{"id":261887,"date":"2026-07-26T00:06:00","date_gmt":"2026-07-25T22:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=261887"},"modified":"2026-07-25T12:37:32","modified_gmt":"2026-07-25T10:37:32","slug":"sono-marco-de-donno-da-maglie-ristoratore-e-questo-e-il-mio-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/26\/sono-marco-de-donno-da-maglie-ristoratore-e-questo-e-il-mio-locale\/","title":{"rendered":"&#8220;&#8230;Sono Marco De Donno da Maglie, ristoratore; e questo \u00e8 il mio locale&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1100\" height=\"600\" class=\"wp-image-261888\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/caption.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/caption.jpg 1100w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/caption-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/caption-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/caption-768x419.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo ____________________ <\/strong>Stavolta \u00e8 stato proprio un caso. Che mi ha portato per una serata salentina di quelle in cui non c&#8217;\u00e8 nulla, ma proprio nulla da fare, se non annoiarsi, a Corigliano d&#8217;Otranto, nei pressi di un Castello lasciato al buio ma con un assordante e continuo frastuono musicale proveniente dal fossato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questa realt\u00e0 minore (rispetto a Gallipoli e Otranto, tanto per dire&#8230;) l&#8217;affollamento turistico costringe gli esercizi a gestire il poco spazio uno accanto agli altri. E cos\u00ec volevamo una pizza ma ci siamo seduti nello spazio del ristorante Memoranda. Ce ne siamo accorti quando ci ha raggiunti il proprietario, sorridente, a cui abbiamo spiegato l&#8217;equivoco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>\u00c9 un segno del destino<\/em>\u00bb ha commentato. \u00ab<em>Restate e non ve ne pentire<\/em>te\u00bb. Poi si \u00e8 presentato: \u00ab<em>Sono Marco De Donno da Maglie, ristoratore; e questo \u00e8 il mio locale<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>De Donno, mi \u00e8 subito corso il ricordo al poeta magliese frequentato per tanti anni, lui che si scambiava le sue pubblicazioni con mio padre, contribuendo a farmi innamorare del dialetto salentino che, per lui, era semplicemente &#8216;La lingua maglisa&#8217;..<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei un discendente di Nicola G. De Donno, allora?\u00bb gli ho chiesto, adocchiando il saporito men\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>No, mi spiace. Da una decina d&#8217;anni agisco nell&#8217;ambito della gastronomia e credo fermamente in una cucina marinara semplice e salentina. Quella dei nostri nonni, per intenderci, dove i condimenti si limitavano spesso al solo prezzemolo. Ma la qualit\u00e0 del cibo era l&#8217;ingrediente insostituibile per la riuscita del piatto. E, soprattutto, bisognava stabilire un vero e proprio feeling con l&#8217;avventore, con ogni cliente, cercando di capire quali fossero i suoi gusti e la sua psiche.<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAddirittura, la psiche&#8230; E io allora come sono, vediamo&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Marco si \u00e8 seduto al tavolo e, sempre sorridente, mi ha indicato il men\u00f9: <em>\u00abCertamente uno che apprezza le cose semplici e abbondanti, allora prenda l&#8217;antipasto di mare e le cozze gratinate. Da bere, no, lei non \u00e8 tipo da birra, allora il vino bianco va benissimo. E poi il sorbetto con l&#8217;aggiunta di un po&#8217; di limoncello&#8230; Tutte cose da niente, ma vedr\u00e0 che piaceranno ad un intellettuale triste come lei<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>De Donno \u00e8 andato di l\u00e0, io mi sono distratto a parlare di sciocchezze con i miei commensali, deprecando l&#8217;inquinamento acustico cui eravamo sottoposti. Poi sono arrivate le vivande e non abbiamo avuto nulla da eccepire, era proprio come aveva detto Marco: tutto semplice e buonissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, discretamente, \u00e8 tornato solo alla fine della cena, a chiederci come era andata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 venuto di recitargli due versi del poeta magliese suo omonimo:<em> \u00abIo mi rispecchio in questi versi di Nicola: \u201cPercene, pocca, e ppe cci scrivi tante \/ vane palore a ttante carte vane,\/ se gnenzi, gnenzi ne rumane?\u201d<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>E non mi ha sorpreso pi\u00f9 di tanto che una voce mi rispondesse, superando il frastuono della serata, proprio come avrebbe fatto Lui: \u201cPerc\u00e8? Pe cci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma avevo davanti un altro De Donno, Marco che mi sorrideva e mi indicava il nome del suo locale: Memoranda.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/26\/sono-marco-de-donno-da-maglie-ristoratore-e-questo-e-il-mio-locale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/07\/26\/sono-marco-de-donno-da-maglie-ristoratore-e-questo-e-il-mio-locale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo ____________________ Stavolta \u00e8 stato proprio un caso. 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