{"id":264259,"date":"2026-10-05T10:53:52","date_gmt":"2026-10-05T08:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=264259"},"modified":"2026-10-05T10:53:55","modified_gmt":"2026-10-05T08:53:55","slug":"due-libri-a-piu-mani-ci-confermano-come-borghi-e-centri-storici-siano-lanima-profonda-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/10\/05\/due-libri-a-piu-mani-ci-confermano-come-borghi-e-centri-storici-siano-lanima-profonda-dellitalia\/","title":{"rendered":"DUE LIBRI A PIU&#8217; MANI CI CONFERMANO COME BORGHI E CENTRI STORICI SIANO L&#8217;ANIMA PROFONDA DELL&#8217;ITALIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"720\" class=\"wp-image-264260\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino.jpg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sassino-1536x691.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Mario Bozzi Sentieri _________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per una felice coincidenza, a distanza di pochi mesi, due libri vengono a rimarcare il valore identitario dei Borghi e quello dei centri storici, in un\u2019Italia fatta di pietre che \u201cparlano\u201d, di campanili, di botteghe, di chiese, di palazzi, luoghi-simbolo in grado di costruire un mosaico irripetibile di storie e culture che il mondo ammira e che noi stessi riconosciamo come casa, pur non essendovi nati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo libro, in ordine di uscita, \u00e8 <em>Viaggio nei borghi del Sannio e del Matese \u2013 Alla ricerca di un\u2019anima antica\u00a0 <\/em>(a cura di \u201cSannio Matese Magazine\u201d, info@sanniomatesemagazine.it). Il testo, seppure focalizzato intorno alla realt\u00e0 del Sannio e del Matese, parte da un discorso pi\u00f9 vasto sulla desertificazione delle aree interne, legato \u2013 come evidenzia in premessa Gennaro Malgieri &#8211;\u00a0alla\u00a0 decrescita demografica, all\u2019urbanizzazione \u201cselvaggia\u201d e all\u2019impoverimento delle periferie. <\/p>\n\n\n\n<p>Alla base la \u201cnullificazione dell\u2019appartenenza\u201d e la \u201cdistruzione delle piccole comunit\u00e0\u201d, determinata dalla <em>oikofilia<\/em>, termine che definisce la tendenza delle classi sedicenti colte occidentali nel\u00a0 denigrare i costumi e le usanze dei loro progenitori.\u00a0 Da questa consapevolezza si muovono le analisi di Pierfranco Bruni (\u201cLa lunga storia dei borghi che resistono\u201d), Elena Caracciolo (\u201cPerch\u00e9 il borgo deve tornare a vivere\u201d), Riccardo Pedrizzi (\u201cL\u2019Italia dei borghi rischia di sparire\u201d), Alessandro Ebreo (\u201cL\u2019agricoltura nelle aree interne campane\u201d), Sandrino Marra (\u201cI piccoli borghi dimenticati\u201d), Maria Teresa Manuela Ruggieri (\u201cDalle origini verso il futuro dei borghi\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni intervento rappresenta un utile tassello per identificare il valore culturale e sociale dei borghi,\u00a0 organica premessa necessaria per addentrarsi \u2013 \u00e8 la seconda parte del libro \u2013 nei \u201cBorghi del Sannio\u201d e del Matese, puntuale viaggio nelle ricchezze e bellezze dei diversi paesi che segnano il territorio preso in considerazione , dando una nuova fisicit\u00e0 all\u2019ambizione di quanti\u00a0\u00a0 &#8211; come puntualizza in conclusione Mary Forgione, direttrice di \u201cSannio Matese Magazine\u201d &#8211;\u00a0\u00a0 sentono\u00a0 la responsabilit\u00e0 di custodire il futuro, restando fedeli alle radici. E\u2019 la grande sfida di questo libro ed un invito, non retorico, ma \u201coperativo\u201d, di costruire un ponte \u2013 scrive Forgione \u2013 \u201ctra memoria e innovazione, tra chi \u00e8 partito e chi \u00e8 rimasto, tra chi osserva questi territori dall\u2019esterno e chi li abita ogni giorno\u201d ed insieme \u201cun invito alle istituzioni, agli investitori, ai giovani, agli studiosi: tornare ai borghi non \u00e8 un gesto nostalgico, \u00e8 una scelta lungimirante\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per una significativa affinit\u00e0 intellettuale \u00e8 lo stesso invito che \u2013 in un contesto diverso \u2013 emerge dal libro&nbsp; <em>Centro storico. Idee, proposte, suggestioni<\/em> di Andrea Volpi e Alessandro Amorese (Eclettica Edizioni). Anche qui, al centro del racconto,&nbsp; c\u2019\u00e8 l\u2019Italia pi\u00f9 autentica: quella dei centri storici, dei borghi, delle identit\u00e0 locali che ancora oggi rappresentano uno dei patrimoni pi\u00f9 preziosi della Nazione, da \u201critrovare\u201d&nbsp; nella loro essenza culturale ed insieme nella necessit\u00e0 politica di prefigurare (e realizzare) un nuovo interventismo urbanistico,&nbsp; critico e ricostruttivo insieme. E\u2019 il senso del progetto\u201cCitt\u00e0 del Dopodomani\u201d, di cui il libro \u00e8 una prima sintesi, culturale ed operativa,&nbsp; ideato assieme al sindaco de L\u2019Aquila&nbsp;Pierluigi Biondi e condiviso da Gianmarco Mazzi&nbsp; ministro del turismo, prefatore del testo,&nbsp;&nbsp; al fine di riannodare \u201cda destra\u201d una riflessione sulle nostre citt\u00e0, abbattendo&nbsp; il vecchio concetto di periferia,&nbsp; fatto solo di palazzoni, impostato ab origine e raccontato come un luogo degradato nelle strutture e nel sociale, salvando&nbsp; i tanti Comuni condannati allo spopolamento e all&#8217;estinzione, tutelando&nbsp; i centri storici e le singole specificit\u00e0 ed identit\u00e0.<br><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia &#8211; ci dicono gli autori &#8211; a dispetto della sua grande tradizione, \u00e8 stata incredibilmente troppo passiva ed assente nel dibattito europeo sull&#8217;idea contemporanea di architettura e visione, sull&#8217;asetticit\u00e0 dei nuovi quartieri o sul loro ripensamento che li depura dei propri tratti naturali. La cosiddetta &#8216;bruttificazione&#8217; di alcuni centri urbani nord europei rischia di contagiare impostazioni di piani urbanistici e progetti in citt\u00e0 italiane, pi\u00f9 o meno grandi, gi\u00e0 attraversate da quartieri che non tendono certamente al \u201cbello\u201d; sar\u00e0 invece fondamentale avere una linea sulla riqualificazione ed il recupero delle migliaia di edifici abbandonati ed in disuso in Italia (caserme, colonie marine e montane e molto altro).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito di Amorese, capogruppo di FdI in Commissione Cultura e responsabile per le iniziative editoriali, \u00e8 ad intervenire rapidamente\u00a0 perch\u00e9 i centri delle citt\u00e0 sempre pi\u00f9 costosi sono abbandonati non solo dalle classi meno abbienti ma anche dalla classe media, laddove\u00a0 invece \u00e8 necessario dare risposte partendo da una\u00a0nuova visione urbanistica\u00a0che consideri seriamente le istanze dei cittadini, per offrire\u00a0 una prospettiva ottimistica a chi crede nella rinascita, contrastando ogni tentativo di gentrificazione (processo di trasformazione urbana in cui un quartiere popolare viene progressivamente riqualificato e popolato da residenti pi\u00f9 abbienti, con conseguente aumento dei prezzi e possibile espulsione dei residenti originari), recuperando le periferie e \u201criqualificando\u201d i centri storici (considerando per\u00f2 gli aspetti sociologici, l\u2019inquadramento urbanistico, l\u2019economia locale e la vocazione stessa degli spazi).<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui la necessit\u00e0 \u2013 scrive Volpi, anch\u2019egli deputato di FdI \u2013 di acquisire un\u2019idea innovativa \u2013 non sembri un controsenso \u2013 della conservazione urbana, considerando il centro storico \u201cnon soltanto come qualcosa da difendere dalla trasformazione, ma come una parte della citt\u00e0 che deve continuare a svolgere una funzione contemporanea\u201d, laddove \u201crecuperare un edificio significa allora anche interrogarsi sul suo possibile nuovo utilizzo; riqualificare una piazza significa restituirla alla socialit\u00e0; intervenire su una strada significa migliorare accessibilit\u00e0 e sicurezza senza cancellarne la struttura; recuperare un quartiere significa riportarvi abitanti, attivit\u00e0, servizi e nuove opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esempi in questo ambito non mancano. Basti pensare a quanto realizzato a Matera, dove un patrimonio \u201cmarginale\u201d e povero come i Sassi si \u00e8 trasformato in un volano culturale e &nbsp;turistico; a Santa Fiora (alle pendici del Monte Amiata) diventato&nbsp; un borgo produttivo e tecnologicamente avanzato, salvaguardandone la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente e la bellezza; nel Comune di Ariccia dove l\u2019esposizione di un dipinto di Caravaggio, esposta in un contesto prestigioso e gestita con una strategia comunicativa efficace,&nbsp; si \u00e8 trasformata in un volano culturale, diventando un catalizzatore di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da queste esperienze nasce una serie di linee operative, bene approfondite nel libro di Amorese e Volpi,&nbsp; su cui lavorare: il marketing territoriale come strategia di rigenerazione; l\u2019uso dell\u2019Intelligenza artificiale come strumento di valorizzazione e sviluppo dei borghi e dei centri storici; le strategie per rilanciare il commercio; gli strumenti per rivalutare le case ed aumentarne l\u2019attrattivit\u00e0; migliorare la qualit\u00e0 dello spazio pubblico; la <em>governance <\/em>per sviluppare strategie finalizzate a coordinare la rigenerazione dei centri storici; i modelli da emulare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello delineato dal libro&nbsp; <em>Centro storico. Idee, proposte, suggestioni<\/em> \u00e8 un contributo importante<strong> <\/strong>per alimentare la riflessione<strong> <\/strong>sul futuro delle nostre citt\u00e0, senza pretendere con ci\u00f2 di offrire formule magiche o soluzioni universali, ma facendo emergere&nbsp; esperienze concrete ed uno&nbsp; sguardo libero dagli schemi e lontano dai modelli autoreferenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Con al fondo \u2013 ci sia permessa&nbsp; un\u2019interpretazione \u201cestensiva\u201d \u2013 la possibilit\u00e0 che, dai borghi ai centri storici,&nbsp; si giochi una partita decisiva per la ricostruzione identitaria del nostro Paese. Esserne consapevoli \u00e8 un primo, decisivo passo, non solo per compiere un atto \u2013 pur importante \u2013 di tutela culturale, ma una scelta strategica per il nostro futuro, per il futuro d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Bozzi Sentieri _________________ Per una felice coincidenza, a distanza di pochi mesi, due libri vengono a rimarcare il valore identitario dei Borghi e quello dei centri storici, in un\u2019Italia fatta di pietre che \u201cparlano\u201d, di campanili, di botteghe, di chiese, di palazzi, luoghi-simbolo in grado di costruire un mosaico irripetibile di storie e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":264260,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264259"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264259"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":264261,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264259\/revisions\/264261"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}