{"id":260016,"date":"2026-06-13T00:05:00","date_gmt":"2026-06-12T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260016"},"modified":"2026-06-06T16:24:10","modified_gmt":"2026-06-06T14:24:10","slug":"indovina-chi-viene-a-cena-vieni-a-ballare-in-puglia-puglia-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/13\/indovina-chi-viene-a-cena-vieni-a-ballare-in-puglia-puglia-puglia\/","title":{"rendered":"INDOVINA CHI VIENE A CENA? \/\u00a0VIENI A BALLARE IN PUGLIA, PUGLIA, PUGLIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"921\" height=\"912\" class=\"wp-image-260017\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n.jpg 921w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n-768x760.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/138785967_1038422616643557_284435409462697237_n-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 921px) 100vw, 921px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Emanuela Boccassini _________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per anni la Puglia \u00e8 stata conosciuta solo come il tacco d\u2019Italia, una delle tante regioni del Meridione che pochi conoscevano davvero e visitavano. Negli ultimi anni, invece, c\u2019\u00e8 stato il boom del turismo: la Notte della Taranta trasmessa in diretta nazionale, le bandiere blu per il mare pi\u00f9 pulito, il barocco della \u201cFirenze del Sud\u201d, i trulli, la Citt\u00e0 Bianca\u2026Una narrazione folgorante che per\u00f2 ha un rovescio della medaglia: oggi, a volte, diventa difficile persino passeggiare per i centri storici a causa della confusione e del continuo via vai di persone provenienti da ogni parte del mondo. Quando sento i diversi accenti, da un lato mi spunta un sorriso sulle labbra perch\u00e9 mi sento fiera di vivere in una regione che offre buon cibo, tradizioni radicate, montagne, mare e ospitalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro, per\u00f2, mi rendo conto che la mia terra non ha ancora sviluppato una vera cultura del turismo: spesso prevale la logica del \u201capprofittiamone oggi, domani si vedr\u00e0\u201d, e mancano infrastrutture capaci di garantire divertimento sano e sicuro per i giovani e servizi adeguati alle famiglie. Anche i prezzi, negli ultimi anni, sono aumentati notevolmente, diventando in alcuni casi poco accessibili persino per gli stessi pugliesi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la Puglia avrebbe tutte le potenzialit\u00e0 per offrire un turismo diverso, meno frenetico e pi\u00f9 autentico. Un turismo capace di trasformare una vacanza non soltanto in giorni da riempire di fotografie e locali notturni, ma in un\u2019esperienza fatta di incontri, tradizioni, paesaggi, sapori e storie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le masserie immerse nella campagna, i piccoli borghi, l\u2019artigianato locale, la cucina tradizionale, il mare vissuto lontano dalla confusione potrebbero diventare il cuore di un\u2019accoglienza pi\u00f9 consapevole e sostenibile. Un turismo che non consumi il territorio, ma lo valorizzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo ho pensato di dedicare una serata al tema del turismo nella mia terra, cercando di mettere a confronto due modi diversi di vivere la Puglia: quello veloce e caotico della movida e quello pi\u00f9 lento, autentico e legato all\u2019esperienza del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per raccontare la Puglia turistica ho scelto di affidarmi a chi il turismo lo incontra ogni giorno, lo ascolta e lo traduce in esperienza: una guida turistica. Ho invitato a cena <strong>Sara Foti Sciavaliere, <\/strong>una professionista che stimo molto, perch\u00e9 possa aiutarci a guardare questa terra con gli occhi di chi la attraversa quotidianamente insieme ai visitatori.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"956\" class=\"wp-image-260018\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs-768x765.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sfs-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Laureata in Lettere Moderne con indirizzo artistico e specializzata in Archeologia Giudiziaria, lavora nella divulgazione culturale come guida turistica tra Puglia, Campania e Roma. Scrive reportage per la rivista \u201cArte e Luoghi\u201d, raccontando il patrimonio come qualcosa che continua a parlare nel presente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Prima che la mia ospite varchi la soglia della mia terrazza mi accerto che sia tutto come l\u2019ho immaginato. La tavola apparecchiata \u00e8 avvolta dalla luce calda della sera. Una tovaglia di lino grezzo color sabbia scende morbida fino ai lati del tavolo; lungo i bordi, piccoli trulli ricamati sembrano narrare in silenzio, con delicatezza, la storia della terra pugliese.<\/p>\n\n\n\n<p>I piatti di ceramica spessa, decorati con foglie di cactus e fichi d\u2019India dai toni rossi accesi, richiamano i colori assolati del Sud e la semplicit\u00e0 autentica delle case di campagna. Accanto, bicchieri coordinati riflettono la luce delle candele: uno pi\u00f9 grande per l\u2019acqua, l\u2019altro pi\u00f9 piccolo destinato al vino, quasi a suggerire la lentezza della condivisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le posate dai manici in legno aggiungono un tocco rustico e familiare, mentre al centro del tavolo una composizione di fiori di cappero, dai petali bianchi e dai lunghi filamenti viola, dona leggerezza e delicatezza all\u2019atmosfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il muretto della terrazza, alcuni pumi custodiscono piccole candele accese. La loro luce morbida si mescola a quella discreta di sottili lucine calde sistemate sul tavolo, creando un ambiente intimo e accogliente, lontano dalla confusione delle mete affollate estive.<\/p>\n\n\n\n<p>In sottofondo, la musica popolare salentina accompagna la serata senza invadere lo spazio delle conversazioni: tamburelli, corde e voci antiche sembrano riportare gli ospiti a una Puglia pi\u00f9 lenta, fatta di incontri, racconti e tradizioni custodite nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio il mio solito passo indietro per ammirare l\u2019insieme e stabilirne l\u2019effetto.<br>Poi suona il citofono.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Apro e sento i passi di Sara salire i due piani. Il rumore leggero dei gradini riempie per un attimo il silenzio della casa, come se segnasse l\u2019inizio ufficiale della serata.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriva sulla soglia, il tempo sembra rallentare. Un saluto, pochi gesti semplici, e poi lo sguardo che si posa sulla tavola gi\u00e0 apparecchiata: la luce, i colori, i dettagli. Tutto sembra gi\u00e0 raccontare qualcosa prima ancora che si pronunci una parola.<\/p>\n\n\n\n<p>La serata pu\u00f2 cominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>I colori dell\u2019antipasto portano gi\u00e0 in una Puglia fatta di tradizione e sapori avvolgenti: il rosso vivo del pomodoro, il verde appena intravisto delle olive, le sfumature dorate della rosticceria appena sfornata. Disposti in monoporzioni al centro della tavola, su un grande piatto ovale decorato con gli stessi motivi delle stoviglie, focaccia barese, calzone leccese, rustico e pizzo raccontano una terra vivace e immediata, spesso vissuta velocemente tra passeggiate sul lungomare, locali affollati e notti estive. Sono i sapori tipici di un turismo \u201cmordi e fuggi\u201d, che io per\u00f2 ho voluto reinterpretare stasera, offrendoli in monoporzioni curate, per dimostrare che anche il cibo da strada pu\u00f2 riappropriarsi del suo tempo e diventare memoria, prima di essere consumato.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sara, cosa cercano oggi i turisti quando scelgono la Puglia e, soprattutto, dal tuo osservatorio privilegiato, esiste ancora un turismo davvero autentico o stiamo assistendo alla creazione di un \u201cSalento\/Puglia da cartolina\u201d a uso e consumo dei social?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Ritengo che non si possa generalizzare, esistono differenti forme di turismo e allo stesso modo diverse tipologie di turista. Quindi c\u2019\u00e8 il turista che segue le rotte di massa, le mete da cartoline o meglio oggi le pi\u00f9 \u201cinstagrammate\u201d, quelle che fanno tendenza. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>oi ci sono i viaggiatori curiosi o il turista di nicchia che, ciascuno per ragioni diverse, va alla ricerca di una destinazione o di un\u2019experience pi\u00f9 autentica o pi\u00f9 esclusiva, a seconda dei gusti. In base a questo l\u2019offerta si sta diversificando. Tra gli operatori del settore da un lato c\u2019\u00e8 chi punta ai trend consolidati, al gi\u00e0 noto, ormai icona del territorio, e dall\u2019altro c\u2019\u00e8 chi propone un prodotto (perch\u00e9 di base sempre un prodotto rimane) pi\u00f9 autentico, meno di accattivante per la massa, sia per ragioni di visibilit\u00e0 che talvolta di accessibilit\u00e0 economica&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la ascolto, mi rendo conto che forse il vero problema non \u00e8 il turismo in s\u00e9, ma il modo in cui un territorio decide di raccontarsi e di lasciarsi attraversare. Le sue parole restituiscono l\u2019immagine di una Puglia dai molti volti: quella esibita nelle fotografie e quella che, invece, bisogna avere voglia di cercare. Nel frattempo porto in tavola il primo, la <em>taieddhra<\/em>, \u00e8 piatto della tradizione che richiede tempo, attesa e condivisione: quasi un invito a rallentare e a vivere la Puglia non solo come luogo da attraversare, ma soprattutto da ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se dovessi indicare una sola esperienza o un luogo non convenzionale che racchiuda l\u2019anima pi\u00f9 profonda e ancestrale di questa terra \u2013 quella che ogni visitatore dovrebbe vivere almeno una volta per comprendere la Puglia \u2013 quale sceglieresti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>A questa domanda non credo di poter rispondere. Anzi, penso che non si possa rispondere, per onest\u00e0 intellettuale. Come si fa a ricondurre a un\u2019unica esperienza o destinazione esemplificativa un territorio cos\u00ec vasto e variegato come la Puglia? \u00c8 impossibile. Le variabili sono tantissime ed escludere una cosa a beneficio di un\u2019altra non darebbe senso alla ricchezza del patrimonio materiale e immateriale della Regione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Conoscendo Sara immaginavo una risposta simile. Lei parla della Puglia quasi come di una persona: impossibile da racchiudere in una sola definizione, in un solo luogo o in un\u2019unica esperienza. Mi piace e i soddisfa molto l\u2019idea che l\u2019autenticit\u00e0 non sia un luogo preciso, ma qualcosa che si incontra solo accettando la complessit\u00e0 di un territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Con The Monuments People, la cooperativa della quale faccio parte, ho avviato da due anni un progetto (nel suo primo lancio finanziario dalla Regione Puglia) che punta proprio alla scoperta dell&#8217;anima pi\u00f9 autentica del nostro territorio. Il progetto &#8220;UP- Unconventional People for Unconventional Places&#8221; punta proprio a promuovere mete ed esperienze nei borghi minori dove appunto si conserva ancora la genuinit\u00e0 delle tradizioni e i centri storici non sono ancora stravolto dal turismo di massa, pur custodendo piccoli tesori quasi sconosciuti e che hanno lo stesso valore di monumenti e luoghi che corrono sugli schermi di documentari e servizi televisivi sui canali nazionali o nelle guide internazionali. Pertanto, personalmente, non sei sarei mai categorica nel suggerire un luogo o un\u2019esperienza come esemplificativa dell\u2019anima della nostra regione, perch\u00e9 ha una personalit\u00e0 sfaccettata e va colta in tutti i suoi aspetti&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E forse \u00e8 proprio questo che accade anche con la cucina: la si comprende davvero solo accettandone le molte sfumature. Per questo servo il secondo: le bombette pugliesi. Gli involtini di capocollo ripieni di formaggio e spezie sono l\u2019emblema di un turismo diverso, quello dei fornelli, tipico di Cisternino, Martina Franca e Locorotondo, dove i viaggiatori non si limitano a ordinare un piatto, ma vivono un\u2019esperienza. Si sceglie la carne al banco della macelleria, si osserva, si decide insieme, e poi la si attende mentre viene cotta al momento. Un gesto semplice che diventa racconto, incontro, partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il boom turistico degli ultimi anni \u00e8 innegabile. Secondo te, questo flusso straordinario sta portando una reale ricchezza culturale ed economica alle comunit\u00e0 locali, o rischiamo l&#8217;effetto opposto, ovvero che la Puglia venga progressivamente \u201cconsumata\u201d e svuotata della sua identit\u00e0 per inseguire i grandi numeri?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Trovo della verit\u00e0 in entrambi i punti di vista. Sicuramente dati alla mano si potrebbero avere idee pi\u00f9 chiare e soprattutto capire l\u2019andamento reale del flusso turistico, perch\u00e9 \u2013 a mio avviso \u2013 il periodo del boom turistico \u00e8 gi\u00e0 alle spalle e ci si \u00e8, piuttosto, assestati. Anzi per certi versi adagiati sugli allori. Bisognerebbe valutare forse i diversi \u201cattori\u201d del comparto turistico per rispondere in maniera esaustiva. Comunque diciamo che di certo per un verso c\u2019\u00e8 chi si \u00e8 arricchito cavalcando l\u2019ondata dei turisti (ma non di certo le comunit\u00e0 locali) e dall\u2019altro quella stessa ondata ha inciso, come le mareggiate, sulle nostre coste ridisegnando luoghi o tradizioni in funzione del turista&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le sue parole mi restano dentro soprattutto per quell\u2019immagine delle mareggiate: onde che arrivano lentamente e che, quasi senza accorgersene, finiscono per cambiare la forma stessa della costa.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 questo che accade anche ai territori travolti dal turismo quando smettono di riconoscersi nei propri ritmi, nei propri spazi e nelle proprie tradizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per qualche istante cala il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi servo il sorbetto. \u00c8 il momento della pausa, della decantazione delle idee e delle parole ascoltate durante la serata. Il momento che preferisco: quello in cui tutto sembra rallentare e anche i pensieri trovano finalmente il tempo di sedimentarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli sguardi tra noi si incrociano con una confidenza antica, costruita nel tempo. \u00c8 una ragazza in gamba, che si \u00e8 fatta da sola con impegno, studio e dedizione: una di quelle persone che non fai fatica ad ammirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriva il dolce. Il fruttone \u00e8 uno scrigno croccante: la glassa fondente superiore \u201cscrocchia\u201d sotto i denti e si apre su un ripieno denso e ricchissimo. All\u2019interno non c\u2019\u00e8 crema, ma pasta di mandorle che abbraccia un cuore di confettura di cotogne.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un concentrato dei profumi delle campagne pugliesi: i mandorleti, gli alberi di cotogno, i paesaggi rurali che disegnano una Puglia pi\u00f9 silenziosa, quella che i turisti pi\u00f9 curiosi cercano di esplorare oltre le rotte pi\u00f9 affollate.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la serata si avvia alla sua conclusione, le rivolgo la mia ultima domanda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo spesso di turismo sostenibile, ma guardando alla realt\u00e0 dei fatti, quali sono le carenze strutturali o culturali che mancano ancora alla Puglia per compiere davvero questo salto di qualit\u00e0 e proteggere il proprio patrimonio per il futuro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Riguardo al turismo sostenibile penso che ci siano tante buone intenzioni. Anche le idee o i progetti non mancano, ma la carenza \u00e8 essenzialmente nei fatti. Uno dei primi aspetti \u00e8 la destagionalizzazione che permetterebbe di evitare periodi di grande congestione turistica che nel tempo pu\u00f2 avere un impatto negativo sull\u2019ambiente e sui centri storici. Bench\u00e9 da anni si parli di destagionalizzazione turistica e tanti siano i progetti discussi e, in alcuni casi, messi in atto, siamo ben lontani da un concreto raggiungimento dell\u2019obiettivo, forse dovuto alla frammentariet\u00e0 delle iniziative. Un altro aspetto non marginale \u00e8 la problematicit\u00e0 dei trasporti pubblici, una vera piaga per il territorio. Una regione con un\u2019alta intensit\u00e0 turistica come la nostra, specie in alcune stagioni, dovrebbe essere capace di fornire trasporti pubblici adeguati a tenere in connessione mete di tendenza, coste e borghi minori, invece di trasformare l\u2019esperienza turistica \u2013 di chi non viaggia in gruppo con bus turistici \u2013 in una disavventura. Tuttavia aumenta l\u2019interesse per il \u201cturismo lento\u201d, quello \u201cdei cammini\u201d, un turismo pi\u00f9 sostenibile e diverse zone della Puglia si stanno strutturando per favorirlo&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la ascolto penso a quanto sia fragile l\u2019equilibrio tra il desiderio di accogliere e la capacit\u00e0 reale di farlo senza snaturarsi. Questa sua ultima risposta resta nell\u2019aria pi\u00f9 a lungo delle altre. Non c\u2019\u00e8 bisogno di aggiungere altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un momento nessuna di noi parla. Solo il rumore lieve della casa, i piatti ormai vuoti, la luce calda che si \u00e8 fatta pi\u00f9 morbida.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi inizio a riordinare lentamente la tavola. Non c\u2019\u00e8 fretta, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da dimostrare. La serata ha gi\u00e0 detto quello che doveva dire. Lei rimane ancora un po\u2019 con quella naturalezza che appartiene soltanto alle conversazioni riuscite davvero, quelle che non finiscono nel momento dei saluti ma continuano a restare addosso, silenziosamente, anche dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori la notte avvolge la terrazza e la citt\u00e0 continua il suo movimento inconsapevole. Dentro, invece, resta la sensazione quieta di aver attraversato una Puglia diversa: non quella delle cartoline o delle fotografie perfette, ma quella pi\u00f9 fragile, autentica e contraddittoria, che proprio per questo riesce ancora a farsi ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>__________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 6 \u2013 continua )<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/13\/indovina-chi-viene-a-cena-vieni-a-ballare-in-puglia-puglia-puglia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/13\/indovina-chi-viene-a-cena-vieni-a-ballare-in-puglia-puglia-puglia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini _________________ Per anni la Puglia \u00e8 stata conosciuta solo come il tacco d\u2019Italia, una delle tante regioni del Meridione che pochi conoscevano davvero e visitavano. 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