{"id":258943,"date":"2026-05-16T00:02:00","date_gmt":"2026-05-15T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=258943"},"modified":"2026-05-07T16:55:13","modified_gmt":"2026-05-07T14:55:13","slug":"i-vecchi-libri-non-muoiono-mai-le-memorie-del-cane-giallo-di-o-henry-e-quelle-mie-di-quando-ero-ragazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/16\/i-vecchi-libri-non-muoiono-mai-le-memorie-del-cane-giallo-di-o-henry-e-quelle-mie-di-quando-ero-ragazzo\/","title":{"rendered":"I VECCHI LIBRI NON MUOIONO MAI \/ LE MEMORIE DEL CANE GIALLO DI O. HENRY E QUELLE MIE DI QUANDO ERO RAGAZZO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"1674\" class=\"wp-image-258944\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x.jpg 1000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x-179x300.jpg 179w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x-612x1024.jpg 612w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x-768x1286.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/i__id10570_mw1000__1x-918x1536.jpg 918w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre pi\u00f9 rare, le bancarelle dei libri usati&#8230; Eppure niente come la loro presenza ci induce ad un piacevole excursus nel tempo passato&#8230; Possiamo dire che sono proprio loro il mezzo pi\u00f9 semplice ed immediato per rivivere antiche emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, non possiamo che soffermarci piacevolmente, ad osservare, scrutare e riscoprire titoli e dorsi di volumi gi\u00e0 visti e vissuti oppure, qualche rara volta, ricercati e mai trovati.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta, ad esempio, \u00e8 il disegno vagamente naif della copertina che ci intriga, pi\u00f9 del titolo, che ci dice poco, pochisimo, possibile che la memoria ci tradisca?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma no, ecco che, in un lampo, ricordiamo tutto e ci addentriamo nella nostra raccolta di ricordi, tutti meritevoli di essere riesumati e offerti in lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro, \u201cLe memorie di un cane giallo\u201d di O.Henry, lo usavo da adolescente, quando avevo qualche incontro con ragazze che mi interessavano e che non mi conoscevano, ancora. Perch\u00e9, ai miei tempi, si operava anche cos\u00ec: carpito un numero di telefono che potesse metterci in contatto con la nostra sospirata conquista, eccoci a proporre un incontro, di l\u00ec a poco e con tante assicurazioni circa il luogo e l&#8217;orario. E, come segno di riconoscimento, cosa avere? Un libro, naturalmente. Un libro in mano, io sar\u00f2 l\u00ec ad espettarti, mi raccomando, niente bidoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, stabilito ci\u00f2, bisognava scegliere il libro che avrebbe consentito, con la sua presenza, il nostro rendez vous.&nbsp; E doveva essere un libro particolare, non anonimo ma neppure pretestuoso, che magari fornisse la scusa per entrare in una conversazione che, altrimenti, immaginavamo troppo banale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, dopo aver ben ponderato e scartato \u201ci racconti\u201d di Kafka (troppo intellettuale) e \u201cAngelica alla corte del Re\u201ddi Anne e Serge Golon (scrittura e argomento frivolo e libertino) eccoci a stringere in mano il misterioso e poco conosciuto testo di O.Henry (pseudonimo di Wulliam Sydney Porter, ma non lo sapeva nessuno n\u00e9 tantomeno avrebbe interessato anima viva&#8230;) incamminandoci verso il luogo dell&#8217;appuntamento, dove arrivavamo emozionati, con almeno un&#8217;ora di anticipo.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u00ec si sintetizzava tutta la nostra vita futura: fatto di ansie e di appuntamenti ai quali arrivavamo sistematicamente in anticipo, con le esitazioni e gli stimoli a tornare indietro, a lasciar perdere tutto, a soffermarci giusto il tempo per leggere qualche pagina del libro prescelto, indecisi ed esitanti su tutto, alla fine in fuga, con la testa bassa e il passo veloce, sconfitti ancora una volta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, questo era il libro che ha subito attirato la mia attenzione, quasi mi occhieggiasse dalla bancarella, semisepolto tra tante altre pubblicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 stato subito feeling tra me e il cane giallo, anche questa volta.<\/p>\n\n\n\n<p>E, allora senza indugiare, l&#8217;ho acquistato, portandolo subito a casa e riponendolo nel solito ripiano della libreria, fra Kafka e Angelica, in attesa di un&#8217;altra volta, un&#8217;altra occasione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>_______________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 2 &#8211; continua) <\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/16\/i-vecchi-libri-non-muoiono-mai-le-memorie-del-cane-giallo-di-o-henry-e-quelle-mie-di-quando-ero-ragazzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/16\/i-vecchi-libri-non-muoiono-mai-le-memorie-del-cane-giallo-di-o-henry-e-quelle-mie-di-quando-ero-ragazzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo _____________ Sono sempre pi\u00f9 rare, le bancarelle dei libri usati&#8230; Eppure niente come la loro presenza ci induce ad un piacevole excursus nel tempo passato&#8230; Possiamo dire che sono proprio loro il mezzo pi\u00f9 semplice ed immediato per rivivere antiche emozioni. 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