{"id":260942,"date":"2026-06-30T10:40:06","date_gmt":"2026-06-30T08:40:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260942"},"modified":"2026-06-30T10:40:10","modified_gmt":"2026-06-30T08:40:10","slug":"lecce-vetrina-una-citta-per-turisti-e-sani-dove-la-burocrazia-viaggia-ancora-a-dorso-di-cammello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/lecce-vetrina-una-citta-per-turisti-e-sani-dove-la-burocrazia-viaggia-ancora-a-dorso-di-cammello\/","title":{"rendered":"LECCE &#8220;VETRINA&#8221;: una citt\u00e0 per turisti e sani, dove la burocrazia viaggia ancora a dorso di cammello"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"680\" class=\"wp-image-260946\" style=\"width: 900px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lecce-poli-melcore-leccecronaca.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lecce-poli-melcore-leccecronaca.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lecce-poli-melcore-leccecronaca-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lecce-poli-melcore-leccecronaca-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>di Melcore Valerio_______C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui Lecce apparteneva ai leccesi. Chi ha superato una certa et\u00e0 ricorda perfettamente una piazza Sant\u2019Oronzo pulsante, vissuta appieno di giorno e di notte. Generazioni di giovani hanno trascorso la propria giovinezza seduti sui gradini del Sedile, sulle balaustre dell\u2019Anfiteatro o di fronte allo storico caff\u00e8 Alvino, a discutere, incontrarsi, semplicemente a vivere lo spazio pubblico. Oggi quella piazza, e con essa l&#8217;intero centro storico, sembra aver smarrito la sua anima identitaria, trasformata in una gigantesca scenografia ad uso e consumo esclusivo di &#8220;turisti camminatori&#8221; e di chi ha molto tempo da perdere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paradoss\u00f2 della pedonalizzazione \u00e8 quello di creare barriere invisibili per i pi\u00f9 fragili. Sia chiaro, l&#8217;idea di liberare il cuore antico della citt\u00e0 dalle auto e dallo smog \u00e8, in linea di principio, un segno di civilt\u00e0. Il problema sorge quando l&#8217;ideologia della &#8220;citt\u00e0 green&#8221; si scontra con la realt\u00e0 sociale e con una totale mancanza di pianificazione. Chiudendo indiscriminatamente gli accessi, l&#8217;amministrazione ha di fatto eretto un muro invisibile attorno al centro storico, precludendone l&#8217;ingresso alle categorie pi\u00f9 fragili.<br>Per gli anziani, <br>per chi ha problemi di deambulazione o patologie invalidanti, il centro \u00e8 diventato una fortezza inaccessibile. Se si decide che il cuore della citt\u00e0 debba essere svuotato dalle auto, il primo dovere morale e civico di chi governa dovrebbe essere quello di garantire alle fasce deboli la possibilit\u00e0 di accedere ai servizi. Non si pretende che queste persone visitino il centro per diletto, ma quantomeno si dovrebbe garantire loro il diritto sacrosanto di raggiungere gli uffici comunali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora parliamo dell&#8217;assurdo caso dell&#8217;Ufficio Tecnico fermo alla preistoria digitale. Ed \u00e8 qui che il paradosso diventa intollerabile. Perch\u00e9 se da un lato si impone ai cittadini di muoversi esclusivamente a piedi, dall&#8217;altro la macchina amministrativa comunale costringe ancora a spostamenti fisici del tutto anacronistici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile che gli amministratori e i loro consulenti non si rendano conto dello stato in cui versano i propri servizi? Prendiamo per esempio proprio l&#8217;Ufficio Tecnico, un luogo dove la tecnologia sembra non essere mai arrivata. <br>Nel bel mezzo di un&#8217;epoca in cui nel resto del mondo si concludono transazioni finanziarie milionarie e si stipulano contratti complessi via web, tra persone distanti migliaia di chilometri che non si sono mai viste in faccia, a Lecce per ottenere un semplice\u00a0<strong>Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU)<\/strong>\u00a0bisogna ancora armarsi di pazienza, recarsi fisicamente sul posto e ritirarlo di persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno dovrebbe spiegare a chi siede a Palazzo Carafa che fuori da quelle mura esistono strumenti straordinari chiamati internet, rete, mail e PEC. Strumenti concepiti proprio per snellire la burocrazia, azzerare le distanze e, soprattutto, evitare inutili calvari a cittadini, professionisti e anziani.<\/p>\n\n\n\n<p>Costringere una persona, magari con gravi difficolt\u00e0 motorie, a compiere un viaggio estenuante nel centro pedonalizzato solo per ritirare un foglio di carta che potrebbe essere inviato con un semplice &#8220;clic&#8221; \u00e8 la dimostrazione plastica di un fallimento gestionale. Mentre il mondo corre verso il futuro, la macchina burocratica di Lecce \u00e8 rimasta ferma al cammello nel deserto. Ed \u00e8 un deserto di efficienza e di empatia che i cittadini non meritano pi\u00f9 di tollerare.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/lecce-vetrina-una-citta-per-turisti-e-sani-dove-la-burocrazia-viaggia-ancora-a-dorso-di-cammello\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/lecce-vetrina-una-citta-per-turisti-e-sani-dove-la-burocrazia-viaggia-ancora-a-dorso-di-cammello\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Melcore Valerio_______C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui Lecce apparteneva ai leccesi. Chi ha superato una certa et\u00e0 ricorda perfettamente una piazza Sant\u2019Oronzo pulsante, vissuta appieno di giorno e di notte. 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