{"id":264292,"date":"2026-10-06T00:05:00","date_gmt":"2026-10-05T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=264292"},"modified":"2026-10-05T15:28:23","modified_gmt":"2026-10-05T13:28:23","slug":"i-cavalier-larme-le-cortesie-le-audaci-imprese-di-centopietre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/10\/06\/i-cavalier-larme-le-cortesie-le-audaci-imprese-di-centopietre\/","title":{"rendered":"I CAVALIER, L&#8217;ARME, LE CORTESIE, LE AUDACI IMPRESE DI CENTOPIETRE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"4096\" height=\"3072\" class=\"wp-image-264293\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1.png 4096w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-300x225.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-768x576.png 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-1536x1152.png 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-2048x1536.png 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-Acropoli-veduta-di-insieme2-a-dx-la-chiesa-della-Madonna-di-Vereto-1-400x300.png 400w\" sizes=\"(max-width: 4096px) 100vw, 4096px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Nota stampa di Laura Casciotti _______________<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri mattina sono stati presentati nella sede della Soprintendenza di Lecce i risultati della ricerca di\u00a0<strong>Valentino Nizzo\u00a0<\/strong>che ricostruisce la\u00a0<strong>genesi della figura di Siminiano,<\/strong>\u00a0il misterioso santo-paladino della Centopietre, mettendola in relazione con \u00a0un santo guerriero combattente contro i Saraceni,\u00a0<strong>\u00c9miland o Saint Milan,<\/strong>\u00a0la cui tradizione si intrecci\u00f2 con quella di\u00a0<strong>Similien<\/strong>, antico vescovo di Nantes, e del santo guerriero\u00a0<strong>Millan\/Aemilianus de Cogolla<\/strong>, patrono di Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto tra fonti, monumenti e tradizioni rivela un linguaggio culturale condiviso in Europa, fatto di tombe, santi guerrieri, Saraceni e materia carolingia, alimentato dai grandi percorsi della devozione medievale.&nbsp;<strong>Leuca emerge cos\u00ec come punto estremo di una geografia del pellegrinaggio che collegava il Mediterraneo all\u2019Europa.&nbsp;Dalla via Francigena al Cammino di Santiago, la ricerca inserisce il Capo di Leuca in una rete che univa Puglia, Francia e Spagna&nbsp;<\/strong>nel cuore del periodo rinascimentale e del confronto tra cristiani e musulmani.&nbsp;<strong>La reliquia di San Giovanni Battista un tempo a Pat\u00f9 e oggi conservata ad Altamura aggiunge un ulteriore tassello concreto a questo quadro storico e culturale europeo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Essa fu probabilmente un&nbsp;<strong>pegno dinastico tra i Gonzaga signori di Alessano e i Farnese&nbsp;<\/strong>principi di Altamura all&#8217;indomani dell&#8217;epica vittoria navale di Lepanto, del 1571. La reliquia collegata al santo venerato in una chiesa che si riteneva fondata da Carlo Magno consentiva di costruire un legame ideologico diretto con i Signori che controllavano quei luoghi creando un parallelismo tra i Paladini di Francia e i contemporanei difensori della cristianit\u00e0. Il tutto nel segno della materia cavalleresca e dei cicli rolandiani, fondamentali anche per la storia di Altamura che oggi acquista anch&#8217;essa una nuova luce europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#8217;occasione sono stati Illustrati anche&nbsp;<strong>i risultati della seconda campagna di scavi archeologici DiscoVereto,<\/strong>&nbsp;con le nuove evidenze emerse a Vereto e nell\u2019antico approdo di San Gregorio, e le prospettive di tutela e valorizzazione della Centopietre.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Pat\u00f9 ad Altamura, fino all\u2019Europa dei pellegrini: ricostruita la storia della reliquia di San Giovanni Battista e della leggenda della Centopietre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una ricerca di Valentino Nizzo identifica nella reliquia conservata ad Altamura quella documentata nel Cinquecento nel territorio di Pat\u00f9 e apre una nuova prospettiva sull\u2019origine di Siminiano e della leggenda della Centopietre. Documenti, monumenti e indizi finora rimasti separati compongono un quadro ricostruttivo inedito che collega Vereto e il Capo di Leuca alla Francia e alla Spagna, dalla via Francigena al Cammino di Santiago, a Carlo Magno e Orlando e alle grandi reti culturali dell\u2019Europa rinascimentale.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I risultati della ricerca sono stati presentati ieri nella sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto a conclusione della seconda campagna di scavi archeologici nel sito di Vereto, a Pat\u00f9 (Lecce), nell\u2019ambito del progetto del Comune \u201cLa costa ionica tra greci e indigeni: Torre San Gregorio, Approdo di Vereto\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una reliquia venerata da secoli ad Altamura pu\u00f2 essere oggi ricondotta con una convergenza documentaria&nbsp;<strong>praticamente certa<\/strong>&nbsp;al territorio di Pat\u00f9 e Leuca. E la misteriosa figura di&nbsp;<strong>Siminiano<\/strong>, il cavaliere che secondo la tradizione sarebbe morto combattendo al fianco di Carlo Magno e sarebbe stato sepolto nella Centopietre, acquista per la prima volta una spiegazione storica inserita nella circolazione europea delle leggende, dei pellegrinaggi e della cultura cavalleresca fra Medioevo e Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono alcune delle acquisizioni della ricerca presentata oggi nella sede di Lecce della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto da&nbsp;<strong>Valentino Nizzo, professore di Etruscologia e Archeologia dell\u2019Italia preromana all\u2019Universit\u00e0 di Napoli L\u2019Orientale e direttore del progetto DiscoVereto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di partenza \u00e8 uno dei monumenti pi\u00f9 celebri e discussi del patrimonio storico e architettonico dell\u2019Italia meridionale: la&nbsp;<strong>Centopietre di Pat\u00f9<\/strong>, riconosciuta monumento nazionale nel&nbsp;<strong>1875<\/strong>. Oggi il bene \u00e8 al centro di un contenzioso tra il Comune e i proprietari del monumento relativo al riconoscimento della servit\u00f9 di uso pubblico sull&#8217;area. Intanto, il grave stato di degrado e incuria in cui versa il monumento, con gli affreschi ormai quasi del tutto scomparsi e diverse lastre di copertura fratturate e pericolanti, ha spinto&nbsp;<strong>l\u2019Amministrazione comunale ad avviare la procedura per richiederne l\u2019esproprio al Ministero della Cultura<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 intervenire con un progetto di messa in sicurezza, restauro conservativo e valorizzazione, migliorando le condizioni di accessibilit\u00e0 e fruizione pubblica del sito.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerata per decenni una costruzione megalitica, preellenica o messapica, \u00e8 oggi riconosciuta come medievale, pur continuando a porre interrogativi sulla sua precisa cronologia e sulla funzione originaria.&nbsp; La sua storia scientifica \u00e8 quindi gi\u00e0, di per s\u00e9, una lezione di metodo:&nbsp;<strong>un monumento pu\u00f2 cambiare radicalmente significato quando viene osservato senza costringerlo entro un\u2019interpretazione precostituita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lo stesso principio che ha guidato&nbsp;<strong>DiscoVereto, la campagna di scavi&nbsp;<\/strong>condotte dall\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d&nbsp;<\/strong>sotto la direzione scientifica di&nbsp;<strong>Valentino Nizzo<\/strong>, in regime di concessione del Ministero della Cultura e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Le ricerche sono state rese possibili dall\u2019iniziativa del&nbsp;<strong>Comune di Pat\u00f9<\/strong>, che ha promosso il progetto sul territorio e ha destinato alle attivit\u00e0 archeologiche dapprima risorse del&nbsp;<strong>PNRR Storie Meridiane<\/strong>&nbsp;e successivamente quelle del programma regionale&nbsp;<strong>SMART-In<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vereto fu<\/strong>&nbsp;<strong>uno dei principali centri messapici del Salento<\/strong>, in posizione strategica nel promontorio leucadense e in relazione con gli&nbsp;<strong>approdi di Leuca e San Gregorio<\/strong>, lungo una delle aree di raccordo fra penisola italiana e Mediterraneo orientale. Dopo le fasi preromane, la citt\u00e0 continu\u00f2 a trasformarsi con la romanizzazione e a essere frequentata fino alla tarda antichit\u00e0 quando&nbsp;<strong>venne improvvisamente abbandonata, secondo la leggenda \u2212 insieme a Leuca \u2212 in seguito alla battaglia di Carlo Magno contro i Mori nella piana di Campo Re.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo il progetto&nbsp;<strong>DiscoVereto \u00e8 stato concepito fin dall\u2019inizio come una ricerca diacronica<\/strong>, capace di seguire stratigraficamente l\u2019<strong>intera vicenda dell\u2019insediamento, fino alle sue fasi pi\u00f9 recenti<\/strong>.&nbsp; Dal 18 maggio al 2 ottobre 2026, con una pausa durante i mesi estivi, due campagne per complessive&nbsp;<strong>dieci settimane<\/strong>&nbsp;hanno interessato la collina di Vereto e, nella seconda fase,&nbsp;<strong>San Gregorio, approdo dell\u2019antica citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scavi stanno restituendo proprio quella profondit\u00e0 cronologica ricercata dal progetto. Nelle aree indagate sono emerse strutture e livelli relativi alle&nbsp;<strong>ultime fasi di vita e frequentazione dell\u2019insediamento<\/strong>, fra et\u00e0 romana e tarda antichit\u00e0; al di sotto, le stratigrafie e i materiali riportano alle&nbsp;<strong>fasi messapiche, arcaiche e della prima et\u00e0 del Ferro, con tracce di frequentazioni, forse, ancora pi\u00f9 antiche<\/strong>. Gi\u00e0 la prima campagna aveva documentato strutture databili tra III e VI secolo d.C. insieme a materiali messapici e testimonianze delle prime fasi di vita nell\u2019area della c.d. acropoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall\u2019inizio il cantiere \u00e8 stato concepito non come uno spazio chiuso agli specialisti ma come una esperienza di&nbsp;<strong>archeologia pubblica e partecipata<\/strong>,&nbsp;<strong>aperta quotidianamente alla collettivit\u00e0<\/strong>&nbsp;e accompagnata da visite guidate, incontri, attivit\u00e0 per le scuole e iniziative culturali, in settembre estesi anche all\u2019approdo&nbsp;<strong>di San Gregorio<\/strong>. Nel corso di dieci settimane, si contano nell\u2019ordine delle migliaia le persone e delle centinaia gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno potuto visitare gli scavi, ai quali si aggiungono quanti hanno seguito quotidianamente la ricerca attraverso il sito&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/leucantica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">leucantica.it<\/a><\/strong>, i canali social&nbsp;<strong>@DiscoVereto<\/strong>&nbsp;e YouTube&nbsp;<strong>@Etruschannel<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8&nbsp;<strong>condividere non soltanto i risultati, ma anche il processo della ricerca<\/strong>: mostrare come nasce un dato archeologico, come cambia un\u2019interpretazione e perch\u00e9 la conoscenza del patrimonio costituisca la prima forma della sua tutela.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La presentazione del 5 ottobre costituisce soltanto la prima restituzione pubblica della ricerca. I risultati saranno pubblicati nelle prossime settimane nel&nbsp;<strong>catalogo del Museo Archeologico di Vereto<\/strong>, curato da&nbsp;<strong>Mariangela Sammarco<\/strong>, nel contributo dedicato da Nizzo alla storia di Vereto dalle origini alla romanizzazione e alla costruzione della sua memoria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca sar\u00e0 quindi ulteriormente sviluppata in una&nbsp;<strong>monografia dedicata<\/strong>, nella quale potranno essere approfondite la storia documentaria della Centopietre, la vicenda della reliquia, le origini della tradizione di Siminiano e i confronti europei emersi dall\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DICHIARAZIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCon particolare attenzione e profondo interesse apprendiamo i risultati di questa ricerca&nbsp;<\/em><em>storico-documentaria e archeologica.&nbsp; Questa duplice indagine rivela il valore culturale e umano della ricerca storica per le nostre comunit\u00e0: scavare nel terreno o tra le carte d&#8217;archivio non significa soltanto riportare alla luce reperti o decifrare documenti, ma riscoprire vive testimonianze di fede e devozione cristiana che il tempo ha nascosto con l\u2019oblio della memoria. L\u2019auspicio \u00e8 che questa accurata ricostruzione delle nostre radici storiche e spirituali non rimanga confinata nell\u2019ambito degli studi specialistici, ma sia pienamente condivisa con le comunit\u00e0 locali. Conoscere e riappropriarsi di questa memoria collettiva consentir\u00e0 di ridare vita e nuova prospettiva ai nostri monumenti dell\u2019antichit\u00e0 cristiana, offrendo ai cittadini e ai visitatori una chiave di lettura pi\u00f9 consapevole del nostro patrimonio spirituale e culturale\u201d,&nbsp;<\/em><strong><em>Monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento &#8211; Santa Maria di Leuca (estratto, dichiarazione completa in allegato)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa ricerca dimostra ancora una volta quanto conoscenza e tutela siano strettamente connesse. La Centopietre costituisce un bene di eccezionale rilevanza per il patrimonio culturale del territorio e la possibilit\u00e0 di rileggerne la storia all\u2019interno di un quadro cos\u00ec ampio rafforza ulteriormente l\u2019esigenza di garantirne studio, conservazione, accessibilit\u00e0 e valorizzazione.<\/em>&nbsp;<em>D&#8217;intesa con il Comune di Pat\u00f9 stiamo lavorando per avviare le procedure di esproprio del monumento. Questo consentir\u00e0 non solo l&#8217;esercizio della tutela, ma anche la valorizzazione di un bene identitario per il Capo di Leuca e per il Salento\u201d,<\/em><strong><em>Antonio Zunno,<\/em><\/strong><em>&nbsp;Soprintendente<\/em>&nbsp;<em>Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cFinalmente Centopietre viene fuori \u2018dall\u2019abbandono cui parevano condannate per sempre\u2019 come scriveva Adriano Prandi nel 1961. Le nuove acquisizioni sul Monumento, frutto delle ricerche del professor Valentino Nizzo all\u2019interno della pi\u00f9 ampia cornice del progetto Leucantica e della campagna di scavo Discovereto, incoraggiano l\u2019Amministrazione Comunale di Pat\u00f9 a proseguire quella che, da 10 anni a questa parte, \u00e8 una vera e propria battaglia finalizzata a sottrarre all\u2019abbandono il Monumento e l\u2019area circostante, la necropoli di Campo Re, per puntare ad una sua adeguata tutela, mediante importanti azioni di restauro e valorizzazione.&nbsp;<\/em><em>La nostra recente decisione di chiedere al Ministero della Cultura, per il tramite della Soprintendenza, l\u2019avvio della procedura di esproprio \u00e8 risultata l\u2019unica strada percorribile, considerata l\u2019inerzia della propriet\u00e0, che non ha mai effettuato nessun intervento sul bene, e l\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungere un qualsiasi tipo di accordo per perseguire quello che dovrebbe essere l\u2019obiettivo comune della sua salvaguardia. Questa virtuosa collaborazione tra Soprintendenza, Universit\u00e0 Orientale, Diocesi di Ugento e Comune di Pat\u00f9, con il sostegno determinante delle associazioni e della comunit\u00e0 locale, determiner\u00e0 lo sviluppo di una virtuosa dinamica di crescita culturale e turistica per l\u2019intero territorio del Capo di Leuca\u201d,&nbsp;<\/em><strong><em>Gabriele Abaterusso<\/em><\/strong><em>, sindaco di Pat\u00f9<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDiscoVereto, grazie all\u2019impegno del comune di Pat\u00f9 e alla fiducia della Soprintendenza, \u00e8 nato con l\u2019ambizione di comprendere una citt\u00e0 nella sua intera storia. Essere specialisti del mondo preromano non significa cercare soltanto ci\u00f2 che appartiene a quell\u2019epoca: significa applicare il metodo archeologico senza pregiudizi, documentando tutto ci\u00f2 che il terreno restituisce, dalle fasi pi\u00f9 recenti alle pi\u00f9 antiche. \u00c8 stato proprio questo atteggiamento, cuore del pi\u00f9 ampio progetto di ricerca Leucantica, a riportarci dalla Vereto messapica e romana alla Centopietre, alla costruzione della memoria medievale e rinascimentale e al confronto tra mondo cristiano e mondo musulmano. Mettendo insieme documenti e indizi che erano sempre rimasti separati \u00e8 emerso un quadro che non avevamo previsto e che colloca Pat\u00f9 e il Capo di Leuca in una dimensione culturale pienamente europea. Se questo \u00e8 stato possibile lo si deve a tutti quelli che fin dal primo momento hanno collaborato generosamente al progetto e l\u2019hanno sostenuto e, soprattutto, ai giovani studenti dell\u2019universit\u00e0 di Napoli L\u2019Orientale e di altri Atenei che hanno partecipato attivamente alla ricerca in questi intensi mesi\u201d.<\/em><strong><em>\u00a0Valentino Nizzo,\u00a0<\/em><\/strong><em>professore di Etruscologia e Archeologia dell\u2019Italia preromana, Universit\u00e0 di Napoli L\u2019Orientale e direttore di DiscoVereto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"4096\" height=\"3072\" class=\"wp-image-264294\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1.png 4096w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-300x225.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-768x576.png 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-1536x1152.png 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-2048x1536.png 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DiscoVereto-San-Gregorio-di-Patu\u0300-La-rampa-ellenistico-romana-veduta-di-insieme-1-400x300.png 400w\" sizes=\"(max-width: 4096px) 100vw, 4096px\" \/> __________________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo del 3 ottobre scorso<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"k5MsmNMJPl\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/10\/03\/nuove-rivelazioni-sui-misteri-del-monumento-centopietre-di-patu-e-della-citta-archeologica-di-vereto\/\">NUOVE RIVELAZIONI SUI MISTERI DEL MONUMENTO CENTOPIETRE DI PATU&#8217; E DELLA CITTA&#8217; ARCHEOLOGICA DI VERETO<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;NUOVE RIVELAZIONI SUI MISTERI DEL MONUMENTO CENTOPIETRE DI PATU&#8217; E DELLA CITTA&#8217; ARCHEOLOGICA DI VERETO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/10\/03\/nuove-rivelazioni-sui-misteri-del-monumento-centopietre-di-patu-e-della-citta-archeologica-di-vereto\/embed\/#?secret=0VQXAa8uWC#?secret=k5MsmNMJPl\" data-secret=\"k5MsmNMJPl\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota stampa di Laura Casciotti _______________ Ieri mattina sono stati presentati nella sede della Soprintendenza di Lecce i risultati della ricerca di\u00a0Valentino Nizzo\u00a0che ricostruisce la\u00a0genesi della figura di Siminiano,\u00a0il misterioso santo-paladino della Centopietre, mettendola in relazione con \u00a0un santo guerriero combattente contro i Saraceni,\u00a0\u00c9miland o Saint Milan,\u00a0la cui tradizione si intrecci\u00f2 con quella di\u00a0Similien, antico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":264293,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264292"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264292"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":264295,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264292\/revisions\/264295"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}