{"id":263887,"date":"2026-09-22T12:11:20","date_gmt":"2026-09-22T10:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=263887"},"modified":"2026-09-22T12:11:24","modified_gmt":"2026-09-22T10:11:24","slug":"feriti-due-agenti-della-penitenziaria-sempre-piu-situazione-drammatica-nel-carcere-di-borgo-san-nicola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/09\/22\/feriti-due-agenti-della-penitenziaria-sempre-piu-situazione-drammatica-nel-carcere-di-borgo-san-nicola\/","title":{"rendered":"FERITI DUE AGENTI DELLA PENITENZIARIA, SEMPRE PIU&#8217; \u201csituazione drammatica\u201d NEL CARCERE DI BORGO SAN NICOLA"},"content":{"rendered":"\n<p><br><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1208\" height=\"641\" class=\"wp-image-196229\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/borgo-san-nicola-ok-1.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/borgo-san-nicola-ok-1.png 1208w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/borgo-san-nicola-ok-1-300x159.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/borgo-san-nicola-ok-1-1024x543.png 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/borgo-san-nicola-ok-1-768x408.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1208px) 100vw, 1208px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria ci manda il seguente comunicato _______________<\/p>\n\n\n\n<p>GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA AL CARCERE DI LECCE. IL SINDACATO<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.SI.P.PE<\/a>. DENUNCIA DUE GRAVI AGGRESSIONI E CHIEDE DOTAZIONI DI SICUREZZA ADEGUATE, TRA CUI LO SPRAY ORTICANTE. <\/p>\n\n\n\n<p>Lecce, 21 settembre 2026 \u2013 Una giornata di assoluta emergenza quella vissuta oggi all\u2019interno della Casa Circondariale di Lecce &#8220;Borgo San Nicola&#8221;, divenuta teatro di due distinti ed esecrabili episodi di violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. <\/p>\n\n\n\n<p>A denunciare il tragico bollettino \u00e8 il Segretario Provinciale<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. di Lecce, Fabio Nicoletti, che ricostruisce i fatti con profonda preoccupazione, evidenziando le gravissime condizioni operative in cui il personale \u00e8 costretto a operare. <\/p>\n\n\n\n<p>LA CRONACA DEI FATTI <\/p>\n\n\n\n<p>1. Rischio biologico e aggressione psichiatrica in sezione Il primo evento si \u00e8 verificato all&#8217;interno di una sezione detentiva. Gli agenti sono intervenuti per prelevare dalla propria camera un detenuto extracomunitario affetto da gravi patologie psichiatriche, il quale versava in condizioni igienico-sanitarie gravemente degradate. Alla richiesta di uscire per consentire il ripristino dell&#8217;igiene, il ristretto ha reagito con inaudita violenza. Nel tentativo di contenere l&#8217;aggressore senza recargli alcun danno, un Sovrintendente di Polizia Penitenziaria \u00e8 stato azzannato al volto. Trasportato d&#8217;urgenza al Presidio Ospedaliero &#8220;Vito Fazzi&#8221; di Lecce, il collega ha ricevuto una prognosi di 7 giorni. Oltre al danno fisico, il Sovrintendente dovr\u00e0 ora affrontare un drammatico iter sanitario per la profilassi contro malattie infettive e trasmissibili, portando con s\u00e9 l&#8217;angoscia per la salute propria e dei familiari. <\/p>\n\n\n\n<p>2. Violenza e pericolo nel Reparto Colloqui <\/p>\n\n\n\n<p>A poca distanza dal drammatico evento, la violenza si \u00e8 abbattuta anche sul Reparto Colloqui. Qui, un Assistente di Polizia Penitenziaria \u00e8 stato aggredito da un detenuto campano da poco uscito dal regime di sorveglianza particolare (ex Art. 14-bis). La scintilla dell&#8217;aggressione \u00e8 scaturita da un futile pretesto: il ristretto pretendeva di recarsi immediatamente ai servizi igienici in concomitanza con le delicate fasi di deflusso dei familiari. Alla legittima e doverosa richiesta dell&#8217;agente di pazientare solo qualche minuto, tempo strettamente necessario per garantire che la movimentazione dei civili avvenisse in totale sicurezza, il detenuto ha reagito perdendo il controllo. Scagliatosi brutalmente contro il poliziotto, gli ha provocato traumi giudicati guaribili in 7 giorni. <\/p>\n\n\n\n<p>Ciononostante, l&#8217;Assistente ha dato prova di eccezionale coraggio e senso del dovere: mantenendo la lucidit\u00e0, \u00e8 riuscito a mettere in sicurezza il reparto e a proteggere le famiglie presenti, arginando la minaccia e scongiurando conseguenze ben pi\u00f9 drammatiche fino all&#8217;arrivo provvidenziale dei rinforzi. ________________________________ <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ANALISI: IL FALLIMENTO SISTEMICO E IL &#8220;DOPPIO RISCHIO&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p>Sulla vicenda interviene con fermezza il Segretario Regionale<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. Puglia, Dott. Roger Durante, evidenziando come gli eventi odierni rappresentino il sintomo di un fallimento sistemico: sovraffollamento fuori controllo, assenza di un sistema sanzionatorio interno efficace e il naufragio della medicina penitenziaria, che scarica la gestione psichiatrica sulla Polizia Penitenziaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Dott. Durante denuncia un inaccettabile cortocircuito normativo che stritola gli operatori: Il paradosso della contenzione (Art. 82 D.P.R. 230\/2000): La legge prevede l&#8217;uso di mezzi di coercizione fisica &#8220;compresi tra quelli in uso presso le strutture ospedaliere pubbliche&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le carceri sono totalmente sprovviste di fasce di contenzione morbida o presidi psichiatrici omologati (SPDC). Il vuoto di tutela (Art. 2 D.P.R. 230\/2000): L&#8217;Amministrazione impone di garantire l&#8217;ordine e l&#8217;incolumit\u00e0, ma lascia gli agenti da soli a fronteggiare soggetti in gravissime crisi psicomotorie senza strumenti di legge adeguati. <\/p>\n\n\n\n<p>La tenaglia del &#8220;Doppio Rischio&#8221;: Da un lato il rischio fisico e biologico (fratture, morsi, contatto con fluidi infetti) dovuto all&#8217;obbligo di contenimento manuale; dall&#8217;altro il rischio giudiziario. Ricorrere a soluzioni d&#8217;emergenza o all&#8217;uso prolungato delle manette espone gli agenti ad accuse gravissime, come l&#8217;abuso di autorit\u00e0 o il reato di tortura (art. 613-bis c.p.). <\/p>\n\n\n\n<p>I poliziotti sono diventati i capri espiatori delle carenze strutturali dell&#8217;Amministrazione. Violazione della Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81\/2008): L&#8217;esposizione inerme e continuativa del personale ai rischi biologici e fisici, senza protocolli di neutralizzazione preventiva, costituisce una sistematica violazione degli obblighi del Datore di Lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>________________________________ <\/p>\n\n\n\n<p>LE RICHIESTE DEL SINDACATO E L\u2019ADOZIONE DELLO SPRY OC <\/p>\n\n\n\n<p>Esprimendo massima solidariet\u00e0 ai colleghi feriti e auspicando un energico intervento disciplinare e l&#8217;immediato allontanamento dei due aggressori dal penitenziario salentino,<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. lancia un appello perentorio alle Istituzioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Si richiede l&#8217;urgente attivazione di un tavolo con il Ministero della Giustizia e il DAP per integrare immediatamente le dotazioni di protezione e di contenzione idonea. Autorizzare e dotare la Polizia Penitenziaria dello spray al peperoncino (Oleoresin Capsicum \u2013 OC), secondo i requisiti del D.M. n. 103\/2011. Lo spray OC, gi\u00e0 impiegato con successo per il controllo del territorio da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizie Locali dopo la sperimentazione del 2014, rappresenta un fondamentale dispositivo non letale di dissuasione. <\/p>\n\n\n\n<p>Per la sua adozione in ambito penitenziario, il Sindacato propone la definizione di rigide regole di ingaggio e condizioni d&#8217;uso: Impiego come extrema ratio secondo protocolli che garantiscano la liceit\u00e0 dell&#8217;intervento. Formazione obbligatoria tramite addestramento pratico, tecnico e giuridico. Procedure tassative di sicurezza e successiva decontaminazione per tutelare la salute del soggetto colpito. <\/p>\n\n\n\n<p>La Segreteria Regionale<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. Puglia annuncia che non rimarr\u00e0 a guardare e attiver\u00e0 tutte le sedi opportune, sia istituzionali che legali, per tutelare la salute, la sicurezza e la dignit\u00e0 dei lavoratori della Polizia Penitenziaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Segretario Provinciale<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. Lecce, Sig. Fabio Nicoletti <\/p>\n\n\n\n<p>Il Segretario Regionale<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/al.si.p.pe\/\" target=\"_blank\">\u00a0AL.Si.P.Pe<\/a>. Puglia, Dott. Roger Durante<\/p>\n\n\n\n<p>____________________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria ci manda il seguente comunicato _______________ GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA AL CARCERE DI LECCE. IL SINDACATO\u00a0AL.SI.P.PE. 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