{"id":262618,"date":"2026-08-17T14:19:24","date_gmt":"2026-08-17T12:19:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=262618"},"modified":"2026-08-17T16:27:11","modified_gmt":"2026-08-17T14:27:11","slug":"quando-la-terra-respira-letna-torna-a-parlare-e-luomo-riscopre-di-essere-un-ospite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/17\/quando-la-terra-respira-letna-torna-a-parlare-e-luomo-riscopre-di-essere-un-ospite\/","title":{"rendered":"LA RIFLESSIONE \/ QUANDO LA TERRA RESPIRA, L&#8217;ETNA TORNA A PARLARE E L&#8217;UOMO RISCOPRE DI ESSERE UN OSPITE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1080\" height=\"805\" class=\"wp-image-262620\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473106.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473106.jpg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473106-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473106-1024x763.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473106-768x572.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Maria Antonietta Vacca<\/strong> _________________ <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono montagne che si guardano. E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;Etna, l&#8217;Etna si ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ascolta quando il cielo sopra la Sicilia cambia colore e una colonna di cenere sale lentamente verso l&#8217;alto e si adagia su ogni cosa. Si ascolta quando il vulcano comincia a tremare e quel tremore, registrato dagli strumenti degli scienziati, sembra quasi il battito di un cuore enorme nascosto sotto la terra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni il gigante siciliano \u00e8 tornato a farsi sentire. Dal cratere Voragine \u00e8 ripresa una intensa attivit\u00e0 esplosiva, accompagnata dall&#8217;emissione di cenere e da nuove colate laviche. Il vulcano ha modificato ancora una volta il ritmo della vita intorno a s\u00e9, fino a condizionare il traffico aereo di Catania. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;Etna non \u00e8 soltanto una notizia: \u00e8 una presenza. Da millenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli antichi Greci, dentro quella montagna viveva Efesto, il dio del fuoco e della metallurgia. Sotto l&#8217;Etna si immaginavano le sue officine incandescenti, dove i Ciclopi forgiavano le armi degli d\u00e8i. E quando la montagna brontolava, quando dalla sua sommit\u00e0 uscivano fuoco e fumo, non esistevano sismografi o satelliti, esisteva solo il mito.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una data che nella storia dell&#8217;Etna sembra uscita da un racconto dell&#8217;Apocalisse: 1669. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eruzione inizi\u00f2 l&#8217;11 marzo e fu la pi\u00f9 grande eruzione dell&#8217;Etna in epoca storica. La lava arriv\u00f2 fino a Catania e il 16 aprile raggiunse la citt\u00e0, prima di riversarsi in mare. Otto centri abitati furono cancellati o gravemente devastati. Case, campagne, strade. Vite costruite in anni, in generazioni, inghiottite da una materia incandescente che avanzava lentamente ma inesorabilmente. La cosa straordinaria \u00e8 che la lava non distrusse soltanto il paesaggio: cambi\u00f2 la geografia stessa della citt\u00e0. E gli uomini, ancora una volta, dovettero ricominciare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 1669 la lava arriv\u00f2 verso Catania, la tradizione racconta che il fiume incandescente si ferm\u00f2 o devi\u00f2 proprio davanti ai luoghi legati a Sant&#8217;Agata, patrona della citt\u00e0. La lava arriv\u00f2 a poche centinaia di metri dal Duomo, risparmiando i luoghi legati alla vita e al martirio della santa, prima di dirigersi verso il mare. Un&#8217;altra tradizione racconta persino di un&#8217;immagine di Sant&#8217;Agata che sarebbe stata trasportata dalla lava senza essere distrutta. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eruzione del 1669 modific\u00f2 persino il percorso della festa di Sant&#8217;Agata. La lava aveva reso impraticabili alcune strade. I catanesi chiesero quindi di costruire una nuova strada sopra la lava, per poter ripristinare il percorso della processione. Quella strada venne realizzata e nel 1674 la processione torn\u00f2 a percorrere il nuovo tracciato. \u00c8 una delle immagini pi\u00f9 potenti che la storia dell&#8217;Etna ci abbia lasciato: la vita che torna a camminare sopra ci\u00f2 che l&#8217;aveva distrutta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Gli uomini che vivono alle sue pendici hanno paura  reverenziale del vulcano, ma allo stesso tempo lo amano. Lo osservano. Ci costruiscono intorno le proprie vite. La cenere pu\u00f2 diventare un problema, la lava pu\u00f2 distruggere, le eruzioni possono fermare gli aeroporti e cambiare improvvisamente la quotidianit\u00e0 di migliaia di persone. Eppure l&#8217;Etna \u00e8 parte dell&#8217;identit\u00e0 della Sicilia. Perch\u00e9 la Natura non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che ci protegge, \u00e8 anche ci\u00f2 che ci ricorda quanto siamo piccoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi abbiamo gli strumenti. Oggi possiamo sapere quando aumenta il tremore vulcanico, possiamo osservare le variazioni del terreno, possiamo utilizzare satelliti, droni, telecamere termiche e modelli matematici. Possiamo seguire una colata lavica quasi minuto per minuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non possiamo ancora ordinare a un vulcano di fermarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E forse \u00e8 proprio questa la lezione pi\u00f9 profonda dell&#8217;Etna: sbbiamo imparato a conoscere la Natura, non abbiamo imparato a dominarla.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono momenti in cui l&#8217;uomo contemporaneo, abituato a pensare di poter controllare quasi tutto, viene improvvisamente riportato alla sua dimensione naturale. Basta una nube di cenere per rallentare gli aerei. Basta una colata per cancellare una strada. Basta il boato di una montagna per ricordarci che sotto i nostri piedi la Terra non \u00e8 ferma. Respira. Si muove. Cambia.<\/p>\n\n\n\n<p>E qualche volta parla. L&#8217;Etna lo fa da migliaia di anni. Gli antichi lo chiamavano con i nomi degli d\u00e8i.I catanesi hanno invocato Sant&#8217;Agata. Gli scienziati oggi leggono il suo tremore attraverso numeri, grafici e strumenti. Ma davanti a quella colonna di fuoco che nella notte illumina il cielo della Sicilia, forse tutti \u2014 credenti, scienziati, viaggiatori, abitanti \u2014 proviamo ancora la stessa cosa. Meraviglia!<\/p>\n\n\n\n<p>E un po&#8217; di paura. Perch\u00e9 davanti a un vulcano in eruzione, per quanto abbiamo imparato, rimane una verit\u00e0 antichissima: la Natura non ha bisogno dell&#8217;uomo per esistere. L&#8217;uomo, invece, ha ancora bisogno di imparare ad ascoltarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Stanotte l&#8217;Etna continuer\u00e0 a respirare. E noi, molto pi\u00f9 piccoli di quanto immaginiamo, continueremo a guardarlo.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1080\" height=\"651\" class=\"wp-image-262619\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473109.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473109.jpg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473109-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473109-1024x617.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000473109-768x463.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/17\/quando-la-terra-respira-letna-torna-a-parlare-e-luomo-riscopre-di-essere-un-ospite\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/17\/quando-la-terra-respira-letna-torna-a-parlare-e-luomo-riscopre-di-essere-un-ospite\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Antonietta Vacca _________________ Ci sono montagne che si guardano. 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