{"id":258816,"date":"2026-05-03T00:03:00","date_gmt":"2026-05-02T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258816"},"modified":"2026-05-02T18:36:44","modified_gmt":"2026-05-02T16:36:44","slug":"novita-discografiche-affascina-e-intriga-il-primo-album-da-solista-di-georgeanne-kalweit-tiny-space","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/03\/novita-discografiche-affascina-e-intriga-il-primo-album-da-solista-di-georgeanne-kalweit-tiny-space\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/ AFFASCINA E INTRIGA IL PRIMO ALBUM DA SOLISTA DI GEORGEANNE KALWEIT, &#8220;Tiny space&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2013\" height=\"1342\" class=\"wp-image-258819\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle.jpg 2013w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/covermolle-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2013px) 100vw, 2013px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle _______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Minneapolis \u00e8 finita recentemente sotto i riflettori per i tristi fatti dell\u2019Ice e l\u2019uccisione dei due attivisti per i diritti civili <strong>Ren\u00e9e Good<\/strong> e J<strong>effrey Pretti<\/strong>. La citt\u00e0 del Minnesota \u00e8 ritenuta una delle pi\u00f9 pacifiste degli Stati Uniti, e i suoi cittadini tra i pi\u00f9 apertamente schierati contro le politiche federali sull\u2019immigrazione.<br>Per chi come me cerca riferimenti musicali dappertutto, il fatto che Minneapolis sia la citt\u00e0 che ha dato i natali a uno dei musicisti pi\u00f9 importanti del ventesimo secolo, tal <strong>Prince Rogers Nelson<\/strong>, semplicemente conosciuto come <strong>Prince<\/strong> \u2013 geniale alchimista di suoni e splendido musicista e cantante capace di districarsi tra funk, soul, pop e rock con la disinvoltura che solo i grandi artisti hanno \u2013 me l\u2019ha fatta sentire sempre speciale; di pi\u00f9, recentemente un\u2019altra musicista originaria di Minneapolis \u00e8 riuscita a toccare le corde della mia curiosit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Lei si chiama Georgeanne Kalweit e da poco ha pubblicato \u201c<strong>Tiny Space<\/strong>\u201d, suo primo album da solista.<br>Il disco mi piace molto, al punto da portarmi a scavare un po\u2019 nel passato della musicista e scoprire fatti molto interessanti che la riguardano, confermando la bont\u00e0 di certi assunti tipo: \u201cSe son rose fioriranno\u201d e \u201cLa classe non \u00e8 acqua\u201d, banali ed efficaci pi\u00f9 di mille spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"563\" class=\"wp-image-258817\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/mezzomo0lle.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/mezzomo0lle.jpg 1000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/mezzomo0lle-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/mezzomo0lle-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><br>Prima di dire di \u201cTiny Space\u201d mi sembra utile farlo di Georgeanne e della sua storia artistica. Partiamo dalla fine: il nome di Georgeanne Kalweit appare per la prima volta allo scrivente tra i crediti di \u201c<strong>Temporalit\u00e0<\/strong>\u201d, primo album del progetto <strong>Ninotchka<\/strong>; la sua voce calda e seducente si palesa tra i solchi di un vinile e nel respiro di un brano meraviglioso che si chiama <em>Mare crudele<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019inizio racconta di un\u2019artista che arriva per la prima volta in Italia nel 1986 nell\u2019ambito di scambi interculturali tra l\u2019Universit\u00e0 del Minnesota e quella di Firenze. Georgeanne, cantautrice, artista visiva e performer, non ci mette molto a inserirsi nel circuito musicale italiano; \u00e8 lei a prestare la voce nei primi due album dei <strong>Delta V<\/strong> (il gruppo elettro-synth pop milanese che ha poi pubblicato l\u2019album \u201cIn Fatti Ostili\u201d), usciti tra il 2000 e il 2004.<br>Ancora altre due esperienze importanti con <strong>Kalweit and the Spokes<\/strong> (2009-2015) e <strong>The Kalweit Project<\/strong> (2016-2020), progetto realizzato insieme ad alcuni musicisti salentini durante il periodo della sua permanenza nella provincia di <strong>Lecce<\/strong>, durata nove anni. <\/p>\n\n\n\n<p>In mezzo, diverse collaborazioni importanti: <strong>Vinicio Capossela,<\/strong> <strong>Garbo<\/strong>, <strong>Calibro 35<\/strong>, <strong>Cesare Malfatti (La Crus)<\/strong>, <strong>L\u2019Aura<\/strong> e <strong>Ottodix<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"772\" height=\"762\" class=\"wp-image-258818\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fondomolle.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fondomolle.jpg 772w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fondomolle-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fondomolle-768x758.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fondomolle-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 772px) 100vw, 772px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>Venendo a \u201cTiny Space\u201d, le note informative contenute nel press kit dell\u2019ufficio stampa svelano una gestazione un po\u2019 turbolenta dell\u2019album. Quattro anni fa Georgeanne \u00e8 rientrata a Milano e ha cominciato a lavorare intorno a nuove canzoni, servendosi, per comporre, di un organo Bontempi e all\u2019ispirazione di alcuni scorci di vita appena vissuti.<br>Dentro un piccolo home studio, attraverso la pandemia, storie personali finite male e un\u2019energia che si accumulava, smaniosa di esplodere alla luce, attraverso ulteriori passaggi di pre e post-produzione \u00e8 nato un disco strano, capace di disseminare indizi lungo l\u2019ascolto dei suoi dieci brani senza svelarsi al primo impatto. Ci sono voluti un po\u2019 di riavvolgimenti del nastro per mettere insieme i pezzi di un progetto che, alla fine, ha dispiegato in tutta la sua cristallina bellezza, un album prezioso, evocativo, piacevole.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>Quello che nel giro di pochi giorni mi ha fatto innamorare di \u201cTiny Space\u201d \u00e8 stato il mood, cos\u00ec vicino a certe atmosfere celate tra le pieghe del rock anni Ottanta; canzoni pregne di sentimento, afflati riesumati da dischi che hanno marchiato esistenze, una duttilit\u00e0 vocale capace di adattarsi al dolore e alla sensualit\u00e0 dei suoni.<br>La nota che accompagna il disco spiega brano per brano con piccole informazioni, permettendo di farsi un\u2019idea del contesto, del sentimento e dell\u2019esigenza della musicista di spiegarsi e raccontarsi attraverso le sue canzoni. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per la verit\u00e0 ho sorvolato quella parte che permetterebbe di mettere tutto in chiaro e svelare velocemente la trama dell\u2019album; come al solito voglio farmi i miei film nella testa quando ascolto un disco, ed ecco, forse uscendo fuori schema, le mie impressioni sul tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Tiny Space<\/em>, la title track, inizia delicatamente, planando su chitarre e tastiere dream pop, drenando dolori e paure che trasmutano in respiri che decongestionano al riparo della musica.<br><em>Egoverse<\/em> si raccoglie dentro una filastrocca capace di mettere in ordine entropie metabolizzate troppo a lungo. La voce magnetica di Georgeanne Kalweit gioca a saltare dentro universi che ci sono appartenuti e poi tristemente perduti.<br><em>Heavenly Thoughts<\/em>: essere meravigliosamente fuori moda, catapultati dentro i gironi dannati di un prog ancora a venire, ammaliati da un giro di basso accordato a un Farfisa, dall\u2019ectoplasma di Ray Manzarek e, alla fine, essere risputati un paio di lustri (o pi\u00f9) dopo sul palco di una band in pieno fermento paisley underground. Non voglio dire che <em>Heavenly Thoughts<\/em> debba per forza essere un pezzo psichedelico, ma quanti colori ha dentro!<br><em>Call An Ambulance<\/em> \u00e8 fatta di magica oscurit\u00e0. Un grido disperato che si perde nell\u2019antro di una caverna che riverbera le parole all\u2019infinito. Georgeanne cambia personaggio con la disinvoltura di un attore che ha calcato mille palchi, facendosi plastico volto tra gioie, magie e tragedie infinite.<br><em>Ten Pins<\/em> si nutre di sfide accettate e conflitti nati sulle macerie dell\u2019amore. Un brano che stempera il dolore di una fine con la bellezza di un groove trascinante.<br><em>Soft Shoulder<\/em> entra eterea, ballata che riesce a calmare i tremori, illuminando scenari all\u2019orizzonte oscurati da troppa, lunga attesa.<br><em>Crystal Clear<\/em> \u00e8 un tuffo al cuore spiazzante. Roland Orzabal e Curt Smith, in piena era new wave, ci regalarono un album dentro cui ritrovarci tra oscurit\u00e0 accecanti e fulgide illuminazioni. <em>Crystal Clear<\/em> \u00e8 appendice sincera e ideale di \u201cThe Hurting\u201d, che a pi\u00f9 di quarant\u2019anni possiede ancora tutto il carisma di un album miliare. I collegamenti contano.<br><em>Fumbling Through February<\/em>: \u201cdance\u201d sarebbe stato l\u2019aggettivo per questo brano se fosse nato sul crinale dei Settanta; oggi possiede un andamento leggermente retr\u00f2, ma quanto fascino\u2026<br><em>International Intrigue Time Zone<\/em> parte misteriosa, poi si scioglie dentro un flip-flop ipnotico e trascinante; spruzzate di techno libertina in tempi di complessi intrecci elettronici.<br><em>Bullet Holes<\/em> chiude solenne come un inno all\u2019oscurit\u00e0. Alla fine del viaggio niente si \u00e8 definitivamente chiarito. Tutto continua in perenne assetto di combattimento; unica speranza rimane il poter rifuggire ogni scontro, ogni battaglia. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il brano pi\u00f9 inquieto di \u201cTiny Space\u201d lascia sospesi, attoniti, con la sensazione che molto debba ancora accadere. Georgeanne ce lo far\u00e0 sapere? Ci sar\u00e0 un sequel a questo disco bello e necessario? Come per <em>Breaking Bad<\/em> o <em>Shameless<\/em>, dove tutta la storia affascina e intriga fino a far stare male, e comunque se ne continua ad avere bisogno, allo stesso modo, \u201cTiny Space\u201d crea dipendenza. Vedremo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Tra elettronica soffusa, post punk e songwriting sperimentale, Georgeanne Kalweit ha pubblicato un album maturo, punto d\u2019arrivo di congiunture precise e ispirazione trasversale che affonda le radici nella sonorit\u00e0 della seconda met\u00e0 del secolo scorso. Lode anche a Nos Records, giovane e illuminata etichetta pugliese (premiata recentemente al MEI per i suoi cinque anni di attivit\u00e0 e cinquanta dischi pubblicati), per aver scelto di ospitare Georgeanne nel suo prestigioso roster.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/03\/novita-discografiche-affascina-e-intriga-il-primo-album-da-solista-di-georgeanne-kalweit-tiny-space\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/03\/novita-discografiche-affascina-e-intriga-il-primo-album-da-solista-di-georgeanne-kalweit-tiny-space\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle _______________ Minneapolis \u00e8 finita recentemente sotto i riflettori per i tristi fatti dell\u2019Ice e l\u2019uccisione dei due attivisti per i diritti civili Ren\u00e9e Good e Jeffrey Pretti. 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