{"id":25547,"date":"2014-03-12T08:46:29","date_gmt":"2014-03-12T08:46:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=25547"},"modified":"2014-03-12T08:46:29","modified_gmt":"2014-03-12T08:46:29","slug":"centrale-dello-spaccio-a-lizzanello-arrestati-padre-e-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/12\/centrale-dello-spaccio-a-lizzanello-arrestati-padre-e-figlio\/","title":{"rendered":"CENTRALE DELLO SPACCIO A LIZZANELLO: ARRESTATI PADRE E FIGLIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\">Nella giornata dell\u201911 marzo, personale della Stazione Carabinieri di Lizzanello e dell\u2019Aliquota Operativa della Compagnia di Lecce, in esito a preordinato servizio, rinvenivano all\u2019interno di un\u2019abitazione in ristrutturazione, che si affaccia su Piazza San Lorenzo a Lizzanello, proprio sopra il noto pub \u201cParadise\u201d, una borsa con all\u2019interno vari pezzi di cocaina in purezza, alcuni confezionati prima in sacchetti di plastica e poi messi sottovuoto, altri inseriti solo in brandelli di sacchetti di cellophane e sigillati con nastro adesivo nero, ed un sacchetto contenente sostanza da taglio del tipo \u201cmannite\u201d.<\/p>\n<h1>Le indagini avviate nell\u2019immediatezza permettevano di risalire nell\u2019immediatezza al proprietario dell\u2019abitazione, che opportunamente escusso e sottoposto ad accertamenti dai militari operanti, risultava essere estraneo ai fatti.<\/h1>\n<h1>Dalla ricostruzione ricavata dai Carabinieri con le informazioni del proprietario dell\u2019appartamento, emergeva che lo stesso, circa un anno fa, aveva consegnato le chiavi del portoncino dal quale si accede all\u2019appartamento al gestore del pub \u201cParadise\u201d, Roberto MACCHIA, poich\u00e9 lo stesso aveva la necessit\u00e0 di far installare sulla sommit\u00e0 della palazzina l\u2019antenna per la visione della tv all\u2019interno del locale; dopo tali lavori, eseguiti nel giro di un paio di giorni, il MACCHIA aveva quindi restituito le chiavi al proprietario dell\u2019appartamento.<\/h1>\n<p>Appresa tale informazione, i Carabinieri hanno deciso di andare a fondo, e ritenendo fondata la possibilit\u00e0 che la sostanza potesse essere riconducibile proprio al MACCHIA Roberto, gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine per essere stato coinvolto in reati legati agli stupefacenti, e con l\u2019autorizzazione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Lecce, Dott.ssa BUFFELLI, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare presso l\u2019abitazione di MACCHIA Roberto, nonch\u00e9 di suo figlio MACCHIA Marco, gestore del medesimo pub unitamente al padre ed anch\u2019egli noto alle forze di polizia per reati inerenti gli stupefacenti.<\/p>\n<p>Durante le perquisizioni, venivano rinvenuti presso l\u2019abitazione di MACCHIA Roberto una serie di sacchetti in cellophane recanti la medesima stampa presente su quelli utilizzati per confezionare la cocaina, un bilancino di precisione del tipo utilizzato di solito per pesare gli stupefacenti, nonch\u00e9 un rotolo di nastro isolante nero, che ancora recava sull\u2019estremit\u00e0 un brandello di sacchetto di cellophane strappato, a testimonianza dell\u2019utilizzo dello stesso per confezionare involucri in sacchetti del medesimo materiale; invece presso l\u2019abitazione del figlio MACCHIA Marco, nonostante lo stesso abbia cercato di dissimularne fin dall\u2019inizio il possesso, veniva rinvenuta una copia delle chiavi del portoncino, fatta senza l\u2019autorizzazione del proprietario quando il MACCHIA Roberto ha avuto la disponibilit\u00e0 delle originali per i lavori dell\u2019antenna.<\/p>\n<p>Emersi tutti i suddetti indizi di colpevolezza a carico sia del padre che del figlio, Roberto e Marco MACCHIA sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ed associati presso la Casa Circondariale di Lecce in attesa dell\u2019udienza di convalida; la sostanza stupefacente, sequestrata e sottoposta ad analisi, \u00e8 risultata essere cocaina in purezza, con un valore di mercato che si aggira sui 40.000 euro, ma che opportunamente tagliata e suddivisa, avrebbe potuto fruttare fino a 1000 dosi per un ricavo di circa 80.000 euro al dettaglio.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/12\/centrale-dello-spaccio-a-lizzanello-arrestati-padre-e-figlio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/12\/centrale-dello-spaccio-a-lizzanello-arrestati-padre-e-figlio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata dell\u201911 marzo, personale della Stazione Carabinieri di Lizzanello e dell\u2019Aliquota Operativa della Compagnia di Lecce, in esito a preordinato servizio, rinvenivano all\u2019interno di un\u2019abitazione in ristrutturazione, che si affaccia su Piazza San Lorenzo a Lizzanello, proprio sopra il noto pub \u201cParadise\u201d, una borsa con all\u2019interno vari pezzi di cocaina in purezza, alcuni confezionati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25547"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25548,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25547\/revisions\/25548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}