{"id":262328,"date":"2026-08-06T11:33:41","date_gmt":"2026-08-06T09:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=262328"},"modified":"2026-08-06T11:33:44","modified_gmt":"2026-08-06T09:33:44","slug":"e-se-ulisse-non-volesse-tornare-leccecronaca-it-e-andata-al-multisala-massimo-a-vedere-il-film-del-momento-lodissea-di-christopher-nolan-tra-senso-di-colpa-e-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/06\/e-se-ulisse-non-volesse-tornare-leccecronaca-it-e-andata-al-multisala-massimo-a-vedere-il-film-del-momento-lodissea-di-christopher-nolan-tra-senso-di-colpa-e-memoria\/","title":{"rendered":"E SE ULISSE NON VOLESSE TORNARE? leccecronaca.it E&#8217; ANDATA AL MULTISALA MASSIMO A VEDERE IL FILM DEL MOMENTO, L&#8217;ODISSEA DI CHRISTOPHER  NOLAN TRA SENSO DI COLPA E MEMORIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1152\" class=\"wp-image-262329\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aaaaaaaaaaa-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Emanuela Boccassini<\/strong> ___________________<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri sono andata al cinema per assistere alla proiezione dell\u2019<em>Odissea<\/em> di Christopher Nolan.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono entrata in sala aspettandomi, forse, di discutere di mitologia. Ne sono uscita pensando a parole come colpa, memoria, responsabilit\u00e0, civilt\u00e0 e perdono.<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente evito di leggere le recensioni altrui per non farmi influenzare, ma questa volta me ne sono capitate talmente tante che non ho resistito. \u00c8 vero: se ci si aspetta una trasposizione fedele del poema omerico, si rimarr\u00e0 inevitabilmente delusi. Ed \u00e8 proprio da qui che nasce la domanda che ha accompagnato tutta la visione del film: Christopher Nolan ha davvero adattato l\u2019<em>Odissea<\/em> oppure ha usato il poema di Omero per raccontare il senso di colpa di un reduce di guerra?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<em>Odissea<\/em> di Omero \u00e8 il viaggio di un uomo che desidera tornare a casa e deve affrontare prove imposte dagli d\u00e8i e dal destino. Nolan, invece, sembra raccontare altro. Non il ritorno di Ulisse, ma il trauma del sopravvissuto, il viaggio di un uomo incapace di perdonare se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole chiave della pellicola, almeno per come l\u2019ho percepita, sono senso di colpa, promesse non mantenute, empiet\u00e0, civilt\u00e0 che si sgretola e perdono. Sono tutte parole morali. Quasi nessuna riguarda l\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto che salta maggiormente all\u2019occhio \u00e8 proprio questo: quello di Nolan \u00e8 un Ulisse diverso. L\u2019eroe omerico desidera tornare a Itaca. Quello cinematografico sembra averne paura. L\u2019astuzia che gli ha permesso di vincere la guerra diventa la causa della sua condanna morale. Pi\u00f9 che lottare per raggiungere la propria casa, combatte per capire se sia ancora degno di abitarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Se questa lettura \u00e8 corretta, molte differenze rispetto a Omero diventano scelte consapevoli, anche se non sempre efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il caso dell\u2019episodio di Polifemo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi soffermo tanto sull\u2019aspetto del Ciclope \u2013 che personalmente ho trovato poco convincente \u2013 quanto sul fatto che la scena mi \u00e8 sembrata emotivamente priva di pathos. Manca quel senso di meraviglia e di terrore che nel poema caratterizza l\u2019incontro con il mostro. Colpiscono anche alcune assenze importanti, come lo stratagemma del nome \u201cNessuno\u201d e il vino. Ma soprattutto lascia perplessi il comportamento di Ulisse, che continua a provocare Polifemo quando potrebbe semplicemente fuggire. Se il protagonista \u00e8 gi\u00e0 schiacciato dal rimorso, perch\u00e9 insiste in un gesto che produce altro dolore? Se invece \u00e8 ancora l\u2019eroe arrogante, perch\u00e9 il film ce lo mostra cos\u00ec tormentato? La psicologia del personaggio sembra oscillare.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento significativo riguarda i cosiddetti popoli del mare. Durante il film vengono descritti come invasori brutali, colpevoli di aver infranto la sacra legge dell\u2019ospitalit\u00e0. Alla fine, per\u00f2, scopriamo che quei popoli sono proprio i Greci.<\/p>\n\n\n\n<p>Il collegamento con il cavallo di Troia \u00e8 evidente. I vincitori hanno conquistato la citt\u00e0 grazie a un inganno e questo mette profondamente in discussione la loro superiorit\u00e0 morale. \u00c8 un\u2019idea estremamente contemporanea: una civilt\u00e0 non crolla quando perde una guerra, ma quando tradisce i valori su cui si fonda.<\/p>\n\n\n\n<p>A questa riflessione si collega una delle immagini che pi\u00f9 mi hanno colpita. Mentre un soldato decapita la statua di una divinit\u00e0, Ulisse vede Atena \u2013 interpretata da Zendaya \u2013 catturata e decapitata dai Greci. Qual \u00e8 il significato di questa scena?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, ricordando la distruzione di Troia, Ulisse afferma che \u00abla civilt\u00e0 si sta sgretolando\u00bb, ho avuto l\u2019impressione che Nolan non stesse parlando soltanto della Grecia o di Troia, ma anche della nostra epoca. \u00c8 una possibile chiave di lettura che aiuterebbe a comprendere molte delle libert\u00e0 che il regista si prende nei confronti del mito.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti hanno criticato la quasi totale assenza degli d\u00e8i. Eppure non sono convinta che sia davvero cos\u00ec. Forse \u00e8 proprio questo che vedevano gli antichi Greci: il mare in tempesta, i fulmini, le prove della vita. Le divinit\u00e0 erano il modo con cui interpretavano quei fenomeni. Nolan, del resto, ha spesso trasformato elementi metafisici in esperienze psicologiche o naturali. Non mi stupirebbe, quindi, che abbia volutamente ridotto la presenza antropomorfa degli d\u00e8i senza eliminarne del tutto il significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019episodio delle Sirene sembra confermare questa interpretazione. Le creature rimangono lontane, quasi indistinte. A colpire non \u00e8 tanto il loro aspetto quanto la reazione di Ulisse, che piange disperatamente. Ancora pi\u00f9 significativa \u00e8 la frase pronunciata dopo aver superato il pericolo: \u00abEra il canto di tutte le promesse che non ho mantenuto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente qui si trova il cuore del film.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella non \u00e8 una frase dell\u2019Ulisse omerico, ma di un uomo divorato dai rimpianti e dai rimorsi. A impedirgli di tornare a casa, forse, non \u00e8 Poseidone. \u00c8 lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<em>Odissea<\/em> diventa cos\u00ec il viaggio di un uomo incapace di rientrare nella propria vita perch\u00e9 non si sente degno di farlo. Per tutto il film Ulisse appare inquieto, afflitto dal peso delle proprie azioni. L\u2019eroe che aveva conquistato Troia grazie alla sua intelligenza viene punito proprio dalla stessa qualit\u00e0 che lo aveva reso vincitore. Il suo vero nemico non \u00e8 il mare, ma la sua coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un personaggio che mi ha particolarmente colpito \u00e8 Penelope. Anne Hathaway interpreta una regina che resiste, governa e protegge il regno in un mondo dominato dagli uomini. Continua a credere nello sposo nonostante la sua lunga assenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 qui che nasce uno dei contrasti pi\u00f9 belli del film.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei continua a credere in lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui non riesce pi\u00f9 a credere in se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima scena, in cui Ulisse sceglie l\u2019esilio insieme a Penelope lasciando il trono a Telemaco, sembra confermare questa lettura. Non \u00e8 l\u2019eroe che riconquista il proprio posto, ma un uomo convinto di non poter pi\u00f9 abitare il mondo che ha lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so se questa scelta funzioni davvero sul piano drammaturgico, ma possiede una sua coerenza interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte discussioni hanno riguardato anche la scelta di affidare il ruolo di Elena a un\u2019attrice nera.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente non credo che il punto sia questo. Se un regista decide di non legare rigidamente l\u2019aspetto dei personaggi all\u2019iconografia tradizionale, il problema non \u00e8 il colore della pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Elena, nel mito, non \u00e8 semplicemente una donna bella. \u00c8 una bellezza quasi sovrumana, una forza narrativa capace di smuovere re, eserciti e dieci anni di guerra. Nolan, invece, la mostra con il volto segnato dalle cicatrici e non insiste mai sulla sua avvenenza. Forse vuole suggerire che la guerra non \u00e8 mai stata davvero combattuta per la donna pi\u00f9 bella del mondo, ma per il desiderio, il potere e l\u2019orgoglio degli uomini. Se cos\u00ec fosse, quelle cicatrici assumerebbero un valore simbolico: la bellezza \u00e8 stata ferita insieme all\u2019intera civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha lasciata perplessa anche un altro dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tradizione mitologica Penelope ed Elena sono cugine. Eppure il loro rapporto nel film appare quasi inesistente e, in un dialogo tra Ulisse e Penelope, Elena viene trattata come una figura lontana, quasi estranea. Pu\u00f2 trattarsi di una semplificazione narrativa, oppure di una scelta precisa per trasformare Elena non pi\u00f9 in un membro della famiglia, ma nel simbolo stesso della guerra destinata a travolgere ogni cosa. Non ho la certezza che questa interpretazione sia quella voluta da Nolan.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma credo che sia proprio questo il punto. Il problema non \u00e8 che il regista cambi Omero. Ogni adattamento modifica qualcosa. La vera domanda \u00e8 perch\u00e9 lo faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di Nausicaa, la struttura costruita sui flashback, il ruolo affidato a Calipso, che appare una psicologa pi\u00f9 che una donna affranta di dover lasciar andare l\u2019uomo che ha tenuto con s\u00e9 per 7 anni, il finale completamente diverso: tutti questi elementi spostano il baricentro del racconto. Non pi\u00f9 il viaggio, ma la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse Nolan non voleva raccontare l\u2019<em>Odissea<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Voleva usare il poema di Omero per parlare della guerra, della colpa e della difficolt\u00e0 di tornare a essere se stessi dopo aver attraversato l\u2019orrore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho le risposte a tutte le domande che questo film mi ha suggerito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, forse, \u00e8 proprio questo il merito pi\u00f9 grande dell\u2019<em>Odissea<\/em> di Christopher Nolan: costringerci a smettere di chiederci quanto sia fedele a Omero e iniziare a domandarci perch\u00e9 abbia scelto di tradirlo. <\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"506\" class=\"wp-image-262330\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bbbbbbbbbbbbbb.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bbbbbbbbbbbbbb.jpg 900w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bbbbbbbbbbbbbb-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bbbbbbbbbbbbbb-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>__________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SEGNALAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Multisala Massimo (viale Lo Re 3, Lecce) segnala il fatto che, per venire incontro alla massiccia presenza di turisti nel periodo estivo, la proiezione di film in versione originale sottotitolata in italiano (compreso Odissea) \u00e8 aumentata dal solo marted\u00ec del periodo invernale, a marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica del periodo estivo con una proiezione dedicata.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/06\/e-se-ulisse-non-volesse-tornare-leccecronaca-it-e-andata-al-multisala-massimo-a-vedere-il-film-del-momento-lodissea-di-christopher-nolan-tra-senso-di-colpa-e-memoria\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/06\/e-se-ulisse-non-volesse-tornare-leccecronaca-it-e-andata-al-multisala-massimo-a-vedere-il-film-del-momento-lodissea-di-christopher-nolan-tra-senso-di-colpa-e-memoria\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini ___________________ Ieri sono andata al cinema per assistere alla proiezione dell\u2019Odissea di Christopher Nolan. 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