{"id":257840,"date":"2026-04-09T00:02:00","date_gmt":"2026-04-08T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=257840"},"modified":"2026-04-08T19:50:34","modified_gmt":"2026-04-08T17:50:34","slug":"incontro-ritratto-e-intervista-con-valerio-melcore-uomo-dai-molti-voti-tra-comunicazione-arte-e-tatami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/09\/incontro-ritratto-e-intervista-con-valerio-melcore-uomo-dai-molti-voti-tra-comunicazione-arte-e-tatami\/","title":{"rendered":"INCONTRO, RITRATTO E INTERVISTA CON VALERIO MELCORE, UOMO DA TANTI VOLTI, TRA COMUNICAZIONE, ARTE E TATAMI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1566\" height=\"1566\" class=\"wp-image-257841\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm.jpg 1566w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/vm-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 1566px) 100vw, 1566px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come bisognerebbe fare ogni volta che si prepara un\u2019intervista mirata, abbiamo approfondito a lungo il vissuto della persona a cui avremmo posto le nostre domande. E cos\u00ec abbiamo fatto con Valerio Melcore, incassando prima un secco &#8220;no&#8221;, trasformatosi poi in una divertita disponibilit\u00e0: &#8220;Su, vediamo come te la cavi, vediamo come mi incaselli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo col dire che tentare di &#8220;incasellarlo&#8221; \u00e8 un&#8217;impresa: questo signore sfugge a qualsiasi etichetta unidimensionale. \u00c8 una figura eclettica e profondamente radicata nel panorama leccese. Creativo e artista a tutto campo, la sua espressione spazia con disinvoltura tra i ruoli di grafico, pittore, scultore, fotografo e vignettista. Ma la sua poliedricit\u00e0 non si ferma all&#8217;arte. Direttore Editoriale di <em>LecceCronaca.it<\/em> e memoria storica del fervente clima politico salentino degli anni &#8217;70, Melcore \u00e8 parallelamente Maestro 5\u00b0 Dan e Coordinatore Tecnico Regionale per la Puglia di Aikido.<br>In questo ritratto, esploriamo i fili conduttori di una vita vissuta con intensit\u00e0, in perfetto equilibrio tra estro creativo, rigore marziale, impegno civile e informazione. La sua formazione, segnata dagli studi al Liceo Artistico e all&#8217;Accademia di Belle Arti di Lecce, ha lasciato un&#8217;impronta indelebile, facendone un creativo che utilizza l&#8217;arte come prolungamento naturale della propria voce critica e giornalistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle pagine del suo giornale, Melcore non usa solo la tastiera, ma anche la matita (o la tavoletta grafica). \u00c8 un prolifico autore di vignette satiriche con le quali commenta, spesso con tagliente ironia, la politica locale e nazionale. Che si tratti di pungere sulle elezioni regionali in Puglia, di ironizzare sulle cariche accademiche di ex ministri, o di difendere mostre d&#8217;arte osteggiate dalla critica, la sua satira visiva diventa uno strumento per fare informazione &#8220;di pancia&#8221; e arrivare dritto alla coscienza del lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arte concettuale come megafono sociale.<br>Nelle sue opere pi\u00f9 concettuali, Melcore unisce sapientemente filosofia, estetica e attivismo. Non fa arte per il puro compiacimento estetico, ma per lanciare messaggi forti e inequivocabili. Alcuni esempi emblematici del suo lavoro includono:<\/p>\n\n\n\n<p>Eros e Thanatos: Una rielaborazione del mito greco di Amore e Morte, calato nella stretta attualit\u00e0. Realizzato durante il periodo pi\u00f9 duro della pandemia, il progetto riflette sullo scontro ancestrale tra le pulsioni vitali e la paura della fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Metafisica del Sesso: Un&#8217;opera legata a una lettura giovanile dell&#8217;omonimo libro di Julius Evola, in cui l&#8217;amore \u2013 anche quello fisico \u2013 viene esplorato come strumento per avvicinarsi alla divinit\u00e0 e all&#8217;estasi mistica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Mercificazione della Donna e del Territorio: Una delle sue creazioni pi\u00f9 discusse, in cui ha affrontato il delicato tema della rinuncia alla bellezza (sia della donna che del paesaggio) in favore dell&#8217;adorazione del &#8220;dio Denaro&#8221;. Le opere sono state realizzate in occasione del controverso sventramento della marina di Melendugno per la costruzione del gasdotto TAP.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dal palcoscenico all&#8217;impresa per dare voce al territorio. Per Melcore, l&#8217;arte \u00e8 anche narrazione viva. Non si \u00e8 limitato alle arti figurative, ma ha abbracciato con successo anche la produzione teatrale. Insieme alla compagnia <em>Scena Muta<\/em>, \u00e8 stato produttore dello spettacolo &#8220;La Dea Trans&#8221;, un&#8217;opera coraggiosa scritta dal Direttore Responsabile di Leccecronaca.it, Giuseppe Puppo. Lo spettacolo \u00e8 dedicato alla memoria di Carlotta Paiano, figura iconica e complessa degli anni Ottanta leccesi. Una scelta che dimostra la sua volont\u00e0, anche in ambito artistico, di dare voce alle storie marginali e controverse del suo territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Imprenditore della Comunicazione.<br>Prima ancora che le piattaforme digitali definissero le regole del gioco, Melcore ha saputo coniugare la sua creativit\u00e0 con l&#8217;imprenditoria. Lavorare come grafico pubblicitario e creativo nel campo della comunicazione significa saper leggere la societ\u00e0, intercettare i bisogni del pubblico e tradurre concetti complessi in messaggi visivi immediati ed efficaci. Questa attitudine alla comunicazione visiva \u00e8 sicuramente la stessa matrice che ha poi alimentato la sua carriera editoriale e giornalistica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Formazione di Bottega: L&#8217;Incisione e la Scultura:Il dato forse pi\u00f9 affascinante \u00e8 la sua formazione &#8220;sul campo&#8221;, vissuta nei laboratori di grandi maestri, un approccio che richiama le vere botteghe d&#8217;arte: L&#8217;Acquaforte con il Prof. Pietro Fanigliulo: Lo studio dell&#8217;incisione e dell&#8217;acquaforte richiede una pazienza certosina, rigore chimico e una precisione assoluta del tratto. \u00c8 una tecnica che non ammette errori e che insegna a dosare luci e ombre incidendo la materia.<\/p>\n\n\n\n<p>La Materia con lo scultore Franco Natale: L&#8217;approccio alla scultura attraverso materiali cos\u00ec diversi, la nobilt\u00e0 dura del marmo, la duttilit\u00e0 dei metalli e la modernit\u00e0 chimica delle resine, dimostra una volont\u00e0 di esplorare lo spazio tridimensionale a 360 gradi, capendo come &#8220;piegare&#8221; la materia alla propria visione artistica.<br>La Pittura con il Professore Mariano all\u2019Accademia di Belle Arti a Lecce e i trucchi appresi nel laboratorio del pittore e restauratore Antonello Nisi.<br>Nella fotografia ha seguito per un anno le lezioni del professor Pierluigi Bolognini, quando frequentava l\u2019Accademia, che sono state propedeutiche al suo percorso formativo, poi deve tanto al suo amico, il professore Maurizio Madaro, esperto nella arte della fotografia e della cinematografia.<br>Infine non bisogna dimenticare la sua passione e il suo rigore per la fotografia artistica, glamour e natura, che spesso attraverso il foro ritocco diventano vere e proprie opere d\u2019arte.<br>Un Artista Poliedrico a Tutto Tondo.<br>Essere contemporaneamente pittore, scultore e grafico significa possedere un vocabolario visivo vastissimo. Melcore non si \u00e8 limitato a una sola forma espressiva, ma ha costruito un bagaglio tecnico che gli ha permesso di poter spaziare ed esplorare tanti territori diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019 INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Pipoli:<em>Maestro Melcore, benvenuto. Tra le sue mille anime, partirei proprio da quella marziale. Ogni anno, a settembre, i suoi corsi di Aikido a Lecce ripartono con grande partecipazione. Dopo decenni di pratica, cosa rappresenta oggi per lei questa disciplina e cosa cerca di trasmettere alle nuove generazioni che si affacciano in palestra?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: Buongiorno e grazie a voi. Guardi, l&#8217;Aikido non \u00e8 solo uno sport o un sistema di autodifesa, \u00e8 un vero e proprio percorso di formazione interiore. Dopo tanti anni sul tatami, quello che cerco di trasmettere ai miei allievi non \u00e8 solo la tecnica, ma il controllo, il rispetto per l&#8217;avversario e la ricerca dell&#8217;equilibrio. Viviamo in un&#8217;epoca di grande frammentazione e stress; l&#8217;Aikido insegna a canalizzare l&#8217;energia, anche quella negativa o conflittuale, trasformandola in qualcosa di costruttivo. \u00c8 una disciplina che forma il carattere prima ancora che il fisico.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Pipoli:<em>A proposito di conflitto ed energia, lei ha un passato di forte impegno politico. In un suo noto intervento ha ricordato i suoi &#8220;Anni di Piombo&#8221; e l&#8217;esperienza giovanile nel F.A.S. (Fronte Anticomunista Studentesco) proprio qui a Lecce, a partire dal Liceo Artistico, luogo per eccellenza della sua formazione creativa. Poi \u00e8 stato Segretario provinciale e Dirigente Nazionale in quello che era il Fronte della Giovent\u00f9 guidato da Gianfranco Fini. Quanto ha influito quel periodo di militanza, di amicizie forti ma anche di scontri duri, nell&#8217;uomo, nell&#8217;artista e nel giornalista di oggi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: Ha influito moltissimo. Quella era una comunit\u00e0 fisica e virtuale in cui abbiamo costruito la nostra identit\u00e0 e la nostra educazione sentimentale. Non davamo nulla per scontato e mettevamo costantemente sotto la lente d&#8217;ingrandimento della critica tutto ci\u00f2 che la societ\u00e0 e la scuola ci propinavano. Erano anni difficili, a volte violenti, in cui si rischiava grosso per le proprie idee. Crescere in quel decennio mi ha insegnato a non abbassare mai la testa di fronte al conformismo e ad analizzare la realt\u00e0 con spirito critico, una lezione fondamentale per chiunque voglia fare informazione seria oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristina Pipoli:<\/em> <em>E proprio da quegli anni, dalla necessit\u00e0 di fare politica con pochissimi mezzi contro avversari molto organizzati, nasce in lei l&#8217;urgenza della comunicazione. \u00c8 corretto dire che il suo futuro lavoro di imprenditore, grafico ed editore \u00e8 nato quasi per necessit\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: Assolutamente s\u00ec. La necessit\u00e0 \u00e8 stata la mia prima, vera maestra. Avevamo un bisogno vitale di far sentire la nostra voce, ma non potevamo permetterci le grandi tipografie. Cos\u00ec, ho dovuto aguzzare l&#8217;ingegno e studiare i sistemi di stampa per pura sopravvivenza politica: realizzavamo manifesti scritti a mano, disegnavo vignette, stampavamo in proprio i giornaletti scolastici e imparavamo tecniche manuali come la stampa con le mascherine. Quella creativit\u00e0, nata per sopperire alla mancanza di mezzi, mi ha fornito le basi tecniche su cui ho poi costruito la mia professione nel campo della comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristina Pipoli:<\/em> <em>Una sopravvivenza che non era solo ideologica, ma anche fisica. In quegli anni di piazze aspre lei, che aveva un fisico esile, sent\u00ec il bisogno di imparare a difendersi. \u00c8 cos\u00ec che si \u00e8 avvicinato alle arti marziali? E cosa rappresenta oggi per lei l&#8217;Aikido, che continua a insegnare con grande seguito a Lecce?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: S\u00ec, mi sono avvicinato alle arti marziali proprio per un bisogno primario di autodifesa. Quando il confronto fisico \u00e8 un rischio quotidiano e non puoi affidarti alla forza bruta, ti serve la tecnica. Poi, per\u00f2, \u00e8 successo qualcosa di pi\u00f9 profondo. Ho incontrato l&#8217;Aikido, che non \u00e8 solo un sistema di difesa, \u00e8 un percorso di formazione interiore. Oggi, quello che cerco di trasmettere ai miei allievi non \u00e8 solo la tecnica, ma il controllo, il rispetto per l&#8217;avversario e la ricerca dell&#8217;equilibrio. Viviamo in un&#8217;epoca di grande frammentazione e stress; l&#8217;Aikido insegna a canalizzare l&#8217;energia, anche quella negativa o conflittuale, trasformandola in qualcosa di costruttivo. Forma il carattere prima ancora che il fisico. Ti insegna a gestire i conflitti, e non potrebbe essere diversamente dato che Ai Ki Do vuol dire la Via Dell\u2019Armonia dello Spirito.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristina Pipoli:<\/em> <em>C&#8217;\u00e8 un altro tassello fondamentale nella sua vita: l&#8217;Arte. A quella creativit\u00e0 &#8220;di strada&#8221; per stampare volantini, ha affiancato un rigore tecnico straordinario, formandosi come grafico artistico, pittore e scultore. Penso al laboratorio del Prof. Fanigliulo e a quello dello scultore Franco Natale. Che impatto ha avuto questa formazione materica?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: \u00c8 stato il passaggio fondamentale dal gesto istintivo alla padronanza tecnica. Nei laboratori impari il rispetto per i materiali, i tempi di lavorazione, la pazienza. Con il professore Pietro Fanigliulo ho studiato l&#8217;incisione e l&#8217;acquaforte, una tecnica che non perdona l&#8217;errore e richiede un controllo assoluto. Nel laboratorio del professore Franco Natale, invece, mi sono approcciato alla scultura lavorando il marmo, i metalli e le resine. Imparare a plasmare la materia solida o chimica ti d\u00e0 un vocabolario espressivo immenso. L&#8217;imprenditore creativo che sono diventato, capace di organizzare eventi e sviluppare campagne visive, affonda le sue radici proprio in quella capacit\u00e0 di &#8220;sporcarsi le mani&#8221; e dominare la materia in bottega. Ti permette di scegliere di volta in volta il medium pi\u00f9 adatto per il suo messaggio, dal foglio inciso, alla tela dipinta, fino all&#8217;opera plastica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristina Pipoli<\/em>: <em>Tutto questo bagaglio eterogeneo oggi confluisce nel suo ruolo di Direttore Editoriale. Come vede lo stato del giornalismo locale nell&#8217;era dei social media e dell&#8217;informazione &#8220;mordi e fuggi&#8221;?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: \u00c8 una sfida complessa. Il digitale ha democratizzato l&#8217;informazione, ma ha anche abbassato drasticamente l&#8217;attenzione e, spesso, la qualit\u00e0 della verifica delle fonti. Come testata, il nostro obiettivo \u00e8 quello di mantenere viva un&#8217;informazione radicata sul territorio salentino, offrendo spunti di riflessione, recuperando la memoria storica e dando voce a chi spesso non ce l&#8217;ha. Cerchiamo di fare da argine alla superficialit\u00e0, mantenendo una bussola editoriale chiara e indipendente. Il merito di questo va soprattutto ascritto al nostro Direttore Responsabile Giuseppe Puppo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Pipoli:<em>Se dovesse trovare un filo conduttore tra l&#8217;estro dell&#8217;artista a tutto campo, l&#8217;adrenalina della militanza giovanile, la concentrazione rigorosa dell&#8217;Aikido e l&#8217;impegno quotidiano alla guida di una testata giornalistica, quale sarebbe?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Melcore: Direi la &#8220;presenza&#8221; e la volont\u00e0 di non subire gli eventi. In politica, sul tatami, davanti a un blocco di marmo o nel giornalismo devi essere presente a te stesso, lucido. Quando sei costretto a inventarti una pressa per stampare o a schivare un colpo perch\u00e9 sei fisicamente pi\u00f9 debole, impari a trasformare lo svantaggio in un&#8217;opportunit\u00e0. Sono tutti strumenti diversi, ma servono allo stesso scopo: non omologarsi, mantenere la propria indipendenza di giudizio e difendere la verit\u00e0 con ogni mezzo a disposizione. Non puoi permetterti distrazioni. Nel combattimento, cos\u00ec come nell&#8217;analisi di una notizia, nella creazione di un&#8217;opera o nella difesa di un ideale, devi avere la lucidit\u00e0 di leggere la situazione in tempo reale e la prontezza di agire di conseguenza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristina Pipoli: Una lezione davvero preziosa. Grazie infinite, Valerio Melcore, per aver condiviso con noi la sua storia.<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/09\/incontro-ritratto-e-intervista-con-valerio-melcore-uomo-dai-molti-voti-tra-comunicazione-arte-e-tatami\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/09\/incontro-ritratto-e-intervista-con-valerio-melcore-uomo-dai-molti-voti-tra-comunicazione-arte-e-tatami\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli _____________ Cos\u00ec come bisognerebbe fare ogni volta che si prepara un\u2019intervista mirata, abbiamo approfondito a lungo il vissuto della persona a cui avremmo posto le nostre domande. 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