{"id":25783,"date":"2014-03-16T08:11:49","date_gmt":"2014-03-16T08:11:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=25783"},"modified":"2014-03-16T08:12:11","modified_gmt":"2014-03-16T08:12:11","slug":"la-stagione-lirica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/16\/la-stagione-lirica\/","title":{"rendered":"LA STAGIONE LIRICA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-2014-03-16-a-09.09.28.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-2014-03-16-a-09.09.28-211x300.png\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25784\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-2014-03-16-a-09.09.28-211x300.png 211w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-2014-03-16-a-09.09.28-723x1024.png 723w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-2014-03-16-a-09.09.28.png 776w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>In qualit\u00e0 di Presidente della Provincia di Lecce, ho l\u2019onore di presentare ai Salentini, agli appassionati ed ai turisti che vogliano unire alla visita della citt\u00e0 e dei suoi monumenti una importante occasione artistica, la 45\u00b0 Stagione Lirica Tradizionale, fiore all\u2019occhiello della nostra offerta culturale. Ringrazio, sin da subito, la direzione artistica, la produzione, i cantanti, i professori d\u2019orchestra e tutti coloro che hanno lavorato all\u2019organizzazione e alla sua realizzazione, assicurandole un ottimo livello artistico. Nonostante le difficolt\u00e0, i tagli, gli impedimenti a cui la Provincia ha dovuto e deve far fronte negli ultimi periodi, non rinunciamo, ed anzi puntiamo con maggiore fermezza sulla produzione culturale. Sono consapevole che nessuno al momento possa fare promesse per il futuro, ancora troppo incerto e nebuloso per le province italiane; ma posso assicurare, finch\u00e8 ve ne saranno le possibilit\u00e0, il mio impegno a garantire una offerta culturale di spessore e di valore, nella consapevolezza che, nella crescita e nello sviluppo di una comunit\u00e0 quello culturale sia un settore fondamentale e mai accessorio.<\/p>\n<p align=\"right\">IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE <strong>Antonio Maria Gabellone<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno prende il via la nuova Stagione Lirica, la quarantacinquesima della storia operistica salentina, che, grazie all\u2019impegno di tutto lo staff, alle opere in cartellone e al cast di assoluto prestigio, si apre sotto i migliori auspici. Continuiamo con la prestigiosa direzione artistica del Maestro Sergio Rendine, che gi\u00e0 lo scorso anno ha raggiunto notevoli risultati in termini di apprezzamento di pubblico e di critica. Sono lieta di poter presentare al pubblico due opere molto popolari e di grandissimo successo, Don Carlo di G. Verdi e Tosca di G. Puccini, alle quali si aggiunge una terza opera, Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck, con la quale celebriamo il trecentesimo anniversario della nascita del suo compositore. Nella certezza che la qualit\u00e0 della Stagione Lirica di Lecce, accompagnata dalla autorevolezza della nostra Orchestra Tito Schipa, rappresenti una punta di diamante per il nostro territorio e per la produzione artistica regionale e nazionale, auguro a tutto il pubblico di godere del suo straordinario valore e di lasciarsi trascinare e conquistare dal suo fascino ammaliante.<\/p>\n<p align=\"right\">IL VICE PRESIDENTE Assessore alla Cultura &#8211; <strong>Simona Manca<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il filo conduttore con cui abbiamo voluto collegare questa 45a Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce \u00e8 quello dell\u2019 \u201cEros e Thanatos\u201d, Amore e Morte, inteso sotto i vari aspetti tragicamente diversi dell\u2019Amore. Apriamo la Stagione con il <strong>Don Carlo<\/strong>, una delle opere pi\u00f9 belle di Giuseppe Verdi, un capolavoro assoluto della maturit\u00e0, che presentiamo nella versione italiana in 4 atti che and\u00f2 in scena al Teatro alla Scala di Milano il 10 gennaio 1884. Qui si celebra la morte per un ideale politico e morale, ma anche per un uomo. <em>Rodrigo <\/em>sacrifica s\u00e9 stesso nelle mani delle vendette del potere: s\u00ec, certamente, per il popolo fiammingo, ma fortissimamente per Don Carlo (<em>Un nuovo secol d\u2019or rinascer tu farai, regnare tu dovevi ed io morir per te&#8230; &#8230; Carlo<\/em> <em>mio, A me porgi la man!&#8230; Io morr\u00f2, ma lieto in core, Ch\u00e9 potei cos\u00ec serbar alla Spagna un salvatore! Ah!&#8230; di me&#8230; non&#8230; ti&#8230; scordar!&#8230;<\/em>). C\u2019\u00e8, in questo sacrificio, la spinta dell\u2019amore per lealt\u00e0, per amicizia, dell\u2019amore sublimato anche tra uomo e uomo; l\u2019amore per l\u2019ideale di libert\u00e0, per la fedelt\u00e0 a un \u201camato\u201d e a un\u2019idea, un amore fatto di passione e azione. Non si pu\u00f2 dunque negare che quella di <em>Rodrigo <\/em>e morte d\u2019amore: d\u2019amore per le Fiandre, ma anche d\u2019amore per <em>Carlo<\/em>. Ci siamo vagamente ispirati, in questo \u201cgioco\u201d delle classificazioni d\u2019amore, a quell\u2019incredibile pozzo di sapienza che \u00e8 un antico libro sacro d\u2019oriente, nel cui diciassettesimo capitolo si descrivono i mescolamenti di energie interiori che portano alle varie tipologie dell\u2019amore, dividendole in <em>sattva<\/em>, luminosit\u00e0, saggezza, l\u2019Amor puro e superiore; <em>rajas, <\/em>passione e azione, l\u2019amore degli amanti e degli eroi, ma non bastevole alla chiusura del cerchio della felicit\u00e0; <em>tamas<\/em>, tenebra e inerzia, la libido senza sviluppi ulteriori, l\u2019amor bestiale. E nella musica di Verdi, Puccini, Gluck, queste energie si mescolano in atti espressivi sonori straordinari, incredibilmente simili tra loro, nella vivificazione della tragedia. Importanti le morti per amore in <strong>Tosca <\/strong>di Giacomo Puccini. Morte per amore profondo e disperato (<em>Tosca<\/em>), morte per amore lascivo (<em>Scarpia<\/em>), e, quella di <em>Cavaradossi<\/em>, ancora morte per lealt\u00e0 ad un\u2019idea, per solidariet\u00e0 totale a un uomo (<em>Angelotti<\/em>), amico e combattente politico: un amico oltre l\u2019amicizia, amato fino alla morte. L\u2019amore di <em>Tosca <\/em>\u00e8 quello che si definirebbe un <em>amore sentimentale<\/em>, dove generosit\u00e0, dedizione, pulizia d\u2019intenti, intelligenza, lungimiranza, propensione per ci\u00f2 che \u00e8 favorevole e benefico a tutt\u2019e due gli amanti e non al solo \u201cio\u201d (l\u2019antico libro orientale direbbe: mescolanza di <em>sattva <\/em>&#8211; luminosit\u00e0, saggezza &#8211; e <em>rajas <\/em>&#8211; passione, azione &#8211; incontaminata da <em>tamas <\/em>&#8211; tenebra, inerzia &#8211; ). <em>Tosca <\/em>le tenta tutte per salvare l\u2019amante, inganna e uccide, con senso della giustizia e purezza di cuore. Ma il <em>rajas<\/em>, la passione, prender\u00e0 il sopravvento distruggendo anche s\u00e8 stessa. Altissima drammaticit\u00e0 nel graduale spostamento di energie dell\u2019amore di <em>Tosca<\/em>. La morte per amore di <em>Cavaradossi <\/em>\u00e8 molto simile a quella di <em>Rodrigo<\/em>. <em>Mario <\/em>non muore per <em>Floria Tosca<\/em>, ma per l\u2019amico <em>Angelotti <\/em>e per l\u2019ideale bonapartista. Non parla, non confessa, non tradisce: muore d\u2019inganno, s\u00ec, ma fino all\u2019ultimo d\u2019ideali e d\u2019amore. <em>Scarpia <\/em>muore per la sua marcata libidine e crudelt\u00e0. L\u2019amore passionale si colloca su di un piano fisico-emozionale; \u00e8 costituito, direbbe l\u2019antico libro, da <em>tamas<\/em>, tenebra, e da <em>rajas<\/em>, passione. Le passioni infuocate inceneriscono chi le prova e alla fine bruciano anche se stesse, poich\u00e8 interamente basate sui corpi, sugli oggetti e quindi sull\u2019inganno, su ci\u00f2 che malgrado ogni sforzo, \u00e8 destinato ad essere inghiottito dagli eventi, nella tenebra del cuore impietrito. (<em>Tosca &#8211; Mi vuoi supplice ai tuoi piedi! Vedi, le man giunte io stendo a te! Ecco&#8230; vedi&#8230; e merc\u00e8 d\u2019un tuo detto, vinta, aspetto&#8230; Scarpia &#8211; Sei troppo bella, Tosca, e troppo amante. Cedo. &#8211; A misero prezzo tu, a me una vita, io, a te chieggo un istante!&#8230; <\/em>). <strong>Orfeo ed Euridice <\/strong>di Gluck, in cui si rappresenta un aspetto mistico, simbolico e sacro dell\u2019<em>Amore<\/em>, attraverso la morte rituale e la resurrezione di <em>Euridice<\/em>, \u00e8 legata al concetto, sempre seguendo le classificazioni energetiche dell\u2019antico libro d\u2019Oriente, di <em>sattva<\/em>, ovvero di luminosit\u00e0, l\u2019Amor puro superiore. La vicenda \u00e8 simbolica quanto la morte di <em>Euridice<\/em>. Sappiamo che nel Mito originario, la storia finisce male: <em>Orfeo<\/em>, nonostante il suo magico canto, commette un errore fatale, non ascolta gli D\u00e9i e lascia <em>Euridice <\/em>nell\u2019Oltretomba, finendo divorato a pezzi. Calzabigi, il librettista, \u00e8 costretto a concepire un \u201clieto fine\u201d che avvicina il mito a ideali di salvazione cattolica. Qui <em>Amore <\/em>entra in scena: diventa un personaggio vero e proprio, deus ex machina e pontefice massimo tra <em>Orfeo <\/em>e gli D\u00e9i. Il mito orfico antico dice che dall\u2019Uovo d\u2019argento primordiale nasce <em>Fanes <\/em>(la manifestazione) o <em>Protogonos <\/em>(il primo nato), a seconda delle Tradizioni. Con questo comincia una prima scissione del Tutto, una separazione che portera\u00e0, saltando, ovviamente, dei passaggi, alla scissione di anima (<em>Psyche &#8211; Euridice<\/em>) e corpo (<em>Orfeo &#8211; Dioniso &#8211; Soma<\/em>). L\u2019opera comincia con la scena dei funerali di <em>Euridice<\/em>. L\u2019uomo \u2013 dio, <em>Orfeo<\/em>, con la forza delle sue tecniche magiche (il canto e la poesia) e con l\u2019aiuto dell\u2019<em>Anghelos Amore <\/em>tenta di andare a commuovere negli Inferi gli d\u00e9i (ancora un\u2019alchemizzazione del V.I.T.R.I.O.L. di Basilio Valentino \u2013 <em>Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem<\/em>) affinch\u00e8 gli restituiscano l\u2019amata \u201canima\u201d. Una serie di vicissitudini, tra cui la famosa trasgressione degli ordini degli D\u00e9i, \u201cvoltandosi\u201d, spinto da <em>pietas <\/em>tutta umana, a guardare <em>Euridice<\/em>, e la novit\u00e0 del perdono ottenuto ben due volte per intercessione di <em>Amore<\/em>, portano alla ricongiunzione del Corpo &#8211; <em>Orfeo <\/em>con la sua amata Anima \u2013 <em>Euridice<\/em>. Quasi una sacra rappresentazione del <em>sattva <\/em>dell\u2019Amor puro che ricongiunge e \u201csalva\u201d l\u2019uomo. Ecco le rappresentazioni dell\u2019Amore in una Stagione Lirica, la 45\u00b0, che \u00e8 tormentata da tante preoccupazioni: le Province, che ne sar\u00e0? Cosa succeder\u00e0 alla nostra gloriosa Stagione Lirica, sopravvivente da nove lustri? Cosa ne sar\u00e0 della cultura a Lecce? Le risposte e le nostre speranze sono nei politici. Noi, da artisti, possiamo solo contribuire alla difesa di centinaia di posti di lavoro che questa Stagione d\u00e0, compreso un lungo periodo di lavoro all\u2019ICO Tito Schipa, battendoci con i nostri mezzi. E tra questi mezzi forse il pi\u00f9 potente, ci si creda o no, \u00e8 proprio l\u2019Amore, a cui abbiamo voluto, in qualche modo, consacrare la Stagione. Non si sottovaluti mai l\u2019energia di questo Amore collettivo e sacro, non si sottovaluti mai la sua capacit\u00e0 di far miracoli e di abbattere i nemici. Perch\u00e9 Esso non \u00e8 altro che quell\u2019 <em>Amor che move il sole e l\u2019altre stelle<\/em>.<\/p>\n<p align=\"right\">IL DIRETTORE ARTISTICO <strong>Sergio Rendine<\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Venerd\u00ec 14 Marzo 2014, ore 20:45 <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Sabato 15 Marzo 2014, ore 20:45 <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Domenica 16 Marzo 2014, ore 18:00<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>TOSCA<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Melodramma in tre atti<\/p>\n<p align=\"center\">\u2028Libretto di <strong>Giuseppe Giacosa <\/strong>e <strong>Luigi Illica<\/strong>, dal dramma omonimo di <strong>Victorien Sardou <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Musica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Floria Tosca: <strong>Dimitra Theodossiou <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Nunzia Santodirocco <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">Mario Cavaradossi: <strong>Aquiles Machado <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Francesco Anile <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">Il Barone Scarpia: <strong>Marcello Lippi <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Omar Kamata <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">Il Sagrestano: <strong>Angelo Nardinocchi <\/strong>| Angelotti: <strong>Antonio Mameli<\/strong>| Un Carceriere: <strong>Matteo Nardinocchi <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Spoletta: <strong>Antonio Pannunzio <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Motoharu Takei <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">\u2028Sciarrone: <strong>Francesco Benini <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Yuki Takahashi <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">Un Pastore: <strong>Ginevra Martal\u00f2 <\/strong>(14.03, 16.03) &#8211; <strong>Salvatore Saracino <\/strong>(15.03, 20.03*)<\/p>\n<p align=\"center\">* replica di Brindisi &#8211; Teatro Verdi<\/p>\n<p align=\"center\">Regia e Scenografia<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Enrico Castiglione<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Aiuto Regia: <strong>Francesca Rollo <\/strong>| Costumi: <strong>Sonia Cammarata <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Luci: <strong>Iuraj Saleri<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Orchestra \u201cTito Schipa\u201d di Lecce Coro Lirico di Lecce<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Maestro del Coro: <strong>Emanuela Di Pietro<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Maestro concertatore e Direttore d\u2019Orchestra<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Marcello Panni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trama<\/p>\n<p>Floria Tosca, celebre cantante (S); Mario Cavaradossi, pittore (T);\u2028Il barone Scarpia, capo della polizia (Bar); Cesare Angelotti (B); Il sagrestano (Bar); Spoletta, agente di polizia (T); Sciarrone, gendarme (B);\u2028Un carceriere (B); Un pastorello (S); soldati, sbirri, dame, nobili, borghesi, popolo.<\/p>\n<p>ATTO PRIMO<\/p>\n<p>\u00c8 il primo pomeriggio del 17 giugno 1800, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Il pittore Mario Cavaradossi sta ritraendo in un quadro Maria Maddalena e le d\u00e0 il volto della marchesa Attavanti, che ha visto pi\u00f9 volte entrare in una cappella. Da questa cappella esce Cesare Angelotti, gi\u00e0 console della repubblica romana soppressa dalle truppe napoletane e fratello della marchesa. Angelotti \u00e8 evaso poco prima da Castel Sant\u2019Angelo, dove il barone Vitellio Scarpia, capo della polizia, l\u2019aveva imprigionato. Cavaradossi, di sentimenti liberali, gli offre rifugio nella propria villa. Sopraggiunge Tosca, cantante tanto famosa quanto avvenente e amante di Cavaradossi. Il quadro che ritrae l\u2019Attavanti l\u2019ingelosisce, ma, rassicurata da Cavaradossi, Tosca s\u2019allontana. Cavaradossi e Angelotti lasciano la chiesa, nella quale entra poco dopo Scarpia, che ha iniziato le ricerche dell\u2019evaso. Torna Tosca, per avvertire Cavaradossi che la sera dovr\u00e0 eseguire a Palazzo Farnese una cantata per festeggiare la vittoria che l\u2019esercito austriaco ha riportato a Marengo su Napoleone. Non trovando l\u2019amante \u00e8 ripresa dalla gelosia, che d\u2019altronde Scarpia rinfocola. Da tempo desidera Tosca, e ordina al poliziotto Spoletta di pedinarla. Rimane quindi nella chiesa per assistere al Te Deum di ringraziamento per la sconfitta subita da Napoleone.<\/p>\n<p>ATTO SECONDO<\/p>\n<p>Scarpia sta cenando in una sala di Palazzo Farnese, residenza romana dei Borbone di Napoli. Gli giunge la voce di Tosca che esegue la cantata celebrativa e decide di convocarla. Apprende poi da Spoletta che Angelotti \u00e8 irreperibile, ma che certamente Cavaradossi conosce il suo nascondiglio, e quindi lo ha arrestato. Ha inizio l\u2019interrogatorio: il pittore nega di conoscere il nascondiglio di Angelotti e impone il silenzio a Tosca, nel frattempo sopraggiunta. Scarpia lo sottopone a tortura e Tosca, disperata, rivela che Angelotti \u00e8 nascosto in un pozzo del giardino della villa di Cavaradossi. Sopraggiunge il gendarme Sciarrone, e informa che a Marengo Napoleone non \u00e8 stato sconfitto, ma ha vinto. L\u2019esultante Cavaradossi \u00e8 imprigionato. Rimasto solo con Tosca, Scarpia la ricatta: se gli si conceder\u00e0, potr\u00e0 salvare Cavaradossi e lasciare Roma con lui. \u00c8 interrotto da Spoletta, il quale riferisce che Angelotti ha evitato la cattura uccidendosi. Tosca, sempre pi\u00f9 sconvolta, chiede a Scarpia, in cambio di ci\u00f2 che egli pretende, un salvacondotto per Cavaradossi e per s\u00e8. Scarpia acconsente, ma precisa che, non avendo egli la facolt\u00e0 di graziare Cavaradossi, occorrer\u00e0 simularne la fucilazione, con un plotone che sparer\u00e0 a salve. Mentre compila il salvacondotto, Tosca impugna un coltello scorto sul tavolo al quale Scarpia stava cenando all\u2019inizio dell\u2019atto, e lo uccide.<\/p>\n<p>ATTO TERZO<\/p>\n<p>Sulla piattaforma di Castel Sant\u2019Angelo. \u00c8 l\u2019alba, salutata dallo scampanio delle chiese di Roma e anche dal malinconico stornello d\u2019un giovane pastore. Cavaradossi, in attesa di essere giustiziato, inizia una lettera di addio che un carceriere, in cambio di un anello, consegner\u00e0 a Tosca. Colto tuttavia dai ricordi dei giorni felici, si interrompe commosso. Ma Tosca giunge di l\u00ec a poco, mostra il salvacondotto all\u2019amante, entrambi esultano. Tosca esorta Cavaradossi a fingersi colpito quando il plotone di esecuzione sparer\u00e0 a salve: ma Scarpia la ha ingannata. La scarica dei soldati uccide Cavaradossi e Tosca, disperata, sfugge a Sciarrone e a Spoletta, che hanno scoperto l\u2019uccisione di Scarpia, e si getta nel Tevere che scorre sotto Castel Sant\u2019Angelo, invocando la giustizia divina.<\/p>\n<p><strong>Regista <\/strong><\/p>\n<p><strong>Enrico Castiglione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enrico Castiglione, nato in Italia, a Roma, regista, scenografo, fondatore e direttore artistico di festival e manifestazioni musicali internazionali, \u00e8 uno dei pi\u00f9 poliedrici ed acclamati registi\/scenografi di teatro musicale della sua generazione a livello internazionale, le cui produzioni vengono regolarmente trasmesse dalle principali reti televisive internazionali, trasmesse in diretta via satellite nei cinema e successivamente edite in dvd e blu-ray. Il suo \u201ccatalogo\u201d annovera ad oggi oltre duecento produzioni tra opere e concerti. Tra le sue regie pi\u00f9 note, trasmesse dalle principali reti televisive internazionali e tutte edite in home video e regolarmente distribuite nei cinema e nelle televisioni internazionali: ricordiamo Mass\/A Theatre Piece for singers, players and dancers di Leonard Bernstein (2000, Aula Paolo VI, Citt\u00e0 del Vaticano), Tosca di Giacomo Puccini (film live del 200, Bari, Arena della Vittoria), La Trilogia dell\u2019Amore, ovvero le tre opere di Mozart\/Da Ponte Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Cos\u00ec fan tutte (2001), Candide di Leonard Bernstein (2003), Le Villi e l\u2019Edgar di Giacomo Puccini (2004), L\u2019impresario teatrale di Mozart (2006), la Medea di Luigi Cherubini andata in scena al Teatro Antico di Taormina (2007), Tosca (2008, secondo film live realizzato nel 2008 con Marcello Giordani, Martina Serafin e Renato Bruson), Aida (2009 e 2011), Turandot (2010), Nabucco (2011, trasmessa live in diretta mondovisione dalla RAI), Norma (2012, trasmessa live in diretta mondovisione dalla RAI), Rigoletto (2013, tramessa live in diretta mondovisione), Cavalleria rusticana (2013) e Pagliacci (2013). Fondatore del Festival Euro Mediterraneo (Roma), fondatore e presidente del Festival di Pasqua (Roma), \u00e8 attualmente direttore artistico della sezione \u201cMusica &amp; Danza\u201d di Taormina Arte e del Festival Belliniano di Catania. E\u2019 presidente e direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale \u201cMontserrat Caball\u00e9\u201d, ad Andorra. Tra i suoi numerosi incarichi, \u00e8 stato membro della commissione del Parlamento Europeo per la scelta delle citt\u00e0 capitali della cultura europea, direttore artistico de \u201cI Concerti del Giubileo\u201d (cinquanta eventi ufficiali promossi e voluti da Giovanni Paolo II per il Grande Giubileo dell\u2019Anno 2000), direttore artistico della Stagione Lirica del Teatro Petruzzelli di Bari, direttore artistico del Festival di Pasqua dal 1998 al 2002, presidente del Premio internazionale \u201cUna Vita per la Musica\u201d (assegnato ogni anno \u201calla carriera\u201d ad una grande personalit\u00e0 del mondo musicale). Oltre agli oltre duecento dvd e blu-ray delle sue regie teatrali e televisive, tra i suoi libri ricordiamo le conversazioni con Leonard Bernstein, Una vita per la musica (tradotto in dodici lingue), la pi\u00f9 completa edizione dell\u2019Epistolario di Wolfgang Amadeus Mozart e le Lettere di Gioachino Rossini.\u2028 Tra I suoi prossimi impegni: nuove produzioni di Tosca a Malta (12 Aprile 2014), Taormina e ad Aspendos (20 Settembre 2014) in Turchia, Aida al Teatro Greco di Siracusa (12 Luglio 2014), Cavalleria rusticana e Gianni Schicchi a Taormina (2 Agosto 2014), Zaira a Catania (6 Settembre 2014), Don Giovanni a Pisa (Ottobre 2014) ed Otello a Shanghai (Novembre 2014).<\/p>\n<p><strong>Maestro concertatore e Direttore d\u2019Orchestra <\/strong><\/p>\n<p><strong>Marcello Panni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Compositore e direttore d\u2019orchestra romano, dalla fine degli anni \u201970 Marcello Panni \u00e8 ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei pi\u00f9 importanti teatri lirici internazionali, quali l\u2019Opera di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper, il Covent Garden, il Liceu di Barcelona. Oltre alle pi\u00f9 note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all\u2019Opera di Roma (1976), di Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), di Civil Wars di Philip Glass all\u2019Opera di Roma (1984) e di Patto di Sangue di Matteo d\u2019Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009). Panni ha composto diverse opere liriche: Hanjo per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); Il Giudizio di Paride, per l\u2019Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, per l\u2019Opera di Brema (1998) e ripresa pi\u00f9 volte in Italia. Nell\u2019aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli l\u2019opera in due atti Garibaldi en Sicile. Per la cattedrale di Nizza ha scritto nel 2000 una Missa Brevis, per il Duomo di Milano nel 2004 il mottetto Laudate Dominum e per il Festival di Spoleto 2009 ha composto l\u2019oratorio i due parti Apok\u00e0lypsis su testo tratto da San Giovanni.\u2028Nel 1994 Marcello Panni \u00e8 nominato direttore artistico dell\u2019Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, direttore musicale dell\u2019Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell\u2019Opera e dell\u2019Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 \u00e8 direttore artistico dell\u2019Accademia Filarmonica Romana. Nell\u2019autunno 2000 lascia l\u2019Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 \u00e8 stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell\u2019Accademia Filarmonica Romana. \u2028E\u2019 stato direttore artistico e principale della Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce dal 2008 al 2012. Ha fondato a Lecce l\u2019Ensemble del Sud con alcuni solisti dell\u2019Orchestra Tito Schipa, effettuando numerosi concerti in Marocco, in Ungheria, a Londra e al Palazzo del Quirinale per i concerti promossi da Radiotre. E\u2019 Accademico di Santa Cecilia e vicepresidente dell\u2019Accademia Filamonica Romana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Direttore Artistico Sergio Rendine<\/strong><\/p>\n<p>Nato a Napoli il 7 settembre 1954, si \u00e8 diplomato in Composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Domenico Guaccero e presso il Conservatorio Rossini di Pesaro in Musica Corale e Direzione di Coro con Giuseppe Agostini; \u00e8 stato docente presso il Conservatorio de L\u2019Aquila. Nel 1995 l\u2019organizzazione del Premio Nobel per la Pace di Oslo lo invit\u00f2 a scrivere un brano della \u201cMass for peace\u201d, l\u2019Alleluja finale. Gli altri compositori scelti furono Menotti, Pendereckj, Snikte e Matzudaira. Ha composto circa duecento lavori, tra cui Serenata per violino ed archi, Romanza opera in tre atti, Un segreto d\u2019importanza opera in un atto, Alleluja per voce, coro e orchestra, Poema mediterraneo opera in tre atti, Alice opera per la radio in 126 quadri, (commissione RAI-Radiouno, Radiotre), con cui ha vinto il Premio \u201cHondas\u201d, Barcellona e il Premio speciale della critica al Prix Italia; Marconi opera in 13 quadri, La bell\u2019Europa opera Lieder-opera in 63 canti, Missa de Beatificatione in onore di Padre Pio da Pietrelcina per soli coro e grande orchestra, l\u2019oratorio per soli coro e grande orchestra Passio et Resurrectio per il Venerd\u00ec Santo del Grande Giubileo del 2000; l\u2019opera in tre atti Romanza: una favola romana e De profundis Secretum Teophili, Cantata scenica in un atto, commissionategli dal Teatro dell\u2019Opera di Roma. Ha composto inoltre: &#8211; Canto della notte, per coro di voci femminili e fiati, su commissione della Fondazione Arena di Verona; &#8211; Sinfonia n\u00b0 1, su commissione dell\u2019Orchestra Sinfonica di Sanremo; &#8211; Sinfonia n\u00b0 2 su commissione del Governo della Repubblica di Andorra. E\u2019 stato pubblicato, per le edizioni \u201cEditoriale Pantheon\u201d Roma, un libro dal titolo \u201cSergio Rendine, ovvero il coraggio della musica\u201d di P. Crisigiovanni e di Aa. Vv., in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna. La Naxos, oltre alla \u201cPassio et Resurrectio\u201d, ha pubblicato, presentandolo in occasione dell\u2019Expo Universale di Saragozza, un CD con le due Sinfonie di Rendine, eseguite dall\u2019ONCA (Orchestra Nazionale di Andorra). Ha avuto commissioni da varie istituzioni musicali internazionali tra cui: la S.D.R. \u2018Orchestra sinfonica della Radio di Stoccarda\u2019; la N.D.R. \u2018Orchestra sinfonica della Radio di Amburgo\u2019; la W.D.R. \u2018Radio di Colonia\u2019; la K\u00f6ln Philharmonie; il Festival di Strasburgo; il Festival di Salisburgo; la BBC di Londra; l\u2019Opera di Francoforte; l\u2019Orchestre Philharmonique de Monaco; l\u2019Opera di Montecarlo; la Oslo Philharmonic; La Filarmonica della Scala; il Teatro dell\u2019Opera di Roma; il Teatro San Carlo di Napoli; il Teatro Massimo di Palermo; la Fondazione Arena di Verona; l\u2019Orchestra Sinfonica della RAI di Roma; il Festival di Schwetzingen; il Festival di Spoleto; l\u2019Accademia Nazionale di S.Cecilia; la Cit\u00e8 Internationale des Artes di Parigi; VIII Congresso Mondiale del Sassofono, Washington; la Fondazione Gulbenkian di Lisbona; l\u2019Orchestra di Stato di S.Pietroburgo; il Teatro Bolscioi di Mosca; l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale di Praga; il Comitato Grande Giubileo del 2000, l\u2019Orchestra Nazionale della Repubblica di Andorra, l\u2019Auditorium Nazionale di Madrid ecc. Lo Stato della Citt\u00e0 del Vaticano, con il Festival di Pasqua, nel 2009 gli ha commissionato una Cantata, \u201cCadens revixit\u201d, sulla figura di San Paolo come unica opera in celebrazione dell\u2019Anno Paolino, opera trasmessa in mondovisione. Nel 2009 Governo d\u2019Andorra, con il Teatro \u201cLiceu\u201d di Barcellona ed una catena di teatri nel mondo, gli hanno commissionato l\u2019Opera in quattro atti \u201cIl sogno di Carlo Magno\u201d, prima opera lirica in lingua catalana che debutter\u00e0 nel 2015 al Teatro Col\u00f2n di Buenos Aires. Sergio Rendine \u00e8 stato Consigliere d\u2019amministrazione dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1994 al 1999, Commissario della SIAE dal 1995 al 2000, Presidente e membro delle Commissioni tecniche della SIAE per la Sezioni Lirica e Musica, Direttore artistico del Teatro Marrucino di Chieti, Teatro Lirico d\u2019Abruzzo, dal 1997 al 2007. Direttore artistico del Stuttgart Festival der zeitgen\u00f6ssischen Musik, dal 1988 al 1991. Direttore artistico dell\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana dal 2009 al 2011. Attualmente Direttore artistico del Teatro Lirico di Lecce. Le sue opere sono pubblicate da G.RICORDI &amp; C. (Milano), dalla B.&amp; W. ITALIA (Bideri &amp; WarnerBros) e da Sonzogno.\u2028 Tra i suoi interpreti: Salvatore Accardo, Vladimir Ashkenazi, Michele Campanella, Jos\u00e9 Carreras, Gerard Clarette, Marzio Conti, Claudio Desderi, Carla Fracci, Cecilia Gasdia, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Micha van Hoecke, Will Humburg, Lindsay Kemp, Peter Maag, Steven Mercurio, John Neschling, Katia Ricciarelli, Richard Stoltzman, Milva, Amii Stewart e molti altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/16\/la-stagione-lirica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/16\/la-stagione-lirica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In qualit\u00e0 di Presidente della Provincia di Lecce, ho l\u2019onore di presentare ai Salentini, agli appassionati ed ai turisti che vogliano unire alla visita della citt\u00e0 e dei suoi monumenti una importante occasione artistica, la 45\u00b0 Stagione Lirica Tradizionale, fiore all\u2019occhiello della nostra offerta culturale. Ringrazio, sin da subito, la direzione artistica, la produzione, i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":25784,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25783"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25786,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25783\/revisions\/25786"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}