{"id":257730,"date":"2026-04-08T00:05:00","date_gmt":"2026-04-07T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=257730"},"modified":"2026-04-06T14:32:54","modified_gmt":"2026-04-06T12:32:54","slug":"animali-da-mangiare-oppure-da-proteggere-la-proposta-di-legge-per-vietare-la-macellazione-degli-equidi-apre-una-questione-culturale-prima-ancora-che-giuridica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/08\/animali-da-mangiare-oppure-da-proteggere-la-proposta-di-legge-per-vietare-la-macellazione-degli-equidi-apre-una-questione-culturale-prima-ancora-che-giuridica\/","title":{"rendered":"ANIMALI DA MANGIARE, OPPURE DA PROTEGGERE? LA PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA MACELLAZIONE DEGLI EQUIDI APRE UNA QUESTIONE CULTURALE  PRIMA ANCORA CHE GIURIDICA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"320\" class=\"wp-image-257731\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/uomo-cavallo-640x320-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/uomo-cavallo-640x320-1.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/uomo-cavallo-640x320-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/uomo-cavallo-640x320-1-600x300.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Emanuela Boccassini ______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una proposta di legge, presentata nel 2025 da Zanella, Dori, Borrelli, Piccolotti, Zaratti, per vietare la macellazione dei cavalli a fini alimentari ha riaperto, all\u2019interno della Camera dei Deputati, un dibattito che va ben oltre la questione zootecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo \u2013 A.C. 2187 \u2013 si inserisce nel quadro delle politiche sul benessere animale promosse dalla Unione Europea, dove negli ultimi anni la tutela degli animali \u00e8 diventata un tema sempre pi\u00f9 centrale. La proposta introduce \u201cNorme per la tutela degli equidi e il loro riconoscimento come animali di affezione\u201d. Il provvedimento prevede innanzitutto il riconoscimento di cavalli, pony, asini, muli e bardotti come animali di affezione, con l\u2019obiettivo di promuoverne la tutela e diffondere una maggiore educazione al rispetto degli animali. Tra le disposizioni principali vi \u00e8 il divieto, su tutto il territorio nazionale, di macellazione degli equidi e di esportazione o importazione degli stessi per finalit\u00e0 di macellazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta introduce inoltre limitazioni all\u2019utilizzo degli equidi in attivit\u00e0 che comportino esercizi considerati innaturali, pericolosi o tali da compromettere l\u2019equilibrio psicofisico dell\u2019animale o risultare contrari alla sua dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ma, al di l\u00e0 della norma, emerge una domanda profonda: come nasce una legge quando non cambiano le necessit\u00e0, ma le sensibilit\u00e0? La proposta non colma un vuoto normativo poich\u00e9 la macellazione degli equidi \u00e8 gi\u00e0 regolamentata. Non esiste un\u2019emergenza sanitaria n\u00e9 ambientale specifica. E allora perch\u00e9 legiferare?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le possibili risposte sembrano tre: cambia la cultura, cresce la pressione sociale su certi temi, oppure si vuole segnare un passaggio simbolico. Nel caso degli equidi, tutto lascia pensare che il cuore della questione stia nella ridefinizione del loro valore all\u2019interno della societ\u00e0 (anche se immaginare zebre tra gli animali d\u2019affezione nel contesto italiano appare, per ora, poco realistico).<\/p>\n\n\n\n<p>Cavalli, asini e muli non sono mai stati, nell\u2019immaginario collettivo, semplici animali da allevamento. Sono stati compagni di lavoro, protagonisti nello sport, presenze nella dimensione affettiva. Eppure, da un punto di vista scientifico, la distinzione tra animali \u201cda mangiare\u201d e animali \u201cda proteggere\u201d non \u00e8 cos\u00ec netta. Studi e analisi, come quelli della <em>Food and Agriculture Organization<\/em>, mostrano come le differenze tra specie in termini di percezione del dolore o dello stress siano molto meno marcate di quanto la cultura suggerisca.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre scelte alimentari, pi\u00f9 che biologiche, sono storiche: il risultato di tradizioni, economie e abitudini stratificate nel tempo. \u00c8 qui che la proposta di legge introduce un passaggio delicato. Classificando gli equidi come animali da affezione e vietandone la macellazione, non si limita a regolare un settore produttivo: stabilisce una gerarchia simbolica tra specie. <\/p>\n\n\n\n<p>E questo apre una domanda inevitabile: su quali criteri si fonda questa distinzione?<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 culturale \u2013 e tutto indica che lo sia \u2013 allora \u00e8 anche variabile. E una norma costruita su basi culturali rischia, per definizione, di essere selettiva. Il punto non \u00e8 stabilire se la scelta sia giusta o sbagliata, ma se sia coerente. Perch\u00e9 se oggi si interviene su una specie marginale nel sistema alimentare, lasciando invariato l\u2019impianto complessivo, la legge sembra pi\u00f9 registrare una sensibilit\u00e0 che riorganizzare davvero il rapporto tra uomo e animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto alla coerenza, c\u2019\u00e8 un secondo nodo: la libert\u00e0 individuale. La proposta interviene su una pratica legale, regolata e non dannosa per la salute pubblica. Non si tratta di prevenire un rischio, ma di affermare un principio. Ed \u00e8 qui che il diritto da strumento di tutela diventa strumento di orientamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stato legifera per indirizzare comportamenti. Ma quanto \u00e8 giustificato limitare una scelta individuale quando il fondamento \u00e8 prevalentemente simbolico? <\/p>\n\n\n\n<p>La questione diventa ancora pi\u00f9 interessante se si guardano le conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano economico, il divieto comporterebbe la riconversione di una filiera \u2013 piccola, ma esistente \u2013 con costi pubblici per incentivi e controlli. Sul piano sociale, inciderebbe su tradizioni locali. Sul piano simbolico, segnerebbe un precedente. Perch\u00e9, se il principio viene accettato, la domanda successiva \u00e8 inevitabile: domani quali altre specie potrebbero essere oggetto di una simile evoluzione normativa? <\/p>\n\n\n\n<p>La proposta A.C. 2187 non \u00e8, in fondo, una legge sui cavalli. \u00c8 una legge su come una societ\u00e0 decide di tradurre i propri valori in norme. E il punto di equilibrio resta sospeso tra il diritto di evolvere e il dovere di essere coerenti, tra la tutela etica e la libert\u00e0 individuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il vero nodo non \u00e8 cosa mangiamo. \u00c8 chi decide e su quali basi cosa una societ\u00e0 sceglie di non mangiare pi\u00f9.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/08\/animali-da-mangiare-oppure-da-proteggere-la-proposta-di-legge-per-vietare-la-macellazione-degli-equidi-apre-una-questione-culturale-prima-ancora-che-giuridica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/08\/animali-da-mangiare-oppure-da-proteggere-la-proposta-di-legge-per-vietare-la-macellazione-degli-equidi-apre-una-questione-culturale-prima-ancora-che-giuridica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini ______________ Una proposta di legge, presentata nel 2025 da Zanella, Dori, Borrelli, Piccolotti, Zaratti, per vietare la macellazione dei cavalli a fini alimentari ha riaperto, all\u2019interno della Camera dei Deputati, un dibattito che va ben oltre la questione zootecnica. 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