{"id":255449,"date":"2026-02-17T00:04:00","date_gmt":"2026-02-16T23:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=255449"},"modified":"2026-02-16T16:34:58","modified_gmt":"2026-02-16T15:34:58","slug":"le-parole-non-dette-il-film-di-gabriele-muccino-che-lascia-senza-fiato-e-senza-risposte-a-inquietanti-domande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/17\/le-parole-non-dette-il-film-di-gabriele-muccino-che-lascia-senza-fiato-e-senza-risposte-a-inquietanti-domande\/","title":{"rendered":"&#8220;Le parole non dette&#8221;, IL FILM DI GABRIELE MUCCINO CHE LASCIA SENZA FIATO. E SENZA RISPOSTE A INQUIETANTI DOMANDE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1080\" height=\"1276\" class=\"wp-image-255450\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/COVER-BOCCA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/COVER-BOCCA.jpg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/COVER-BOCCA-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/COVER-BOCCA-867x1024.jpg 867w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/COVER-BOCCA-768x907.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Emanuela Boccassini _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ieri sera, dopo essere uscita dalla sala del cinema Massimo, mi sono trovata senza parole (e per chi mi conosce sa che non \u00e8 semplice, dato che sono una gran chiacchierona). Ho assistito alla proiezione del film di Gabriele Muccino, <em>Le parole non dette<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggettivo che mi \u00e8 venuto subito in mente \u00e8 stato \u201cinquietante\u201d, non \u201cbellissimo\u201d, come avevo sentito dire in giro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film non \u00e8 leggero. Non sono uscita dal cinema con un sorriso. Ho provato, invece, una sensazione di disagio, perch\u00e9 ci\u00f2 che ho visto mi \u00e8 sembrato un riflesso scomodo delle nostre fragilit\u00e0. La violenza psicologica, emotiva e morale non \u00e8 spettacolarizzata. Sono i comportamenti \u201cnormali\u201d che fanno pi\u00f9 male. Genitori distanti o assillanti, figli che bruciano le tappe, adulti incapaci di assumersi le proprie responsabilit\u00e0. La morte della studentessa diventa quasi la punta di un iceberg. Il culmine di frustrazione, mancanza di guida e vuoto affettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone), sposati da vent\u2019anni, affrontano un matrimonio in crisi aggravato dalla mancata genitorialit\u00e0. Carlo ha una relazione segreta con Blu, una sua studentessa e cameriera del ristorante dove si reca spesso con Elica e gli amici Paolo (Claudio Santamaria) e Anna (Carolina Crescentini). Per cercare di risollevare il matrimonio, Elisa organizza una vacanza a Tangeri insieme a Paolo e Anna, anch\u2019essi in crisi, e alla figlia tredicenne, Vittoria (Margherita Pantaleo). Durante il soggiorno, la relazione extraconiugale di Carlo viene scoperta, e Vittoria, simpatizzando con Carlo, lo aiuta a \u201crisolvere\u201d la situazione senza che gli adulti se ne accorgano (a eccezione di Elisa). <\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio a Tangeri rappresenta la linea di confine tra il prima e il dopo. Da un lato l\u2019illusione di Elisa di un matrimonio non perfetto, ma ancora recuperabile; dall\u2019altro lo scontro brutale con la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli attori sono bravissimi e rendono tutto credibile, persino l\u2019angoscia di Vittoria nell\u2019avere a che fare con sua madre. Claudio Santamaria, in modo particolare, ha il ruolo pi\u00f9 simpatico, ma non fa comicit\u00e0 fine a se stessa: le scene di leggerezza servono quasi da lente deformante, rendendo ancora pi\u00f9 reali le tensioni familiari e il dramma interiore dei personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che colpisce davvero \u00e8 l\u2019assenza di soluzioni facili. Le coppie protagoniste si allontanano, i tradimenti e i conflitti si intrecciano, e la morte di Blu (Beatrice Savignani) resta sospeso nella mente dello spettatore, mentre Vittoria mente spudoratamente in commissariato e sembra non provare alcun rimorso e, alla fine della pellicola, cambiare esteticamente, crescere improvvisamente. In lei ritrovo l\u2019aspetto pi\u00f9 inquietante del film.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Qui, secondo me, Muccino mette il suo pubblico davanti alla domanda: cosa succede quando la societ\u00e0 e la famiglia non preparano i giovani a gestire la vita e la morale? La risposta del film \u00e8 brutale: trovano strade proprie, spesso pericolose, spesso impunite e, a volte, rimangono senza conseguenze. Ma quanto pesa tutto questo sull\u2019anima di chi cresce cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il film mi ha lasciato ansia (\u201cdove stiamo andando a finire?\u201d) e riflessione (\u201cvogliamo continuare su questa strada?\u201d). Non \u00e8 un film che insegna a \u201ccomportarsi bene\u201d o \u201cmale\u201d. Mostra un mondo dove le conseguenze non sono lineari e le colpe spesso vengono negate. In questo senso i giovani potrebbero trarre un messaggio sbagliato se non c\u2019\u00e8 una guida adulta: \u201cposso fare quello che voglio e nessuno mi punir\u00e0\u201d. Tuttavia credo che Muccino punti pi\u00f9 a scuotere gli adulti che a dare lezioni alle nuove generazioni. Con la sua pellicola mette in luce ci\u00f2 che si sbaglia nella societ\u00e0, nella famiglia, nel rapporto tra generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Muccino espone una comunit\u00e0 in cui le regole morali non sempre si applicano in modo chiaro e ci pone domande che non hanno risposta: fino a che punto siamo responsabili? Fino a che punto possiamo proteggere chi amiamo, anche quando sbaglia?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le parole non dette<\/em> non offre consolazione n\u00e9 percorsi morali facili. Ti lascia attaccato alla poltrona, con il desiderio di sapere come finir\u00e0 e con la consapevolezza che, forse, nella realt\u00e0 le risposte semplici non esistono. Forse il film serve proprio a questo: impressionare lo spettatore, costringerlo a riflettere sulle responsabilit\u00e0 degli adulti e sul percorso dei giovani, sulle conseguenze delle nostre scelte e sui vuoti lasciati da chi non sa fare da guida.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo, il film ci ricorda che \u201cle parole non dette\u201d hanno un peso, che a volte il silenzio o l\u2019indifferenza fanno pi\u00f9 male di qualsiasi gesto violento. E alla fine, siamo noi a doverci chiedere: cosa avremmo fatto al posto dei protagonisti?<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/17\/le-parole-non-dette-il-film-di-gabriele-muccino-che-lascia-senza-fiato-e-senza-risposte-a-inquietanti-domande\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/02\/17\/le-parole-non-dette-il-film-di-gabriele-muccino-che-lascia-senza-fiato-e-senza-risposte-a-inquietanti-domande\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini _____________ Ieri sera, dopo essere uscita dalla sala del cinema Massimo, mi sono trovata senza parole (e per chi mi conosce sa che non \u00e8 semplice, dato che sono una gran chiacchierona). 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