{"id":261132,"date":"2026-07-04T11:56:49","date_gmt":"2026-07-04T09:56:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=261132"},"modified":"2026-07-04T12:00:45","modified_gmt":"2026-07-04T10:00:45","slug":"cessate-il-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/04\/cessate-il-fuoco\/","title":{"rendered":"&#8220;Cessate il fuoco!&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1451\" height=\"1084\" class=\"wp-image-261133\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue.jpg 1451w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/apoddue-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1451px) 100vw, 1451px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo ______________<\/p>\n\n\n\n<p>I salentini e gli abitanti della Terra d\u2019Otranto stanno vivendo in uno scenario di guerra, assediati nella salute e nella sicurezza personale. \u00c8 come essere in guerra se manca l\u2019aria, se \u00e8 distrutto e aggredito il paesaggio, casa degli uomini e della vita. \u00c8 come essere in guerra se chi abita un luogo \u00e8 costretto alla vessazione psicofisica di una minaccia imponderabile e incontrollabile come quella del fuoco. \u00c8 come essere in guerra se queste stesse persone percepiscono di vivere in un territorio totalmente fuori controllo, abbandonate dalle Istituzio-ni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci rivolgiamo pertanto alle Istituzioni. A partire dal Prefetto di Lecce Natalino Manno, che il 31 marzo ha presieduto una riunione con gli attori istituzionali responsabili della prevenzione, della sicurezza e del control-lo degli incendi boschivi e di vegetazione, lasciando intendere un cambio di rotta in merito alla gestione dell\u2019emergenza incendi in corso sul territorio. Sfida andata persa, se alla data del 17 giugno successivo lo stesso Prefetto ritiene di dover \u201cmobilitare il Salento contro i roghi\u201d riunendo\u201d d\u2019urgenza tutte le forze in campo. L\u2019obiettivo: fare il punto su una piaga che, dopo i drammatici roghi dello scorso fine settimana, \u00e8 diventata una vera e propria emergenza sociale per il territorio\u201d (Ozanews). L\u2019intenzione della difesa del terri-torio, missione tecnica ma soprattutto morale delle Istituzioni verso la sicurezza e la salute dei cittadini e il patrimonio paesaggistico salentino, arriva dunque con un ritardo abnorme, scandaloso e inaccettabile, consi-derando che gli incendi piagano il territorio da almeno sei anni (esiste uno storico di mobilitazioni della societ\u00e0 civile organizzata, dalla raccolta firme alla produzione di documenti propositivi presentati ai Governi locali, puntualmente ignorati) e che gi\u00e0 solo l\u2019analisi del fenomeno in tutto questo tempo avrebbe dovuto fornire dati e strumenti per intervenire in modo tempestivo, ragionato e coordinato a sua prevenzione nelle stagioni successive. Invece, al netto delle dichiarazioni allarmistiche pubbliche di alcuni, politici e forze dell\u2019ordine a turno, si \u00e8 lasciato correre e ignorato, lasciando che il fenomeno, come tutte le cose non gestite, prendesse la strada di un\u2019escalation esponenziale. Dalla convocazione tecnica del Prefetto del 17 giugno emerge l\u2019intenzione di intensificare una macchina organizzativa a valle del fenomeno, indubbiamente neces-saria trovandoci in piena emergenza, attraverso il potenziamento di risorse umane e mezzi per lo spegnimen-to e con un coordinamento interno tra \u201cEnti locali, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, passando per la Provincia di Lecce, i Comuni, A.R.I.F., il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Prote-zione Civile e l\u2019Ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca\u201d. Peccato per\u00f2 che l\u2019unica vera barriera contro la cenere sia la prevenzione. Ci chiediamo allora: come si fa a non prendere queste decisioni col giusto tempi-smo, prima che scoppi un\u2019Emergenza maiuscola come quella che stiamo vivendo? Con quale coscienza e cognizione delle proprie responsabilit\u00e0 civili e penali, in quanto Istituzioni? Il Salento \u00e8 stretto nella morsa del fuoco dai primi giorni di maggio, quest\u2019anno. Con un\u2019estensione di ettari bruciati, tra aree boschive, macchia mediterranea, zone di interfaccia e rurali, aree di pregio per la biodiversit\u00e0 e la presenza di habitat naturalisti-ci inestimabili, residenze rurali, progetti di riforestazione puntualmente andati in fumo che lascia senza fiato. I danni degli ultimi 40 giorni non si contano, di recente sconfinati ben oltre le aree rurali e boschive, colpendo perfino le remunerative aree di attivit\u00e0 turistica su cui la Regione Puglia e il Salento hanno investito con parti-colare ardore negli ultimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da qui, come neonato Comitato civico \u201cPrevenzione Incendi nel Salento\u201d, dai provvedimenti appena prospettati: innanzitutto individuando la necessit\u00e0 dell\u2019estensione della stagione di alto rischio ben oltre il 15 giugno-15 settembre. E siamo ancora a valle della gestione del fenomeno incendi, cio\u00e8 nella fase della predi-sposizione delle risorse per lo spegnimento (attraverso l\u2019attivazione delle squadre, delle convenzioni, delle strutture, delle sale operative).<\/p>\n\n\n\n<p>Quali che siano gli strumenti di monitoraggio predisposti (le sale operative restituiscono che le segnalazioni precoci e tempestive di fumi e fuochi non mancano, sono gli interventi ad essere in ritardo e insufficienti a causa delle squadre sotto organico a fronte del numero di incendi segnalati) il problema \u00e8 che mancano i mezzi con l\u2019acqua e i moduli d\u2019intervento per lo spegnimento (e personale adeguatamente formato a gestire incendi vegetativi e per lo pi\u00f9 rurali).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo bene che quando arrivano i canadair, che pure e giustamente si salutano con grande sollievo e gratitudine, il danno ormai \u00e8 fatto. Ci rivolgiamo quindi anche all\u2019Assessora Regionale all\u2019Ambiente Debora Ciliento e al Presidente neoeletto della Regione Puglia Antonio Decaro, al Direttore del Dipartimento di Prote-zione Civile Regionale Nicola Lopane, al Commissario Straordinario del 1-1-2 NUE della Regione Puglia Salva-tore Refolo e al Comandante Regionale Carabinieri \u201cForestale\u201d Puglia Gen. Angelo Vita, ai rappresentanti della Provincia di Lecce, Brindisi e Taranto e soprattutto ai Sindaci dei comuni salentini, a tutte le Forze di Polizia provinciali, ai Comandanti dei Vigili del Fuoco, al Gruppo Carabinieri Forestale Lecce\/Brindisi\/Taranto e alla Capitaneria di Porto di Gallipoli, nonch\u00e9 al Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile. Con una domanda: a cosa corrispondono esattamente i citati 3 milioni di euro (con ulteriori 1,5 milioni alla Protezione Civile per l&#8217;acquisto di mezzi AIB distribuiti a Enti Parco, Comuni e Organizzazioni di Volontaria-to) frutto della convenzione tra Regione Puglia, Protezione Civile Regionale e Arif per il potenziamento dei mezzi destinati all\u2019antincendio boschivo? A quale strategia attiva nella lotta al fuoco e soprattutto nella sua prevenzione? La prevenzione \u00e8 frutto di quella lungimiranza che non circoscrive il problema ai soli 3 mesi estivi (quelli contenuti nelle ordinanze regionali, ribattute dai Comuni) e che agisce ben prima, nella pianifica-zione generale di strategie di gestione specifiche, plasmate sulle particolarit\u00e0 del nostro territorio, che pone oggi evidenze di complessit\u00e0 culturale, storica ed economica e soprattutto subisce l\u2019aggressione di politiche speculative con il consumo di suolo e di funzioni primarie del paesaggio rurale (con il primato italiano per consumo di suolo in Puglia) a vantaggio delle nuove aggressive economie delle energie rinnovabili, degli investimenti turistici di lusso e in piccola parte anche dell\u2019agricoltura intensiva. Complice l\u2019abbandono della terra, progressivo negli ultimi decenni, aggravato e reso inesorabile dall\u2019emergere del fenomeno del dissecca-mento rapido degli ulivi e dalla totale assenza di politiche agricole, rurali e giovanili, di incentivo e cura del paesaggio, di ritorno alla terra, di ripristino degli ecosistemi perduti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo a scadenza regolare e da anni chiamare in causa tecnologie di ultima generazione (dai droni alle termocamere passando per le fototrappole) in ausilio all\u2019individuazione di colpevoli (piromani o incendiari) o anche per la segnalazione precoce di roghi per l\u2019intervento tempestivo. Se fossero state realmente adottate e messe a regime i loro effetti sul territorio sarebbero per\u00f2 invisibili, se nel tempo siamo diventati la terra dei primati del fuoco con i 4.526 interventi registrati per incendi di vegetazione e boschivi gi\u00e0 nel periodo tra l\u20191 maggio e il 30 settembre 2025 (al primo posto in Italia per volume di interventi del Comando), con un aumen-to del 30% degli incendi boschivi, 52% delle superfici bruciate rispetto al 2024. Ben 6584 ettari di vegetazione sono andati in fumo l\u2019anno scorso con una media di 1,57 ha per ogni intervento. Altrettanto regolarmente sentiamo ribadire la necessit\u00e0 dell\u2019incremento alla lotta ai trasgressori della messa in sicurezza dei terreni (abbiamo per\u00f2 il sospetto che il clima sanzionatorio abbia innescato un perverso effetto contrario, con la scelta del fiammifero come soluzione veloce alla fatica e allo sforzo economico per agire in modo regolare). I Comuni, rei insieme a Regione, Provincia e gestori della rete stradale e ferroviaria di non provvedere loro stessi alla pulizia delle zone rurali afferenti alla loro competenza di gestione, pensano forse che per affrontare la situazione basti pubblicare ordinanze di divieti e norme comportamentali sulle plance pubbliche in piazza o all\u2019albo pretorio disinteressandone da l\u00ec in poi. Ignorando poi totalmente la presenza di cumuli di rifiuti e vere e proprie discariche in aree rurali, che giacciono fino a diversi anni in loco nonostante le ripetute solleci-tazioni dei cittadini e costituiscono molto spesso causa di innesco di incendi. Mentre l\u2019aggiornamento del catasto incendi, risorsa amministrativa chiave per impedire l\u2019effetto speculazione sul terreno percorso dal fuoco, attende, con una lista di comuni inadempienti (8 per il 2024) e molti altri ritardatari fermi al 2023 da far impallidire.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Noi, come neocostituito Comitato Prevenzione Incendi Salento, ci occuperemo di spendere le numerose com-petenze presenti al suo interno per intraprendere la difficile strada della formazione sul territorio per la sensi-bilizzazione sull\u2019emergenza in corso e sull\u2019imprescindibile responsabilit\u00e0 individuale dei conduttori e dei proprietari dei terreni, che siano aziende o privati, contrastando le pratiche imprudenti e illegali che si trasfor-mano in gesti criminali. Ma pretenderemo anche, da qui in poi e senza tregua, che gli Enti pubblici competenti facciano la loro parte nell\u2019individuare i proprietari inadempienti di terreni abbandonati, nel perseguire i colpevoli di comportamenti criminali e fuori legge e nel rispettare e far rispettare le normative sulla preven-zione incendi, che sono sempre il terreno d\u2019incontro delle responsabilit\u00e0 private e pubbliche, individuali e collettive. \u201cL\u2019emergenza incendi nel Salento non \u00e8 una questione spendibile solo sul piano della gestione tecnica, ma una sfida collettiva che tocca la sicurezza e l\u2019identit\u00e0 del nostro territorio\u201d, ha dichiarato il Prefetto Manno a margine della riunione. Suona strano e fuori tempo, visto che a mancare nella concretezza di azioni e risultati in tutti questi anni sono state proprio le Istituzioni. Istituzioni che hanno portato il Salento in uno scenario di guerra, sotto assedio di un pericolo e di un degrado indecenti e inaccettabili. E come popolazione ingiustamente trascinata in una condizione di guerra vi chiediamo dunque il CESSATE IL FUOCO! E di cambiare completamente il paradigma praticato finora nell\u2019affrontare un fenomeno che avete lasciato diventare Emer-genza.<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Prevenzione Incendi Salento<\/p>\n\n\n\n<p>3 Luglio 2026<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\">\n<li>Comitato 275<\/li>\n\n\n\n<li>Salviamo gli Ulivi del Salento<\/li>\n\n\n\n<li>Casa delle Agricolture Tullia e Gino<\/li>\n\n\n\n<li>ASD MTB Tricase<\/li>\n\n\n\n<li>Manu manu riforesta<\/li>\n\n\n\n<li>Salento KM0<\/li>\n\n\n\n<li>Free home University<\/li>\n\n\n\n<li>FORUM AMBIENTE E SALUTE LECCE<\/li>\n\n\n\n<li>ANPI Alessano<\/li>\n\n\n\n<li>Spazi popolari<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione &#8220;Tina Lambrini &#8211; Casa Comi&#8221;<\/li>\n\n\n\n<li>Isde Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Arch\u00e8s<\/li>\n\n\n\n<li>Coppula tisa<\/li>\n\n\n\n<li>CLETUS Eta Cultura del legno e tutela ulivi salentini<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Merico<\/li>\n\n\n\n<li>Sacara gin<\/li>\n\n\n\n<li>Agriturismo Gli Ulivi<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione culturale Janub<\/li>\n\n\n\n<li>Aziena agricola A.N.N.A.<\/li>\n\n\n\n<li>Fattizze d\u2019Arneo<\/li>\n\n\n\n<li>Onda fertile<\/li>\n\n\n\n<li>Seminazioni<\/li>\n\n\n\n<li>Geanide azienda agricola<\/li>\n\n\n\n<li>Terrarossa APS<\/li>\n\n\n\n<li>Art\u00e8teca<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ul>\n<li>La Scatola di latta<\/li>\n\n\n\n<li>Meditfilm<\/li>\n\n\n\n<li>Coro a coro<\/li>\n\n\n\n<li>Maril\u00f9 Mastrogiovanni<\/li>\n\n\n\n<li>Forum delle giornaliste del Mediterraneo<\/li>\n\n\n\n<li>Peacelink Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione Bianca Guidetti Serra<\/li>\n\n\n\n<li>Soc. Coop. Amrita<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola \u201cDei Agre di Marta Cesi\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Placemaking Casarano<\/li>\n\n\n\n<li>DAS (Diritti a Sud)<\/li>\n\n\n\n<li>Casa del popolo Silvia Picci<\/li>\n\n\n\n<li>Potere al popolo Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Peacelink- NASCA Teatri di Terra ETS<\/li>\n\n\n\n<li>Principio attivo teatro<\/li>\n\n\n\n<li>Casa Museo Moscara<\/li>\n\n\n\n<li>Casa delle Donne di Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Espera soc. coop\/quiSalento<\/li>\n\n\n\n<li>Il Tacco d\u2019Italia<\/li>\n\n\n\n<li>Canefiori A.p.s<\/li>\n\n\n\n<li>Officina Melinossa srls Avetrana<\/li>\n\n\n\n<li>34\u00ba FUSO Aps<\/li>\n\n\n\n<li>APS TRAMOONTANA<\/li>\n\n\n\n<li>Mino De Santis<\/li>\n\n\n\n<li>Coredevillani ODV<\/li>\n\n\n\n<li>Anna Cinzia Villani<\/li>\n\n\n\n<li>Omar Di Monopoli<\/li>\n\n\n\n<li>Libreria Idrusa<\/li>\n\n\n\n<li>Cooperativa arteAmica<\/li>\n\n\n\n<li>Fondazione Lac o Le Mon<\/li>\n\n\n\n<li>Sciame APS<\/li>\n\n\n\n<li>Lamia Santolina APS<\/li>\n\n\n\n<li>Santi Paduli<\/li>\n\n\n\n<li>Panorama Festival Cave del Duca<\/li>\n\n\n\n<li>Oltre Mercato Salento<\/li>\n\n\n\n<li>WWF Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione Ser Tessuto<\/li>\n\n\n\n<li>The Green March<\/li>\n\n\n\n<li>Santi Paduli<\/li>\n\n\n\n<li>A.d.i.p.a. Puglia<\/li>\n\n\n\n<li>Noi come loro Aps-Ets<\/li>\n\n\n\n<li>Misticanza APS<\/li>\n\n\n\n<li>Present\u00e8Futuro odv<\/li>\n\n\n\n<li>Cicli minimi ETS<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola La Rusciulara<\/li>\n\n\n\n<li>Foreste Urbane APS<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>EDS communication<\/li>\n\n\n\n<li>Fare Progetto Terra<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Terre Paduli<\/li>\n\n\n\n<li>Ruralia<\/li>\n\n\n\n<li>Slow Actives tours<\/li>\n\n\n\n<li>Muta APS<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione SALENTO IN CAMPO APS<\/li>\n\n\n\n<li>EZEN<\/li>\n\n\n\n<li>APS Verdesalis<\/li>\n\n\n\n<li>Ass. Agrosilvae Aps<\/li>\n\n\n\n<li>Ass. Nuova Messapia Soleto<\/li>\n\n\n\n<li>Inachis Leverano ODV<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Gli orti di Peppe<\/li>\n\n\n\n<li>Citt\u00e0 fertile ETS<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione ETS Marina Serra di Tricase<\/li>\n\n\n\n<li>Ass. Amici del Belvedere S. Cesarea Terme<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Masseria Foggelle<\/li>\n\n\n\n<li>Galatone Bene Comune<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione Salento verticale<\/li>\n\n\n\n<li>Linea APS<\/li>\n\n\n\n<li>Toeletta vagabonda<\/li>\n\n\n\n<li>Canile rifugio Orsa Otranto<\/li>\n\n\n\n<li>Odv AdottaDog<\/li>\n\n\n\n<li>Ass. L\u2019ausapieti San Cesario<\/li>\n\n\n\n<li>Coordinamento per gli alberi e il verde urbano di Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Punto verde vivai<\/li>\n\n\n\n<li>Santi Paduli<\/li>\n\n\n\n<li>Cooperativa agricola FOOD4HEALTH COMMUNITY<\/li>\n\n\n\n<li>Orto dell\u2019Idro Otranto<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Agros\u00ec<\/li>\n\n\n\n<li>Circolo Laudato Si&#8217; Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Agriturismo Giardino del Tempo<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda Agricola Biologica Piedi Grandi<\/li>\n\n\n\n<li>Agriturismo Montenachiro<\/li>\n\n\n\n<li>In punta di tacco APS<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione stati uniti del mondo<\/li>\n\n\n\n<li>Agriturismo Nonno Tore<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione Itaca<\/li>\n\n\n\n<li>Agricola Casa Gemma<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Mauro Mauramati<\/li>\n\n\n\n<li>Birra B94<\/li>\n\n\n\n<li>Agriturismo Lu Schiau<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Ner\u00f2<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Emiliano Gira<\/li>\n\n\n\n<li>Saverio Alemanno apicoltore<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ol type=\"1\">\n<li>Ecomuseo della pietra leccese<\/li>\n\n\n\n<li>Legami di Comunit\u00e0 &#8211; Brindisi ImmaginAbile Impresa Sociale<\/li>\n\n\n\n<li>Discarded aps<\/li>\n\n\n\n<li>Eresie Pellegrine<\/li>\n\n\n\n<li>73100 GAYA<\/li>\n\n\n\n<li>Whatson srls<\/li>\n\n\n\n<li>Impresa agricola dr Luca Circhetta<\/li>\n\n\n\n<li>Radici urbane<\/li>\n\n\n\n<li>Mirart APS<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione Zampalibera sez. Maglie<\/li>\n\n\n\n<li>La Sallentina<\/li>\n\n\n\n<li>NYMA APS<\/li>\n\n\n\n<li>Ciclo Club Spongano<\/li>\n\n\n\n<li>Officine Cittadine APS<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda agricola Gira Gisberto Emiliano<\/li>\n\n\n\n<li>NoiAmbiente e Beni culturali Noha e Galatina<\/li>\n\n\n\n<li>Villa Paciugo<\/li>\n\n\n\n<li>Miele dei Paradisi di Fabrizio Contaldo<\/li>\n\n\n\n<li>CICLIMINIMI ETS<\/li>\n\n\n\n<li>HDemia Associazione Culturale<\/li>\n\n\n\n<li>Azienda Agricola Ficatorta<\/li>\n\n\n\n<li>Olio Caricato<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>_______________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di ieri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"h1uvpnoycK\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/03\/contro-gli-incendi-boschivi-attivato-attivita-di-monitorggio-aereo\/\">CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI, INIZIANO   ATTIVITA&#8217; DI MONITORAGGIO AEREO<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI, INIZIANO   ATTIVITA&#8217; DI MONITORAGGIO AEREO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/03\/contro-gli-incendi-boschivi-attivato-attivita-di-monitorggio-aereo\/embed\/#?secret=WGwmnFZv0C#?secret=h1uvpnoycK\" data-secret=\"h1uvpnoycK\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/04\/cessate-il-fuoco\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/04\/cessate-il-fuoco\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo ______________ I salentini e gli abitanti della Terra d\u2019Otranto stanno vivendo in uno scenario di guerra, assediati nella salute e nella sicurezza personale. \u00c8 come essere in guerra se manca l\u2019aria, se \u00e8 distrutto e aggredito il paesaggio, casa degli uomini e della vita. \u00c8 come essere in guerra se chi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":261133,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,76,36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261132"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":261136,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261132\/revisions\/261136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}