{"id":259392,"date":"2026-05-20T19:42:04","date_gmt":"2026-05-20T17:42:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=259392"},"modified":"2026-05-20T19:54:17","modified_gmt":"2026-05-20T17:54:17","slug":"lapprondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-3-ci-stanno-pure-qui-nel-salento-allinizio-fu-sandokan-che-ando-in-vacanza-a-maglie-poi-arrivarono-i-casertani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-3-ci-stanno-pure-qui-nel-salento-allinizio-fu-sandokan-che-ando-in-vacanza-a-maglie-poi-arrivarono-i-casertani\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPRONDIMENTO \/ PAPA LEONE NELLA TERRA DEI FUOCHI \/ \u2013 3 \/\u00a0QUI NEL SALENTO CI FU SANDOKAN CHE ANDO&#8217; &#8216;IN VACANZA&#8217; A MAGLIE. POI ARRIVARONO I CASERTANI. E A UGENTO C&#8217;E&#8217; SEMPRE BURGESI, CHE ADESSO VORREBBERO PURE AMPLIARE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"977\" height=\"538\" class=\"wp-image-259393\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/aaa.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/aaa.png 977w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/aaa-300x165.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/aaa-768x423.png 768w\" sizes=\"(max-width: 977px) 100vw, 977px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(g.p.) ________________<\/strong> &nbsp;\u201c<strong><em>Erano incuranti dei rilevantissimi danni ambientali causati\u201d<\/em><\/strong>,&nbsp;disse il 17 maggio 2021 l&#8217;allora procuratore capo della Repubblica di Lecce&nbsp;Leonardo&nbsp;Leone de Castris, commentando in conferenza stampa la notizia che era stata appena sgominato un sodalizio criminale accusato di aver&nbsp;intombato, o bruciato qui nel Salento seicento tonnellate di rifiuti, di cui centoquarantadue pericolosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo smaltimento illecito dei rifiuti \u00e8 un business vertiginoso. Sovente \u00e8 gestito da vecchie e nuove organizzazioni a delinquere. Anche qui nel Salento, dove avevamo gi\u00e0 il pozzo senza fondo della discarica di Burgesi di Ugento, che, al di l\u00e0 delle indagini e delle sentenze della magistratura, checch\u00e9 ne abbia promesso l&#8217;ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, \u00e8 ancora da bonificare, e chiss\u00e0 che cos\u2019altro c\u2019\u00e8 ancora da trovare.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui nel Salento, dove chiss\u00e0 quante altre discariche di minore ampiezza, ma di non minore pericolosit\u00e0, sono occultate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cLa nostra terra dei fuochi. Cos\u00ec ci hanno avvelenato il territorio\u201d<\/em><\/strong>, un territorio fra l\u2019altro in avanzato stato di desertificazione, denunciava tre anni fa&nbsp; la&nbsp;<strong>Lilt<\/strong>, la Lega per lotta contro i tumori, confermando che la pi\u00f9 grande preoccupazione in quest\u2019ultimo periodo sono i veleni nel suolo, e quindi gli effetti che questi veleni provocano sulla salute delle persone e della vegetazione, e anche il luogo da dove questi veleni si sono infiltrati, \u00e8 fonte di preoccupazione. Lo studio Geneo (sistemi tra di valutazione delle correlazioni tra Genotossicit\u00e0 dei suoli e neoplasie in aree a rischio per la salute umana) \u2013 promosso dalla Lilt, condotto in cooperazione con Universit\u00e0 del Salento, Provincia di Lecce e Asl di Lecce \u2013 ha riscontrato tre inquinanti del territorio: arsenico, berillio e vanadio, analizzando campioni di terra prelevati dai suoli di trentadue Comuni del Salento: soprattutto il berillio ed il vanadio sono metalli pesanti enormemente pericolosi e cancerogeni per l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se non bastassero i veleni usati per decenni in agricoltura, e che purtroppo continuano ad essere adoperati.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se non&nbsp; bastassero nell\u2019aria i fumi che continuano ad arrivare dal Mostro di Taranto e dalla ciminiera di morte&nbsp; di Cerano. Come se non bastassero i danni ambientali provocati dal gasdotto Tap\/Snam.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui dove, per citare l\u2019oncologo&nbsp;<strong>Giuseppe Serravezza<\/strong>,&nbsp;<strong><em>\u201cNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio nemmeno per accendere un cerino, questa \u00e8 la verit\u00e0\u201d\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E invece continua a prevalere la logica del profitto, dei pochi, a danno della democrazia e dell\u2019esistenza stessa, di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Avanti, c\u2019\u00e8 posto\u2026Anche se la mortalit\u00e0 per tumore \u00e8 abnorme, anche se ormai i tumori spesso si&nbsp; formano nei nascituri direttamente nel grembo delle madri gestanti.<\/p>\n\n\n\n<p>So che sto dicendo cose terribili.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho un\u2019ampia documentazione scientifica su tutto quello che ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo saperlo e dirlo tutti, anzi, che dico dirlo?\u2026Gridarlo, dobbiamo!<\/p>\n\n\n\n<p>Qui \u00e8 in gioco la nostra stessa sopravvivenza, il futuro del nostro territorio che abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni cos\u00ec come noi lo abbiamo avuto da Nostra Madre Natura, e&nbsp;il futuro delle giovani generazioni stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, come se nulla fosse, oggi abbiamo scoperto di assomigliare sempre di pi\u00f9 alla Terra dei Fuochi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una storia lunga, di cui il fatto di cronaca del 2012 \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Occorre, oltre a risalire agli anni Ottanta, anche spostarsi geograficamente e&nbsp;ricominciare dalla&nbsp;Campania dove lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici, tra la province di Napoli e quella di Caserta, precisamente in quelle zone che lo scrittore Roberto Saviano in \u201cGomorra\u201d ha rinominato \u201cTerra dei fuochi\u201d, e l\u2019omonima fiction televisiva ha fatto conoscere al mondo intero, \u00e8 un fenomeno di notevole e drammatica evidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi posti esistono molte discariche abusive, in piena campagna o lungo le strade: quando queste si saturano, per liberare spazio per i rifiuti successivi, vengono appiccati degli incendi.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei rifiuti \u201csmaltiti\u201d in queste zone sono rifiuti speciali. Sono i rifiuti pi\u00f9 pericolosi e inquinanti, per intenderci, specie se il loro \u201csmaltimento\u201d avviene con modalit\u00e0 cos\u00ec rudimentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo smaltimento dei rifiuti speciali dovrebbe seguire una modalit\u00e0 di trattamento e stoccaggio particolare, proprio per contenere i pericoli ambientali derivanti dalla loro gestione. Lo smaltimento \u00e8 poi differente a seconda della tipologia di rifiuto: il percorso di un solvente di laboratorio \u00e8 diverso da quello di un pannello di amianto.<\/p>\n\n\n\n<p>La criminalit\u00e0 organizzata si \u00e8 sempre fatta protagonista dello smaltimento e del riciclaggio dei rifiuti: infatti, proprio nella Terra dei fuochi, la camorra ha iniziato a occuparsi di rifiuti fin dagli anni Ottanta, prima di quelli urbani, poi di quelli speciali e pericolosi, pi\u00f9 redditizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fenomeno \u00e8 diventato pi\u00f9 conosciuto grazie alle prime dichiarazioni del boss Nunzio Perrella ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli: Perrella sottoline\u00f2 l\u2019enorme interesse finanziario della criminalit\u00e0 organizzata per questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra lui e a tanti altri boss che hanno commesso le sue stesse operazioni e hanno poi dichiarato come funziona il sistema agli inquirenti, c\u2019\u00e8 Carmine Schiavone che gi\u00e0 nel 1995 ai magistrati aveva evidenziato come la Campania fosse destinata a diventare una discarica a cielo aperto, soprattutto di materiali tossici tra cui piombo, scorie e materiale acido.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa succedeva? Lo dichiara proprio lo stesso Carmine Schiavone del clan dei Casalesi in un\u2019intervista nel 2013: \u201c<em>Quando mi sono ribellato per la presenza di tutti questi rifiuti, gli altri del clan hanno continuato imperterriti, mi hanno fatto arrestare per mettermi fuori gioco. Scaricavano camion di rifiuti tossici, poi scaricavano i rifiuti normali e, sopra a tutto questo, mettevano la terra e sulla stessa si coltivava<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Rifiuti chimici, farmaceutici, ospedalieri, fanghi termonucleari: tutti rifiuti provenienti da Germania, Francia e Austria, e arrivavano nel basso Lazio ma, principalmente, venivano portati a Casale, Santa Maria La Fossa, Grazzanise, e venivano sotterrati sia nelle campagne che nelle cave di sabbia. Rifiuti, dunque, hanno causato innumerevoli morti e continuano a farlo tuttora.<\/p>\n\n\n\n<p>Carmine Schiavone non ha operato da solo, questo era ovvio. Tra i nomi da lui citati nell\u2019audizione davanti alla commissione parlamentare sul traffico di rifiuti: Lucio Dell\u2019 Anna (chiamato D\u2019ANNA da Schiavone) e Antonio Ferente, detto Tonino o\u2019 zingaro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ex boss pentito, con il Salento ha un legame molto stretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti \u00e8 ad Otranto, tra il 1986 e il 1989, che il cugino di Carmine Schiavone,&nbsp;<strong>Francesco Schiavone<\/strong>, detto&nbsp;<strong>Sandokan<\/strong>,&nbsp; viene mandato al soggiorno obbligato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Salento gli \u00e8 piaciuto talmente tanto che nel 1990, con i primi soldi della sua azienda \u201cBa.schi\u201d, compra un appartamento a Maglie e lo sceglie addirittura come una delle basi operative della sua latitanza, finita con l\u2019arresto il 3 luglio 1992 a Maglie.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni di permanenza nel Salento, Carmine Schiavone ha avuto modo di conoscere il territorio e i criminali che lo popolavano. Un Salento dominato dalla SCU, dal traffico illegale di armi e droga, un Salento che faceva da collante con l\u2019Albania e i paesi dell\u2019ex Jugoslavia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio negli anni di soggiorno ad Otranto che Schiavone riceve la visita di tal&nbsp;<em>Tonino o\u2019 zingaro<\/em>&nbsp;con il quale era stato detenuto nel 1980 nel carcere di Brindisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante lo stesso interrogatorio, il pentito ha dichiarato di aver conosciuto, durante la sua vacanza ad Otranto, anche Lucio Dell\u2019 Anna. \u201c<em>Costui mi raccont\u00f2 che era stato grosso imprenditore edile e che era poi fallito. Parlando, scoprimmo comuni amicizie, quali Tonino o\u2019 zingaro e Mimmo \u2018a strega. Ci lasciammo con l\u2019intesa che egli sarebbe venuto a trovarmi a Casale e infatti venne nell\u2019autunno-inverno 1990; lo prelevai dalla stazione di Caserta e fu ospite per un giorno a casa mia. Mi disse che aveva molte conoscenze a Roma, dove spesso si recava avendo anche un\u2019abitazione. Mi raccont\u00f2 che faceva parte della Massoneria e che tale appartenenza gli aveva procurato anche dei guai. Mi offr\u00ec di fare degli impianti di calcestruzzo in Camerun. In quell\u2019occasione appresi che D\u2019Anna era interessato anche a traffici di armi e i assicur\u00f2 che non aveva difficolt\u00e0 a procurarmeli in caso di bisogno<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito a tale affermazione, infatti, Schiavone comunic\u00f2 a suo cugino<em>&nbsp;Sandokan<\/em>&nbsp;quanto gli era stato detto e si fece procurare due mitragliette per conto suo ma, quando arrivarono, le pass\u00f2 al cugino Walter, visto che Sandokan era stato arrestato.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche giorno, Schiavone, suo cugino Walter, Franco Di Bona e Mario Caterino, incontrarono Dell\u2019Anna nell\u2019azienda dell\u2019ex boss per ordinare al criminale della Scu una notevole somma d\u2019armi di taglio piccolo e lungo. Le armi arrivarono dopo circa un mese e potevano essere ritirate a Lecce, cos\u00ec Schiavone mand\u00f2 alcuni dei suoi per ritirare la merce e, in quell\u2019occasione, ordin\u00f2 altre armi di cui non ha potuto accertare l\u2019effettiva consegna perch\u00e9 venne arrestato prima che arrivassero le armi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le dichiarazioni dell\u2019ex pentito sono state riscontrate dalla DIA di Napoli, tranne l\u2019appartenenza di Dell\u2019Anna alla Massoneria.<\/p>\n\n\n\n<p>Armi, droga, e rifiuti, in collaborazione con la Sacra Corona Unita. Rimane il ragionevole dubbio che rifiuti dalla Campania siano stati trasportati anche qui da noi e che giacciano ancora, da qualche parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un incubo ritornato di attualit\u00e0 nel 2021, con la scoperta dei rifiuti interrati nel Salento di cui ho fatto menzione prima e per cui la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce dispose l\u2019arresto di tredici persone, che provenivano venivano da un\u2019 \u201cazienda\u201d della provincia di Caserta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un incubo sempre presente la discarica di Burgesi. L\u00e0, fra le altre schifezze, sono sepolti pure i nomi dei mandanti e il movente dell\u2019assassinio di Peppino Basile, il consigliere dell\u2019Italia dei Valori ucciso a Ugento nel 2008 e rimasto senza Verit\u00e0 e senza Giustizia, che ne aveva avuto contezza e avrebbe voluto denunciarlo pubblicamente, con ci\u00f2 firmando in pratica la sua condanna a morte. Incubo senza fondo, da quando, nel marzo 2021,  di scorie nucleari portate nel Salento e chiss\u00e0 come, quando, dove, da chi e perch\u00e9 \u201csmaltite\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E chiss\u00e0 che in queste centoquarantadue tonnellate di rifiuti pericolosi intombati nelle nostre campagne di cui abbiamo appreso nel maggio 2021, non ci sia stato pure qualche altro carico radioattivo all\u2019uranio e al plutonio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, intendiamoci, i nomi io non li so. Se li avessi saputi, li avrei gi\u00e0 scritti. Credo di conoscere, per\u00f2, come ho raccontato nelle mie inchieste giornalistiche degli ultimi anni, quali siano state le motivazioni che portarono i mandanti a decidere l&#8217;assassinio di Peppino Basile: stanno seppellite a Burgesi, insieme ai rifiuti di scorie nucleari di cui egli aveva saputo, e ai progetti di ampliamento della discarica che scopr\u00ec come in via di realizzazione proprio il giorno in cui fu ucciso, il 14 giugno 2009.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>A quai ni sta futtenu, Silviu, ni sta futtenu, te lia ditta, porcute<\/em>\u2026<\/li>\n\n\n\n<li>Nu te ncazzare, nu serve a nienti ormai\u2026<\/li>\n\n\n\n<li><em>Sta biti? L\u2019hane scrittu puru quasubbra DISCARICA DI SOCCORSO, cazzu, l\u2019hanno misu propriu chiaru, ca se stallargane\u2026<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Eh, sempre in soccorso alla munnizza stannu\u2026<\/li>\n\n\n\n<li><em>Porcute\u2026Porcute\u2026DI SOCCORSO\u2026Porcute\u2026Porcute<\/em>\u2026<\/li>\n\n\n\n<li>Nu te stizzare, ci te stizzi cendai?<\/li>\n\n\n\n<li><em>Porcute\u2026Ma porcute\u2026<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Nu te stizzare\u2026.Ormai l\u2019hanu fattu\u2026E\u2019 passato in consiglio\u2026Ormai\u2026.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Porcute\u2026.DI SOCCORSO\u2026.Eccu quai, hanu fattu l\u2019inghippu\u2026Ma ieu ni scasciu lu culu\u2026Quann\u00e8 crai chiamu lu Pellegrinu, fazzu nu casinu ca mancu semmagginanu, lu culu ni scasciu, porcute\u2026Nu macellu cumbinu\u2026Moi hanu ruttu propriu lu cazzu\u2026DI SOCCORSO\u2026Porcute\u2026Ma porcute\u2026<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Burgesi \u00e8 sempre l\u00e0, con il suo retaggio di morte e malattie. Peggio. Come in un rincorrersi del tempo in direzione horror, adesso la vogliono di nuovo ampliare.<\/p>\n\n\n\n<p>________________<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217; APPROFONDIMENTO nei nostri due articoli di oggi immediatamente precedenti<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"POQwUrKojo\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprofondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-ad-acerra-sabato-23-maggio-per-una-visita-significativa\/\">L&#8217;APPROFONDIMENTO \/ PAPA LEONE NELLA TERRA DEI FUOCHI, AD ACERRA, SABATO 23 MAGGIO, PER UNA VISITA SIGNIFICATIVA<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;L&#8217;APPROFONDIMENTO \/ PAPA LEONE NELLA TERRA DEI FUOCHI, AD ACERRA, SABATO 23 MAGGIO, PER UNA VISITA SIGNIFICATIVA&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprofondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-ad-acerra-sabato-23-maggio-per-una-visita-significativa\/embed\/#?secret=tNpxFw25zC#?secret=POQwUrKojo\" data-secret=\"POQwUrKojo\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"KF01PKbYxA\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprofondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-2-ecco-chi-sono-i-responsabili-materiali-del-disastro-ambientale-secondo-le-sentenze\/\">L\u2019APPROFONDIMENTO \/ PAPA LEONE NELLA TERRA DEI FUOCHI \/ &#8211; 2 \/ ECCO CHI SONO I RESPONSABILI MATERIALI DEL DISASTRO AMBIENTALE SECONDO LE SENTENZE<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;L\u2019APPROFONDIMENTO \/ PAPA LEONE NELLA TERRA DEI FUOCHI \/ &#8211; 2 \/ ECCO CHI SONO I RESPONSABILI MATERIALI DEL DISASTRO AMBIENTALE SECONDO LE SENTENZE&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprofondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-2-ecco-chi-sono-i-responsabili-materiali-del-disastro-ambientale-secondo-le-sentenze\/embed\/#?secret=iZvvm5q5Iz#?secret=KF01PKbYxA\" data-secret=\"KF01PKbYxA\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>________________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo del 22 aprile scorso<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"23EtUBuRAn\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/22\/il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica\/\">IL COMITATO NO BURGESI HA CONSEGNATO ALLA REGIONE PUGLIA LE PROPRIE OSSERVAZIONI IN UNDICI PUNTI IN OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DEL GESTORE DI AMPLIARE LA DISCARICA CON ALTRI 190.000 METRI CUBI DI RIFIUTI<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;IL COMITATO NO BURGESI HA CONSEGNATO ALLA REGIONE PUGLIA LE PROPRIE OSSERVAZIONI IN UNDICI PUNTI IN OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DEL GESTORE DI AMPLIARE LA DISCARICA CON ALTRI 190.000 METRI CUBI DI RIFIUTI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/04\/22\/il-comitato-no-burgesi-ha-consegnato-alla-regione-puglia-le-proprie-osservazioni-in-undici-punti-in-opposizione-alla-richiesta-del-gestore-tre-s-u-r-l-di-ampliare-la-discarica\/embed\/#?secret=7pLx0p4IcC#?secret=23EtUBuRAn\" data-secret=\"23EtUBuRAn\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-3-ci-stanno-pure-qui-nel-salento-allinizio-fu-sandokan-che-ando-in-vacanza-a-maglie-poi-arrivarono-i-casertani\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/20\/lapprondimento-papa-leone-nella-terra-dei-fuochi-3-ci-stanno-pure-qui-nel-salento-allinizio-fu-sandokan-che-ando-in-vacanza-a-maglie-poi-arrivarono-i-casertani\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.) ________________ &nbsp;\u201cErano incuranti dei rilevantissimi danni ambientali causati\u201d,&nbsp;disse il 17 maggio 2021 l&#8217;allora procuratore capo della Repubblica di Lecce&nbsp;Leonardo&nbsp;Leone de Castris, commentando in conferenza stampa la notizia che era stata appena sgominato un sodalizio criminale accusato di aver&nbsp;intombato, o bruciato qui nel Salento seicento tonnellate di rifiuti, di cui centoquarantadue pericolosi. Lo smaltimento illecito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":259393,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259392"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259398,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259392\/revisions\/259398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}