{"id":262111,"date":"2026-08-02T00:04:00","date_gmt":"2026-08-01T22:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=262111"},"modified":"2026-08-02T09:43:47","modified_gmt":"2026-08-02T07:43:47","slug":"polvere-di-stelle-mariangela-melato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/02\/polvere-di-stelle-mariangela-melato\/","title":{"rendered":"POLVERE DI STELLE \/\u00a0MARIANGELA MELATO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"728\" height=\"900\" class=\"wp-image-262114\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AACCOVVADA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AACCOVVADA.jpg 728w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AACCOVVADA-243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/>di&nbsp;<strong>Elena Vada <\/strong>______________&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sua bellezza androgina, il viso irregolare, con occhi sporgenti, la sua verve milanese, non erano certo, caratteristiche utili per entrare nel mondo del cinema, degli anni Sessanta.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Mariangela sapeva benissimo di non essere bella e diceva di se: &#8220;Non sono bella, sono strana. Senza seno, senza sedere, magretta, con gli occhi distanti ed il vocione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia carriera non ho certo puntato sulla bellezza, il mio obiettivo \u00e8 stato quello di essere brava, avere stima di me stessa e non mi sono mai accontentata delle posizioni raggiunte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva un fascino particolare che univa ad un&#8217; incredibile espressivit\u00e0 ed una carica istrionica inimitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha conquistato il pubblico grazie alla sua immensa bravura, alla sua intelligenza e al suo carisma.<\/p>\n\n\n\n<p>Nacque a Milano il 19 settembre 1941, da pap\u00e0 vigile urbano e mamma sarta. Studi\u00f2 pittura all\u2019Accademia di Brera. Lavor\u00f2 come vetrinista per pagarsi i corsi di recitazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il debutto avvenne a&nbsp;teatro&nbsp;nei primi anni Sessanta con la compagnia teatrale di Fantasio Piccoli. In seguito lavor\u00f2 con artisti del calibro di Dario Fo, Luchino Visconti e Luca Ronconi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palco interpret\u00f2 subito personaggi di grande impegno &#8216;Medea&#8217; di Euripide, &#8216;Fedra&#8217; e &#8216;Vestire gli Ignudi&#8217; di Pirandello, &#8216;La bisbetica domata&#8217; di Shakespeare.<\/p>\n\n\n\n<p>Al cinema, dopo l&#8217;esordio nei film &#8216;<em>Thomas e gli indemoniati&#8217;&nbsp;<\/em>di Pupi Avati e &#8216;<em>Basta guardarla&#8217;&nbsp;<\/em>di Salce&nbsp;del 1970, arriv\u00f2 al successo nel 1971 con il film &#8216;<em>Per grazia ricevuta&#8217;&nbsp;<\/em>di Nino Manfredi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nello stesso anno ci sono&nbsp;<em>La classe operaia va in Paradiso,&nbsp;<\/em>di Elio Petri&nbsp;al fianco di Gianmaria Volont\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo continu\u00f2 con&nbsp;<em>La Polizia ringrazia&nbsp;<\/em>di Steno&nbsp;&#8211; &#8216;<em>Lo chiameremo Andrea&#8217;<\/em>&nbsp;di Vittorio De Sica e<em>&nbsp;&#8220;Il generale dorme in<\/em>&nbsp;<em>piedi&#8221;<\/em>, in cui recita al fianco di Ugo Tognazzi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"1390\" class=\"wp-image-262116\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MINNA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MINNA.jpg 1170w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MINNA-253x300.jpg 253w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MINNA-862x1024.jpg 862w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MINNA-768x912.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 (anche) Lina Wertmuller a farla diventare una delle pi\u00f9 grandi attrici degli anni settanta, grazie a film come: &#8216;<em>Mim\u00ec metallurgico ferito nell&#8217; onore&#8217;&nbsp;<\/em>(1972), con il quale vinse il Nastro d&#8217;argent<em>o, &#8216;Film d&#8217; amore e d&#8217; anarchia&#8217;&nbsp;<\/em>(1973) e<em>&nbsp;&#8216;Travolti da un insolito destino&#8217;&nbsp;<\/em>(1974), tutti interpretati insieme a Giancarlo Giannini.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"736\" height=\"543\" class=\"wp-image-262115\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/TRAVOMMELA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/TRAVOMMELA.jpg 736w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/TRAVOMMELA-300x221.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;interpretazione del film&nbsp;<em>&#8216;La poliziotta&#8217;<\/em>&nbsp;(1974), diretta da Steno, l&#8217;attrice milanese vinse il suo primo David di Donatello, come miglior attrice.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Era un\u2019artista a trecentosessanta gradi, capace di impersonare, in modo brillante e straordinario, qualsiasi personaggio le venisse proposto: un patrimonio inestimabile per la cultura italiana che \u00e8 bene non dimenticare mai.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Melato era una donna consapevole delle proprie innumerevoli capacit\u00e0, di forte temperamento, di acuta intelligenza e soprattutto di un\u2019impressionante autoironia.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei pi\u00f9 grandi sceneggiatori e registi italiani,&nbsp;Luchino Visconti, le disse: &#8220;Pari una ranocchietta, ma che coglioni che hai!&#8221;. Una frase che l\u2019attrice visse come un grande complimento, perch\u00e9 per lei, la&nbsp;bellezza, non era altro che la&nbsp;capacit\u00e0 di esprimere attraverso il viso, il sentimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Non fu vamp. Non fu diva.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Quella di annoiarmi spesso e di cercare di cambiare \u00e8 una mia caratteristica che m&#8217;impedisce proprio di essere una diva. Perch\u00e9 le dive impongono un&#8217;immagine che resta la stessa nel tempo, io dopo un po&#8217; mi annoio a vedermi sempre uguale davanti allo specchio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Era vivace, ma con un carattere ferreo ed un&#8217;indole rivoluzionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Sceglieva sempre ruoli di donne forti, coraggiose e ribelli, come senso di riscatto per tutto un genere femminile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era femminista? Lo fu in modo &#8216;non ideologico&#8217; ma di sostanza, concretamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti non spos\u00f2 mai un regista o un produttore come tante altre dive e non ha mai fatto grandi compromessi o coltivato le amicizie giuste per fare carriera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel privato seppe amare e soffrire, ma senza mai legarsi per la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Renzo Arbore, Mariangela Melato condivise una grande storia d&#8217;amore, iniziata negli anni settanta, interrotta per un lungo periodo e ripresa nel 2007 fino alla scomparsa dell&#8217;attrice nel 2013.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"410\" height=\"612\" class=\"wp-image-262113\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AAAREAR.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AAAREAR.jpg 410w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AAAREAR-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Numerosissimi i riconoscimenti da lei ricevuti: quattro David di Donatello, quattro Nastri d\u2019argento come migliore attrice protagonista, due Globi d\u2019oro per le sue interpretazioni cinematografiche, due Premi Ubu e un Premio Eleonora Duse per il teatro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Disse: \u201cLa comunicazione \u00e8 la vera ragione del teatro, avere la capacit\u00e0 di captare il silenzio, che realizza una partecipazione miracolosa\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sui tagli alla cultura, nel luglio 2009, scese in piazza a Montecitorio dicendo che &#8216;Prima che la gente si accorga della chiusura dei teatri potrebbero passare tre anni&#8217;, proponendo quindi ai telespettatori di &#8216;<strong>spegnere la tv&#8217;<\/strong>&nbsp;auspicando un &#8216;<strong>blocco che possa far succedere qualcosa in questo paese\u2026.di merda&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente l&#8217; ho vista recitare al Teatro Carignano di Torino, in &#8220;Medea&#8221; di Euripide. Non ricordo niente del testo dell&#8217; opera&#8230; Ma di lei, Mariangela Melato,&nbsp;<strong>SI.<\/strong>&nbsp;Un&#8217;interpretazione talmente intensa e grandiosa, da incantarmi magicamente, per la vita, il cui ricordo mi emoziona ancora oggi&#8230; dopo quasi trent&#8217;anni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei ancora sottolineare che Mariangela Melato fu capace di passare dalla tragedia ai musical, dal dramma psicanalitico alla commedia, dalla farsa alla poesia barocca, dalla prosa, ai versi, dal cinema brillante a quello impegnato:&nbsp;<strong>una fantastica artigiana della recitazione, in tutte le sue forme.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Affianc\u00f2 Burt Lancaster, come principessa nella miniserie religiosa Mos\u00e9 (1974). Sempre in televisione \u00e8 Cassandra nell&#8217;Orestea e Olimpia nell&#8217;Orlando Furioso (1975).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di Petri:&nbsp;<em>Todo modo<\/em>&nbsp;(1976) con Michel Piccoli e Ciccio Ingrassia. Con Mario Monicelli, da tempo suo grande fan, fu protagonista di&nbsp;<em>Caro Michele<\/em>&nbsp;(1976), vincendo un nuovo David e un nuovo Nastro d&#8217;Argento per la miglior interpretazione come protagonista femminile.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Tognazzi nel giallo rosa&nbsp;<em>Il gatto<\/em>&nbsp;(1977) di Luigi Comencini che le permetter\u00e0 di vincere un nuovo David&nbsp; per&nbsp;<em>Una giornata particolare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;abbiamo vista, accanto a Jodie Foster, Tognazzi e Catherine Deneuve in quel grande cast che \u00e8&nbsp;<em>Casotto<\/em>&nbsp;(1977) di Sergio Citti.<\/p>\n\n\n\n<p>Luciano Salce la diresse ne&nbsp;<em>La presidentessa<\/em>&nbsp;(1977) con Vittorio Caprioli.<\/p>\n\n\n\n<p>Vinse un nuovo Nastro d&#8217;Argento per&nbsp;<em>Dimenticare Venezia&nbsp;<\/em>(1978) di Franco Brusati.<\/p>\n\n\n\n<p>Mariangela&nbsp; Melato lavor\u00f2 con i pi\u00f9 grandi ed importanti registi ed attori dell&#8217;epoca: Mastroianni, Benigni, Sandrelli, Gaber, Gassman,&nbsp; Martin Scorsese, Avati, Alida Valli, Bertolucci, Monicelli, Zaccaro, eccetera, eccetera&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230; e se vi elencassi tutti i titoli dei film in cui recit\u00f2, direste per ognuno di essi:&#8221; Ah si, si, certo, perbacco, lo ricordo&#8230;!!!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Lavor\u00f2 una volta sola con il &#8216;grande&#8217; del nostro palcoscenico, il regista Giorgio Strehler. Chiss\u00e0 perch\u00e9!?<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1990 Franco Giraldi la guid\u00f2 nel filmTV&nbsp;<em>Una vita in gioco,<\/em>&nbsp;seguito dalla fiction&nbsp;<em>Due volte vent&#8217;anni<\/em>&nbsp;(1993) e dalla miniserie televisiva&nbsp;<em>L&#8217;avvocato delle donne<\/em>&nbsp;(1996).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La RAI era ancora la &#8216;Grande RAI&#8217; di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mariangela Melato \u00e8 morta l&#8217;11 gennaio 2013, in una clinica romana a 71 anni, per un tumore del pancreas, del quale soffriva da tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se vi capita guardate:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8216;Travolti da un insolito destino nell\u2019azzurro mare d\u2019agosto&#8217; con&nbsp;<\/em>la&nbsp;Melato mitica \u201cbottana industriale\u201d, viziata signora milanese, che sulla barca in mezzo al mare, disprezza il&nbsp; marinaio comunista Gennarino (Giancarlo Giannini) rappresentante di un meridione sfruttato. I due naufragano e i ruoli si ribaltano: il servo schiavizza la padrona, che, sottomessa, si innamora dell\u2019uomo che la maltratta.<\/p>\n\n\n\n<p>Musiche di Piero Piccioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno detto: &#8221; Film improponibile oggi&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0&#8230; Fate voi.<\/p>\n\n\n\n<p>___________________<\/p>\n\n\n\n<p>(\u00a0<strong>62<\/strong>\u00a0\u2013 continua )<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/02\/polvere-di-stelle-mariangela-melato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/02\/polvere-di-stelle-mariangela-melato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di&nbsp;Elena Vada ______________&nbsp; La sua bellezza androgina, il viso irregolare, con occhi sporgenti, la sua verve milanese, non erano certo, caratteristiche utili per entrare nel mondo del cinema, degli anni Sessanta.\u00a0 Mariangela sapeva benissimo di non essere bella e diceva di se: &#8220;Non sono bella, sono strana. 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