{"id":258330,"date":"2026-04-19T00:05:00","date_gmt":"2026-04-18T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258330"},"modified":"2026-04-19T17:28:21","modified_gmt":"2026-04-19T15:28:21","slug":"antonio-gramsci-e-i-suoi-fratelli-il-comunista-il-dandy-e-il-fascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/19\/antonio-gramsci-e-i-suoi-fratelli-il-comunista-il-dandy-e-il-fascista\/","title":{"rendered":"ANTONIO GRAMSCI E I SUOI FRATELLI: IL COMUNISTA, IL DANDY E IL FASCISTA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1536\" height=\"1024\" class=\"wp-image-258331\" style=\"width: 900px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IL-COMUNISTA-IL-DANDY-E-IL-FASCISTA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IL-COMUNISTA-IL-DANDY-E-IL-FASCISTA.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IL-COMUNISTA-IL-DANDY-E-IL-FASCISTA-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IL-COMUNISTA-IL-DANDY-E-IL-FASCISTA-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IL-COMUNISTA-IL-DANDY-E-IL-FASCISTA-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/>di Valerio Melcore_______La domenica \u00e8 un giorno particolare dove hai pi\u00f9 tempo da dedicare a te stesso, magari ti insegue un pensiero triste, quello di un amico che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, allora non c\u2019\u00e8 niente di meglio per sfuggire alla nostalgia, dedicandoti a qualche lettura, aprendo un libro comprato e lasciato in un angolo della libreria a prendere polvere, o magari girando per la rete. Cos\u00ec visto che qualche giorno fa ho incontrato Marcello Veneziani alla presentazione del suo ultimo libro, ho cliccato sul motore di ricerca il nome di quello che a mio avviso \u00e8 il pi\u00f9 grande intellettuale italiano, e cos\u00ec mi sono imbattuto in un suo articolo.<br>Uno scritto serio e accurato su Gramsci e la sua famiglia\u2026stavo per scrivere su Antonio e i suoi fratelli.&nbsp;<br>Ve ne voglio fare partecipi, ma lo faccio cos\u00ec come nella mia mente si trasformavano quelle frasi mentre leggevo quel pezzo.&nbsp;<br>Fratelli d\u2019Italia e di guai: Se casa Gramsci fosse stato un episodio di \u201cCasa Vianello\u201d.<br>Questo potrebbe <br>essere il titolo dell\u2019articoletto che intendo scrivere, e il citare Vianello non \u00e8 stato a caso dato che non ha mai rinnegato la sua militanza nel campo fascista quando era un baldo giovane, al pari di altri attori come Walter Chiari, come Giorgio Albertazzi e tanti altri. A differenza, di Dario Fo che tent\u00f2 disperatamente e ridicolmente di nascondere il suo passato, di quando si arruol\u00f2 volontario nella Repubblica Sociale Italiana di Mussolini, nel \u201cBattagtlione azzurro\u201d&nbsp;il reparto che fu impegnato in operazioni di rastrellamento dei partigiani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi direte coasa c\u2019entrano i fascisti con i Gramsci? C\u2019entrano eccome.<br>Se avrete la pazienza di continuare a leggere questo annoiato redattore della domenica.<br>Se pensate che le vostre cene di Natale con lo zio complottista e la cugina vegana siano difficili, mettetevi comodi. La famiglia Gramsci non si faceva mancare nulla: dal rivoluzionario col broncio cronico al &#8220;latin lover&#8221; dei centri sociali ante litteram, fino al fratello che, per non farsi mancare il brivido, decide di diventare il primo segretario fascista di Varese.<br>Iniziamo da&nbsp;Gennaro. Mentre Antonio cercava di convincere le masse che il proletariato era il futuro, Gennaro cercava di convincere le ragazze di Torino che lui era il presente. Gestiva la cassa del giornale&nbsp;<em>Ordine Nuovo<\/em>, ma pi\u00f9 che i conti, faceva saltare le coronarie al fratello. Accusato di essere uno che prima \u201cmetteva in cinta le ragazze\u201d e poi se la squagliava,&nbsp;&nbsp;e un&nbsp;&#8220;cocainomane con le dita piene di anelli&#8221;, Gennaro girava come un trapper del 1920. Antonio, tra una citazione di Marx e una riflessione sull\u2019egemonia, dovette fare la cosa pi\u00f9 &#8220;meridionale&#8221; di sempre: prenderlo per un orecchio e trascinarlo a riconoscere la piccola Mea.&nbsp;<br><em>Moralit\u00e0 del partito: 0 &#8211;  Familismo sardo: 1.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019\u00e8 Carlo. Carlo voleva un posto di lavoro. Cose semplici, tipo un ufficio, uno stipendio, una sedia. Antonio, il leader comunista che i fascisti volevano vedere solo attraverso le sbarre, cosa fa? Si mette a fare il sindacalista di famiglia. Nel corridoio di Montecitorio, Gramsci vede&nbsp;Paolo Pili&nbsp;(un gerarca fascista doc) e, invece di lanciargli il&nbsp;<em>Manifesto<\/em>, gli tira la giacchetta.<br><em>&#8220;Paolo, fammi un favore, trova un posto a Carlo.&#8221;<\/em><br>Mussolini e Federzoni, passando di l\u00ec, vedono il Capo del Comunismo confabulare col Gerarca e quasi svengono dalle risate. Immaginate il Duce che pensa:&nbsp;<em>&#8220;Guarda questo, sputa veleno contro di noi su suo giornale ma se deve sistemare il fratello bussa al mio ufficio.&#8221;<\/em>&nbsp;\u00c8 il primo caso documentato di &#8220;Posto Fisso&#8221; che scavalca la Lotta di Classe. Checco Zalone ne potrebbe fare un nuovo film dal titolo, non pi\u00f9: \u201cQuo vado\u201d ma \u201cDo\u2019 vai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine c&#8217;era Mario: La pecora nera anzi, nerissima.<br>Mario \u00e8 il vero capolavoro. Mentre Antonio, detto Antonino, veniva arrestato per sovversione, Mario si svegliava la mattina, si infilava la camicia nera e andava a fondare il fascismo a Varese. Da ragazzino era quello &#8220;simpatico&#8221;. Quando i genitori cercarono di mandarlo in seminario, lui rispose:&nbsp;&#8220;Mandateci Antonino, che lui alle donne non ci pensa e come prete \u00e8 perfetto.&#8221;&nbsp;Aveva capito tutto della vita con trent&#8217;anni d&#8217;anticipo.<br>La situazione era talmente<br>surreale che nel 1921, l&#8217;anno della scissione di Livorno, mica un anno a caso, Antonio and\u00f2 a farsi venti giorni di vacanza a casa di Mario a Varese. Tra un colpo di Stato e un&#8217;occupazione di fabbrica, i due mangiavano probabilmente i malloreddus, i gnocchetti sardi, discutendo se fosse meglio l&#8217;olio di ricino o la dittatura del proletariato. Mario rimase fedele al Duce fino alla fine, finendo prigioniero in Australia, mentre Antonio finiva curato dai migliori medici del regime nella clinica Quisisana.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, la storia ci ha consegnato un Gramsci pensoso, tormentato e iconico. Ma scavando tra le carte, scopriamo che la vera lotta di classe Antonio la faceva ogni domenica per decidere chi dovesse pagare il conto del pranzo.<br>Tra un fratello che faceva il playboy coi soldi della cassa, uno che chiedeva favori ai fascisti e l\u2019altro che faceva il federale, Antonio Gramsci non \u00e8 stato solo il padre del pensiero occidentale: \u00e8 stato, prima di tutto, un uomo che ha capito che&nbsp;<strong>l\u2019egemonia culturale \u00e8 nulla, se non hai un fratello che ti presta la macchina senza fare troppe domande.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;Italia in rosso e nero, fraterna e fratricida, dove alla fine, davanti a un piatto di culurgiones, pure il Capitale pu\u00f2 aspettare il caff\u00e8.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/19\/antonio-gramsci-e-i-suoi-fratelli-il-comunista-il-dandy-e-il-fascista\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/19\/antonio-gramsci-e-i-suoi-fratelli-il-comunista-il-dandy-e-il-fascista\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valerio Melcore_______La domenica \u00e8 un giorno particolare dove hai pi\u00f9 tempo da dedicare a te stesso, magari ti insegue un pensiero triste, quello di un amico che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, allora non c\u2019\u00e8 niente di meglio per sfuggire alla nostalgia, dedicandoti a qualche lettura, aprendo un libro comprato e lasciato in un angolo della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258330"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":258337,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258330\/revisions\/258337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}