{"id":258420,"date":"2026-04-22T10:09:21","date_gmt":"2026-04-22T08:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258420"},"modified":"2026-04-22T10:25:53","modified_gmt":"2026-04-22T08:25:53","slug":"il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/22\/il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica\/","title":{"rendered":"IL COMITATO NO BURGESI HA CONSEGNATO ALLA REGIONE PUGLIA LE PROPRIE OSSERVAZIONI IN UNDICI PUNTI IN OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DEL GESTORE DI AMPLIARE LA DISCARICA CON ALTRI 190.000 METRI CUBI DI RIFIUTI"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">\u200b<\/h1>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1080\" height=\"754\" class=\"wp-image-258429\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BUNADUSCA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BUNADUSCA.jpg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BUNADUSCA-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BUNADUSCA-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BUNADUSCA-768x536.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Daniela Casciaro __________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto sul futuro ambientale del sito di Burgesi approda ad un passaggio cruciale per il territorio. In questi giorni, il Comitato \u201cNo Burgesi\u201d ha depositato un articolato dossier tecnico presso la Regione Puglia, intervenendo nel procedimento autorizzativo (PAUR IDVIA 1064) relativo al progetto di &#8220;rimodellamento&#8221; proposto dalla societ\u00e0 Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.u.r.l. L&#8217;istanza prevede l&#8217;aggiunta di ulteriori 190.000 metri cubi di rifiuti e un innalzamento del sito; una prospettiva a cui il Comitato risponde non con una semplice opposizione, ma con un documento tecnico suddiviso in undici punti, volto a evidenziare criticit\u00e0 strutturali e ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l&#8217;analisi del documento realizzato dal Comitato, vengono messi in luce una serie di aspetti che, stando ai rilievi esposti, presenterebbero profili di incompatibilit\u00e0 con la sicurezza dell&#8217;area. Esaminiamo di seguito i passaggi pi\u00f9 significativi emersi dalle osservazioni depositate.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Stabilit\u00e0 strutturale e criticit\u00e0 della falda: rilievi tecnici<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIl primo interrogativo sollevato nelle osservazioni riguarda la tenuta fisica dell&#8217;impianto. Il Comitato richiama la nota ARPA Puglia Prot. 0041686\/2025, la quale evidenzierebbe l&#8217;assenza di indagini tomografiche e verifiche di portanza aggiornate. Secondo l&#8217;analisi contenuta nel dossier, in mancanza di tali riscontri risulterebbe complesso escludere che il peso dei nuovi volumi possa generare sollecitazioni improprie o lesioni alla barriera impermeabile in HDPE. L&#8217;ipotesi prospettata nelle osservazioni \u00e8 che un eventuale danneggiamento di tale membrana potrebbe esporre la falda acquifera a un potenziale contatto con i rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSotto l\u2019aspetto normativo &nbsp;(art. 5 D.Lgs 152\/2006) un &nbsp;incremento volumetrico del 15% (circa 190.000 mc su un totale di oltre 1.200.000 mc) configurerebbe una modifica sostanziale. Le BAT (Best Available Techniques) dovrebbero servire a migliorare l&#8217;impianto dal punto di vista ambientale o ad anticiparne la chiusura, non a espanderne la capacit\u00e0 volumetrica oltre i limiti storici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Evidenze di inquinamento e l&#8217;intervento della Regione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bLe osservazioni pongono l&#8217;accento su dati che nel documento vengono definiti meritevoli di attenzione. Vengono citati i Rapporti di Prova ARPA n. 14201-14205 del 2024, che indicherebbero anomalie nei parametri di nitriti, metalli pesanti, PCB e arsenico nei pozzi di spia. La delicatezza della situazione, secondo quanto riportato dal Comitato, parrebbe confermata dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1171 del 04\/08\/2025, che ha stanziato 510.000 euro per verifiche ambientali straordinarie. Secondo quanto espresso nelle osservazioni, tale investimento pubblico attesterebbe la natura di Burgesi come &#8220;sito attenzionato&#8221;. Inoltre, in questo scenario, autorizzare l&#8217;attivit\u00e0 senza una bonifica preliminare violerebbe il principio europeo &#8220;chi inquina paga&#8221;, trasferendo i costi del rischio ambientale dal gestore ai cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento ipotizza, inoltre , un potenziale &#8220;rischio di sinergia&#8221;, dove la pressione meccanica dei nuovi volumi potrebbe accelerare il degrado di strutture interrate e favorire interazioni chimiche pericolose con sostanze gi\u00e0 presenti nel sottosuolo, minacciando la falda tutelata dalla Direttiva 2000\/60\/CE.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Assetto societario e responsabilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bUn capitolo della disamina riguarda l&#8217;affidabilit\u00e0 del proponente ai sensi della Direttiva IED. Secondo quanto evidenziato dal Comitato, la societ\u00e0 Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.u.r.l. risulterebbe legata in modo stretto al socio privato di maggioranza, Monteco S.r.l.. Le critiche depositate suggeriscono che la distinzione tra le due realt\u00e0 sia prevalentemente formale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bRichiamando il D.Lgs. 231\/2001, le osservazioni sottolineano l&#8217;importanza di una chiara indipendenza gestionale per garantire il monitoraggio del sito per i trent&#8217;anni successivi alla chiusura. In assenza di tali garanzie, secondo le conclusioni delle osservazioni, sussisterebbe il timore che eventuali oneri derivanti da criticit\u00e0 future possano ricadere sulla collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Sostenibilit\u00e0 territoriale e obiettivi climatici<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;ampliamento, si legge nelle osservazioni, parrebbe scontrarsi con il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), a causa di una possibile alterazione visiva permanente del profilo rurale. Inoltre, nei rilievi presentati, emergerebbe una discordanza con gli impegni assunti dai Comuni di Ugento, Presicce-Acquarica e Taurisano attraverso il &nbsp;<strong>Piano d&#8217;Azione per l&#8217;Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)<\/strong><strong>, <\/strong>che punta a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;aumento di biogas e del traffico pesante associato al progetto andrebbe, secondo lo studio prodotto, in direzione contraria. Viene contestato anche l&#8217;uso di dati pluviometrici non aggiornati, i quali non terrebbero conto degli eventi estremi registrati a marzo e aprile 2026, ritenuti fondamentali per calcolare correttamente la tenuta dei sistemi di gestione del percolato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Limiti nel sistema di controllo e criticit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bDalle osservazioni esposte dal Comitato, risulterebbe motivo di riflessione il fatto che il monitoraggio sia affidato in via prevalente alla responsabilit\u00e0 del gestore. Ad oggi, si legge nell&#8217;atto, non risulterebbe l&#8217;obbligo di pubblicazione periodica dei dati sui siti comunali, n\u00e9 la previsione di ispezioni &#8220;a sorpresa&#8221; da parte di enti terzi per verificare il regolare funzionamento dell&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLa persistenza, all&#8217;esterno dell&#8217;area, di cartelli che vietano l&#8217;emungimento di acqua viene citata nelle osservazioni come una criticit\u00e0: a parere del Comitato, se le problematiche ambientali fossero state del tutto neutralizzate, tali restrizioni parrebbero non essere pi\u00f9 necessarie. La loro presenza viene indicata come un segnale del fatto che il territorio necessiti prioritariamente di risanamento e non di ulteriori conferimenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Conclusione del Comitato No Burgesi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIl Comitato \u201cNo Burgesi\u201d rileva che il territorio ha gi\u00e0 sostenuto un impatto ambientale significativo. Per queste ragioni, nelle osservazioni depositate, viene chiesto formalmente alla Regione Puglia di esprimere parere negativo di compatibilit\u00e0 ambientale e di rigettare l&#8217;istanza PAUR ID VIA 1064.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSecondo le conclusioni finali evidenziate nel documento, l&#8217;intervento proposto rappresenterebbe un fattore di rischio per l&#8217;integrit\u00e0 di matrici ambientali gi\u00e0 parzialmente compromesse. Il Comitato ha inoltre espresso formale riserva di produrre ulteriori memorie a seguito delle integrazioni documentali che la parte proponente sar\u00e0 tenuta a depositare nel corso dell&#8217;iter.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/22\/il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/22\/il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u200b di Daniela Casciaro __________________ Il confronto sul futuro ambientale del sito di Burgesi approda ad un passaggio cruciale per il territorio. 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