{"id":260700,"date":"2026-06-24T16:59:22","date_gmt":"2026-06-24T14:59:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260700"},"modified":"2026-06-24T17:02:50","modified_gmt":"2026-06-24T15:02:50","slug":"reseconto-dellincontro-di-questa-mattina-in-soprintendenza-belle-arti-sugli-scavi-archeologici-a-vereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/24\/reseconto-dellincontro-di-questa-mattina-in-soprintendenza-belle-arti-sugli-scavi-archeologici-a-vereto\/","title":{"rendered":"RESOCONTO DELL&#8217;INCONTRO DI QUESTA MATTINA IN SOPRINTENDENZA BELLE  ARTI SUGLI SCAVI ARCHEOLOGICI A VERETO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1200\" class=\"wp-image-260701\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati.jpeg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Discovereto-presentazione-risultati-400x300.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(Rdl) __________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cinquant\u2019anni dopo gli studi di Cosimo Pagliara e Francesco D\u2019Andria, a dieci anni dalle ultime ricerche dirette dalla Soprintendenza, l\u2019antica Vereto \u00e8 tornata al centro di un programma organico di ricerca archeologica:&nbsp;<strong>cinque settimane di indagini<\/strong>&nbsp;<strong>hanno restituito risultati che confermano il grande potenziale scientifico del sito<\/strong>&nbsp;e aprono nuove prospettive di ricerca per ricostruire la storia, le identit\u00e0 e le reti di scambio del Capo di Leuca tra la fine dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo e la prima romanizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le evidenze pi\u00f9 significative provengono dal settore sommitale dell&#8217;insediamento, dove sono stati aperti due saggi di scavo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel saggio meridionale sono emerse strutture riferibili alle ultime fasi di frequentazione dell&#8217;area, databili tra il III e il VI secolo d.C.<\/strong>&nbsp;Sono stati individuati due piani pavimentali coperti da consistenti crolli di coppi e tegole, impostati su murature pi\u00f9 antiche e riferibili a edifici di una certa importanza, probabilmente appartenenti a gruppi sociali di livello elevato. A suggerirlo sono anche i materiali rinvenuti, tra cui vasellame in vetro, terra sigillata e ceramiche da mensa e da cucina. Lo scavo ha inoltre restituito testimonianze residuali della frequentazione messapica, tra cui ceramica a vernice nera e frammenti di un cratere italiota databili tra IV e III secolo a.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>saggio settentrionale<\/strong>, immediatamente prossimo alla chiesa della Madonna di Vereto, ha restituito una sequenza particolarmente promettente. Lo scavo ha messo in luce grandi fosse colmate con pietrame e materiali provenienti dalla demolizione di edifici precedenti, probabilmente in relazione a processi di spoliazione e trasformazione dell\u2019area che potrebbero essere collegati alla successiva frequentazione cultuale del luogo. A questo contesto appartiene anche il rinvenimento di un frammento di lucerna decorata con il simbolo del&nbsp;<strong>crismon<\/strong>, testimonianza della frequentazione cristiana dell\u2019area in et\u00e0 tardoantica.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di sotto di questi livelli&nbsp;<strong>\u00e8 emerso un poderoso interro artificiale, spesso fino a circa novanta centimetri, databile in et\u00e0 romana imperiale.<\/strong>&nbsp;Sebbene si tratti di un deposito secondario, esso ha restituito un importante insieme di materiali riferibili alle fasi pi\u00f9 antiche dell\u2019insediamento, comprese tra la prima et\u00e0 del Ferro e l\u2019et\u00e0 arcaica, oltre a numerose testimonianze della fase messapica e frammenti di ceramica d\u2019importazione di tradizione corinzia databili al VII secolo a.C.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evidenza pi\u00f9 significativa \u00e8 rappresentata da due grandi blocchi monolitici impostati direttamente sul banco roccioso e interpretabili come possibili fondazioni di una struttura monumentale di carattere collettivo. La qualit\u00e0 della calcarenite impiegata e il contesto di rinvenimento suggeriscono la possibilit\u00e0 che tali strutture fossero connesse a edifici di particolare rilievo, forse anche di carattere cultuale, ipotesi che dovr\u00e0 essere verificata attraverso l\u2019ampliamento dell\u2019area di scavo nelle prossime campagne.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i reperti pi\u00f9 significativi si segnala inoltre una&nbsp;<strong>pregevole testina femminile in calcarenite, caratterizzata da raffinati dettagli della capigliatura e dalla presenza di orecchini, databile in et\u00e0 ellenistica,<\/strong>&nbsp;rinvenimento che sembra indicare l\u2019esistenza nell\u2019area di strutture monumentali ancora in larga parte da esplorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;area di Grotta Suda le indagini hanno documentato il poderoso crollo della porzione frontale della cavit\u00e0 naturale, senza raggiungere livelli archeologici significativi. I risultati indicano tuttavia l&#8217;opportunit\u00e0 di proseguire l&#8217;esplorazione del sito nelle prossime campagne, anche con il coinvolgimento di specialisti nello studio dei contesti speleologici.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto ai risultati scientifici, la campagna si \u00e8 distinta per il suo carattere di&nbsp;<strong>scavo aperto<\/strong>, concepito fin dall&#8217;inizio come un cantiere accessibile e partecipato.&nbsp;<strong>Oltre mille visitatori&nbsp;<\/strong>hanno seguito da vicino le attivit\u00e0 nel corso delle cinque settimane, tornando spesso pi\u00f9 volte per osservare l&#8217;avanzamento delle ricerche. A questi si sono aggiunti&nbsp;<strong>230 alunni delle scuole<\/strong>&nbsp;del territorio e numerosi studenti delle&nbsp;scuole superiori, coinvolti nelle attivit\u00e0 didattiche organizzate direttamente sul sito.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" class=\"wp-image-260702\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo.jpeg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Archeologi-sullo-scavo-1536x1023.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>__________________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di ieri <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"fPbNbKU2Bk\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/23\/le-meraviglie-del-salento-nei-pressi-di-patu-nel-capo-di-leuca-la-citta-messapica-di-vereto-ecco-cosa-ci-racconta-erodoto-e-cosa-hanno-scoperto-i-nuovi-scavi-archelogici\/\">LE MERAVIGLIE DEL SALENTO \/ NEI PRESSI DI PATU&#8217;, NEL CAPO DI LEUCA, LA CITTA&#8217; 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