{"id":263040,"date":"2026-08-30T18:28:58","date_gmt":"2026-08-30T16:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=263040"},"modified":"2026-08-30T18:51:06","modified_gmt":"2026-08-30T16:51:06","slug":"istantanee-di-una-lecce-affranta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/30\/istantanee-di-una-lecce-affranta\/","title":{"rendered":"ISTANTANEE DI UNA LECCE AFFRANTA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1152\" class=\"wp-image-263045\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/olluci-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong> ________________<\/p>\n\n\n\n<p>Il cane ansima, non regge il guinzaglio del padrone che pure lo porta a spasso, diligentemente, come da doppia abitudine quotidiana, mantenuta non pi\u00f9 nemmeno per abitudine, ma per disperazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lecce citt\u00e0, che io ho attraversato a piedi per sposatamenti di lavoro, \u00e8 pressoch\u00e9 deserta, pure i quartieri residenziali vicino al centro, sia al mattino, sia al pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;afa \u00e8 opprimente, come nella poesia distopica di Eugenio Montale<\/p>\n\n\n\n<p><em>Albe e notti qui variano per pochi segni<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A notte fonda nelle case la temperatura \u00e8 quasi uguale a quella del pieno giorno, alle sette del mattino, ora legale, poi fa gi\u00e0 proprio caldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando spunta il sole, diffonde una strana inquietudine, colorando il cielo d&#8217;un inedito grigio opaco con vaghe sfumature di giallo sporco.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi ce l&#8217;ha, per chi pu\u00f2 permettersela, per chi la sopporta senza altre complicazioni negative, solo l&#8217;aria condizionata offre un momentaneo sollievo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nei supermercati, oasi di refrigerio, alcuni prodighi nello sparare soffioni intensi da brividi, che per\u00f2 non tengono conto degli effetti deleteri possibili che potrebbero causare.<\/p>\n\n\n\n<p>I supermercati, la meta di chi nonostante tutto esce, perch\u00e9 bisogna pur sopravvivere, o perch\u00e9 deve andare a lavorare, oppure per portare il cane a fre i suoi bisogni fisiologici.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ai tempi del Covid. <\/p>\n\n\n\n<p>Tristissimi, inquietanti ricordi tornati di attualit\u00e0 in quello che abbiamo imparato a chiamare l&#8217;immaginario collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Oggi + di ieri e &#8211; di domani&#8221;, commenta in fila per pagare un distinto signore, che mantiene la sua eleganza pur in berbuda d&#8217;ordinanza e magliettina fina, ma la dotta citazione non \u00e8 una dichiarazione d&#8217;amore per la commessa&#8230; Invece \u00e8 la constatazione di un fenomeno inedito, inspiegabile, che non si ricorda a memoria d&#8217;uomo, forse perch\u00e9 non \u00e8 mai esistito: caldo certo s\u00ec, come nei mesi scorsi, come negli anni e nei decenni scorsi, ma un caldo cos\u00ec, maligno, micidiale, che ormai grava come una gigantesca bolla di calore da una settimana, \u00e8 qualcosa di strano, di terribilmente opprimente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro dietro di lui bestemmia in dialetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una settimana di gigantesca bolla di calore giorno e notte, qualcuno non ce la fa pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori, per le strade con poca o proprio niente ombra, perch\u00e8 Carlo Salvemini prima e ancora con maggiore accanimento poi Adriana Poli Bortone, poi hanno fatto eradicare gli alberi, o li hanno capitozzati in maniera selvaggia, aspettando che muoiano cos\u00ec da s\u00e8, sembra di camminare per il deserto, ma senza le strade d&#8217;asfalto bollente offrano almeno pure l&#8217;illusione un miraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio \u00e8 rotto solo di tanto in tanto, in lontananza, dalle sirene dei Vigili del Fuoco che corrono a spegnere gli incendi boschivi, questa vera e propria emergenza salentina lasciata senza rimedio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto due che litigano con urla che arrivano nitide dal palazzo di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi altri due coniugi che urlano non si capisce per quale motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al ritorno, a sera, pi\u00f9 o meno allo stesso punto del mio percorso, ritrovo il cane che ansimava al mattino al guinzaglio del padrone pallido in volto, sudato, affranto, che si ostina a portarlo a spasso: ma adesso la povera bestia \u00e8 sofferente, lo guarda disperato, &#8220;Andiamo a casa, per l&#8217;anima dei morti!&#8221;, sembra che gli dica. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/30\/istantanee-di-una-lecce-affranta\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/08\/30\/istantanee-di-una-lecce-affranta\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo ________________ Il cane ansima, non regge il guinzaglio del padrone che pure lo porta a spasso, diligentemente, come da doppia abitudine quotidiana, mantenuta non pi\u00f9 nemmeno per abitudine, ma per disperazione. 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