{"id":258900,"date":"2026-05-07T12:16:08","date_gmt":"2026-05-07T10:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258900"},"modified":"2026-05-08T14:18:51","modified_gmt":"2026-05-08T12:18:51","slug":"la-biennale-non-e-un-tribunale-e-un-giardino-di-pace-un-luogo-dove-si-espone-si-discute-si-ascolta-la-nobile-eruzione-del-presidente-pietrangelo-buttafuoco-allinaugurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/07\/la-biennale-non-e-un-tribunale-e-un-giardino-di-pace-un-luogo-dove-si-espone-si-discute-si-ascolta-la-nobile-eruzione-del-presidente-pietrangelo-buttafuoco-allinaugurazione\/","title":{"rendered":"&#8220;La Biennale non \u00e8 un tribunale: \u00e8 un giardino di pace, un luogo dove si espone, si discute, si ascolta&#8221;. LA NOBILE ERUZIONE DEL PRESIDENTE PIETRANGELO BUTTAFUOCO ALL&#8217;INAUGURAZIONE DI IERI A VENEZIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1920\" height=\"1279\" class=\"wp-image-258901\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02.jpeg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Pietrangelo-Buttafuoco_Conf.-Biennale-Arte-2026_Ph-Jacopo-Salvi_02-1536x1023.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(g.p.) ______________ <\/strong>Dopo le polemiche dei giorni scorsi, legate alla partecipazione di alcuni Paesi con i loro padiglioni, ieri \u00e8 stata inaugurata a Venezia la Biennale Arte 2026, con una conferenza stampa stampa del presidente Pietrangelo Buttafuoco (nella foto, di Jacopo Salvi). Incuriosito da alcune dichiarazioni battute dalle agenzie, ho chiesto all&#8217;ufficio stampa dell&#8217;Ente &#8211; cui va il mio grazie per la gentile disponibilit\u00e0 &#8211; il testo integrale delle sue dichiarazioni, che qui di seguito riportiamo, perch\u00e9 penso che, per la nobilt\u00e0 dei concetti espressi e per la bellezza dei parole adoperate, esse siano per tutti motivo di proficua riflessione ____________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conferenza stampa Biennale Arte 2026, 6 maggio 2026. Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie al Ministero della Cultura, nella persona del Ministro, Alessandro Giuli, grazie alle istituzioni del territorio che in vario modo sostengono il lavoro della Fondazione La Biennale di Venezia. Grazie alla citt\u00e0 di Venezia. Grazie a ogni singolo cittadino di questo territorio. Grazie alla Regione del Veneto, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Venezia, e grazie ai nostri pi\u00f9 vicini di casa, ovvero la Marina Militare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un ringraziamento va ovviamente a Bvlgari, partner esclusivo della manifestazione, e a Illy Caff\u00e8, main sponsor. Ringrazio inoltre tutti gli sponsor: American Express, Bloomberg, Vela Venezia Unica e 4 Gatti Gin.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un grazie va alla Rai, media partner, che segue la manifestazione da oggi fino a novembre con un\u2019offerta dedicata in TV, alla radio e sul web. Ringrazio i donor, gli enti e le istituzioni internazionali che hanno contribuito alla realizzazione della Biennale Arte 2026.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie a Ottavia Piccolo \u2014 ancora un applauso \u2014 che ha restituito i versi venezianissimi di un grande e massimo poeta che, nel nostro orizzonte contemporaneo, racconta soprattutto Venezia. E salutiamola nel cielo delle Misericordie, dove \u00e8 adesso Koyo Kouoh.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie a tutti voi del team: straordinari custodi, testimoni e interpreti di un lavoro preziosissimo e unico, rivolto al futuro, quale quello di Koyo. E grazie, ancora una volta \u2014 e credetemi, \u00e8 una cosa che faccio ogni giorno \u2014 a tutti coloro che nella Fondazione La Biennale lavorano giorno dopo giorno per tenere alta l\u2019immagine, la storia e la sostanza di 130 anni di storia. Grazie ai miei colleghi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAndare avanti, avere audacia, sviluppare e realizzare in libert\u00e0 i vostri progetti\u201d: questo, mi raccomando, \u00e8 il Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella, il Capo dello Stato, cui dobbiamo riconoscenza e rispetto, ha detto chiaramente ai David di Donatello qual \u00e8 il mandato del lavoro artistico-culturale: libert\u00e0 e audacia. Ho visto scorrere un titolo nelle all-news: \u201cSiate liberi e audaci\u201d. Ed \u00e8 cos\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se le autorit\u00e0 politiche fossero ridotte al rango di furie dove, intendendosi a sbuffi, le ingerenze arrivano a piegare la solidit\u00e0 delle istituzioni culturali, oggi avremmo un altro esempio. Magari lo avremo domani, o dopodomani. Ma il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a una precisa domanda \u2014 la domanda delle domande sulla partecipazione della Russia alla Mostra Internazionale d\u2019Arte, posta dal Corriere della Sera \u2014 ha detto: \u201cLa Fondazione La Biennale di Venezia \u00e8 autonoma\u201d. Ha fatto la doverosa premessa: \u201cNon sono d\u2019accordo, ma\u2026\u201d. Ed \u00e8 proprio quel \u201cma\u201d che, da par suo \u2014 e io la ringrazio \u2014 ha confermato, sgargiante e definitiva, la libert\u00e0 e l\u2019autonomia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E quindi la libert\u00e0 e l\u2019audacia, che sono alla radice dello ius, della civilt\u00e0 del diritto: quella dottrina di cui Sergio Mattarella, il Capo dello Stato, \u00e8 maestro. Lo ius, la civilt\u00e0 del diritto, \u00e8 cosa ben diversa dagli statuti etici, dove \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti\u201d sembra deformarsi in una sorta di sabba regolatorio, in cui \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti\u201d diventa: \u201cper tutti quelli che la pensano come noi, per come vogliamo noi\u201d. Ma c\u2019\u00e8 lo ius, la civilt\u00e0 del diritto, che nessuna fantagiurisprudenza pu\u00f2 trasformare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Signore e signori, gentili ospiti, giornalisti, artisti, curatori, amici, c\u2019\u00e8 un\u2019immagine che mi accompagna in questi giorni: il dito che indica la luna. \u00c8 un\u2019immagine antica, persino abusata, un luogo comune, per\u00f2 torna necessaria. Perch\u00e9 il rischio, ancora una volta, \u00e8 sempre quello di fermarsi al dito: alle polemiche, alle appartenenze, alle pressioni, ai singoli casi. E, in tutto questo, smarrire la luna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ed \u00e8 quella luna che davvero ci riguarda: il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8, il mondo nella sua verit\u00e0 tragica, mai come in questo tempo. \u00c8 la condizione della guerra globale. La storia bussa alle porte della vita quotidiana di tutti noi; figurarsi se non va a bussare alle porte solide dei 130 anni di storia della Fondazione La Biennale di Venezia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oggi arriviamo a questa apertura dopo aver attraversato settimane complicate; vorrei dire giornate complicate, anzi ore complicate, momenti complicati. Ci sono state discussioni accese, richieste di esclusione, prese di posizione che spesso hanno preceduto l\u2019ascolto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se c\u2019\u00e8 qualcosa che mi meraviglia \u2014 e parlo a Umberto Vattani, che \u00e8 autorit\u00e0 in questo senso \u2014 \u00e8 che tutto questo mondo che deriva dalla Rivoluzione francese, dall\u2019ecumenismo, dal laicismo, dal voler trovare la formula perfetta della democrazia, si sia capovolto nel suo esatto contrario: in un laboratorio di intolleranza, di richieste di censura, di chiusura e di esclusione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si \u00e8 parlato di chi deve esserci e di chi no. Di chi rappresenta cosa e di quale colpa porti con s\u00e9. E ci sono tragedie reali, ci sono guerre in corso, ci sono civili che in questo tempo muoiono molto pi\u00f9 di quanto non accadesse quando pensavamo di avere chiuso nelle pagine dei libri di storia i massacri, le tragedie e l\u2019abominio. E non lo vogliamo ammettere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per\u00f2 noi non ignoriamo quello che accade fuori di qui. Noi non siamo ciechi. In quella luna ci sono anche realt\u00e0 \u2014 e sto parlando di democrazie, non di satrapie \u2014 che istituiscono d\u2019improvviso la pena di morte. Ci sono continue discriminazioni, continue violenze, guerre che devastano vite e territori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E qui sta il nodo: chiudere a qualcuno significa rendere pi\u00f9 fragile l\u2019apertura verso altri. Se la Biennale cominciasse a selezionare non le opere, ma le appartenenze; non le visioni, ma i passaporti, smetterebbe di essere ci\u00f2 che \u00e8 sempre stata: il luogo dove il mondo si incontra. E si incontra a maggior ragione quando il mondo \u00e8 lacerato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E poi c\u2019\u00e8 questa citt\u00e0, Venezia, che da secoli non ha mai avuto paura dell\u2019incontro. Venezia non ha mai chiesto al mondo di essere puro per entrare. Venezia accoglie le differenze, le contraddizioni, persino i conflitti, e li trasforma sempre in dialogo e convivenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo ha fatto la Fondazione Biennale da 130 anni: ha raccolto le tensioni, i conflitti, le visioni, e li ha esposti senza mai banalizzarli, senza mai ridurli a slogan. Oggi lo dico ai colleghi, agli artisti, ai curatori, a chi ha responsabilit\u00e0, ai cittadini che incontro ogni giorno: non intendiamo barattare, per il quieto vivere politicante, 130 anni di storia che hanno sempre raccontato cos\u00ec il mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Noi qui non alimentiamo polemiche. Noi non diamo risposte. Ma apriamo discussioni. Anche questo \u00e8 contenuto della mostra. Anche questo tema fa parte della mostra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questa edizione della Biennale, curata da Koyo Kouoh, \u00e8 profondamente consapevole della fragilit\u00e0 del presente. \u00c8 una Biennale che non pretende di risolvere, di semplificare, di rassicurare, ma vuole mostrare, stratificare punti di vista, aprire alle domande.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Qui l\u2019unico veto \u00e8 l\u2019esclusione preventiva. Infatti mi preoccupa, e ci preoccupa, una particolare deriva: quella della sentenza anticipata, della censura che arriva ancora prima che qualcosa venga mostrato; delle dichiarazioni che piovono da ogni dove, costruendo un verdetto ancora prima del confronto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo, lo sappiamo bene, \u00e8 un clima che non aiuta la comprensione, ma la irrigidisce. La Biennale, sia chiaro \u2014 e fa bene spiegarlo continuamente \u2014 non \u00e8 un tribunale. Qui non si assiste a un processo gi\u00e0 celebrato, con sentenze gi\u00e0 decise. Questo \u00e8 un giardino di pace. \u00c8 un luogo dove si espone, dove si discute, dove si ascolta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ed \u00e8 un giardino \u2014 lo riprendo dalle immagini dei poeti a me cari, i poeti dell\u2019anno Mille, Ibn Abd\u012bs su tutti \u2014 non \u00e8 mai un recinto. Questo ci serve per ribadire un principio semplice: noi non possiamo chiudere. Non possiamo considerare la chiusura come risposta automatica. Possiamo e dobbiamo discutere, possiamo dissentire, e lo facciamo anche con forza, ma dentro uno spazio condiviso, mai fuori da esso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alle istituzioni chiediamo dialogo, non documenti che circolano sottobanco. E quindi torniamo all\u2019immagine iniziale: non fermiamoci al dito. Meno che meno a un dito puntato contro qualcuno. Proviamo insieme a guardare la luna, anche quando \u00e8 offuscata, anche quando \u00e8 difficile da sostenere. Perch\u00e9 \u00e8 la luna la misura del senso di ci\u00f2 che facciamo qui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Biennale di Venezia, fondata nel 1895 per iniziativa di un sindaco, di un gruppo di intellettuali, artisti, uomini d\u2019industria, riformisti e progressisti, opera sin dalla sua nascita in modo asimmetrico. \u00c8 una citt\u00e0 oggi rappresentata da un\u2019istituzione autonoma, che dialoga con i Paesi che decidono di partecipare a loro volta in modo autonomo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oggi, a 131 anni di distanza, alla 61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte partecipano, per loro autonoma decisione, 100 Paesi ufficialmente riconosciuti dalla Repubblica Italiana; Paesi che a loro volta riconoscono la Repubblica Italiana come Stato sovrano. La presenza di questi Paesi si pu\u00f2 realizzare nel rispetto del diritto internazionale e nazionale: lo ius. E quindi non ci sono margini per valutazioni di altra natura. Non ci sono margini per valutazioni di natura etica, politica, morale, religiosa, razziale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Perch\u00e9, sia chiaro una volta per tutte, \u00e8 nel diverso da noi che troviamo noi stessi. \u00c8 un crisma che ci arriva dalla lex romana, che \u00e8 lo stesso di Cristo e delle civilt\u00e0 universali. Vorrei dire: la mia Sicilia degli emiri. L\u2019universalit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questi 100 Paesi partecipanti hanno deciso autonomamente di essere presenti qui e ora alla Mostra. Trentuno di questi Paesi hanno una casa; diciassette l\u2019hanno eretta loro stessi, per loro iniziativa, e sono ai Giardini in via permanente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siamo tutti a Venezia, citt\u00e0 che ha fondato sul dialogo, sul commercio, sull\u2019incontro tra culture e religioni diverse la sua storia e la sua bellezza. Storia e bellezza di cui siamo tutti testimoni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 su questi principi di incontro tra soggetti diversi che noi autonomamente celebriamo le arti. Ed \u00e8 su questi principi che l\u2019istituzione che guido trova fondamento. La Biennale di Venezia usa con tutti i Paesi lo stesso metro di relazione: il diritto, lo ius, il rispetto, la pace \u2014 potrei dire salam \u2014 e il dialogo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 questa la migliore garanzia per tutte le nazioni che qui partecipano. Ed \u00e8 questo che ci insegna Venezia: l\u2019uguaglianza nella diversit\u00e0 e nel confronto. \u00c8 questo autonomo operare di soggetti diversi che risolve la grave crisi, capovolgendo la prospettiva che stiamo vivendo: un bisogno assoluto di pace.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Occorre risolvere anche questa nostra volont\u00e0 del non voler guardare, del non voler dire, del non poter pronunciare; questo rodio continuo, questo bisogno di censura e di esclusione, che pu\u00f2 soddisfare solo l\u2019ego e il narcisismo di chi, al chiuso e nella comodit\u00e0 della propria casa, pensa di risolvere tutto con un picco \u2014 ovvero una firma \u2014 e poi via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>No. Tutto ci offende e ci ferisce nel profondo, ma proprio per questo dobbiamo creare uno spazio e una possibilit\u00e0 alternativa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ai Giardini della Biennale oggi sono presenti l\u2019Ucraina e la Russia. Come alla Mostra del Cinema, dove d\u2019improvviso ho potuto scorgere vicine, accostate \u2014 e non certo solo per l\u2019ordine alfabetico \u2014 la bandiera dell\u2019Iran e quella di Israele.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Perch\u00e9 a Venezia noi non imbracciamo le armi. Ed \u00e8 quello che dobbiamo a Koyo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/07\/la-biennale-non-e-un-tribunale-e-un-giardino-di-pace-un-luogo-dove-si-espone-si-discute-si-ascolta-la-nobile-eruzione-del-presidente-pietrangelo-buttafuoco-allinaugurazione\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/07\/la-biennale-non-e-un-tribunale-e-un-giardino-di-pace-un-luogo-dove-si-espone-si-discute-si-ascolta-la-nobile-eruzione-del-presidente-pietrangelo-buttafuoco-allinaugurazione\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.) ______________ Dopo le polemiche dei giorni scorsi, legate alla partecipazione di alcuni Paesi con i loro padiglioni, ieri \u00e8 stata inaugurata a Venezia la Biennale Arte 2026, con una conferenza stampa stampa del presidente Pietrangelo Buttafuoco (nella foto, di Jacopo Salvi). 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