{"id":259222,"date":"2026-05-17T00:05:00","date_gmt":"2026-05-16T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=259222"},"modified":"2026-05-16T16:51:45","modified_gmt":"2026-05-16T14:51:45","slug":"lintervista-il-made-in-italy-in-trincea-nel-mondo-il-vero-lusso-non-ha-bisogno-del-petrolio-a-leccecronaca-it-elisa-buono-spiega-come-un-prodotto-artigianale-sia-un-investimento-che-fa-bene-a-tu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/17\/lintervista-il-made-in-italy-in-trincea-nel-mondo-il-vero-lusso-non-ha-bisogno-del-petrolio-a-leccecronaca-it-elisa-buono-spiega-come-un-prodotto-artigianale-sia-un-investimento-che-fa-bene-a-tu\/","title":{"rendered":"L&#8217;INTERVISTA \/ IL MADE IN ITALY IN TRINCEA NEL MONDO: IL VERO LUSSO NON HA BISOGNO DEL PETROLIO. A leccecronaca.it ELISA BUONO SPIEGA COME UN PRODOTTO ARTIGIANALE SIA UN INVESTIMENTO CHE FA BENE A TUTTO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1197\" height=\"1600\" class=\"wp-image-259224\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877.jpg 1197w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877-766x1024.jpg 766w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877-768x1027.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000096877-1149x1536.jpg 1149w\" sizes=\"(max-width: 1197px) 100vw, 1197px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli ________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intervista all&#8217;anima di Elisa Buono: la rivolta dell&#8217;artigianato che non si svende ai giganti del fango globale e non chiede scusa alla finanza. Mentre i mercati internazionali oscillano sotto i colpi dei ricatti geopolitici e l&#8217;industria della moda si piega alla dittatura dell&#8217;usa-e-getta, c&#8217;\u00e8 chi ha deciso di fare delle proprie mani una linea del fronte. <\/p>\n\n\n\n<p>Elisa Buono, la mente e il cuore dietro il marchio EliMeli, rifiuta la retorica del lusso frivolo e lancia una sfida aperta a chi misura il valore del mondo solo attraverso i grafici finanziari, o i barili di greggio. In questa intervista senza filtri n\u00e9 ipocrisie, rivendica l&#8217;orgoglio del saper fare italiano come unico, vero atto di resistenza civile e culturale rimasto contro la distruzione del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D- Il lusso e l&#8217;artigianato sono storicamente figli della stabilit\u00e0. Come si riposiziona un prodotto d&#8217;eccellenza quando il mondo intorno sta cambiando pelle, valori e certezze?<\/p>\n\n\n\n<p>R-<em><strong> &#8220;Il punto \u00e8 proprio quello. Tutto crolla perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;illusione dell&#8217;USA-E-GETTA come fonte di risparmio. \u00c8 tutt&#8217;altro, a conti fatti \u00e8 l&#8217;opposto del risparmiare. Un prodotto d&#8217;eccellenza \u00e8 curato, ben fatto, \u00e8 di qualit\u00e0, \u00e8 sostanza, in pi\u00f9 non si deteriora nel giro di qualche stagione, \u00e8 durevole e resta intatto nel tempo. Ecco perch\u00e9 definisco l&#8217;artigianato come OPERE, perch\u00e9 in realt\u00e0 lo sono. Un&#8217;opera ti gratifica sempre per le qualit\u00e0 che possiede e non ha nulla a che vedere con il LUSSO frivolo da esposizione. <\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>La stabilit\u00e0 globale pu\u00f2 anche crollare, ma in tempo di crisi il prodotto si riposiziona non come un capriccio, ma come un valore sicuro, durevole e concreto. La borsa artigianale diventa un investimento contro l&#8217;incertezza, un punto fermo contrapposto al consumismo usa-e-getta, perch\u00e9 il valore del lavoro manuale resta<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In un&#8217;epoca di profonde transizioni, l&#8217;eccellenza manifatturiera smette di essere una scelta estetica e si trasforma in una corazza ideale. Scegliere la concretezza del fatto a mano significa opporsi attivamente al declino culturale ed economico della nostra societ\u00e0. Quando ogni certezza vacilla, l&#8217;autenticit\u00e0 di un manufatto storico non rappresenta un&#8217;ostentazione passeggera, bens\u00ec una fortezza di stabilit\u00e0 e un porto sicuro contro l&#8217;effimero.<\/p>\n\n\n\n<p>D- Mi dica la verit\u00e0: il marchio &#8220;Made in Italy&#8221; \u00e8 ancora uno scudo che protegge, o \u00e8 diventato un&#8217;etichetta nostalgica che non basta pi\u00f9 a salvarvi dalla concorrenza?<\/p>\n\n\n\n<p>R-<em><strong> &#8220;Scudo?? Assolutamente! Noi piccoli imprenditori siamo sempre in prima linea per difendere il MADE IN ITALY. Cedere all&#8217;usa e getta, come dicevamo prima, sarebbe pi\u00f9 facile, i costi sarebbero pi\u00f9 bassi, ma la nostra qualit\u00e0 non si SVENDE, anzi si difende ad ogni costo, posizionando il suo valore al di sopra del mercato globale. Il Made in Italy non \u00e8 una protezione magica, ma una trincea quotidiana che logora i bilanci a causa di tasse e costi elevati. Eppure rivendico con forza la scelta di combattere e di consumare i miei stessi margini finanziari pur di non arrendermi, rifiutando ogni offerta di liquidazione da parte di colossi stranieri. Non svendiamo la nostra identit\u00e0 al mercato globale<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mantenere la produzione ancorata al territorio non \u00e8 una scelta commerciale, ma un preciso dovere politico e sociale. Chi decide di restare in Italia, affrontando costi spropositati e sacrificando i propri profitti, non protegge un semplice marchio, ma custodisce i confini culturali della nostra nazione. Questa resistenza quotidiana \u00e8 il solo argine rimasto contro l&#8217;omologazione globale che vorrebbe cancellare la nostra unicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>D- Cosa risponde a chi accusa il mondo della moda di essere cinico e distante dalle tragedie contemporanee?<\/p>\n\n\n\n<p>R- <em><strong>&#8220;Tutto si ricollega al &#8216;consumismo rapido&#8217; di cui parlavamo prima, perch\u00e9 \u00e8 questa la strategia contemporanea: prezzo basso e scarsa qualit\u00e0. NO. La crisi di alcuni settori \u00e8 diffusa ovunque e mantenere una stabilit\u00e0 in momenti cos\u00ec difficili \u00e8 fondamentale. Garantire posti di lavoro alle persone \u00e8 fondamentale. Continuare a produrre bellezza in mezzo al caos non \u00e8 cinismo o frivolezza; \u00e8 FORZA, \u00e8 CREDO e anche RESISTENZA CIVILE&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mantenere attiva la produzione significa dare stipendi veri, proteggere la dignit\u00e0 delle famiglie e difendere la stabilit\u00e0 sociale del territorio contro ogni forma di distruzione. Mantenere accesi i laboratori e vivo il lavoro italiano nel cuore della tempesta \u00e8 una dichiarazione di guerra culturale. La vera etica non si fa con i proclami morali o con i salotti distanti dalla realt\u00e0, ma offrendo sicurezza e dignit\u00e0 economica a chi resiste ogni giorno sul territorio. Produrre meraviglia e qualit\u00e0 quando tutto intorno vacilla \u00e8 l&#8217;unico modo per dimostrare che l&#8217;ingegno umano non si piega alla logica del declino.<\/p>\n\n\n\n<p>D- Se tutto dovesse crollare domani, cosa resterebbe della sua azienda? Qual \u00e8 il valore reale che sta difendendo?<\/p>\n\n\n\n<p>R-<em><strong> &#8220;Se tutto crolla, il valore in assoluto che rimane sono le MIE MANI&#8230; Quelle nulla le porta via. L&#8217;artigianato si basa sul SAPER COSTRUIRE DAL NIENTE grazie all&#8217;intuizione, alla visione, e qualunque cosa succeda, queste qualit\u00e0 non svaniscono, anzi ti permettono di ESISTERE SEMPRE autonomamente. Se anche sparissero i muri, le mura del laboratorio o i macchinari, resterebbe il &#8220;saper fare&#8221; custodito nella mente e nei gesti degli artigiani. Questa consapevolezza ti permette di ricominciare anche sulle macerie, garantendo la trasmissione della conoscenza alle generazioni future. Voi misurate il mondo in base ai grafici finanziari, io lo misuro in base a ci\u00f2 che l&#8217;uomo sa fare senza l&#8217;aiuto di un computer&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La ricchezza di un popolo non si calcola in borsa, ma nella memoria biologica delle dita di chi crea. Le strutture fisiche possono essere distrutte e i capitali possono azzerarsi, ma il patrimonio immateriale dell&#8217;ingegno e dell&#8217;autonomia manuale \u00e8 immortale. Finch\u00e9 l&#8217;essere umano conserver\u00e0 la capacit\u00e0 di plasmare la materia cruda partendo da un&#8217;idea pura, nessuna crisi e nessun algoritmo potranno mai decretare la fine del nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>D- Il petrolio muove le guerre e decide i costi di trasporto e di energia. Voi artigiani dipendete da questa catena tanto quanto una fabbrica di carri armati. Come pu\u00f2 il Made in Italy definirsi autonomo se basta un blocco del greggio per mettervi in ginocchio?<\/p>\n\n\n\n<p>R- <strong><em>&#8220;Intanto l&#8217;artigianato non ha necessit\u00e0 di macchine industriali, come abbiamo detto si costruisce sulla manualit\u00e0 dell&#8217;uomo e questo ci permette un consumo energetico veramente basso con un impatto nocivo sul nostro pianeta pari a zero. Ma non solo: il non dipendere dall&#8217;industrializzazione ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di sviluppare una crescita maggiore sul territorio locale, usufruendo di una filiera corta e facendo emergere un&#8217;economia pi\u00f9 fluida. L&#8217;artigianato vero non ha bisogno del PETROLIO per sopravvivere.<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Questa vostra domanda ignora totalmente la nostra realt\u00e0 produttiva. La dipendenza dai combustibili fossili si combatte ottimizzando la logistica a chilometro zero, e questo ci rende impermeabili ai ricatti geopolitici globali di cui parlate nei vostri editoriali&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La vera indipendenza economica e politica non si conquista nei palazzi dei governi, ma si coltiva sul banco di lavoro dei nostri distretti territoriali. L&#8217;iper-industrializzazione ha reso il mondo schiavo di rotte marittime vulnerabili e di pozzi di petrolio stranieri. L&#8217;artigianato, al contrario, rappresenta un modello di autosufficienza energetica primordiale e modernissimo: una sovranit\u00e0 produttiva che mette al centro le risorse della terra e la forza dell&#8217;uomo, spezzando le catene delle grandi speculazioni globali.<\/p>\n\n\n\n<p>D- Mentre i giganti del fast fashion usano il petrolio per produrre milioni di borse in poliestere a pochi euro, lei vende eccellenza a prezzi elitari. In un&#8217;economia di guerra dove il potere d&#8217;acquisto evapora, la sua ecologia non rischia di essere un lusso ipocrita per pochi ricchi?<\/p>\n\n\n\n<p>R- <em><strong>&#8220;Se mi permette \u00e8 la prospettiva che va rivista! Come abbiamo gi\u00e0 detto CHI MENO SPENDE PIU&#8217; SPENDE. Una borsa di plastica ti dura al massimo due mesi, poi necessiti di un altro acquisto, e qui crolla il RISPARMIO! Una borsa artigianale viceversa \u00e8 un investimento nel tempo, il prezzo iniziale lo ammortizzi nella durata. <\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>In pi\u00f9, se vogliamo guardare tutto l&#8217;insieme, il fatto a mano non usa le discariche per il riciclaggio e l&#8217;uso dannoso di idrocarburi, quindi oltre al risparmio personale c&#8217;\u00e8 anche un risparmio collettivo. Chiamarlo lusso ipocrita \u00e8 solo un insulto al lavoro italiano. La competitivit\u00e0 si vince educando la cliente a comprare meno, ma a comprare italiano&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D- Lei produce accessori per donne che cercano una moda etica, eppure la chimica del petrolio \u00e8 ovunque. Gran parte delle alternative cruelty-free sul mercato sono fatte di poliestere e poliuretano tossici per il pianeta. Questo &#8216;prodotto ecologico&#8217; \u00e8 davvero cos\u00ec pulito o sta solo usando il mito del Made in Italy per nascondere che, senza gli idrocarburi, non saprebbe con quali materie prime produrre?<\/p>\n\n\n\n<p>R-<em><strong> &#8220;Se lei guarda la mia collezione, noter\u00e0 sicuramente che quasi tutte le mie borse sono in tessuto lana di qualit\u00e0, cotone di qualit\u00e0 (vedi i Gobelin, i Damascati eccetera) fatta eccezione di un paio che sono in pelle totalmente vegana, e questa non \u00e8 una scelta casuale.<\/strong><\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le mie materie prime sono naturali, in pi\u00f9 io CUCIO e non INCOLLO, evitando anche sostanze nocive e solventi chimici. <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>I miei componenti invisibili sono privi di tossine, e utilizziamo tessuti di altissima tecnologia derivati da scarti della terra. Quindi S\u00cc, IL MIO PRODOTTO \u00c8 DAVVERO PULITO E LA MIA CLIENTE INDOSSA UN&#8217;AUTENTICA MODA ETICA. La vera competitivit\u00e0 si ottiene liberando la moda sia dallo sfruttamento che dai pozzi di petrolio stranieri, dimostrando che l&#8217;ingegno italiano sa creare il lusso del futuro partendo dalla terra&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ecologia della plastica \u00e8 l&#8217;ennesimo inganno globale venduto sotto falso nome. Sbandierare il &#8220;cruelty-free&#8221; per nascondere derivati del petrolio che avvelenano i fiumi e le terre \u00e8 il vero cinismo commerciale di questo secolo. La moda etica non si progetta nei laboratori chimici delle multinazionali, ma si coltiva raccogliendo ci\u00f2 che la natura ci offre spontaneamente. Tornare alla trama di un damascato, alla consistenza della lana, rifiutando colle e idrocarburi, \u00e8 un atto di igiene mentale e ambientale. \u00c8 la terra italiana che si riprende il suo primato contro l&#8217;illusione sintetica del mondo moderno.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;OPERA DI RESISTENZA: LA BORSA ELIMELI<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 solo un accessorio, ma un manifesto visivo sospeso nel tempo. Al di sopra, le geometrie scure e industriali ricordano le ombre pesanti degli idrocarburi e della standardizzazione meccanica. Sotto, sul piedistallo della pura materia, troneggia la borsa EliMeli.La scelta cromatica non \u00e8 casuale: un tessuto jacquard damascato dalle tonalit\u00e0 calde, luminose e solari. \u00c8 un colore chiaro e purissimo che squarcia il buio, ponendosi in aperto contrasto con il nero del petrolio e l&#8217;opacit\u00e0 del fast fashion. La morbida eleganza delle sue forme e la raffinatezza dei dettagli cordati artigianali incarnano quella femminilit\u00e0 discreta che rifiuta il rumore delle fabbriche. Questa luce dorata, impressa nella trama della lana e del cotone di altissima qualit\u00e0, \u00e8 il simbolo della filiera pulita, dell&#8217;energia umana e di un&#8217;ecologia reale. \u00c8 la prova tangibile che la bellezza del Made in Italy non ha bisogno di idrocarburi per splendere e resistere nella trincea del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la prova tangibile che la bellezza del Made in Italy non ha bisogno di idrocarburi per splendere e resistere nella trincea del mondo. Eppure, questa verit\u00e0 d\u00e0 fastidio. D\u00e0 fastidio a quel cartello industriale guidato da colossi come Shein, Temu, Zara o H&amp;M, giganti che accumulano miliardi spacciando poliestere tossico derivato dal petrolio per &#8220;moda democratica&#8221;, mentre le loro navi cargo avvelenano gli oceani. Ma il vero cancro risiede nel silenzio complice delle istituzioni europee e di quegli enti finanziari che vendono bollini &#8220;green&#8221; farlocchi a chi ricicla idrocarburi, mentre lasciano affogare di tasse i laboratori artigianali dei nostri territori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe opportuno chiedersi qui su leccecronaca.it se anche nel Salento, come nel resto del paese, assistiamo a uno sciacallaggio silenzioso dove i fondi speculativi esteri che arrivano a prezzi di saldo per depredare il nostro saper fare, svuotarlo e delocalizzare, nell&#8217;indifferenza della politica locale?<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;ipocrisia di fondo che questo articolo vuole sventrare, ed \u00e8 la stessa che si respira nelle redazioni dei grandi media nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>I giornalisti di regime e i direttori allineati preferiscono non fare questi nomi per non perdere i ricchi contratti pubblicitari delle multinazionali; preferiscono piangere sulla crisi economica nei loro editoriali patinati piuttosto che denunciare chi sta scientificamente distruggendo il lavoro italiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicare la voce di chi produce senza chiedere scusa alla finanza globale non \u00e8 solo una scelta editoriale, \u00e8 un test di coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi decide di censurare o ammorbidire queste accuse non sta firmando la propria sottomissione ai padroni del petrolio e del fango globale?<\/p>\n\n\n\n<p>EliMeli non ha paura di combattere in trincea; resta da vedere quanti di voi abbiano ancora la dignit\u00e0 di restarci insieme a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>__________________<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"1200\" class=\"wp-image-259223\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh.jpg 1200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/boh-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Disponibile ora su<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/elimeliart.it\/\" target=\"_blank\">\u00a0EliMeliArt.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>EliMeli \u2013 tesori fatti a mano<\/p>\n\n\n\n<p>#artigianato #MadeInItaly #borse<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/17\/lintervista-il-made-in-italy-in-trincea-nel-mondo-il-vero-lusso-non-ha-bisogno-del-petrolio-a-leccecronaca-it-elisa-buono-spiega-come-un-prodotto-artigianale-sia-un-investimento-che-fa-bene-a-tu\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/17\/lintervista-il-made-in-italy-in-trincea-nel-mondo-il-vero-lusso-non-ha-bisogno-del-petrolio-a-leccecronaca-it-elisa-buono-spiega-come-un-prodotto-artigianale-sia-un-investimento-che-fa-bene-a-tu\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli ________________ Intervista all&#8217;anima di Elisa Buono: la rivolta dell&#8217;artigianato che non si svende ai giganti del fango globale e non chiede scusa alla finanza. 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