{"id":264066,"date":"2026-09-29T00:02:00","date_gmt":"2026-09-28T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=264066"},"modified":"2026-09-28T15:09:22","modified_gmt":"2026-09-28T13:09:22","slug":"novita-editoriali-la-luce-distopica-dellest-con-la-raccolta-di-poesie-di-elena-glazova-biancaneve-si-e-ammalata-la-casa-editrice-salentina-i-quaderni-del-bardo-conferma-la-propria-vocazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/09\/29\/novita-editoriali-la-luce-distopica-dellest-con-la-raccolta-di-poesie-di-elena-glazova-biancaneve-si-e-ammalata-la-casa-editrice-salentina-i-quaderni-del-bardo-conferma-la-propria-vocazione\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; EDITORIALI \/ LA LUCE DISTOPICA DELL&#8217;EST. CON LA RACCOLTA DI POESIE DI ELENA GLAZOVA &#8220;Biancaneve si \u00e8 ammalata&#8221; LA CASA EDITRICE SALENTINA I Quaderni del Bardo CONFERMA LA PROPRIA VOCAZIONE DI RESPIRO INTERNAZIONALE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"884\" height=\"474\" class=\"wp-image-264067\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/51552797_2297163483648838_1390487759340175360_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/51552797_2297163483648838_1390487759340175360_n.jpg 884w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/51552797_2297163483648838_1390487759340175360_n-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/51552797_2297163483648838_1390487759340175360_n-768x412.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 884px) 100vw, 884px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Nota stampa dell&#8217;editore _________________<\/p>\n\n\n\n<p>LECCE \/ RIGA \u2014 Esce&nbsp; per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo Galvagni) l&#8217;attesa raccolta poetica &#8220;Biancaneve si \u00e8 ammalata&#8221; della pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. Tradotto con maestria dallo slavista Paolo Galvagni, il volume rappresenta un vero e proprio terremoto linguistico ed estetico nel panorama letterario europeo odierno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nata a Riga e figura centrale della scena internazionale della poesia visiva e della sound-art, Elena Glazova offre con quest&#8217;opera una diagnosi impietosa e visionaria della societ\u00e0 post-capitalista. La fiaba dei fratelli Grimm viene completamente riscritta e sovvertita: Biancaneve si ammala, viene sostituita da un ginoide imperfetto per mancanza di lubrificante, mentre la vera eroina fugge nella foresta solo per essere scambiata per un animale dal cacciatore e affidare il suo ultimo istante a una macchina fotografica Polaroid \u2014 l&#8217;ultimo baluardo d&#8217;originalit\u00e0 in un mondo di copie e flussi di dati algoritmici.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancaneve si \u00e8 ammalata di Elena Glazova \u00e8 un\u2019opera radicale e spiazzante, una favola filosofica postmoderna che scardina i confini della poesia contemporanea. In un mondo in cui persino le fiabe vengono appaltate a ginoidi difettosi e l&#8217;amore si riduce a un match su un&#8217;app, l&#8217;autrice ed artista totale Elena Glazova costruisce un percorso visivo e sinestetico di inaudita potenza. Attraverso immagini disturbanti e folgoranti \u2014 dai polipi cerosi che fuoriescono dalle statue di vetro alla polaroid come estremo baluardo dell&#8217;originale contro la copia \u2014 il libro trasmette un&#8217;inquietudine lucida e magnetica. Un testo imprescindibile per chi cerca una letteratura che non consola, ma morde il reale. In sintesi il principium individuationis dell\u2019opera di quest\u2019autrice davvero singolare \u00e8 la decostruzione dei miti culturali e fiabeschi nell&#8217;era digitale, il post-capitalismo, la mercificazione del corpo e l&#8217;estinzione del linguaggio. Il messaggio chiave sostiene che la scrittura non debba cedere alle lusinghe del mercato o del pubblico, ma farsi strumento radicale di auto-organizzazione e resistenza ontologica, trasformando il vuoto in un nuovo cosmo critico<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume si muove dunque agilmente tra suggestioni che uniscono la Genesi alla musica techno, Euripide a Pasolini, e le performance multimediali del gruppo &#8220;Orbita&#8221; alle nevrosi delle app di incontri. I testi non descrivono semplicemente il reale, ma lo scompongono attraverso una scrittura sinestetica in cui la materia densa (miele, olio, sangue, colature di vernice e polipi cerosi) si fa schermo pulsante. Come afferma l&#8217;autrice con la sua consueta intransigenza intellettuale: \u00abLa scrittura \u00e8 un metodo di auto-organizzazione, attraverso cui il vuoto si tramuta nel cosmo. Orientarsi verso il pubblico \u00e8 una variante di prostituzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il curatore Paolo Galvagni sottolinea l&#8217;importanza di un&#8217;operazione culturale che porta in Italia una delle autrici pi\u00f9 complesse e affascinanti dell&#8217;area baltica e russofono-europea, capace di fondere la tradizione della grande poesia russa con le tensioni estetiche dell&#8217;arte contemporanea globale. Con una veste grafica curata nei minimi dettagli da Mauro Marino presso il Fondo Verri di Lecce, il libro si candida a diventare un oggetto di culto per lettori colti, critici e amanti della letteratura di confine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe immagini di Elena Glazova combinano in modo paradossale la densa tangibilit\u00e0 della materia con la mediazione dell&#8217;immagine: testi nei quali catene di immagini sono costruite come chiara consequenzialit\u00e0 narrativa ed esperimenti di favola filosofica postmoderna.\u00bb \u2014 Igor&#8217; Gubenko<\/p>\n\n\n\n<p>la banalit\u00e0 del male<\/p>\n\n\n\n<p>di colore arancione<\/p>\n\n\n\n<p>le ombre grigie su met\u00e0 volto<\/p>\n\n\n\n<p>da qui una sfumatura grigia<\/p>\n\n\n\n<p>compare la pensierosit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>la mano nero-grigia<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 mai il male \u00e8 banale<\/p>\n\n\n\n<p>come questa rotazione<\/p>\n\n\n\n<p>arancione del volto<\/p>\n\n\n\n<p>la mano grigia<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;il palmo roseo<\/p>\n\n\n\n<p>la mano si gira col palmo<\/p>\n\n\n\n<p>riluce di rosa<\/p>\n\n\n\n<p>\u201clui ha compiuto il suo dovere<\/p>\n\n\n\n<p>lui ha obbedito alla legge\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il curatore &#8211; Paolo Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev e San Pietroburgo. Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e narratori russi e ucraini, con specifica attenzione alla poesia contemporanea. Nel 2014 gli \u00e8 stato assegnato il Premio \u201cAndrej Belyj\u201d (San Pietroburgo) per le traduzioni. Nel 2018 ha partecipato al Festival \u201cVasari\u201d di Ni\u017enij Novgorod (versioni di poeti italiani contemporanei in russo). Tra gli autori tradotti si ricordano M. Cvetaeva, A. Achmatova, S. Esenin, A. Blok, N. Kljuev, Vl. Majakovskij, L. Andreev, M. Gor\u2019kij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: E. Schwarz, V. Filippov, S. Zav\u2019jalov, S. Stratanovskij, G. Ajgi, D. Grigor\u2019ev, B. Ostanin. Si occupa anche di letteratura russofona (poeti di lingua russa fuori dalla Russia): Ch. Zakirov. \u0160. Abdullaev, L. Joonas, I. Kotjuch<\/p>\n\n\n\n<p>INFO LINK NELLA SEZIONE BLOG DEL SITO I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/\">https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1521\" height=\"2342\" class=\"wp-image-264068\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1.jpg 1521w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1-665x1024.jpg 665w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1-768x1183.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1-998x1536.jpg 998w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elena-Glazova_biancaneve-si-e-ammalata_Copertina-1-1330x2048.jpg 1330w\" sizes=\"(max-width: 1521px) 100vw, 1521px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota stampa dell&#8217;editore _________________ LECCE \/ RIGA \u2014 Esce&nbsp; per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo Galvagni) l&#8217;attesa raccolta poetica &#8220;Biancaneve si \u00e8 ammalata&#8221; della pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. 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