{"id":259504,"date":"2026-05-24T00:02:00","date_gmt":"2026-05-23T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=259504"},"modified":"2026-05-23T17:24:47","modified_gmt":"2026-05-23T15:24:47","slug":"polvere-di-stelle-eduardo-de-filippo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/24\/polvere-di-stelle-eduardo-de-filippo\/","title":{"rendered":"POLVERE DI STELLE \/ EDUARDO DE FILIPPO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1920\" height=\"1317\" class=\"wp-image-259509\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/470208269_599510155860205_1998402003768160169_n-1536x1054.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Elena Vada ______________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio oggi il 24 maggio del 1900, nacque a Napoli un\u00a0attore, regista, scrittore, sceneggiatore, poeta:\u00a0<strong>EDUARDO DE FILIPPO<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Disse: <em><strong>&#8220;\u2026 \u00e8 stata tutta una vita di sacrifici&#8230;\u00a0Cos\u00ec si fa il teatro. Cos\u00ec ho fatto!\u00a0Ma il cuore ha tremato sempre tutte le sere!\u00a0E l&#8217;ho pagato&#8230;anche stasera mi batte il cuore e continuer\u00e0 a battere anche quando si sar\u00e0 fermato&#8230;&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Anche a me batte il cuore e sono emozionata, nel parlarvi di questo grande drammaturgo, tra i pi\u00f9 importanti autori teatrali italiani, con Carlo Goldoni e Luigi Pirandello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco a memoria le parti femminili delle sue commedie e le battute pi\u00f9 famose che, a volte, cito in conversazione, quasi come proverbi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Add\u00e0 pass\u00e0 a nuttata&#8230;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Essere superstiziosi \u00e8 da stupidi, ma non esserlo porta male&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Gli esami non finiscono mai&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi nasce e si muore da soli. In mezzo c\u2019\u00e8 la vita, che \u00e8 meglio viverla con qualcuno&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa vita, a volte, \u00e8 una commedia recitata da attori stanchi&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi ha da fare non ha tempo per piangere&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa vera saggezza \u00e8 sapere quando \u00e8 il momento di restare zitti&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono diventati modi di dire universali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>De Filippo ebbe l&#8217; abilit\u00e0 di unire farsa e seriet\u00e0, comicit\u00e0 e dramma, rendendo le sue opere uniche, esplosive e travolgenti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Racconta Gaspare Casella (editore e libraio dell&#8217; epoca): &#8220;La madre dei De Filippo faceva la sarta nella compagnia di Eduardo Scarpetta. Il capocomico aveva, in camerino, un piccolo divano. Quando, durante una recita, Eduardo sentiva che &#8216;<em>qualcosa si risvegliava&#8217;,<\/em>\u00a0appena calato il sipario correva in camerino, si strappava un bottone della giacca, chiamava il portaceste e ordinava che gli mandassero la sarta.\u00a0Tutti sapevano come si sarebbe risolta la faccenda, su quel tale divanetto\u2026\u00a0<strong>Eduardo De Filippo, Titina, Peppino sono tutti figli di un bottone\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Con questo aneddoto vi ho anticipato la biografia di Eduardo, figlio illegittimo di un attore e drammaturgo napoletano, il celebre Eduardo Scarpetta. Insieme ai fratelli, recit\u00f2 prima nella compagnia del padre, poi in quella del fratellastro, Vincenzo. Infine cominci\u00f2 a scrivere commedie, seguendo, all&#8217;inizio, lo stile del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1932 costitu\u00ec con i fratelli una compagnia teatrale, che fu subito acclamata e dur\u00f2 fino al 1945.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1948 acquist\u00f2 il Teatro San Ferdinando di Napoli, gravemente danneggiato dai bombardamenti, e lo ricostru\u00ec a sue spese<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle commedie di Eduardo il dialetto napoletano, non \u00e8 un limite, anzi ne esalta la comicit\u00e0 amara e tragica. Di questo periodo ricordiamo: Natale in casa Cupiello, Chi \u00e8 cchi\u00f9 felice &#8216;e me, Non ti pago!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I De Filippo erano tutti e tre attori eccezionali, e diventavano ancora pi\u00f9 bravi quando recitavano insieme.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"184\" class=\"wp-image-259505\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000010701.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Severit\u00e0 e rigore caratterizzarono tutta la vita di Eduardo sul lavoro e nei rapporti con gli altri, infatti, dopo molti litigi, nel 1945 si stacc\u00f2 dal fratello Peppino e costitu\u00ec il &#8220;Teatro di Eduardo&#8221; cominciando a scrivere le sue commedie pi\u00f9 inquietanti, complesse e mature.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pi\u00f9 importanti, belle e famose sono: Napoli milionaria (1945), Questi fantasmi! e Filumena Marturano (1946), Le voci di dentro (1948), Bene mio e core mio (1955), Sabato, domenica e luned\u00ec (1959), Il sindaco del rione Sanit\u00e0 (1960), Gli esami non finiscono mai (1974).<\/p>\n\n\n\n<p>Capolavori senza tempo, ispirati dalla sua tormentata vita personale e l&#8217; osservazione della societ\u00e0 napoletana, della gente.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua capacit\u00e0 di descrivere, con ironia, la povert\u00e0 e la miseria dell&#8217; animo umano, unite a buoni sentimenti, la capacit\u00e0 di mescolare situazioni e scene comiche, con quelle sentimentali, drammatiche e persino tragiche, lo resero famoso in Italia e nel mondo&#8230; Il suo Teatro divent\u00f2 esportabile in Sud America, Gran Bretagna e pure in Russia, nonostante fosse, cos\u00ec decisamente caratterizzato dal dialetto napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue opere, la tradizione partenopea si fonde con l&#8217;avvento della modernit\u00e0 ed il cibo e i pasti, diventano, a volte,&nbsp; protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo la celebre preparazione del rag\u00f9 in &#8216;Sabato, domenica e luned\u00ec&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Addirittura Dario Fo, nella prefazione del libro di ricette povere di Eduardo &#8220;<em>Si<\/em>&nbsp;<em>cucine cumme vogl\u2019 i\u2019<\/em>\u2026, racconta di una messa in scena di questa commedia, in cui il profumo del rag\u00f9 di donna Rosa, venne proiettato, non solo sul palcoscenico, ma anche verso la platea e i palchi, inebriando cos\u00ec l\u2019olfatto di tutti gli spettatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i napoletani fare o &#8216;rra\u00fa (il rag\u00f9) \u00e8 come la celebrazione di sacramento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo poi come, &#8216;u\u2019 capitone&#8217;, salta dalla pentola, in &#8216;Natale in Casa Cupiello&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Famosa \u00e8 la scena del balcone in &#8216;Questi Fantasmi&#8217;, in cui Eduardo dedica un monologo al caff\u00e8. Un procedimento lento che aiuter\u00e0 a gustare un ottimo caff\u00e8 dal color manto di monaco e che lui sorsegger\u00e0 verso la fine del monologo.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"343\" height=\"246\" class=\"wp-image-259506\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/edodde.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/edodde.jpg 343w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/edodde-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Eduardo \u00e8&nbsp; abilissimo nel mettere in scena situazioni familiari comuni, in cui \u00e8 facile immedesimarsi, dando cos\u00ec soddisfazione al pubblico, che si riconosce.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel teatro eduardiano le donne, fintamente casalinghe, sono in realt\u00e0, il motore trainante ed il fulcro della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo capolavoro assoluto &#8220;<strong>Filumena Marturano&#8221;,\u00a0<\/strong>\u00e8 dedicato all&#8217;universo femminile, in tutte le sue sfaccettature. Filumena, ex prostituta consapevole del proprio posto nel mondo, che le nega ogni diritto, \u00e8 capace di lottare per la propria dignit\u00e0, spinta anche dall&#8217; amore per i figli, perch\u00e9 &#8220;\u2019E figlie so\u2019 ffiglie\u2026 E so\u2019 tutte eguale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"356\" height=\"232\" class=\"wp-image-259507\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/733.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/733.jpg 356w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/733-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>De Filippo, si spos\u00f2 tre volte: prima con la colta americana Dorothy Pennington, poi con la cantante Thea Prandi (morta prematuramente, da cui ebbe i figli Luca e Luisella) e infine con la scrittrice Isabella Quarantotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di alcune delle sue commedie, diresse ed interpret\u00f2, anche la versione cinematografica, con gusto neorealistico e risultati di rilievo specie per &#8216;Napoli milionaria&#8217; (1950) e &#8216;Filumena Marturano&#8217; (1951), cui segu\u00ec, nel 1953, &#8216;Napoletani a Milano&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1962 part\u00ec per una lunga tourn\u00e9e in Unione Sovietica, Polonia ed Ungheria, dove scopr\u00ec la grande ammirazione che, pubblico ed intellettuali, avevano per lui<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230; &#8221; C&#8217;era una fila tutto il giorno davanti alla biglietteria del teatro, fin fuori la piazza&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>A Londra present\u00f2, all\u2019Aldwych, &#8220;Napoli Milionaria!&#8221;&nbsp;&nbsp;Incontr\u00f2 Laurence Olivier, Joan Plowright Vanessa Redgrave. Nell\u2019ottobre del 1972 &#8220;Sabato, domenica e luned\u00ec&#8221; and\u00f2 in scena, al National Theatre, con Joan Plowright, Frank Finlay, Laurence Olivier e la regia di Franco Zeffirelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1972 gli venne conferito il &#8220;Premio Feltrinelli&#8221; per l&#8217;attivit\u00e0 teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricevette due lauree honoris causa: a Birmingham nel 1977 e poi a Roma nel 1980.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"177\" height=\"246\" class=\"wp-image-259508\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sapperti.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1981 fu nominato senatore a vita da Sandro Pertini e ader\u00ec al gruppo della Sinistra Indipendente. Lott\u00f2 in Senato e sul palcoscenico per i minori rinchiusi negli istituti di pena.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tradotto e rappresentato in tutto il mondo, combatt\u00e9 per la creazione a Napoli, di un teatro stabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli ultimi anni della sua vita De Filippo sopport\u00f2 gravi lutti familiari:&nbsp; la morte della figlia Luisella (a soli dieci anni di et\u00e0) il 5 gennaio 1960, poi quella della moglie, il 9 giugno 1961 ed infine quella di Titina, la sorella che cerc\u00f2 sempre di mettere d&#8217;accordo Eduardo e Peppino, i quali riuscirono a litigare pure al suo funerale<\/p>\n\n\n\n<p>Eduardo non amava la televisione. Quando&nbsp; la Rai lo chiam\u00f2, alla frase \u201cPronto, qui \u00e8 la televisione\u201d, Eduardo rispose: \u201cUn attimo che vi passo il frigorifero\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Volle che le sue opere fossero riprese in ambienti che riproponevano palcoscenici di teatri fittizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 4 marzo 1974, in seguito ad un malore, fu operato e gli fu installato un pacemaker; tuttavia il 27 marzo era di nuovo sul palcoscenico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fumava pi\u00f9 di cento sigarette al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Eduardo De Filippo mor\u00ec a causa di un blocco renale. Il decesso avvenne la sera del 31 ottobre 1984, all&#8217;et\u00e0 di 84 anni, presso la clinica Villa Stuart, a Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi funerali furono imponenti, (trasmessi in diretta) con la partecipazione di trentamila persone&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>e per me non \u00e8 mai morto. Lo dico mentre mi accingo a rivedere una sua commedia &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>e rider\u00f2, pianger\u00f2, penser\u00f2 a Napoli, il rag\u00f9, la gente, a mia nonna napoletana, che gira il sugo con la &#8220;cucchiarella&#8221;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>___________________<\/p>\n\n\n\n<p>(\u00a0<strong>60<\/strong>\u00a0\u2013 continua )<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/24\/polvere-di-stelle-eduardo-de-filippo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/05\/24\/polvere-di-stelle-eduardo-de-filippo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada ______________ Proprio oggi il 24 maggio del 1900, nacque a Napoli un\u00a0attore, regista, scrittore, sceneggiatore, poeta:\u00a0EDUARDO DE FILIPPO. 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