{"id":26396,"date":"2014-03-27T12:18:12","date_gmt":"2014-03-27T12:18:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=26396"},"modified":"2014-03-27T12:18:12","modified_gmt":"2014-03-27T12:18:12","slug":"causa-di-canonizzazione-della-giovane-mirella-solidoro-da-taurisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/27\/causa-di-canonizzazione-della-giovane-mirella-solidoro-da-taurisano\/","title":{"rendered":"CAUSA DI CANONIZZAZIONE DELLA GIOVANE MIRELLA SOLIDORO DA TAURISANO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mirella-Solidoro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mirella-Solidoro-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26397\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mirella-Solidoro-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mirella-Solidoro-731x1024.jpg 731w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mirella-Solidoro.jpg 1575w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Editto.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Editto-212x300.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26398\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Editto-212x300.png 212w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Editto-725x1024.png 725w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Editto.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Il 1\u00b0 ottobre 2014 la solenne apertura della Causa di Canonizzazione di Mirella Solidoro (1964-1999), una giovanissima ragazza salentina che ha attraversato la via del dolore lodando Dio e confermando nella fede migliaia di persone che l\u2019hanno conosciuta ed amata.<strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>UGENTO, 27 marzo 2014 \u2013 Si aprir\u00e0 il 1\u00b0 ottobre 2014 con una solenne celebrazione, la Causa di Canonizzazione della Serva di Dio Mirella Solidoro da Taurisano. Un riconoscimento, dunque, da parte della Chiesa delle virt\u00f9 cristiane di una semplice ragazza, figlia di contadini, che ha saputo coniugare la fede in Dio con la sopportazione eroica del dolore che, seppure l\u2019ha segnata nella carne, non ha potuto spegnere la sua fede, anzi l\u2019ha fatta sempre pi\u00f9 assimilare alla Croce di Cristo, e diventare cos\u00ec segno della Presenza del Bene, Dio, nella vita quotidiana e nelle storie delle tantissime persone che l\u2019hanno conosciuta. A dare l\u2019Annuncio dell\u2019apertura della Causa di Canonizzazione il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli, in un editto che porta la data del 4 marzo 2014.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Breve Biografia di MIRELLA SOLIDORO<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonia Mirella Solidoro nacque il 13 luglio 1964 a Taurisano (Lecce), da una modesta famiglia di contadini.<\/p>\n<p>Terzogenita di cinque figli, visse la sua fanciullezza serenamente, guidata e sorretta dall\u2019amore dei suoi genitori, specialmente della madre, ed educata cristianamente dagli stessi e dai padrini che sempre le sono stati vicini. A soli nove anni inizi\u00f2 il suo lento martirio di giovane ammalata. Continui e forti mal di testa la costrinsero ad effettuare vari ricoveri ospedalieri e numerose consulenze specialistiche.<\/p>\n<p>Presso l\u2019ospedale di Brindisi, i sanitari riuscirono a diagnosticare, mediante la tac del cranio, un processo espansivo interessante la parete interiore e media del terzo ventricolo. In seguito a tale referto, Mirella fu trasferita all\u2019ospedale \u201cVito Fazzi\u201d di Lecce, nella divisione di neurologia, dove si procedette all\u2019intervento il 28 settembre 1979. Fu praticata una craniotomia fronto-temporale con esplorazione della zona endocranica e biopsia di una grossa neoformazione situata nella regione ottico-chiasmatica. All\u2019esame istologico risult\u00f2 essere \u201cdisgerminoma ipotalamico\u201d, un tumore congenito.<\/p>\n<p>L\u2019intervento fu eseguito con la speranza di una completa asportazione della massa, che invece risult\u00f2 impossibile effettuare, data l\u2019estensione della stessa e la sede delicata, per cui l\u2019intervento fu solo esplorativo e diagnostico. Intanto Mirella si aggrav\u00f2 e, subito dopo l\u2019intervento, perse la vista ed entr\u00f2 in coma. I sanitari le dettero qualche mese di vita\u2026..<\/p>\n<p>Molti erano i sofferenti che la cercavano o la chiamavano per telefono per avere conforto, consiglio e il sostegno della sua preghiera. Trattava tutti con dolcezza e infondeva serenit\u00e0, nonostante le sue indicibili sofferenze. Entrando nella sua cameretta di dolore, le persone percepivano l\u2019intima unione che legava Mirella a Dio e respiravano una dolcezza tale che solo la confidenza nel Signore pu\u00f2 offrire. Tra le mani teneva costantemente intrecciata la corona del rosario; pregava giorno e notte, perch\u00e9 un\u2019insonnia quasi continua le dava la possibilit\u00e0 di intercedere per tutti. Nel 1998, a causa di intensi dolori, fu costretta a ricoverarsi a San Giovanni Rotondo, nell\u2019Ospedale \u201cCasa Sollievo della Sofferenza\u201d. I sanitari non poterono far nulla. Tornata a casa, continu\u00f2 nella vita di intensa preghiera e di apostolato verso tutti, ma il parlare le costava molto dolore. Nell\u2019estate del 1999 comparve una febbre continua e forte. Si ricover\u00f2 nell\u2019ospedale di Tricase il 27 settembre 1999. Stava molto male; cosciente, rispondeva a stento. Quattro giorni dopo entr\u00f2 in un coma irreversibile e la mattina del 4 ottobre 1999 si spense con tanta pace, <em>\u201ccome un uccellino\u201d<\/em> disse il medico che l\u2019assisteva. Ci rimane il suo testamento evangelico:\u00a0 <strong>\u201cVivere per dare\u00a0 &#8211;\u00a0 morire per ricevere\u201d, <\/strong>e la certezza che, dal Paradiso, Mirella prega ancora e intercede per tutti.<\/p>\n<p>Mirella fu sepolta nel cimitero di Taurisano. L\u20198 aprile 2011 la Serva di Dio fu traslata nella chiesa parrocchiale \u201cSanti Martiri Giovanni Battista e Maria Goretti\u201d in Taurisano. Alla Messa, presieduta da Sua Ecc.za Mons. Vito Angiuli, partecip\u00f2 una folla immensa di fedeli e tante altre persone restarono sul sagrato della chiesa.Mirella riposa in un prezioso sarcofago in marmo di Carrara, opera dello scultore locale Prof. Donato Minonni.Molte sono le persone che si recano accanto alla tomba per pregare e chiedere l\u2019intercessione della Serva di Dio. Tanti fedeli lasciano su un registro le loro riflessioni e richieste.<\/p>\n<p>Di Mirella Solidoro, con il nulla osta della Conferenza Episcopale Pugliese in data 15\/12\/2007 (Prot. n. 30\/07) e con la comunicazione della Congregazione per le Cause dei Santi del 31\/01\/2008 (Prot. n. 2818-1\/08) \u00e8 iniziato l\u2019iter per la Causa di Canonizzazione. Il Postulatore Diocesano Padre Cristoforo Aldo De Donno OFM ha raccolto tutta la documentazione necessaria, ha completato l\u2019invito ai testimoni e sta preparando la biografia critica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">ECCO UNA TESTIMONIANZA di Mirella Solidoro quando aveva 18 anni:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cMi chiamo Solidoro Mirella, ho diciotto anni, ma ne dimostro nove. Da tre anni ho subito un intervento alla testa che mi ha rovinato la vista. Ora sto sempre a letto e vivo con la fede in Dio che \u00e8 diventata l&#8217;unica ragione della mia vita. I miei giorni li trascorro tutti uguali, uno dopo l&#8217;altro, come gli anelli di un Rosario. <\/em><\/p>\n<p><em>All&#8217;et\u00e0 di nove anni il Signore mi ha affidato una missione particolare: quella della sofferenza e del dolore. Le sofferenze aumentavano giorno dopo giorno e i miei genitori cercavano di porre rimedio a tanto soffrire, ma nessuno mi ha capito. Cercai di trovare la consolazione nel Signore che divent\u00f2 per me il mio Padre fedele, il mio Consolatore, che mi diede la forza di affrontare meravigliosamente i miei piccoli doveri, la scuola, lo studio. All&#8217;et\u00e0 di 14 anni, il 28 settembre 1979, fui sottoposta all&#8217;intervento chirurgico dal quale ne uscii non vedente. Ma fu in quel buio che incominciai a vedere; non era la luce del mondo ma quella di Dio. Fu per me quella la chiamata decisiva alla Croce. In un primo momento mi sentii come un uccello, al quale il Signore aveva tagliato le ali, ma poi ho capito che il Signore mi stava dando le pi\u00f9 grandi ali per volare nel suo nuovo orizzonte. Dopo di che, mi addormentai in un lungo sonno, che dur\u00f2 tre anni. Mi svegliai il 2 maggio 1982, mi sentii come una bambina appena nata. Il Signore mi chiam\u00f2 alla vita per la seconda volta, in un nuovo modo e in un nuovo mondo\u2026.. Il Signore mi aiut\u00f2 ad apprezzare e stimare la Croce e capii che quello era per me il pi\u00f9 bel regalo\u2026..\u00a0 Accettai il dolore e lo amai tanto da desiderarlo, capii che il Signore aveva bisogno di anime disposte ad immolarsi per la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0. Gli anni passarono velocemente ed oggi mi trovo qui nei quattro muri della mia stanza che \u00e8 diventata il mio campo di missione, e in un letto che \u00e8 divenuto la mia dimora, con il desiderio di imitare Cristo ed essere una candela che si consuma per dare agli altri la luce\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/27\/causa-di-canonizzazione-della-giovane-mirella-solidoro-da-taurisano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/03\/27\/causa-di-canonizzazione-della-giovane-mirella-solidoro-da-taurisano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 ottobre 2014 la solenne apertura della Causa di Canonizzazione di Mirella Solidoro (1964-1999), una giovanissima ragazza salentina che ha attraversato la via del dolore lodando Dio e confermando nella fede migliaia di persone che l\u2019hanno conosciuta ed amata. 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