{"id":260986,"date":"2026-06-30T14:31:38","date_gmt":"2026-06-30T12:31:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=260986"},"modified":"2026-06-30T14:32:28","modified_gmt":"2026-06-30T12:32:28","slug":"vasta-operazione-dei-carabinieri-in-tutta-italia-smentellata-unorganizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/vasta-operazione-dei-carabinieri-in-tutta-italia-smentellata-unorganizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati\/","title":{"rendered":"VASTA OPERAZIONE DEI CARABINIERI IN TUTTA ITALIA, SMENTELLATA UN&#8217;ORGANIZZAZIONE CRIMINALE CHE SFRUTTAVA GLI IMMIGRATI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"651\" height=\"402\" class=\"wp-image-252988\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg 651w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 651px) 100vw, 651px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto ______________<\/p>\n\n\n\n<p>Immigrazione clandestina. Eseguite 29 misure cautelari<\/p>\n\n\n\n<p>Comando Provinciale di&nbsp;Taranto&nbsp;&#8211;&nbsp;Province di Taranto, Lecce, Foggia, Matera, Campobasso, Milano, Ragusa, Latina e Verona, 30\/06\/2026 10:03<\/p>\n\n\n\n<p>La scorsa notte, nelle province di Taranto, Lecce, Foggia, Matera, Campobasso, Milano, Ragusa, Latina e Verona,\u00a0 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, con l\u2019ausilio nella fase esecutiva di personale dei Comandi Provinciali di Verona, Milano, Foggia, Campobasso, Latina, Matera, Ragusa e Lecce e delle Compagnie Carabinieri di Taranto, Massafra, Martina Franca, Castellaneta e Manduria e delle \u201cAPI\u201d della Compagnia di Brindisi, hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare a carico di 29 individui, presunti responsabili, a vario titolo, di \u201cassociazione per delinquere aggravata, finalizzata al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina\u201d e di \u201cfavoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina aggravato e continuato in concorso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019operazione odierna costituisce l\u2019esito di una complessa attivit\u00e0 investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dalla Procura della Repubblica di Taranto, sviluppata anche con la collaborazione della Prefettura di Taranto, attraverso complesse attivit\u00e0 tecniche, acquisizioni documentali e riscontri investigativi su database e sistemi informatici.<br>Le indagini hanno consentito di ricostruire la presunta esistenza di una stabile associazione per delinquere che, secondo l\u2019ipotesi accusatoria, avrebbe trasformato il sistema del Decreto Flussi in un articolato meccanismo illecito finalizzato al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, agevolando nel corso degli anni l\u2019ingresso illegale di centinaia di cittadini extracomunitari.<br>L\u2019indagine, originata da un episodio inizialmente estraneo ai fatti, ha fatto emergere un\u2019organizzazione che sarebbe stata radicata a Taranto ma operativa anche nelle province di Foggia, Matera, Campobasso, Latina e Ragusa.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019associazione si sarebbe avvalsa di promotori, intermediari stranieri \u2013 talvolta indicati dagli stessi indagati come \u201csponsor\u201d \u2013 e imprenditori compiacenti. Gli intermediari avrebbero reclutato cittadini nei Paesi di origine, raccogliendo documentazione e denaro, mentre il centro logistico \u00e8 stato individuato in un CAF di Taranto, dal quale sarebbero state predisposte e inoltrate sul Portale \u201cALI\u201d \u2014 piattaforma telematica ufficiale del Ministero dell\u2019Interno dedicata alla gestione delle procedure amministrative riguardanti i cittadini stranieri, su cui transitano le principali richieste legate all\u2019ingresso in Italia e all\u2019ottenimento della cittadinanza \u2014 le richieste di nulla osta al visto per il rilascio del permesso di soggiorno o per l\u2019ingresso in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le domande risultavano formalmente giustificate da esigenze occupazionali che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state inesistenti. Ottenuto il nulla osta, gli stranieri conseguivano il visto e completavano in Italia l\u2019iter amministrativo per il permesso di soggiorno.<br>L\u2019organizzazione si sarebbe avvalsa di imprese operanti nella ristorazione, negli stabilimenti balneari, nei negozi di telefonia, nell\u2019edilizia, nel settore alberghiero, agricolo e manifatturiero, utilizzate, secondo il quadro investigativo, esclusivamente per simulare rapporti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le intercettazioni hanno evidenziato che gli aspiranti lavoratori venivano assegnati alle aziende senza alcun riferimento alle competenze professionali, ma esclusivamente in funzione della disponibilit\u00e0 degli imprenditori e delle quote disponibili, dato che, secondo la procedura del cosiddetto \u201cClick day\u201d, il numero di stranieri che possono entrare in Italia \u00e8 deciso in base alle esigenze lavorative di ogni singola provincia. Pertanto, i lavoratori venivano suddivisi tra le varie localit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>In particolare, giunti in Italia, i lavoratori \u2013 in molti casi &#8211; sarebbero stati impiegati \u201ca nero\u201d presso aziende agricole terze e non per i datori di lavoro che avevano richiesto le loro prestazioni lavorative presso le prefetture di riferimento, versando altres\u00ec a questi ultimi anche somme di denaro per le spese contributive, con un evidente capovolgimento in cui il dipendente pagava il titolare dell\u2019impresa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>Gli stranieri avrebbero corrisposto fino a 6.500 euro per ottenere il nulla osta e il visto d\u2019ingresso. Secondo la ricostruzione accusatoria, 5.000 euro sarebbero stati destinati al datore di lavoro compiacente, 1.000 ai promotori e 500 ad altre figure intermediarie; ulteriori somme sarebbero state richieste per alcune pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno. Particolarmente significativo \u00e8 il fatto che fosse il lavoratore a pagare il datore di lavoro e non viceversa.<br>Le conversazioni hanno inoltre documentato quella che sarebbe stata una rigida struttura gerarchica: nessuna pratica sarebbe stata definita prima del pagamento; i promotori avrebbero impartito direttive agli intermediari e coordinato ogni fase dell\u2019attivit\u00e0, utilizzando prevalentemente chat protette da sistemi di crittografia \u201cend to end\u201d, con un linguaggio convenzionale criptico, nel quale le corresponsioni di denaro diventavano \u201cregali\u201d, \u201ccaff\u00e8\u201d e addirittura \u201cmandarini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Secondo la prospettazione accusatoria, il sistema era alimentato anche dallo sfruttamento della vulnerabilit\u00e0 economica e sociale degli aspiranti lavoratori stranieri. Persone provenienti da contesti di povert\u00e0 o prive di prospettive venivano indotte a sostenere ingenti sacrifici economici, spesso ricorrendo ai risparmi familiari o contraendo debiti, pur di ottenere un visto d\u2019ingresso o mantenere un titolo di soggiorno. La speranza di una vita migliore sarebbe stata trasformata in uno strumento di illecito profitto. \u00c8 stato riscontrato, infatti, che alcune delle vittime, per potersi procurare il denaro da consegnare alla presunta organizzazione criminale di cui si tratta, al fine di arrivare in Europa attraverso l\u2019Italia, avrebbero venduto tutto ci\u00f2 che possedevano nei propri Paesi di origine.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti di tutti gli indagati, opera il principio di presunzione di innocenza sino all\u2019eventuale pronuncia di una sentenza irrevocabile di condanna.<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/vasta-operazione-dei-carabinieri-in-tutta-italia-smentellata-unorganizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/06\/30\/vasta-operazione-dei-carabinieri-in-tutta-italia-smentellata-unorganizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto ______________ Immigrazione clandestina. 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