{"id":258069,"date":"2026-04-13T14:37:42","date_gmt":"2026-04-13T12:37:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258069"},"modified":"2026-04-13T14:43:20","modified_gmt":"2026-04-13T12:43:20","slug":"dopo-tredici-anni-svolta-nel-caso-dellomicidio-dellimprenditore-di-pulsano-due-della-zona-accusati-di-essere-il-mandante-e-il-sicario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/dopo-tredici-anni-svolta-nel-caso-dellomicidio-dellimprenditore-di-pulsano-due-della-zona-accusati-di-essere-il-mandante-e-il-sicario\/","title":{"rendered":"DOPO TREDICI ANNI, SVOLTA NEL CASO DELL&#8217;OMICIDIO DELL&#8217;IMPRENDITORE DI PULSANO, DUE DELLA ZONA ACCUSATI DI ESSERNE IL MANDANTE E IL SICARIO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1190\" height=\"676\" class=\"wp-image-256914\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carabinieri-Taranto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carabinieri-Taranto.jpg 1190w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carabinieri-Taranto-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carabinieri-Taranto-1024x582.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Carabinieri-Taranto-768x436.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1190px) 100vw, 1190px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto _______________<\/p>\n\n\n\n<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare, emessa dall\u2019Ufficio G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, traendo in arresto due 57enni, pregiudicati, presunti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, di&nbsp;omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, nonch\u00e9 di&nbsp;detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.<br>L\u2019odierna operazione rappresenta l\u2019esito di una complessa e articolata attivit\u00e0 investigativa, sviluppata&nbsp;in stretta sinergia tra la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, la Procura della Repubblica di Taranto e il Comando Provinciale Carabinieri&nbsp;del capoluogo jonico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le complesse indagini, condotte con gravose attivit\u00e0 tecniche e servizi di riscontro sul campo, hanno consentito di riaprire e fare piena luce su un&nbsp;vero e proprio \u201ccold case\u201d, rimasto irrisolto per oltre un decennio. I fatti risalgono al 14 ottobre del&nbsp;2013, quando un imprenditore edile di Pulsano (TA) venne ucciso in un agguato armato mentre stava facendo rientro presso la propria abitazione. Nella circostanza, la vittima, mentre era a bordo della propria autovettura, era stata attinta da almeno 10 colpi di pistola cal.9, esplosi da un soggetto che, subito dopo, aveva fatto perdere le sue tracce. Un episodio che aveva profondamente scosso la comunit\u00e0 locale e generato un diffuso allarme sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Per anni, quell\u2019omicidio era rimasto avvolto da zone d\u2019ombra, complice un contesto ambientale fortemente omertoso e la capacit\u00e0 degli autori di sottrarsi alle indagini. Oggi, grazie alla professionalit\u00e0 degli investigatori, accomunata alla stretta sinergia con le Autorit\u00e0 Giudiziarie inquirenti, \u00e8 stato possibile ricostruire il gravissimo fatto di sangue, nonch\u00e9 delinearne il movente e attribuirne le responsabilit\u00e0 ai due odierni destinatari della misura cautelare, individuati quale mandante \u2013 a capo di un gruppo criminale &#8211; ed esecutore materiale, uno dei quali gi\u00e0 ristretto in carcere, essendo stato tratto in arresto nell\u2019ambito della recente&nbsp;Operazione Argan, portata a termine dallo stesso Reparto nel dicembre scorso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il quadro emerso restituisce con forza la natura mafiosa del delitto. Alla base dell\u2019azione omicidiaria vi sarebbe un movente radicato in una spirale di violenza e sopraffazione: da un lato, contrasti legati all\u2019attivit\u00e0 lavorativa dell\u2019impresa edile, ritenuta dal mandante inadempiente rispetto ai tempi di esecuzione dei lavori; dall\u2019altro e soprattutto, un precedente e violento scontro che quest\u2019ultimo aveva avuto con la vittima.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In tale occasione, il mandante \u2013 che aveva tentato un\u2019aggressione armata in danno dell\u2019imprenditore \u2013 sarebbe stato disarmato del coltello, sopraffatto e colpito, riportando gravi lesioni tali da rendere necessario il ricovero in ospedale. Un episodio che, nel contesto criminale di riferimento, aveva assunto un significato ben pi\u00f9 profondo di una semplice lite: una&nbsp;pubblica umiliazione, una perdita di prestigio e di autorit\u00e0 che, secondo le logiche mafiose, non poteva restare impunita.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u00c8&nbsp;proprio in questa chiave che il movente assume un rilievo centrale: quell\u2019onta, maturata nel tempo (lo scontro era avvenuto ben 3 anni prima dell\u2019omicidio) e alimentata dal rancore, doveva essere necessariamente \u201clavata\u201d. L\u2019omicidio si configurerebbe, cos\u00ec, come una&nbsp;azione punitiva esemplare, finalizzata a ristabilire un equilibrio criminale compromesso e a riaffermare, con la violenza, il prestigio e la capacit\u00e0 intimidatoria del soggetto dominante.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le indagini hanno inoltre evidenziato come il mandante avesse pianificato con estrema cura ogni fase, predisponendo un alibi e adottando accorgimenti per eludere le investigazioni, tra cui il ricorso a un esecutore materiale selezionato anche per la sua minore riconducibilit\u00e0 al contesto territoriale all\u2019area di influenza del gruppo criminale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il lavoro investigativo \u00e8 stato reso particolarmente difficoltoso dalla sistematica capacit\u00e0 degli indagati di ostacolare l\u2019accertamento della verit\u00e0, attraverso comportamenti accorti, comunicazioni ambigue e il condizionamento di soggetti informati sui fatti, uno dei quali si era recato direttamente dal mandante dell\u2019omicidio per ricevere precise istruzioni su cosa riferire agli inquirenti.<br>Le difficolt\u00e0 dell\u2019epoca, che avevano portato all\u2019archiviazione del procedimento, sono state superate grazie a una accurata, meticolosa attivit\u00e0 di riscontro che ha consentito di delineare un chiaro quadro indiziario grave, preciso e concordante, trovando un\u2019ulteriore corroborazione anche dall\u2019analisi di vecchie dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, rivelatesi convergenti con quelle di un ulteriore soggetto a conoscenza diretta dei fatti. Cos\u00ec operando, gli investigatori, coordinati dall\u2019A.G., hanno potuto ricostruire, nel tempo, una trama complessa di relazioni, comportamenti e responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019operazione odierna rappresenta un significativo risultato nell\u2019azione di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e testimonia la capacit\u00e0 dello Stato di riaprire e risolvere anche i casi pi\u00f9 complessi, riaffermando i principi di legalit\u00e0 e giustizia, anche a distanza di molti anni.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Si rappresenta, infine, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, nei confronti degli indagati vige il principio di presunzione di innocenza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna.&nbsp;_______________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>AGGIORNAMENTO della redazione di leccecronaca.it<\/p>\n\n\n\n<p>La vittima fu Martino Marangia, 50 anni, di Pulsano, muratore, da poco diventato piccolo imprenditore edile, ucciso il 14 ottobre 2013 alla periferia del paese, mentre tornava a casa, con dieci colpi di pistola. <\/p>\n\n\n\n<p>I due accusati di oggi sono Cosimo Campo, 57 anni, di San Giorgio Ionico e Anselmo Venere, 57 anni, di Pulsano, ritenuti rispettivamente esecutore il primo e mandante il secondo, del delitto.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/dopo-tredici-anni-svolta-nel-caso-dellomicidio-dellimprenditore-di-pulsano-due-della-zona-accusati-di-essere-il-mandante-e-il-sicario\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/13\/dopo-tredici-anni-svolta-nel-caso-dellomicidio-dellimprenditore-di-pulsano-due-della-zona-accusati-di-essere-il-mandante-e-il-sicario\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto _______________ I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare, emessa dall\u2019Ufficio G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, traendo in arresto due 57enni, pregiudicati, presunti responsabili, a vario titolo, in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":256914,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258069"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258069"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":258072,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258069\/revisions\/258072"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}