{"id":264718,"date":"2026-10-19T16:29:04","date_gmt":"2026-10-19T14:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=264718"},"modified":"2026-10-19T17:23:46","modified_gmt":"2026-10-19T15:23:46","slug":"un-ripassino-di-storia-del-passato-uno-sguardo-al-presente-e-una-brutta-prospettiva-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2026\/10\/19\/un-ripassino-di-storia-del-passato-uno-sguardo-al-presente-e-una-brutta-prospettiva-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"UN RIPASSINO DI STORIA DEL PASSATO, UNO SGUARDO AL PRESENTE E UNA BRUTTA PROSPETTIVA PER IL FUTURO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"wp-image-264723\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ffooo.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ffooo.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ffooo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ffooo-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong> _________________<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto avvenuto sabato sera a Milano e Torino, un po&#8217; confuso nel contesto pi\u00f9 ampio e diverso, e, da solo, quindi in evidenza maggiore, ieri sera, domenica, a Milano, \u00e8 un fenomeno nuovo, del tutto inedito. Migliaia e migliaia di giovanissimi, la maggior parte minorenni, che lasciano le perfierie del degrado e dell&#8217;emeraginazione e calano in centro, in cui, con tecniche da guerriglia, ma senza armi, senza bandiere, senza coordinamento superiore o laterale che non fossero i loro stessi messaggi sui social, si abbandonano al saccheggio e alla devastazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, tutto questo sfugge a ogni chiave interpretativa ideologica e a qualunque inquadramento politico. Poich\u00e8 per\u00f2 non si \u00e8 trattato di un caso, tanto meno di un fenomeno isolato, bens\u00ec verosimilmte appena l&#8217;inizio di un vasto fenomeno sociale, forse addirittura epocale, conviene cercare almeno di capire che cosa stia succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ripassino veloce della Storia potr\u00e0 aiutarci.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo del suo massimo espansionismo, dal primo al secondo secolo dopo Cristo, l&#8217;antica Roma, padrona del mondo conosciuto, divenne meta di immigrazione selvaggia e incontrollata da tutte le regioni del suo vasto impero, ivi comprese e anzi soprattutto quelle orientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 una icastica rapprsentazione nella satira &#8211; l&#8217;unico generale originale della letteratura latina &#8211; terza di Giovenale, in cui, per salutarlo alla partenza, il poeta va a trovare un amico che ha deciso di abbandonare l&#8217;urbe, diventata a suo dire invivibile, per trasferirsi in una piccola citt\u00e0 lontana quanto basta. Troppi immigrati, espone, per motivare la propria decisione, Umbricio, cos\u00ec si chiamava, lamentandosi: interi quartieri interamente occupati ridotti al sovraffollamento in abitazioni piene di crepe e di buchi; traffico &#8211; quello dell&#8217;epoca &#8211; di mezzi e di pedoni, in una ressa continua; insicurezza diffusa, specie di notte, dominio di rapinatori, criminali di vario genere e prostitute; mendicanti, questuanti, nani, saltimbanchi e ballerine a ogni angolo e a ogni angolo masserizie abbandonate e cumuli di rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo, sostiene Umbricio, a causa degli immigrati, che piano piano, ma in maniera sempre pi\u00f9 massiccia, avevano raggiunto in qualche modo Roma, da Grecia, Siria, Giudea e Asia, in cerca di migliori condizioni di vita e qualche briciolo di benessere materiale, e vi si erano insediati, in maniera pressoch\u00e9 irreversibile. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, lo so, Umbricio sembra Mario Giordano in una puntata di &#8220;Fuori dal coro&#8221;, ma \u00e8 tutto vero, non mi sto inventando nulla e se qualcuno non mi credesse, potrebbe sempre andare a leggersi direttamente la Satira III di Giovenale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, fino a quel momento, nella Roma antica, di fronte al fenomeno dell&#8217;immigrazione, avevano discusso fra i modelli opposti dell&#8217;accoglienza e del respongimento; discutendo, non avevano in concreto fatto nulla; non facendo nulla in concreto, nella buona sostanza l&#8217;avevano accettata.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;avevano accettata perch\u00e9 tanto faceva il gioco del potere, di chi deteneva il potere, vale a dire i discendenti dei ceti nobile, senatoriale ed equestre, ai quali si erano uniti gli arricchiti grazie alla corruzione politica ed economica: una enorma massa di manovra sottomessa e soggiogata, su cui propserare, nei loro agi, mentre i disagi erano tutti a carico della gente comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo sfondo, gli schiavi, tutti proveninti dall&#8217;estero, quelli vecchi, e quelli nuovi degli immigrati.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Come sia andata a finire, si sa. Piano piano la prosperit\u00e0 economica cominci\u00f2 a venire meno; gli immigrati vecchi e nuovi furono sempre pi\u00f9 inquieti e violenti, e poi &#8211; le rivoluzioni non sono mai  un fenomeno legato ad una data precisa di un solo giorno, bens\u00ec un processo lungo decenni &#8211; ci furono le invasioni barbariche, almeno, cos\u00ec le chiamiamo noi. Ma le invasioni barbariche in realt\u00e0 furono pi\u00f9 semplicemente grandi migrazioni di massa: popolazioni che si spostavano in cerca di migliore fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molti decenni, per alcuni secoli, fino a quando i Barbari divennero padroni dell&#8217;antico impero romano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mutatis mutandis, negli ultimi decenni, in Italia, di fronte al fenomeno dell&#8217;immigrazione, molto si \u00e8 discusso fra i modelli opposti dell&#8217;accoglienza e del respongimento; discutendo, non \u00e8 stato fatto in concreto sostanzialmente nulla; non facendo nulla in concreto, nella buona sostanza l&#8217;immigrazione incontrollata \u00e8 stata accettata.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; stata accettata perch\u00e9 tanto faceva il gioco del potere, di chi deteneva il potere, vale a dire gli esponenti della politica e della economia, ai quali si erano uniti gli arricchiti grazie alla corruzione politica ed economica: una enorma massa di manovra sottomessa e soggiogata, mano d&#8217;opera a basso costo, su cui prosperare, nei loro agi, mentre i disagi sono stati tutti a carico della gente comune: quel che \u00e8 rimasto del popolo dell&#8217;educazione e del decoro; il ceto medio immerso, affondato e scomparso; gli emarginati e gli esclusi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora per\u00f2 il potere si trova di fronte ad una crisi economica senza precedenti, innescata dai problemi portati dalla guerra, anzi, dalle guerre, in cui l&#8217;Occidente si trova coinvolto direttamente, o comunque indirettamente, in una folle corsa agli armamenti, foraggiata dai produttori e dai mercanti di armi, con l&#8217;enorme bolla dell&#8217;alta finanza internazionale dei debiti dei singoli Stati, dei fondi comuni, e non comuni, delle speculazioni finanziarie, pronta ad esplodere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad emerginati ed esclusi, al ceto medio affondato, ai figli degli immigrati, il potere, in Italia, nell&#8217;intero Occidente, non ha pi\u00f9 nulla da poter offire.<\/p>\n\n\n\n<p>Scomparso l&#8217;ascensore sociale, quello che permetteva anche al figlio del contadino o dell&#8217;opeario di diventare medico o avvocato, da mezzo secolo, oggi i giovani italini non hanno prospettive concrete, a meno che non siano figli di medici, o avvocati, o non siamo amici di qualche politico, o amici degli amici di qualche politico, o imprenditore finanziario; e con essi i giovani italiani di seconda generazione, come abbiamo imparato a chiamarli nel nostro lessico quotidiano, vale a dire i figli degli immigrati extracomunitari.<\/p>\n\n\n\n<p>A loro, l&#8217;Occidente, l&#8217;Italia, non ha niente da offire, n\u00e8 da prospettare. Non ha pi\u00f9 miti fondanti, n\u00e8 elaborazioni culturali, n\u00e8 proposte politiche credibili. Non ha credibilit\u00e0, ecco.<\/p>\n\n\n\n<p>La credibilit\u00e0 dell&#8217;Occidente, quel che ne rimaneva, \u00e8 stata definitivamente cancellata da tutta una serie di nefandezza inenarrabili, come le bombe su scuole e ospedali nel corso delle varie guerre per esportare la &#8220;democrazia&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, annullata dagli Epstein files, dagli spari sui civili affamati a Gaza, dalle cripto valute e le altre speculazioni su beni mobili e immobili.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Che fare, allora?<\/p>\n\n\n\n<p>Niente. Qui si continua a parlare di cose che non esistono pi\u00f9, destra e sinistra, fascismo e antifascismo, Vannacci e Calenda, campo largo e campo stretto, senza averci capito nulla, di quel che sta avvenendo, soprattutto di quello che avverr\u00e0 a breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisognerebbe invece capire che le cause di quanto \u00e8 avvenuto ieri sera a Milano stanno nei diritti sociali arretrati, nella crisi abitativa, nella mancanza di lavoro dignitoso e non da sfruttamento, nell&#8217;esclusione, nella mancanza di speranze e di futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non riesci a capire quello che sta avvenendo e perch\u00e9 stia avvenendo, per\u00f2, ecco, \u00e8 tutto inutile. No no, niente, ormai \u00e8 troppo tardi&#8230;. Non \u00e8 mai troppo tardi? Mi sa di s\u00ec, invece: il tempo \u00e8 scaduto. I corsi e i ricorsi della Storia seguiranno il loro processi inarrestabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Al massimo, qualche nuovo Umbricio, finch\u00e9 \u00e8 in tempo, potr\u00e0 lasciare i salotti buoni e gli attici griffati, per trasferirsi in qualche paesino della Ciociaria, o, dove \u00e8 pi\u00f9 urgente, da Milano in qualche villetta sperduta nel Canton Ticino.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo _________________ Quanto avvenuto sabato sera a Milano e Torino, un po&#8217; confuso nel contesto pi\u00f9 ampio e diverso, e, da solo, quindi in evidenza maggiore, ieri sera, domenica, a Milano, \u00e8 un fenomeno nuovo, del tutto inedito. 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