{"id":254749,"date":"2026-02-01T00:04:00","date_gmt":"2026-01-31T23:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=254749"},"modified":"2026-02-05T13:33:31","modified_gmt":"2026-02-05T12:33:31","slug":"la-mia-idea-nata-per-realizzare-i-sogni-degli-altri-a-leccecronaca-it-giuseppe-bortone-racconta-di-come-partendo-dal-salento-la-sua-etichetta-discografica-zeronovenove-si-sia-affermata-a-livell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/01\/la-mia-idea-nata-per-realizzare-i-sogni-degli-altri-a-leccecronaca-it-giuseppe-bortone-racconta-di-come-partendo-dal-salento-la-sua-etichetta-discografica-zeronovenove-si-sia-affermata-a-livell\/","title":{"rendered":"&#8220;La mia idea nata per realizzare i sogni degli altri&#8221;. A leccecronaca.it GIUSEPPE BORTONE RACCONTA DI COME, PARTENDO DAL SALENTO, LA SUA ETICHETTA DISCOGRAFICA ZERONOVENOVE SI SIA AFFERMATA A LIVELLO INTERNAZIONALE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"945\" height=\"586\" class=\"wp-image-254761\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/mollebbuna.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/mollebbuna.jpeg 945w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/mollebbuna-300x186.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/mollebbuna-768x476.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle _______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 di tempo fa mi ero ripromesso di dedicare una serie di articoli, con relativa intervista, ai responsabili di alcune etichette discografiche pugliesi. L\u2019idea nasceva dal fatto che, negli ultimi anni, mi sono ritrovato spesso a scrivere e recensire musicisti e ottimi dischi appartenenti al roster di piccole etichette indipendenti locali che, lentamente ma con grande professionalit\u00e0, si stanno facendo strada, arrivando a portare i loro artisti alla ribalta di scenari internazionali in Europa e nel Nord America.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Piccole label che cominciano ad avere peculiarit\u00e0 proprie, sganciate per forza di cose dalle major, ma dotate di un\u2019identit\u00e0 e di un carattere tali da permettere loro di determinarsi sia nel campo delle produzioni discografiche, sia in quello del booking. <\/p>\n\n\n\n<p>Ve ne sono diverse distribuite sul territorio: dalla prestigiosa <strong>Auand Records<\/strong> di Bisceglie, specializzata nel jazz, alla <strong>Ya Man Records<\/strong>, attiva tra reggae, dancehall, hip hop e musica elettronica; dalla <strong>Place To Be Records<\/strong> di Gravina di Puglia, coinvolta nella scena locale e indie, fino alla <strong>Nos Records<\/strong>, inserita tra le migliori etichette italiane nella <strong>Superclassifica MEI<\/strong> e riconosciuta per la qualit\u00e0 delle produzioni indipendenti, e alla giovane e intraprendente <strong>ZeroNoveNove<\/strong>, che si muove lungo coordinate alternative, laterali e poco allineate al mainstream.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elenco non si esaurisce certo nei nomi citati e, per quanto sar\u00e0 possibile, cercher\u00f2 di presentarle e raccontarle anche grazie al contributo umano e professionale delle persone che le hanno fatte nascere e che le gestiscono, fondamentalmente attraverso la passione e l\u2019amore per la musica. Non saranno appuntamenti fissi: ogni volta che i pezzi e le interviste saranno pronti, li manderemo in stampa. Alla fine sar\u00e0 possibile contare su una mappatura \u2014 seppur empirica \u2014 che possa offrire ai giovani musicisti uno strumento di orientamento nella babele di offerte legate alla registrazione di un album e alle opportunit\u00e0 di suonare dal vivo, avendo alle spalle realt\u00e0 solide capaci di districarsi nella giungla dello show business.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019etichetta con cui apriamo questa serie di approfondimenti dedicati all\u2019editoria musicale pugliese \u00e8 la ZeroNoveNove, con sede ad <strong>Arnesano<\/strong>, in provincia di Lecce. Forte del lavoro svolto con musicisti che, partendo da un afflato popolare, sono diventati internazionali \u2014 come <strong>Maria Mazzotta<\/strong>, <strong>Dario Muci<\/strong>, <strong>Cristiana Verardo<\/strong> e <strong>Faraualla<\/strong> \u2014 e dell\u2019accoglienza riservata ad altri che, nella musica, trasmettono affinit\u00e0 elettive tra contaminazioni e respiro mediterraneo \u2014 come <strong>Yar\u00e0k\u00e0<\/strong>, <strong>Dal:Um<\/strong> e <strong>N\u00e2bu Pera<\/strong> \u2014 l\u2019etichetta prosegue lungo un percorso che affianca l\u2019artista, guidandolo attraverso le insidie e le opportunit\u00e0 presenti nell\u2019universo musicale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In una mattinata dal clima relativamente mite, l\u2019incontro avviene in un accogliente bar di Arnesano. Di fronte a un caff\u00e8 e a un ginseng, tra il brusio piacevole degli avventori, un piccolo registratore Sony cattura passo dopo passo il confronto tra lo scrivente e <strong>Giuseppe Bortone<\/strong>, fondatore e responsabile della ZeroNoveNove. Giuseppe \u00e8 rientrato da pochi giorni dagli Stati Uniti e dal Canada, dove si trovava come tour manager della cantante e musicista Maria Mazzotta, anche sua compagna nella vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 La prima volta che ci siamo incontrati \u00e8 stato in occasione di una performance di Cesare Dell\u2019Anna all\u2019interno di una struttura che ospitava persone con disabilit\u00e0 psichiche. Ricordo di aver percepito il tuo ruolo accanto a lui come quello di una persona che si occupava degli aspetti organizzativi e delle public relations. Era cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;S\u00ec, in qualche modo ero una specie di filtro tra lui e il mondo esterno. Un personal manager che conosce bene l\u2019artista, capace di smussare gli angoli e far apparire in pubblico qualche difetto in meno e qualche pregio in pi\u00f9. In quel periodo, parliamo del 2017, la ZeroNoveNove esisteva gi\u00e0, ma in una fase ancora embrionale: era un mio progetto personale, non condiviso con Cesare Dell&#8217;Anna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Mi racconti un po\u2019 di te? Qual \u00e8 stato il tuo percorso iniziale?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Sono arrivato a questo lavoro grazie alla passione per la musica. Insieme a mio fratello Daniele, diversi anni fa, facevamo parte di un progetto che ci vedeva coinvolti sul palco: io come dj, lui come rapper. Facevamo molte serate ed eravamo fan di<strong> Fido Guido<\/strong>, un artista tarantino molto impegnato nel sociale, legato alla musica reggae. Era la prima met\u00e0 degli anni Duemila, avevo poco pi\u00f9 di vent\u2019anni: il reggae stava vivendo una grande popolarit\u00e0, dopo l\u2019esperienza dei <strong>Sud Sound System<\/strong> e con l\u2019emergere, in quel periodo, di realt\u00e0 come <strong>Boomdabash<\/strong>, <strong>Mama Marjas<\/strong> e altri. Fido Guido, pur essendo molto bravo e apprezzato, non faceva concerti a livello nazionale e, in qualche modo, quello fu il mio primo approccio al booking, perch\u00e9 iniziammo a organizzargli delle date.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo di San Giorgio Jonico, per l\u2019universit\u00e0 mi sono spostato a Lecce. Sono laureato in economia e legislazione per le aziende e, mentre studiavo, per ammortizzare un po\u2019 le spese facevo volantinaggio per i concerti che si tenevano in un locale chiamato Livello 11\/8. A gestire la struttura, dopo aver vinto un bando regionale, era l\u2019etichetta discografica 11\/8 Records del musicista <strong>Cesare Dell\u2019Anna<\/strong>. Dal volantinaggio sono passato al botteghino e al guardaroba, finch\u00e9 una sera Cesare, con gli <strong>Opa Cupa<\/strong> \u2014 la sua band di quel periodo \u2014 doveva suonare a Pulsano. Decisi di andare a sentirlo dal vivo. A fine concerto andai a salutarlo e a complimentarmi per l\u2019ottima performance e lui, nel suo stile sopra le righe, mi disse: &#8216;Vai dal promoter a ritirare tu il cachet!&#8217;. Una sorta di investitura. Probabilmente aveva visto in me qualcosa, una predisposizione per quel tipo di attivit\u00e0. \u00c8 da l\u00ec che nasce un sentire inizialmente amatoriale che poi diventer\u00e0 la mia strada. Forse ci sarei arrivato comunque, ma quell\u2019inizio, e quell\u2019esperienza lunga e impegnativa durata otto anni, sono stati fondamentali&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Quando avviene il salto con la nascita di ZeroNoveNove come etichetta discografica e agenzia di booking? E quali sono le origini del nome?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;099 \u00e8 il prefisso telefonico di Taranto: innanzitutto un legame identitario con la citt\u00e0. Ma c\u2019\u00e8 anche la volont\u00e0 di mantenere un legame con una citt\u00e0 martoriata, tanto bella quanto devastata, che prova ad alzare la testa rispetto ai problemi per cui \u00e8 tristemente nota e che nasconde, invece, tante altre potenzialit\u00e0. Per diversi anni ZeroNoveNove \u00e8 stata solo un logo, perch\u00e9 lavoravo in modo esclusivo per Cesare e la sua agenzia. Quando poi \u00e8 diventata una realt\u00e0 tangibile ho utilizzato ci\u00f2 che avevo studiato per darle solidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono ritrovato a gestire un\u2019azienda \u2014 ZeroNoveNove \u00e8 una Srls \u2014 che si occupa di artisti che, a loro modo, sono tante piccole aziende. Un\u2019agenzia di booking \u00e8 un contenitore di progetti: alcuni possono essere paragonati a start up destinate a crescere e diventare imprese strutturate, altri possono svanire come un sogno o rivelarsi scommesse perse. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi realt\u00e0 come il progetto di Maria Mazzotta che, oggi, possiamo considerare un\u2019azienda a tutti gli effetti dal punto di vista produttivo. In definitiva, per molto tempo ZeroNoveNove \u00e8 stata un\u2019idea lasciata in un cassetto, in attesa di poter realizzare i sogni di altri. Ancora oggi, come manager, metto sempre davanti l\u2019artista rispetto al lavoro di management o alla visibilit\u00e0 dell\u2019agenzia, perch\u00e9 credo sia giusto cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Ascoltandoti mi vengono in mente figure storiche dell\u2019industria discografica come <strong>Tony Stratton Smith<\/strong>, <strong>Chris Blackwell<\/strong> o <strong>Ivo Watts Russell<\/strong>: professionisti che hanno messo al centro gli artisti, restando defilati rispetto alla ribalta. Come gestisci il tuo ruolo in ZeroNoveNove?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Secondo me il lavoro del management non \u00e8 qualcosa che il fan debba necessariamente percepire. Il fan deve esserlo dell\u2019artista. Non amo i professionisti che vogliono apparire troppo o che pretendono un riconoscimento pubblico del proprio ruolo. Io so quali scelte ho fatto, quali strategie ho seguito e quali si sono rivelate vincenti, ma non sento il bisogno di svelarle. Primo perch\u00e9 non voglio togliere peso all\u2019artista; poi perch\u00e9, quando si entra davvero in empatia con lui, lo si conosce cos\u00ec a fondo che spesso si tratta semplicemente di dare forma alle sue idee. Magari suggerisco un\u2019intuizione, diventa vincente, ma non per questo devo rivendicarne la paternit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Seguendo le produzioni di ZeroNoveNove si ha la sensazione di una regia ben precisa, capace di promuovere e portare in tour musicisti importanti. Ci sveli qualcosa su come funziona questo meccanismo?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Non \u00e8 semplice, si tratta soprattutto di creare sinergie. Riceviamo proposte ogni settimana e, per circa l\u2019ottanta per cento, arrivano non tanto perch\u00e9 siamo ZeroNoveNove, ma perch\u00e9 gli artisti con cui lavoriamo fanno grandi tour. Sono situazioni che non sempre si possono replicare. Se Maria Mazzotta fa un tour negli Stati Uniti, non significa che automaticamente altri artisti ci contattino pensando che siamo la major di turno pronta a portarli oltreoceano. \u00c8 stato possibile perch\u00e9 Maria, con la sua musica, in quel momento e in quel contesto, ha avuto un riscontro reale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Nella sostanza, come funziona il booking?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Nel mio caso, essendo un\u2019agenzia indipendente, il booking \u00e8 sempre collegato al management. In un\u2019agenzia grande esistono figure separate \u2014 management, personal management, tour manager, ufficio stampa, legale, amministrativo \u2014 mentre in una realt\u00e0 che fino a due anni fa era un unicum, con una sola persona a occuparsi di tutto, \u00e8 necessaria una caparbiet\u00e0 incredibile. \u00c8 un lavoro durissimo perch\u00e9, anche quando porta risultati, questi possono arrivare dopo uno o due anni. Restare a galla a lungo con zero entrate \u00e8 estremamente complicato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Un tempo i musicisti andavano in tour per promuovere i dischi; oggi spesso si fanno dischi per poter andare in tour e, magari, vivere di musica. Lo streaming ha cambiato profondamente questo equilibrio. Cosa ne pensi?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;I problemi esistono a tutti i livelli. Anche per un artista con una fanbase solida \u00e8 complicato mantenere visibilit\u00e0 e trovare spazi per suonare. Per un artista emergente, invece, diventa un\u2019impresa epica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Come si muove ZeroNoveNove tra booking e produzione discografica?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Senza timore di smentita, credo che il maggior guadagno per un artista derivi dai concerti. Se se ne fanno pochi, \u00e8 difficile sostenersi solo con gli introiti discografici. Un\u2019agenzia come la nostra, che si occupa di management, booking e, dal 2022, anche di produzione discografica, cerca di seguire l\u2019artista nel modo migliore possibile attraverso scelte e strategie mirate. Per ogni progetto realizziamo business plan, con analisi dei costi e dei ricavi.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo l\u2019ultimo disco di Maria Mazzotta: con la sua storia musicale e un seguito consolidato, se si prevede di fare una trentina di concerti all\u2019anno e vendere mille copie, l\u2019etichetta pu\u00f2 permettersi un investimento importante. Al contrario, per un musicista che si prevede possa fare pochissime date, l\u2019investimento deve essere necessariamente pi\u00f9 contenuto. I costi di produzione sono molti: registrazione, sala prove, stampa, mix, mastering, ufficio stampa, videoclip, fotografo, copertina, artwork, advertising. Le entrate, invece, spesso sono poche. Il mercato artistico \u00e8 altamente emotivo: si prendono decisioni che in altri settori economici non verrebbero mai prese. Noi investiamo nella musica in cui crediamo, ma allo stesso tempo pianifichiamo, perch\u00e9 senza razionalizzazione una piccola etichetta indipendente non potrebbe continuare a produrre&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Accennavi prima al fatto che con alcuni artisti curate anche il booking e con altri no. Puoi chiarire meglio questo aspetto?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;ZeroNoveNove ha due asset: da un lato \u00e8 un\u2019agenzia di booking e management, dall\u2019altro \u00e8 un\u2019etichetta discografica. Pu\u00f2 essere entrambe le cose o solo una delle due, a seconda delle esigenze dell\u2019artista. Attualmente curiamo tutti i concerti di Maria Mazzotta, Faraualla, Yar\u00e0k\u00e0 e Cristiana Verardo. Con altri gruppi internazionali, come i N\u00e2bu Pera, ci occupiamo solo del booking per l\u2019Italia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Come funziona la distribuzione dei dischi in Italia e all\u2019estero?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Stampiamo sia cd che vinili e abbiamo una distribuzione fisica e digitale. In Italia lavoriamo con Self, mentre in Francia siamo distribuiti da Inou\u00efe; per Belgio, Lussemburgo e Olanda da Xango Music&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Mi racconti qualcosa del recente tour negli Stati Uniti e in Canada di Maria Mazzotta?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Abbiamo fatto tre concerti a New York, l\u20198, il 10 e l\u201911 gennaio. In particolare lo showcase dell\u201911 al <strong>Lincoln Center<\/strong> \u00e8 stato molto importante: duemila spettatori, quasi tutti addetti ai lavori. Alla fine si presentano, chiedono, lasciano contatti e da l\u00ec nascono nuove opportunit\u00e0. Poi abbiamo suonato a <strong>State College, in Pennsylvania<\/strong>, a <strong>Toronto<\/strong> e a <strong>Minneapolis.<\/strong> Per noi, come agenzia, \u00e8 stata un\u2019esperienza di crescita enorme, soprattutto dal punto di vista professionale. Organizzare un tour oltreoceano interamente da soli, in una fase politica complessa per il rilascio dei visti, ha significato superare uno step fondamentale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Immagino non sia stato semplice organizzare tutto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;S\u00ec, ma gi\u00e0 quest\u2019anno torneremo sicuramente. Intanto abbiamo diverse date confermate in Francia, dove la richiesta per Maria \u00e8 molto pi\u00f9 alta che in Italia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Come vi organizzate nei tour di Maria?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;Con una bimba di un anno e mezzo non \u00e8 semplicissimo. Sul palco sono in tre, poi ci sono io come tour manager e uno o due fonici, a seconda delle aree. I punti di partenza sono Napoli e Lecce, e questo comporta una logistica complessa, soprattutto partendo da aeroporti piccoli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u2013 Quindi la piccola Sofia Fortuna vi accompagna in tour?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R. \u2013 &#8220;S\u00ec, viaggia con noi da quando \u00e8 piccolissima. A diciotto giorni era gi\u00e0 sul suo primo volo. Cresce in tour. I nonni sono importanti, ma noi vogliamo tenere la famiglia unita. Fare questo lavoro insieme aiuta molto, anche in questo senso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1162\" height=\"1181\" class=\"wp-image-254751\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone.jpeg 1162w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone-295x300.jpeg 295w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone-1008x1024.jpeg 1008w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone-768x781.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giuseppe-Bortone-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 1162px) 100vw, 1162px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/01\/la-mia-idea-nata-per-realizzare-i-sogni-degli-altri-a-leccecronaca-it-giuseppe-bortone-racconta-di-come-partendo-dal-salento-la-sua-etichetta-discografica-zeronovenove-si-sia-affermata-a-livell\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/01\/la-mia-idea-nata-per-realizzare-i-sogni-degli-altri-a-leccecronaca-it-giuseppe-bortone-racconta-di-come-partendo-dal-salento-la-sua-etichetta-discografica-zeronovenove-si-sia-affermata-a-livell\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle _______________ Un po\u2019 di tempo fa mi ero ripromesso di dedicare una serie di articoli, con relativa intervista, ai responsabili di alcune etichette discografiche pugliesi. 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