{"id":260521,"date":"2026-06-21T00:03:00","date_gmt":"2026-06-20T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260521"},"modified":"2026-06-20T17:10:21","modified_gmt":"2026-06-20T15:10:21","slug":"novita-discografiche-agnese-contini-echi-di-umanita-un-piccolo-capolavoro-di-suoni-e-intuizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/21\/novita-discografiche-agnese-contini-echi-di-umanita-un-piccolo-capolavoro-di-suoni-e-intuizioni\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/ AGNESE CONTINI, &#8220;Echi di umanit\u00e0&#8221;: &#8220;un piccolo capolavoro di suoni e intuizioni&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1280\" height=\"720\" class=\"wp-image-260524\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-2.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle ________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intro\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>A un crocicchio di vie, dalle parti di un Mississippi del Delta immaginario, <strong>Ry Cooder <\/strong>si gioca una delle sue carte pi\u00f9 audaci. Chiede al diavolo di dimenticare l\u2019accordo stipulato con il chitarrista <strong>Robert Johnson<\/strong> (che tra gli anni Venti e Trenta del Novecento gli concesse la sua anima in cambio di un prodigioso talento chitarristico) proponendogliene uno nuovo. Il nuovo patto tiene conto del fatto che Robert, morendo a soli 27 anni, non riscosse del tutto il suo credito. Ry \u00e8 lapidario: per saldare il suo debito il diavolo dovr\u00e0 prendergli una parte del suo talento e disperderlo nel mondo sotto forma di creativit\u00e0, impegnandosi a farla arrivare a pochissimi musicisti ispirati.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fatto 1 <\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>Negli ultimi due mesi ho ascoltato pochi dischi; la pubblicazione del mio libro <em><strong>Volevo solo scrivere di musica<\/strong><\/em>\u00e8 stata un passaggio che mi ha assorbito molto. La concentrazione sugli oltre cento musicisti di cui mi sono occupato mi ha un po\u2019 allontanato da quelle che sono le mie abitudini in fatto di ascolti musicali. <\/p>\n\n\n\n<p>Proprio il confronto con quello che ho scritto nel libro (che poi in sostanza sono recensioni e interviste gi\u00e0 transitate dalle pagine di leccecronaca.it) mi ha fatto riflettere sul fatto che, fondamentalmente, non ho scritto di dischi e musicisti che amo alla follia o di brani che affollano le mie playlist nell\u2019ordine di qualche centinaio di tracce accalcate dentro una vecchia pendrive (aggiornata settimanalmente) messa al lavoro in occasione di ogni viaggio in macchina che superi i due chilometri. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte dei casi mi sono occupato di artisti poco conosciuti, che provenissero dal basso Salento, dal profondo Nord del Paese o da qualche anfratto norvegese. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e9? <\/p>\n\n\n\n<p>Me lo sono domandato un sacco di volte ma non ero riuscito mai a spiegarmelo (o forse non volevo ammetterlo, in realt\u00e0). A farmelo accettare come qualcosa di naturale \u00e8 stato <strong>Federico Guglielmi <\/strong>proprio nella sua introduzione a <em>Volevo solo scrivere di musica<\/em>, scindendo due aspetti della scrittura musicale: la missione e la passione. Mi sono sentito pi\u00f9 volte frustrato quando, tra le mille intenzioni di scrivere dell\u2019ultimo album di uno dei musicisti che adoro (ad esempio <strong>Jeff Tweedy<\/strong>), sono finito a raccontare l\u2019esordio discografico dei <strong>Migraine<\/strong>, misconosciuta band power-pop brindisina, oppure quando ho trattato con la stessa enfasi e ammirazione l\u2019uscita di un nuovo disco di <strong>Peter Gabriel <\/strong>e quella del tributo a<strong> Gavinuccio Canu<\/strong> (il geniale cantautore sardo scomparso suicida nel 2022). Alla fine ho capito: mi piace scrivere della musica che amo, ma sono intrigato da quella che scopro lontana dai clamori e dai riflettori. La passione e la missione, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fatto 2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fernando Alemanni<\/strong> \u00e8 una persona speciale, un operatore culturale instancabile, un visionario che viaggia dentro mondi che devono ancora succedere, pi\u00f9 semplicemente un amico. Ogni anno organizza diversi eventi, alcuni estemporanei, altri stanziali come <em>La musica si racconta<\/em>; ogni volta riesce a coinvolgere nella sua Cutrofiano decine di musicisti, mettendo insieme cartelloni che ospitano nomi noti e meno noti, ma tutti entusiasti di parteciparvi. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edizione di quest\u2019anno de <em>La musica si racconta<\/em> aveva un sottotitolo: <em>Approfon-disco 2<\/em> (\u00e8 stata la seconda esperienza). Sedici tra musicisti e gruppi si sono esibiti nell\u2019arco di cinque mesi nella splendida location delle Scuderie di Palazzo Filomarini. Piccoli concerti, interviste e omaggi per tutti i musicisti in un clima di amicizia. Ho partecipato pochissime volte ai concerti organizzati da Fernando (in un paio di occasioni da intervistatore), spesso a causa di incompatibilit\u00e0 di orario e raramente per scarso interesse nei confronti di alcuni dei musicisti. Quelle volte che sono stato alle Scuderie, per\u00f2, \u00e8 stato sempre un piacere. Fernando ha la capacit\u00e0 di trasformare tutto in festa. Tra i musicisti e le musiciste ospiti quest\u2019anno c\u2019era un nome che, tra tutti, mi aveva incuriosito, in particolare perch\u00e9 non usava la voce. Lei si chiama <strong>Agnese Contini<\/strong>; oltre a suonare, compone, e il suo strumento \u00e8 la chitarra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fatto 3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sera che Agnese Contini ha suonato a Cutrofiano non ci sono andato. Come al solito, i miei pregiudizi su un disco \u201csenza voce\u201d mi portano a tollerare solo musicisti epici come <strong>Chet Baker<\/strong> e <strong>Miles Davis<\/strong> o pi\u00f9 vicini al mio sentire come <strong>Ry Cooder<\/strong> e <strong>John Fahey<\/strong>, insomma quella roba l\u00ec. A distanza di qualche mese mi sono imbattuto nell\u2019ascolto distratto di un brano di Agnese. C\u2019era qualcosa in quei suoni che mi ha spiazzato; sul momento sono rimasto sorpreso e stordito, poi piacevolmente colpito. Cercando ho scoperto che nel 2023 Agnese ha pubblicato un album con la Nos Records (tutto torna) dal titolo <em>Dinamiche di volo<\/em>, e da pochissimo, per INRI Classic, un nuovo lavoro: <em>Echi di umanit\u00e0<\/em>. Il recupero del CD \u00e8 stato un po\u2019 rocambolesco ma, alla fine, il cerchio si \u00e8 chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fatto 4 \u2013 Agnese\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Quando in casa la musica gira nell\u2019aria \u00e8 difficile non restarne coinvolti. La sorella maggiore di Agnese studiava pianoforte e le arie di <strong>Chopin<\/strong>, <strong>Debussy<\/strong> e <strong>Mozart<\/strong> rapivano la bambina che era. Ma la musica classica viene presto affiancata da nuove passioni che iniziano a prendere forma. Intorno agli undici anni Agnese comincia a suonare da autodidatta: <strong>Beatles<\/strong> e <strong>Queen<\/strong> sono gli ingredienti di una miscela che si intreccia agli studi di chitarra classica. Arrivano poi le accordature aperte di <strong>Nick Drake<\/strong> e <strong>Jimmy Page<\/strong>, il blues, il country, la difficolt\u00e0 di cantare, gli studi di logopedia e, soprattutto, la necessit\u00e0 di comunicare attraverso la musica mondi interiori complessi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"816\" height=\"544\" class=\"wp-image-260525\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini.jpeg 816w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/agnese-contini-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 816px) 100vw, 816px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Outro\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho appena finito di ascoltare <em>Echi di umanit\u00e0<\/em> e non riesco a trovare altro modo per definirlo se non un piccolo concentrato di bellezza, eleganza e creativit\u00e0. Forse il diavolo ha mantenuto la sua promessa; disperso in mille rivoli nel mondo, un frammento della creativit\u00e0 di Ry \u00e8 scivolato tra le dita e i pensieri di una giovane donna che li ha affidati a nove brani e a infinite suggestioni. Agnese Contini con questo disco vola alto, oltre le etichette di genere, vicino ai nomi che popolano le sue passioni musicali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il disco <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Introduzione alla gentilezza<\/em> apre l\u2019album e le sue possibili interpretazioni. Sullo sfondo Ry Cooder fa il passaggio di consegne in un tramonto amaranto. Un riflesso di luce sfoca l\u2019immagine di una bambina che imbraccia una chitarra. In <em>Desert earth<\/em> un vento blues spazza sabbie rossastre mentre un violoncello cerca di farsi identit\u00e0. <em>Bright<\/em> \u00e8 folk d\u2019intenti, un lirico incedere di fingerpicking che sciorina visioni autunnali. Pare di vederlo: Nick Drake che risale la stradina di Tom Hill mentre cadono le ultime foglie lungo il fiume. Radici classiche si liberano in <em>Grandpa cloud<\/em>, due minuti e trentasei secondi sospesi tra mondi che s\u2019incontrano per poi allontanarsi. Atmosfere celtiche e nostalgici accordi popolano <em>Fiori nell\u2019arco<\/em>, alimentata da virtuosismi che respirano di rock. L\u2019incipit di banjo che colora <em>Flottila<\/em> profuma di roots e melodia. Le digressioni di note ammaliano e rapiscono dentro reminiscenze medievali e ricordi che riaffiorano evocati da arie dolcissime. <em>Bambina mia<\/em> \u00e8 il concedersi alle radici e alle comunanze. Chitarre classiche si rincorrono dentro una cavalcata che ispira alla tradizione greca; il tutto si fa affresco di intensa liricit\u00e0. In realt\u00e0 non saprei dire se c\u2019\u00e8 un qualche collegamento reale tra Agnese Contini e Ry Cooder, ma mi piace immaginarlo. \u00c8 ancora Ry che mi torna in mente ne <em>Il viaggio di ritorno<\/em>, ripensando a <strong>Harry Dean Stanton<\/strong> mentre cammina sulle rotaie del treno in <em><strong>Paris, Texas<\/strong><\/em>(il film di <strong>Wim Wenders<\/strong> con le musiche di Ry Cooder); sar\u00e0 per quel suono che riporta alla chitarra resofonica o per il mood che attraversa tutto il disco. La title track chiude l\u2019album regalando ancora afflati americani. I confini dell\u2019Alaska, gli scenari mozzafiato di<strong> <em>Into the Wild<\/em><\/strong> e la soundtrack di <strong>Eddie Vedder<\/strong> filtrati attraverso un Salento trasfigurato, reinventato. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Echi di umanit\u00e0<\/em> \u00e8 un piccolo capolavoro di suoni e intuizioni, la cui autrice sembra vivere pi\u00f9 di un transfert emozionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Di pi\u00f9, sembra essere portatrice di un sentire cosmopolita che annulla distanze e appartenenze, perch\u00e9 la musica \u00e8 unica, universale.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno suonato in <em>Echi di umanit\u00e0<\/em>: Agnese Contini (chitarra e banjo), Rocco Giovanni Mastrolia (lap steel guitar), Ester Ambra Giannelli (violoncello), Livio Bartolo (arrangiamento archi), Matteo Resta (mandolino), Gianpaolo Saracino (violino e viola), Marco Schiavone (violoncello), Stefano Rielli (contrabbasso). La produzione \u00e8 stata curata dall\u2019ottimo Valerio Daniele.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"400\" height=\"400\" class=\"wp-image-260526\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/echi.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/echi.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/echi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/echi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/echi-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/21\/novita-discografiche-agnese-contini-echi-di-umanita-un-piccolo-capolavoro-di-suoni-e-intuizioni\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/21\/novita-discografiche-agnese-contini-echi-di-umanita-un-piccolo-capolavoro-di-suoni-e-intuizioni\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ________________ Intro\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0A un crocicchio di vie, dalle parti di un Mississippi del Delta immaginario, Ry Cooder si gioca una delle sue carte pi\u00f9 audaci. Chiede al diavolo di dimenticare l\u2019accordo stipulato con il chitarrista Robert Johnson (che tra gli anni Venti e Trenta del Novecento gli concesse la sua anima in cambio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260521"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260521"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":260527,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260521\/revisions\/260527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}