{"id":263629,"date":"2026-09-16T11:46:54","date_gmt":"2026-09-16T09:46:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=263629"},"modified":"2026-09-16T11:50:10","modified_gmt":"2026-09-16T09:50:10","slug":"ginosa-smantellata-organizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati-nelle-campagne-tarantine-sei-persone-arrestate-diciannove-indagate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/09\/16\/ginosa-smantellata-organizzazione-criminale-che-sfruttava-gli-immigrati-nelle-campagne-tarantine-sei-persone-arrestate-diciannove-indagate\/","title":{"rendered":"GINOSA, SMANTELLATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE CHE SFRUTTAVA GLI IMMIGRATI PER I LAVORI AGRICOLI NELLE CAMPAGNE TARANTINE. SEI PERSONE ARRESTATE, DICIANNOVE INDAGATE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"651\" height=\"402\" class=\"wp-image-252988\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto.jpg 651w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sede-comando-provinciale-carabinieri-taranto-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 651px) 100vw, 651px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto _______________<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle prime ore della notte, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva da un elicottero del Nucleo di Bari Palese e dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone, che vengono sottoposte agli arresti domiciliari nell\u2019ambito di una pi\u00f9 ampia indagine riguardante un presunto sistema di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera nel settore agricolo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Complessivamente sono 19 le persone indagate, tra datori di lavoro, intermediari e soggetti che, secondo l\u2019impostazione accusatoria, avrebbero svolto il ruolo di cosiddetti \u201ccaporali\u201d, ciascuno con differenti posizioni e responsabilit\u00e0 che saranno essere accertate nel prosieguo del procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Taranto, ha preso avvio nel luglio del 2023, quando, nel corso di alcuni servizi di osservazione e controllo nel territorio di Ginosa, \u00e8 stata rilevata la presenza di numerosi lavoratori, in larga parte stranieri, che si concentravano in specifici punti di raccolta per poi essere trasportati, mediante furgoni, verso aziende agricole operanti prevalentemente tra le province di Taranto e Matera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le successive attivit\u00e0 investigative, che si sono sviluppate attraverso servizi di osservazione, pedinamento e controllo, intercettazioni e attivit\u00e0 tecniche, hanno visto anche l\u2019impiego di droni per l\u2019osservazione dall\u2019alto delle aree di interesse investigativo, nonch\u00e9 di particolari strumenti tecnologici attraverso i quali sono stati analizzati i tracciati satellitari relativi agli spostamenti dei mezzi utilizzati dagli indagati, cos\u00ec da ricostruire percorsi, punti di raccolta dei lavoratori e destinazioni presso le aziende agricole.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe progressivamente emersa l\u2019esistenza di un sistema organizzato che avrebbe consentito di reclutare, gestire, alloggiare e trasportare manodopera, prevalentemente straniera, mettendola a disposizione degli imprenditori agricoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei principali indagati, promotore e organizzatore dell\u2019associazione, avrebbe rappresentato, secondo l\u2019ipotesi investigativa, un vero e proprio punto di riferimento per numerosi lavoratori stranieri giunti in Italia alla ricerca di un\u2019occupazione. Lo stesso avrebbe curato non soltanto il loro reclutamento, ma anche diversi aspetti della permanenza sul territorio: dall\u2019organizzazione del viaggio e del trasporto verso i luoghi di lavoro alla sistemazione abitativa, sino alla gestione dei rapporti economici con le aziende agricole, trattenendo i documenti dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolarmente significativo \u00e8 risultato il meccanismo relativo all\u2019arrivo in Italia di parte dei braccianti. Secondo quanto \u00e8 emerso dalle intercettazioni, agli aspiranti lavoratori sarebbero state in alcuni casi anticipate le somme necessarie per raggiungere l\u2019Italia e affrontare le prime spese, somme che successivamente sarebbero state recuperate attraverso il lavoro e le retribuzioni percepite. Il promotore dell\u2019organizzazione avrebbe cos\u00ec finito per costituire, per alcuni di loro, il riferimento dal quale sarebbero dipesi non soltanto per ottenere un impiego, ma anche per il viaggio, l\u2019alloggio e gli spostamenti quotidiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti di maggiore impatto umano dell\u2019attivit\u00e0 investigativa \u00e8 emerso proprio nel corso dei controlli eseguiti presso le aziende agricole interessate. Gli investigatori dell\u2019Arma hanno ascoltato direttamente numerosi lavoratori africani, i quali hanno raccontato il percorso affrontato prima di arrivare nei campi del territorio jonico. Alcuni di essi hanno riferito storie particolarmente drammatiche: sarebbero transitati dalla Libia, dove hanno raccontato di essere stati privati della libert\u00e0, sottoposti a violenze e maltrattamenti e costretti ad attendere per lunghi periodi prima di poter proseguire il viaggio. Avrebbero poi affrontato la traversata del Mediterraneo su imbarcazioni precarie, raggiungendo l\u2019Italia dopo viaggi segnati da condizioni di estrema vulnerabilit\u00e0. Le dichiarazioni raccolte avrebbero quindi restituito il quadro di persone che, dopo avere gi\u00e0 affrontato esperienze estremamente difficili per raggiungere l\u2019Europa, si sarebbero ritrovate nuovamente in una situazione di forte dipendenza economica e personale da chi avrebbe procurato loro un lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019ipotesi investigativa, sarebbe stata proprio tale condizione di bisogno \u2014 unita alla difficolt\u00e0 linguistica, all\u2019assenza di una rete familiare e alla necessit\u00e0 immediata di lavorare e trovare un alloggio \u2014 a rendere alcuni di questi braccianti particolarmente esposti al sistema di intermediazione ricostruito.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le condizioni abitative sarebbero risultate significativamente. Una parte dei lavoratori era&nbsp; sistemata all\u2019interno di un complesso immobiliare, che secondo gli investigatori sarebbe stato strutturato proprio per garantire l\u2019alloggio a numerosi braccianti. In alcuni casi i lavoratori vivevano in locali seminterrati, in condizioni di promiscuit\u00e0, con pi\u00f9 persone costrette a condividere spazi ridotti. Gli ambienti avrebbero presentato condizioni di sicurezza e salubrit\u00e0 non adeguate, anche per la presenza di collegamenti elettrici precari e fili volanti, con il conseguente rischio per gli occupanti. Altri braccianti sarebbero stati invece sistemati in strutture prefabbricate in lamiera, all\u2019interno delle quali erano stati ricavati alloggi e spazi comuni destinati alle esigenze quotidiane. Si sarebbe trattato di sistemazioni che, proprio per le loro caratteristiche strutturali, avrebbero offerto condizioni particolarmente difficili: durante il periodo estivo le lamiere avrebbero potuto raggiungere temperature molto elevate, mentre nei mesi invernali avrebbero garantito una protezione assai limitata dal freddo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema avrebbe previsto anche il trasporto quotidiano dei braccianti verso i campi mediante diversi furgoni, alcuni dei quali nella disponibilit\u00e0 diretta degli indagati. Secondo quanto ricostruito, gli intermediari avrebbero messo a disposizione degli imprenditori agricoli non soltanto la manodopera, ma anche i mezzi necessari per portarla sul posto di lavoro, occupandosi in taluni casi della contabilizzazione delle giornate lavorative e della materiale corresponsione delle retribuzioni. Il promotore, infatti, avrebbe avuto a disposizione una vera e propria \u201cflotta\u201d di mezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conversazioni intercettate avrebbero documentato un sistema nel quale una delle indagate avrebbe gestito una vera e propria contabilit\u00e0 dei lavoratori, annotando giornate e somme dovute e facendo da tramite tra le aziende e la manodopera. In tale contesto sarebbe emerso anche il forte stato di difficolt\u00e0 economica nel quale alcuni operai si sarebbero trovati a causa del ritardato o mancato pagamento delle spettanze. Alcuni di loro si sarebbero lamentati di non riuscire neppure a far mangiare i propri figli.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni lavoratori sarebbero stati impiegati senza regolare contratto oppure con modalit\u00e0 differenti rispetto a quelle formalmente dichiarate, mentre le retribuzioni effettivamente percepite sarebbero risultate, in diversi casi, inferiori a quelle previste dalla contrattazione collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle attivit\u00e0 investigative sarebbero inoltre emersi orari particolarmente gravosi, rigida organizzazione delle pause e una continua vigilanza sul rispetto dei tempi di lavoro. In un\u2019azienda, sarebbe stato persino predisposto un sistema di videosorveglianza attraverso il quale poter controllare a distanza la presenza e l\u2019attivit\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>I braccianti sarebbero stati impiegati senza avere ricevuto un\u2019adeguata formazione in materia di sicurezza, senza visita medica preventiva e senza idonei dispositivi di protezione individuale. Alcuni lavoratori hanno dichiarato di essersi procurati autonomamente guanti e altri strumenti indispensabili per svolgere l\u2019attivit\u00e0. A questo proposito, uno degli imprenditori indagati avrebbe costretto i propri dipendenti ad acquistare i previsti D.P.I., minacciandoli di ritorsioni in caso contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare rilievo avrebbero assunto alcuni episodi relativi a infortuni sul lavoro. In uno dei casi ricostruiti, un operaio straniero, mentre sarebbe stato impegnato nella raccolta degli agrumi, sarebbe caduto da una scala procurandosi lesioni a un braccio. Dalle conversazioni intercettate sarebbe emerso che l\u2019infortunato non avrebbe avuto un regolare contratto di lavoro e che l\u2019episodio avrebbe determinato preoccupazione non soltanto per le sue condizioni di salute, ma anche per le possibili conseguenze derivanti da eventuali controlli. Proprio in relazione a uno degli episodi, il soggetto indicato dagli investigatori quale promotore dell\u2019associazione, informato della situazione del lavoratore, avrebbe pronunciato una frase di particolare crudezza, captata nel corso delle attivit\u00e0 tecniche: \u00abFinch\u00e9 arrivo l\u00e0 quello \u00e8 morto, (\u2026), buttatelo da qualche parte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito dell\u2019indagine sarebbe coinvolto anche un ex appartenente all\u2019Arma dei Carabinieri, ora in congedo, al quale sarebbero contestate condotte connesse ai rapporti intrattenuti con uno dei principali indagati ed intraneo all\u2019associazione a delinquere delineata. Secondo la ricostruzione investigativa, il militare avrebbe avuto rapporti personali con il principale indagato e, in alcune occasioni, gli avrebbe fornito informazioni relative a controlli o attivit\u00e0 d\u2019interesse in ragione della propria posizione professionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine ha avuto anche un importante sviluppo patrimoniale. Secondo quanto ricostruito, uno dei principali indagati avrebbe nel tempo maturato una disponibilit\u00e0 economica e patrimoniale che sarebbe apparsa agli investigatori non coerente con i redditi formalmente dichiarati. Gli approfondimenti patrimoniali avrebbero evidenziato una significativa sproporzione tra le disponibilit\u00e0 economiche riconducibili all\u2019indagato e le fonti reddituali ufficialmente dichiarate. L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha quindi consentito di ricostruire operazioni che, secondo l\u2019ipotesi accusatoria, sarebbero state funzionali a schermare l\u2019effettiva titolarit\u00e0 di alcuni beni, mediante il ricorso a soggetti formalmente intestatari che avrebbero tuttavia agito nell\u2019interesse dell\u2019indagato. In particolare, sarebbe stata approfondita la cessione di alcuni beni immobili a un familiare, operazione che, per modalit\u00e0, rapporti tra le parti e concreta disponibilit\u00e0 dei beni anche dopo il trasferimento formale, sarebbe stata interpretata dagli investigatori quale possibile forma di attribuzione fittizia della titolarit\u00e0, finalizzata a sottrarre il patrimonio alla diretta riconducibilit\u00e0 dell\u2019effettivo possessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento ha conseguentemente interessato un articolato complesso di beni, tra i quali figurano immobili e terreni, strutture utilizzate per l\u2019alloggiamento dei lavoratori, veicoli \u2014 soprattutto furgoni destinati al trasporto della manodopera \u2014 e attivit\u00e0 imprenditoriali ritenute riconducibili, direttamente o indirettamente, agli indagati. Tra i beni sottoposti a vincolo figura anche il complesso immobiliare utilizzato per ospitare numerosi lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerando la consistenza degli immobili, dei terreni, dei veicoli e delle attivit\u00e0 interessate, il valore economico complessivo dei beni potrebbe essere prudenzialmente stimato nell\u2019ordine di oltre un milione di euro, ferma restando la necessit\u00e0 di fare riferimento, ai fini processuali, ai valori che dovessero essere definitivamente determinati nelle competenti sedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema avrebbe assunto caratteristiche organizzate e stabili: alcuni soggetti avrebbero curato il reclutamento della manodopera; altri ne avrebbero gestito l\u2019alloggio e il trasporto; altri ancora avrebbero messo i lavoratori a disposizione delle aziende agricole, gestendone anche presenze, giornate lavorative e retribuzioni. L\u2019inchiesta avrebbe quindi delineato un fenomeno nel quale lavoro, trasporto, abitazione e dipendenza economica sarebbero stati strettamente intrecciati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per alcuni lavoratori la dipendenza dal sistema sarebbe stata quasi totale: lo stesso circuito avrebbe procurato il viaggio, anticipato il denaro necessario per arrivare in Italia, individuato il luogo in cui dormire, organizzato il trasporto verso i campi, trovato il datore di lavoro e, in alcuni casi, gestito persino il pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019indagine sarebbero inoltre emerse ulteriori ipotesi di reato contestate, a vario titolo, ad alcuni degli indagati, relative anche a episodi di corruzione, falso e truffa, riguardanti falsi certificati medici, anche per l\u2019ottenimento dell\u2019erogazione di denaro pubblico, con conseguente \u2013 ipotizzata \u2013 truffa ai danni dello stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi accusatorie saranno essere sottoposte al vaglio delle successive fasi processuali e la responsabilit\u00e0 degli indagati sar\u00e0 definitivamente \u2013 eventualmente, affermata soltanto con sentenza irrevocabile. Tutte le persone coinvolte devono pertanto considerarsi presunte innocenti sino a eventuale condanna definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Arma svolge nei confronti dei propri appartenenti un\u2019azione di ammaestramento ma anche di accertamenti, qualora dovessero risultare responsabili di reati o di condotte censurabili sotto ogni profilo.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca della verit\u00e0 e l\u2019accertamento delle eventuali responsabilit\u00e0 individuali costituiscono, infatti, non soltanto un dovere nei confronti della legge e dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, ma anche una forma di tutela della stessa Istituzione e delle migliaia di Carabinieri che quotidianamente ne svolgono le funzioni nel rispetto dei propri doveri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto _______________ Nelle prime ore della notte, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva da un elicottero del Nucleo di Bari Palese e dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza applicativa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":252988,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263629"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263629"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":263631,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263629\/revisions\/263631"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}