{"id":260243,"date":"2026-06-14T15:21:58","date_gmt":"2026-06-14T13:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260243"},"modified":"2026-06-14T16:32:56","modified_gmt":"2026-06-14T14:32:56","slug":"calliope-si-e-fermata-a-chiaromonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/14\/calliope-si-e-fermata-a-chiaromonte\/","title":{"rendered":"CALLIOPE SI E&#8217; FERMATA A CHIAROMONTE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1536\" class=\"wp-image-260244\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/chi-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo ________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiaromonte &#8211; ho appreso dai post social del Comune &#8211; si candida ad essere la &#8216;Capitale italiana del Libro&#8217; per il 2027.<\/p>\n\n\n\n<p>Come? <\/p>\n\n\n\n<p>Dove \u00e8 Chiaromonte? Che cosa significa &#8216;Capitale Italiana del Libro&#8217;? E perch\u00e9 questo interessa me, ma credo che dovrebbe interessare tutti, almeno tutti coloro i quali credono nel valori di Bellezza, Promozione sociale e Riscatto promossi dalla pratica della lettura?<\/p>\n\n\n\n<p>Un attimo e vediamo, una cosa alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La legge 13 febbraio 2020, n. 15, prevede l\u2019assegnazione annuale a una citt\u00e0 italiana, da parte del Consiglio dei ministri, del titolo di &#8220;Capitale italiana del libro&#8221;. Il conferimento del titolo ha la finalit\u00e0 di favorire progetti, iniziative e attivit\u00e0 per la promozione della lettura, e avviene all&#8217;esito di un&#8217;apposita selezione. Per il 2026 \u00e8 la citt\u00e0 di Pistoia, che l&#8217;ha ottenuto grazie al documento appositamente elaborato che si intitiola <em>&#8220;L\u2019avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, il leggere \u00e8 una bella avventura che permette ad ognuno di migliorarsi e di preparare per s\u00e9 e per gli altri giorni migliori.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il Comune di Chiaromonte ha scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Chiaromonte candidata a Capitale Italiana del Libro 2027. C\u2019\u00e8 una parola che attraversa tutto ci\u00f2 che siamo e che vogliamo diventare: cura. Cura di s\u00e9. Cura delle relazioni. Cura della comunit\u00e0. Chiaromonte ha scelto di costruire la propria candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027 intorno a questa idea: che leggere non sia solo un atto culturale, ma un gesto di cura profonda \u2014 verso se stessi, verso gli altri, verso il luogo in cui si vive. Il nostro dossier si chiama \u201cLe trame di Calliope\u201d. Come i fili di una trama narrativa, i libri possono ricucire fratture interiori, aprire spazi di dialogo intergenerazionale, trasformare una piazza, un\u2019attesa, un silenzio in qualcosa di vivo.<\/em> <em>In un paese che accoglie chi \u00e8 fragile \u2014 e Chiaromonte lo fa, concretamente, ogni giorno \u2014 la lettura diventa infrastruttura di benessere pubblico. Non un privilegio, ma un diritto. Un anno intero di eventi, laboratori di biblioterapia, letture nelle piazze, una Biblioteca Vivente, un Festival della lettura e della cura. Un\u2019eredit\u00e0 che resti&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>aggiungendo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Leggi il dossier completo e scopri il progetto:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiaromonte.basilicata.it\/...\/attachment_news...\">https:\/\/www.chiaromonte.basilicata.it\/&#8230;\/attachment_news&#8230;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Condividi e aiutaci a far conoscere la candidatura di Chiaromonte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, a ulteriore testimonianza dell&#8217;importanza e del prestigio della questione, ci sono altre trenta localit\u00e0 candidate. Ma intanto, primo passo: fatto. E tutto bello, ma proprio molto bello, bello bello bello, ecco, esattamente questo. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Calliope, vale a dire, dal greco antico, &#8220;<em>dalla bella voce<\/em>&#8220;, nella mitologia classica \u00e8 la Musa della poesia epica, alla quale, fra gli altri, si rivolge Ugo Foscolo nell&#8217;immortale carne de &#8216;I Sepolcri&#8217;:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>quel dolce di Calliope labbro che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma d&#8217;un velo candidissimo adornando, rendea nel grembo a Venere Celeste<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accenno contenuto nel messaggio postato su Facebook all&#8217;accoglienza quotidiana riservata alle persone pi\u00f9 fragili, io credo si riferisca al centro di assistenza, sia ambulatoriale, sia residenziale offerto dal centro d&#8217;avanguardia per la cura dei disturbi alimentari che si trova appunto in paese, oppure al presidio di assistenza creato per i turisti in tutta l&#8217;area del Pollino, o a che altro ancora che io no so, ma tanto basta e avanza.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>Chiaromonte \u00e8 un piccolo paese al Sud del Sud e ancora del Sud dei Santi. Ha solo millesettencento residenti, a seguito delle diverse ondate migratorie che lo hanno periodicamente interessato. Ma ha un grande passato, e, soprattutto, ha un grande futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trova in provincia di Potenza, alla sommit\u00e0 di un colle che, in un panorama mozzafiato, ma non per modo di dire, proprio in una vista d&#8217;insieme che esalta lo sguardo e toglie il respiro,  domina la valle del fiume Sinni e quella del suo affluente Serrapotamo, all&#8217;interno del parco nazionale del Pollino. E di origini antichissime, risalenti al primo millennio avanti Cristo, in una zona poi abitata dai coloni greci, e successivamente conquistata dai Romani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro storico \u00e8 letteralmente aggrappato in alto alla roccia del colle, mentre la parte moderna si \u00e8 sviluppata  velocemente alle pendici.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui alcuni giovani hanno scelto di rimanere, da anni, al fianco del sindaco Valentina Viola, con tutta una serie di iniziative che hanno pensato e stanno cercando di realizzare: pur nelle difficolt\u00e0 delle possibilit\u00e0, hanno scommesso sul futuro loro e soprattutto delle giovani generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Io sono nato a Lecce, qui ho vissuto fino all&#8217;et\u00e0 di vent&#8217;anni e qui, dopo tre decenni passati a Torino, a Lecce, sono ritornato. Ma conosco Chiaromonte quanto basta per poter dire che ce l&#8217;ho nel cuore. I miei genitori erano di Chiaromonte, per tutta la mia infanzia e la mia adolescenza mi ci portavano d&#8217;estate, dai nonni, dalle zie e dagli zii, dai cugini e dai parenti tutti. Poi, ci sono ritornato sempre pi\u00f9 di rado, l&#8217;ultima in ordine di tempo ormai una dozzina di anni fa: due giorni passati alla ricerca del tempo perduto, i cui esiti voglio tenere custoditi nell\u2019 intimo profondo della mia coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, ho detto queste ultime cose giusto per correttezza, perch\u00e9 era giusto appunto manifestare l&#8217;occasione pi\u00f9 immediata del mio interesse. Ma come ho premesso all&#8217;inizio, la candidatura di Chiaromonte a capitale italiana del libro dovrebbe interessare tutti, per tante ragioni di merito, di titoli, di significati e significanti, che qui di seguito prover\u00f2 sia pur in estrema sintesi a sostanziare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, a Chiaromonte, al di l\u00e0 dell&#8217;iniziativa intrapresa oggi, con fervore ammirevole fanno regolarmente cultura: musica biblioteche presentazioni, eventi e quant&#8217;altro. A parte, fanno regolarmente pagine social di divulgazione storica e di storie personali, perch\u00e9 come diceva Gramsci e come ripeteva De Gregori, la storia siamo noi. <\/p>\n\n\n\n<p>Una chicca, almeno per me, l&#8217;attenzione dedicata al dialetto, con pathos pasoliniano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 solo questo, ci sono altre ragioni, specifiche quanto particolari, che, almeno a mio modo di intendere, sostanziano nello specifico dello spessore cultura, la candidatura. Mi permetto di ricordarne solo una. Lascio le altre ai volenterosi della lettura che sui libri vogliano approfondire gli altri itinerari ideali che tutto intorno Chiaromonte si dipanano, alla ricerca di riscoperte, approfondimenti e valorizzazioni: da Eboli dove si ferm\u00f2 Cristo, a  Valsinni dove soffr\u00ec la poetessa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fra tanti altri, a Chiaromonte rimane un significativo frammento della cultura nazionale e internazionale, ancora oggi di rilevante interesse, nella sua singolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi anni Cinquanta del secolo scorso, la vita del paese venne sconvolta dall\u2019arrivo di un eccentrico studioso di nazionalit\u00e0 americana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professore, come presero ben presto a chiamarlo tutti, prese ad analizzare dal vivo e in diretta, nelle case e nei campi, la vita quotidiana, semplice e povera, come era semplice e povera la vita quotidiana dei contadini meridionali ancora a met\u00e0 del secolo scorso: li interrogava su usi e costumi, li seguiva a tavola e al lavoro, ne condivideva tempi e modi, mentre magari sua moglie, d\u2019origini italiane, immortalava le scene in qualche foto d\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019iniziale sorpresa, i Chiaromontesi finirono con l\u2019abituarsi a quelle presenze estranee, ma non ostili, anzi si affezionarono loro, per quanto poi, dopo mesi e mesi, sia pur con qualche intervallo di tempo, le videro scomparire con la stessa rapidit\u00e0 con cui erano comparse, e ritornarono al solito profondissimo isolamento della loro geografia dell\u2019anima, prima ancora che del luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche anno dopo la comunit\u00e0 scientifica mondiale fu&nbsp;sconvolta&nbsp;dall\u2019uscita di un saggio accademico che, attualizzando la cos\u00ec detta questione meridionale d\u2019Italia, formulava una spiegazione forte ed esaustiva dell\u2019atavica condizione di arretratezza economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1958 usc\u00ec prima negli Stati Uniti d\u2019America, poi in Europa, \u201cThe moral basis of a backward society\u201d, un trattato di sociologia che individua appunto nelle&nbsp;<em>basi morali<\/em>&nbsp;la condizione di&nbsp;<em>societ\u00e0 arretrata<\/em>; in Italia sar\u00e0 pubblicato con questo titolo nel 1976 dalla casa editrice Il Mulino di Bologna e diventer\u00e0 uno dei testi fondamentali non soltanto della sociologia, ma dell\u2019intera storia d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore, Edward Banfield, che, come avrete capito, era quell\u2019eccentrico professore americano turista non per caso a Chiaromonte, da lui nel libro appellato sotto il falso nome di \u201cMontegrano\u201d, sostiene che l\u2019arretratezza economica discenda da una distorta visione comune del bene e del male, applicata soltanto in ambito famigliare, per cui viene sentito solamente l\u2019ambito della famiglia e non quello della comunit\u00e0, l\u2019interesse singolo e non quello collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: nel Sud ci si muoverebbe solo per interesse proprio e della propria famiglia, per vantaggi materiali diretti e non per idealit\u00e0, o solidariet\u00e0, e ci\u00f2 spiegherebbe l\u2019 arretratezza sociale ed economica del Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mancherebbe poi del tutto la concezione del \u201cpubblico\u201d, latiterebbe il senso civico, il rispetto della legge e del potere, proprio nella concezione sua stessa comunemente intesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine: ognuno pensa soltanto al proprio interesse e se ne frega degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>A rileggerlo oggi, il saggio si rivela ancora godibile, ma irrimediabilmente datato e comunque fuorviante nella sua supposta e supponente specificit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se, infatti, i comportamenti descritti dal professore americano sono veri, o verosimili,&nbsp; essi non servono a spigare la&nbsp;cos\u00ec detta \u201cquestione meridionale\u201d, ben pi\u00f9 complessa e articolata, nelle sue fasi storiche, e per di pi\u00f9 contraddittoria: inquadrano invece una parziale verit\u00e0, ma di ambito generale, legata alla mentalit\u00e0 tipica degli Italiani; sorpassata, poi, nel senso non di cancellata, ma sicuramente attenuata, dal desiderio di critica e di partecipazione che soprattutto negli ultimi anni, specie per l\u2019affermazione dei nuovi mass media, si \u00e8 ripetutamente e ben ampiamente manifestata.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, con i suoi giovani rimasti in paese che hanno facce pulite dalla rassegnazione, gesti scevri dalla monotonia, voci senza rancore, con questo progetto di candidatura a capitale del libro, improntato a solidariet\u00e0, partecipazione e condivisione, Chiaromonte ha finalmente smentito quell&#8217;eccentrico professore americano che ospit\u00f2 fra le sue case ottanta anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/14\/calliope-si-e-fermata-a-chiaromonte\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/14\/calliope-si-e-fermata-a-chiaromonte\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo ________________ Chiaromonte &#8211; 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