.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Emanuela Boccassini _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Lecce, nei giorni dei saldi, succede una cosa curiosa. Parti con le migliori intenzioni: una passeggiata in centro, tra le vetrine del Barocco che luccicano quasi quanto le insegne, due passi lenti, l\u2019idea di regalarti qualcosa di bello. Poi magari ti dirigi verso i centri commerciali, perch\u00e9 \u201cl\u00ec, s\u00ec che conviene\u201d. Per\u00f2 non \u00e8 sempre vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta i saldi erano una promessa mantenuta. Entravi in un negozio con la certezza \u2013 non solo la speranza \u2013 di trovare capi d\u2019abbigliamento belli, attuali, portabilissimi e soprattutto davvero scontati. Non era caccia grossa, era buon senso commerciale. Oggi, invece, troppo spesso, sono una scorciatoia furba e non elegante. I saldi assomigliano sempre pi\u00f9 a uno spettacolo di illusionismo: luci accese, cartelloni che urlano percentuali esagerate. E poi, quando guardi meglio, vedi il trucco.<\/p>\n\n\n\n<p>I prezzi, prima misteriosamente lievitati, tornano \u201cscontati\u201d esattamente dove erano qualche giorno prima. Non un euro in meno, solo una bella etichetta rossa a ricordarti che dovresti essere felice. Ma non lo sei.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la selezione dei capi. In saldo finiscono soprattutto le rimanenze di magazzino, certo \u2013 \u00e8 sempre stato cos\u00ec \u2013 ma una volta quelle rimanenze erano comunque contemporanee, dignitose. Oggi sembrano vestiti rimasti bloccati in un limbo temporale, n\u00e9 vintage n\u00e9 nuovi, solo vecchi e spesso rovinati.<\/p>\n\n\n\n<p>Aumentare i costi poco prima dei saldi per poi applicare sconti solo apparenti non \u00e8 furbizia commerciale, \u00e8 un gioco scorretto. Un gioco che prende di mira proprio chi li aspetta non per capriccio, ma per necessit\u00e0. Persone che sperano di potersi permettere un capo che a prezzo pieno \u00e8 fuori portata. Famiglie, lavoratori, pensionati. Gente normale, non polli da spennare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto non \u00e8 solo morale, \u00e8 anche giuridico. La normativa parla chiaro (Direttiva Omnibus 2019\/2116 e Art. 501 del Codice Penale): il prezzo di riferimento dovrebbe essere quello pi\u00f9 basso praticato nei trenta giorni precedenti. Se questo non accade, se lo sconto \u00e8 costruito su un prezzo gonfiato ad arte, non siamo davanti a una furbata innocente, ma a una pratica scorretta. E pu\u00f2 essere denunciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato di questi giochetti \u00e8 la diffidenza. Il cliente entra, guarda, confronta, prova e se ne va con la sensazione di essere stato preso in giro. Non perch\u00e9 non abbia trovato nulla che gli stia bene, ma perch\u00e9 ha capito che lo sconto non \u00e8 reale.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre tutto aumenta \u2013 bollette, spesa, affitti, trasporti \u2013 sembra che l\u2019unica cosa a non aumentare mai sia il rispetto per il consumatore. E, nel frattempo, ci si aspetta persino un ringraziamento per uno sconto che non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec i saldi non servono pi\u00f9 a nessuno. Non al consumatore, che esce frustrato e a mani vuote. Non ai negozi, che perdono credibilit\u00e0. Non al sistema, che trasforma un rito atteso in un esercizio di cinismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimettere le cose a posto si pu\u00f2. Basterebbe poco: prezzi onesti prima, sconti veri dopo, capi che appartengano al presente e non a un magazzino dimenticato. Perch\u00e9 lo sconto, quando \u00e8 vero, non ha bisogno di gridare. Si vede e si sente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non \u00e8 un attacco ai commercianti. \u00c8 un appello alla correttezza, alla trasparenza, alla consapevolezza che il commercio \u00e8 anche relazione, credibilit\u00e0, responsabilit\u00e0 sociale. Il problema non \u00e8 la fine delle occasioni, ma la perdita di fiducia. I saldi funzionavano perch\u00e9 erano un patto non scritto tra chi vende e chi compra. Tu aspetti, io abbasso davvero i prezzi. Io sono onesto, tu torni. Oggi quel patto \u00e8 saltato, sostituito da una scenografia rumorosa e, forse, inutile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il momento di recuperare valori che sembrano fuori moda, ma non lo sono affatto: correttezza, giustizia, educazione, rispetto. Perch\u00e9 un cliente rispettato non \u00e8 solo un cliente che compra, \u00e8 un cliente che torna, che non si sente beffato.<\/p>\n\n\n\n<p>E magari \u2013 chiss\u00e0 \u2013 torneremo a uscire dai negozi con tanti sacchetti in mano e la sensazione, rarissima ormai, di aver fatto davvero buoni acquisti.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/16\/saldi-soldi-e-fregature\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/01\/16\/saldi-soldi-e-fregature\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini _____________ A Lecce, nei giorni dei saldi, succede una cosa curiosa. 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