{"id":258045,"date":"2026-04-13T00:10:00","date_gmt":"2026-04-12T22:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258045"},"modified":"2026-04-12T20:36:47","modified_gmt":"2026-04-12T18:36:47","slug":"tra-tradizione-e-rinnovamento-le-nuove-sfide-vincenti-del-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/tra-tradizione-e-rinnovamento-le-nuove-sfide-vincenti-del-made-in-italy\/","title":{"rendered":"TRA TRADIZIONE E RINNOVAMENTO LE NUOVE SFIDE VINCENTI DEL MADE IN ITALY"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2019\" height=\"1215\" class=\"wp-image-258046\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n.jpg 2019w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n-1024x616.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n-768x462.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/663326199_1527394789386124_8132319494618010246_n-1536x924.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2019px) 100vw, 2019px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Mario Bozzi Sentieri ______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immersi come siamo nelle trasformazioni economiche e tecnologiche del Terzo Millennio, non sempre siano in grado di percepirne, per il nostro Paese, &nbsp;il \u201cpeso\u201d, l\u2019incidenza internazionale, l\u2019influenza sul reddito delle famiglie, la trasformazione produttiva dei territori.<\/p>\n\n\n\n<p>Un utile orientamento \u00e8 ora il report <em>Le nuove sfide del Made in Italy<\/em>, elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e curato dal professor Marco Fortis, in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy, prevista per il 15 aprile.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un primo dato ad emergere \u00e8 che, seppure piccola, l\u2019Italia ha saputo conquistare, anno dopo anno, il quarto posto al mondo per export, &nbsp;esclusi veicoli ed energia (dietro Cina, Stati Uniti e Germania) ed addirittura il terzo posto assoluto per surplus, sempre esclusi veicoli ed energia (dietro Cina e Germania).<\/p>\n\n\n\n<p>Dal &nbsp;report <em>Le nuove sfide del Made in Italy<\/em> emerge che il modello manifatturiero del nostro Paese, un tempo assai criticato, con poche grandissime imprese, &nbsp;ma protagonista e leader in tante specializzazioni medio grandi e di nicchia, in realt\u00e0 oggi ci favorisce e ci pone in una situazione assai diversa, ad esempio, da quella della Germania e delle sue grandi multinazionali concentrate in pochi settori con elevate economie di scala.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ma come \u00e8 cambiato il Made in Italy negli ultimi venti anni? &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi continua a pensare al Made in Italy come sinonimo di moda, arredocasa e agroalimentare \u2013 il modello delle \u201ccinque A\u201d (Agroalimentare, Abbigliamento, Arredocasa, Automazione, Auto) \u2013 si trova di fronte a numeri che raccontano un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2004 i quindici principali prodotti del comparto tradizionale erano in testa con 26,8 miliardi di dollari di surplus, contro i 14,1 miliardi del NMI (\u201cNuovo\u201d Made in Italy &nbsp;\u2013 farmaceutica, cosmetica, occhiali, alimentari e bevande, cantieristica).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 la situazione si \u00e8 rovesciata: il NMI ha raggiunto 62 miliardi di surplus \u2013 il 42,8% del totale dei quarantacinque prodotti analizzati \u2013 contro i 44,9 miliardi della Meccanica e i 38 miliardi del MIT (il Made in Italy tradizionale &nbsp;\u2013 tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature, mobili, ceramiche). &nbsp;In vent\u2019anni il peso relativo del nuovo Made in Italy \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato, passando dal 17,8% al 42,8% del totale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il Made in Italy si \u00e8 in definitiva&nbsp; evoluto negli ultimi decenni, con l\u2019affermazione di cinque nuove filiere, che si sono affiancate a quelle classiche. Tra queste filiere, troviamo l\u2019Economia della Salute, alla cui base ci sono i Dispositivi Medici e la Farmaceutica, che si \u00e8 contraddistinta per una significativa crescita delle esportazioni italiane negli ultimi anni. Le filiere dell\u2019Economia dello Spazio e delle Industrie della Difesa operano in un ambito caratterizzato da crescenti opportunit\u00e0 di investimento nei domini ad alta intensit\u00e0 tecnologica. <\/p>\n\n\n\n<p>Analogamente, la filiera della Blue Economy e Cantieristica esprime un\u2019eccellenza tutta italiana, con &nbsp;l\u2019Italia che si afferma come leader nella produzione di grandi navi e di superyacht, mentre emergono nuove attivit\u00e0 legate alla tutela degli ecosistemi marini e alla generazione di energie rinnovabili. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Chiudono il quadro, due filiere legate al comparto terziario dell\u2019economia, che costituiscono il cuore della capacit\u00e0 attrattiva &nbsp;nazionale e valorizzano due pilastri fondamentali dell\u2019identit\u00e0 italiana: la storia e il territorio. Si tratta delle filiere dell\u2019Accoglienza, Turismo e Tempo Libero e delle Industrie Culturali, Creative e dell\u2019Editoria, che rappresentano la dimensione pi\u00f9 immateriale del Made in Italy. Pur non richiedendo ingenti investimenti produttivi iniziali, queste filiere generano un significativo effetto moltiplicatore sull\u2019intera economia, consolidando il prestigio e la riconoscibilit\u00e0 dell\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 di adattamento (rispetto ai nuovi contesti) e di innovazione dell\u2019Italia ha anche determinato una forte attrattivit\u00e0 del nostro Sistema Paese.&nbsp; Sul fronte degli investimenti esteri diretti, l\u2019Italia ha infatti attirato &nbsp;circa 92,1 miliardi di dollari tra il quarto trimestre 2022 e il terzo trimestre 2025, con una crescita del 20% negli ultimi tre anni. Nel 2025 il <em>Global Attractiveness Index <\/em>di Ambrosetti ha visto l\u2019Italia avanzare dal 19\u00b0 al 16\u00b0 posto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati macroeconomici completano il quadro. Il PIL \u00e8 cresciuto dello 0,54% nel 2025, con la domanda interna a sostenere la crescita nonostante il contributo negativo della domanda estera netta. Il tasso di disoccupazione \u00e8 sceso dal 6,4% al 5,6% tra dicembre 2024 e dicembre 2025, unico caso tra i Paesi del G7 dove invece la disoccupazione \u00e8 aumentata ovunque. Secondo l\u2019Ocse, l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese del G7 in cui il reddito lordo reale delle famiglie ha registrato una crescita positiva nell\u2019ultimo periodo analizzato: +1,7% nel terzo trimestre 2025 rispetto al trimestre precedente, in base ai dati destagionalizzati. Tutti gli altri Paesi (mancano i numeri aggiornati per il Giappone) stanno addirittura arretrando o sono quasi fermi: Stati Uniti e Canada entrambi -0,1%; Francia -0,3%; Regno Unito -0,8%; Germania +0,5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato se si considera la variazione reale tendenziale del reddito famigliare su base annua, cio\u00e8 rispetto al terzo trimestre 2024: Italia +3,1%; Stati Uniti +1%; Germania +0,2%; Canada +0,1%; Gran Bretagna e Francia entrambe -0,4%. L\u2019Ocse spiega che l\u2019aumento del potere d\u2019acquisto in Italia \u201c\u00e8 guidato dall\u2019aumento delle retribuzioni degli occupati e dei redditi immobiliari\u201d. Gran parte di questa crescita del reddito famigliare italiana per il momento si \u00e8 dirottata soprattutto a ricostituire i risparmi dopo l\u2019inflazione, ma una fetta importante si \u00e8 trasformata anche in consumi, che in questa fase stanno sostenendo il PIL assieme agli investimenti. Le statistiche dell\u2019OCSE ci permettono anche di effettuare delle comparazioni di lungo periodo sulla dinamica del reddito disponibile famigliare negli ultimi sei anni. Manca il dato del potere d\u2019acquisto pro capite aggiornato del Giappone, che \u00e8 ancora fermo al primo trimestre del 2024, ma che fino ad allora mostrava una dinamica negativa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>A livello normativo l\u2019approvazione della Legge sul Made in Italy \u00e8 la svolta che consente di portare in primo piano la valorizzazione, la promozione e la tutela del nostro patrimonio. Con essa \u00e8 stato istituito anche il Liceo del Made in Italy che offre un percorso scolastico orientato all\u2019economia, alla cultura industriale, al diritto commerciale e alle lingue straniere, per formare competenze allineate alle filiere produttive strategiche del Paese. Affinch\u00e9 i percorsi formativi siano coerenti con le direttrici di sviluppo del Paese, in supporto al Liceo, \u00e8 stata istituita la Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, che promuove il raccordo tra formazione e fabbisogno delle imprese, diffonde la cultura d\u2019impresa tra gli studenti e coordina risorse e sinergie a partire dai principali distretti industriali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a questo quadro consolidato, la nuova strategia per il Made in Italy 2030, il &nbsp;<em>Libro Bianco Made in Italy 2030<\/em> del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presentato nel gennaio scorso,&nbsp;&nbsp; rappresenta &nbsp;la prima strategia industriale organica adottata dall\u2019Italia in oltre 30 anni, e delinea una visione complessiva e di lungo periodo per il sistema industriale nazionale in una fase di profondi cambiamenti strutturali, definendo &nbsp;un quadro di politiche coerenti e &nbsp;riaffermando il ruolo della politica industriale come risposta a quattro grandi transizioni strutturali, demografica, geopolitica, digitale e verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad emergere,&nbsp; in questo quadro complesso ed in profonda trasformazione,&nbsp; un &nbsp;&nbsp;Made in Italy&nbsp; che vive contemporaneamente di tradizione e di rinnovamento, dinamico,&nbsp; ben presente a livello nazionale ed internazionale. Un\u2019immagine &nbsp;diversa rispetto a &nbsp;quella di una Paese stanco ed inadeguato, veicolata, in sede politica, &nbsp;da certe forze d\u2019opposizione. Laddove i numeri danno ragione all\u2019impegno di Governo (con una nuova ed organica strategia industriale) qualcosa va tuttavia &nbsp;&nbsp;fatto \u2013 in termini comunicativi \u2013 per \u201cveicolare\u201d quanto realizzato ed in via di realizzazione. Non basta insomma governare bene, ma \u00e8 necessario che di questi processi sia consapevole la pi\u00f9 vasta opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/tra-tradizione-e-rinnovamento-le-nuove-sfide-vincenti-del-made-in-italy\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/tra-tradizione-e-rinnovamento-le-nuove-sfide-vincenti-del-made-in-italy\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Bozzi Sentieri ______________ Immersi come siamo nelle trasformazioni economiche e tecnologiche del Terzo Millennio, non sempre siano in grado di percepirne, per il nostro Paese, &nbsp;il \u201cpeso\u201d, l\u2019incidenza internazionale, l\u2019influenza sul reddito delle famiglie, la trasformazione produttiva dei territori. 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