{"id":257190,"date":"2026-03-29T15:30:00","date_gmt":"2026-03-29T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=257190"},"modified":"2026-04-02T14:36:53","modified_gmt":"2026-04-02T12:36:53","slug":"il-pranzo-della-domenica-sante-le-muse-allagriturismo-tra-salve-e-morciano-di-fabiana-renzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/03\/29\/il-pranzo-della-domenica-sante-le-muse-allagriturismo-tra-salve-e-morciano-di-fabiana-renzo\/","title":{"rendered":"IL PRANZO DELLA DOMENICA \/\u00a0SANTE LE MUSE! ALL&#8217;AGRITURISMO TRA SALVE E MORCIANO DI FABIANA RENZO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1425\" height=\"1429\" class=\"wp-image-257191\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo.jpg 1425w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo-1021x1024.jpg 1021w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo-768x770.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabiana-renzo-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 1425px) 100vw, 1425px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo ______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo nella campagna tra Salve e Morciano, ospiti di Fabiana Renzo, siamo nel suo regno, l&#8217;agriturismo Sante le Muse. Abbiamo appena finito di degustare un piatto particolare, le melanzane ripiene con misticanza, ricotta e passule, e lasciamo che sia proprio lei a riassumerci la sua interessante attivit\u00e0: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPoco prima di laurearmi avevo detto ai miei che non sarei tornata qui nel Salento, avevo bisogno di sentirmi libera. Non perch\u00e9 avessi qualcosa contro questo luogo, ma perch\u00e9 volevo tornare con un progetto o un\u2019idea, desideravo che la scelta del mio ritorno avesse una base, una motivazione reale. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato, mi sono laureata e ho lavorato a Roma nell\u2019ambito della ricerca, nel frattempo collaboravo con una libreria indipendente, una libraia illuminata da cui ho imparato moltissimo. Cos\u00ec \u00e8 maturato il desiderio del mio ritorno con l\u2019idea di creare un nuovo inizio, di ricominciare dalla terra. E l\u2019ho fatto pensando di tornare in un Salento che avrebbe significato essere il centro del mondo per me. Cos\u00ec \u00e8 stato. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto qui cose che a Roma non avrei fatto, il mio ritorno ha segnato una possibilit\u00e0 per me, ho dato tanto a Sante Le Muse e Sante Le Muse mi ha dato tanto. Nel momento in cui sono andata via dalla capitale poi si sono delineati per me dei percorsi a cui&nbsp; non avrei mai pensato. come il fatto di aver ricevuto in Campidoglio il premio nazionale&nbsp; &#8216;la bandiera verde per l\u2019agricoltura&#8217; promosso dalla CIA o aver potuto raccontare la nostra storia a &#8216;Geo&#8217; e a &#8216;Linea Blu&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sante Le Muse \u00e8 diverse cose assieme come me, i nostri confini sono liquidi, l\u2019uno coincide nell\u2019altra. <\/p>\n\n\n\n<p>Sante le Muse \u00e8 una scrittura plurale, ci sono frasi, parole, pensieri di chi per me \u00e8 stato voce di questa terra (Bodini, Vittore Fiore, Maria Corti, Ennio Bonea, Rina Durante) poeti, intellettuali che per me sono&nbsp; riferimento culturale. Sante Le Muse \u00e8 un luogo da leggere, mobile e liquido, che cambia, \u00e8 un luogo disordinato e a volte arruffato, imperfetto come imperfetta sono io, un luogo che richiede cura&nbsp; e attenzione per poter essere compreso, \u00e8 un luogo vero, dallo sguardo vivo sul mondo che cambia&nbsp; e muta nel tempo perch\u00e9 SANTE LE MUSE si nutre del nostro sguardo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fabiana \u00e8 visibilmente emozionata, quando ci parla di questi aspetti della sua vita cose a cui tiene molto. E continua: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFaccio diverse attivit\u00e0 qui ed \u00e8 sempre cos\u00ec difficile raccontare, o meglio sintetizzarle. Il gioved\u00ec pomeriggio la sala di sante le muse cambia e ospita le ragazze del creative lab c \u00e8 chi fa uncinetto chi maglia chi dipinge chi disegna, ognuna porta qualcosa, si chiacchiera, si insegna, ci si aiuta, chi porta da bere chi qualcosa da mangiare, in maniera di completa condivisione e si passa del buon tempo. Ogni anno lavoriamo ad un progetto artistico che allestiamo nello spazio aperto di sante le muse. \u00c8 un bel melting pot culturale, tante persone diverse che parlano diverse lingue ma sono attorno ad un tavolo legate dall\u2019arte e dalla passione&nbsp; e nonostante ognuno parli nella sua lingua poi ci si capisce sempre senza alcun problema. Questo \u00e8 un po\u2019 il grande potere dell\u2019arte e della poesia, fare da collante&nbsp; e ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>Coltiviamo semenze antiche come il pomodoro di Morciano gi\u00e0 prodotto certificato PAT dal Ministero e lo coltiviamo con l\u2019attenzione e la cura di chi sa che sta coltivando la memoria, la voce di un territorio. Sono riuscita a fondare tre anni fa la comunit\u00e0 slow food del pomodoro di Morciano, ho condiviso in maniera gratuita parte della semenza con un gruppo di persone. Non \u00e8 una scelta commerciale ma territoriale, condividere parte della semenza significa poter fare un cammino assieme verso un orizzonte condiviso e significa anche tutelare il territorio che in questo modo \u00e8 un territorio pi\u00f9 forte meno soggetto alle intemperie, meno debole. <\/p>\n\n\n\n<p>La cucina che proponiamo \u00e8 una cucina rurale, quella antica che vede nei piatti della tradizione tra radici e misticanza i suoi tesori. Abbiamo il parco delle tartarughe terrestri, tartarughe che raccontano una storia che ci fa capire come sia importante attraversare il cambiamento senza per questo perdersi. D\u2019estate organizziamo dei percorsi di divulgazione scientifica sulla loro vita e sull\u2019evoluzione della specie. A sante le muse abitano animali anche liberi, le ranocchie che escono di notte, le civette, due falchi e i ricci di terra. Spesso organizziamo anche dei laboratori di cucina antica&#8230;.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 poi il tuo lato di artista&#8230; Ce ne vuoi accennare?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Io mi divido tra il mio lavoro qui a sante le muse e quello di autrice e illustratrice, navigo in mare aperto portando avanti le mie anime che sono quelle poi che coincidono con sante le muse. Ho sempre pensato che questo mio essere poliedrica fosse una croce, mi sono sentita sempre irrisolta fino a quando non ho capito con i miei quarant\u2019anni che era&nbsp; invece proprio quello il mio vero valore aggiunto, non era un freno ma era energia.&nbsp; Tutto \u00e8 nato dal PRIMO TREMORE DI UN MANDORLO che ho scritto e illustrato, uscito nel 2023 per musicaos edizioni, nel 2025 la mia illustrazione \u00e8 stata scelta come immagine del FESTIVAL ARMONIA il cui direttore artistico \u00e8 Mario Desiati;&nbsp; nel 2026 ho illustrato l\u2019antologia poetica LA ROSA DI GAZA edita da LES FLANEURS ED. Organizzo laboratori di scrittura e poesia nelle biblioteche e nelle scuole. Nelle illustrazioni a cui lavoro c\u2019\u00e8 sempre questo incastrarsi di testo e immagine, in tradizionale lavoro direttamente con gli inchiostri, come pennello uso una stilografica, prediligo l\u2019inchiostro marrone o nero, non uso quasi mai quello blu e poi lavoro con gli acquerelli. E su questo aggiungo carte, carte di diverso tipo di pregio e recupero, a seconda del momento. Quando inizio non so mai dove mi porter\u00e0 quel segno sul foglio, quell\u2019alternarsi di carte, come una sorta di memoria, come un po&#8217; sono i ricordi, lo stratificarsi, gli uni sugli altri. Procedo senza sapere nulla poi ad un certo punto tutto trova un incastro il segno che ho dipinto e le carte che ho affiancato, la chiave viene svelata quella chiave che era sconosciuta anche a me, ma che dentro era gi\u00e0 presenza. C\u2019\u00e8 un po\u2019 una magia in tutto questo, nutro il mio sguardo bambino e cerco di farlo ogni giorno. Sante Le Muse mi aiuta molto in questo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Con una gradevolissima sensazione di positivit\u00e0, salutiamo Fabiana, i suoi animali e i suoi disegni. Ma torneremo sicuramente a ritrovare questi&nbsp; sapori antichi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>____________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 97 \u2010 continua )<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/03\/29\/il-pranzo-della-domenica-sante-le-muse-allagriturismo-tra-salve-e-morciano-di-fabiana-renzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/03\/29\/il-pranzo-della-domenica-sante-le-muse-allagriturismo-tra-salve-e-morciano-di-fabiana-renzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo ______________ Siamo nella campagna tra Salve e Morciano, ospiti di Fabiana Renzo, siamo nel suo regno, l&#8217;agriturismo Sante le Muse. 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