{"id":27762,"date":"2014-04-17T09:14:49","date_gmt":"2014-04-17T07:14:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=27762"},"modified":"2014-04-17T09:15:44","modified_gmt":"2014-04-17T07:15:44","slug":"lecce-le-zone-franche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/lecce-le-zone-franche\/","title":{"rendered":"LECCE: LE ZONE FRANCHE"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div title=\"Desktop\" dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div title=\"\" dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div title=\"\" dir=\"ltr\">\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div title=\"\" dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Zona-Franca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Zona-Franca.jpg\" alt=\"\" title=\"Zona-Franca\" width=\"262\" height=\"149\" class=\"alignleft size-full wp-image-27764\" \/><\/a>Finalmente Lecce \u00e8 \u201cZona Franca Urbana.<\/span><strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">\u00c8 stato pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2014, il decreto interministeriale che include Lecce tra le zone franche urbane insieme ad altri 10 comuni pugliesi (Andria, Barletta, Foggia, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo, Santeramo in colle e Taranto).<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Il Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle finanze, del 21 gennaio 2014 apporta delle modifiche al Decreto 10 aprile 2013 recante condizioni, limiti, modalit\u00e0 e termini di decorrenza delle agevolazioni fiscali e contributive per le imprese delle Zone Franche Urbane (ZFU) delle Regioni Convergenza, e finalmente aggiunge la Regione Puglia tra le Zone Franche Urbane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Come ormai noto, infatti, mentre il 19 marzo 2013 il Ministro dello Sviluppo Economico aveva approvato il Decreto attuativo delle Zone Franche Urbane, pari a complessivamente 44 zone, individuate tra le Regioni meridionali Campania, Puglia (Andria, Lecce, Taranto, Barletta, Foggia, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo, Santeramo in Colle), Calabria, Sicilia pi\u00f9 (in via sperimentale) i Comuni della Provincia Sarda di Carbonia-Iglesias, successivamente\u00a0 il decreto del 10 aprile 2013 aveva individuato 33 Zone delle regioni Calabria, Campania e Sicilia, e in via sperimentale, del territorio dei comuni della provincia di Carbonia-Iglesias nell\u2019ambito dei programmi di sviluppo e degli interventi compresi nell\u2019accordo di programma \u201cPiano Sulcis\u201d, con la completa esclusione delle zone franche urbane pugliesi e, quindi, anche di Lecce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Tanto \u00e8 avvenuto perch\u00e9 la Regione Puglia aveva dichiarato di voler far fronte essa stessa con i propri strumenti finanziari agli interventi previsti per la realizzazione delle Zone Franche Urbane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Ebbene, la dotazione finanziaria destinata dalla Regione Puglia alle Zone franche urbane ammonta\u00a0<strong>a complessivi 60 milioni di euro<\/strong>\u00a0a valere sugli Accordi di programma quadro \u201cSviluppo locale\u201d del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Quasi\u00a0<strong>5 milioni di euro<\/strong>\u00a0spettano alla citt\u00e0 di Lecce per consentire di avviare nuove aziende nelle zone franche con l\u2019esenzione di una serie di imposte, tra cui Ires, Irap, e IMU e i contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Pertanto, dopo un lungo iter burocratico, con la delibera 186 della giunta comunale leccese, le ZFU diventano realt\u00e0 e, tra i beneficiari a cui destinare il 30% delle risorse finanziarie disponibili, ci saranno le imprese di nuova o recente costituzione e le imprese sociali. Il 15% ad entrambe le tipologie, siano esse formate da giovani o da sole donne. Un incentivo fruibile dietro presentazione di istanza al Ministero delle Sviluppo Economico, per 14 periodi d\u2019imposta (14 anni), in misura piena nei primi 5 anni e con percentuali minori nei successivi. La delibera permetter\u00e0 ora alla Regione di inviare al Ministero le scelte dell\u2019amministrazione comunale. Ad emettere il bando sar\u00e0 il Mise, a favore delle imprese che si insediano. A Lecce \u00e8 da considerarsi Zona Franca urbana la 167 A, B e C, aree che al momento solo in parte sono in via di sviluppo, in alcune zone sono gi\u00e0 in essere i contratti di quartiere \u2013 San Sabino- fra tutti che prevedono la riqualificazione della zona di via Bari e piazza Napoli.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Pi\u00f9 volte, peraltro, ho sollecitato, la classe politica leccese affinch\u00e9 si attivasse nel pi\u00f9 breve tempo possibile nell\u2019attivare le ZFU<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">, con vari articoli sull\u2019argomento consultabili sul sito del mio studio\u00a0<a href=\"http:\/\/www.studiotributariovillani.it\/studio\/index.asp\" target=\"_blank\">http:\/\/www.studiotributariovillani.it\/studio\/index.asp<\/a>:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">21\/02\/2014 &#8211;\u00a0<em>Zona Franca Urbana (ZFU) occasione persa per Lecce<\/em>;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">18\/01\/2014 &#8211;\u00a0<em>Ulteriore appello alla classe politica pugliese e leccese. Lecce deve diventare zona franca urbana o zona a burocrazia zero purch\u00e8 si sbrighi<\/em>;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">08\/11\/2013 &#8211;\u00a0<em>Zona a burocrazia zero nel \u2018Decreto del Fare\u2019;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">18\/10\/2013 &#8211;\u00a0<em>Appello alla politica salentina affinch\u00e9 Lecce diventi zona franca urbana o a &#8216;burocrazia zero&#8217;;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">09\/10\/2013 &#8211;\u00a0<em>RAI &#8211; Report di luned\u00ec 07 ottobre 2013. Intervista all&#8217;Avv. Maurizio Villani sulla zona a burocrazia zero e sulla zona franca urbana, che sino ad\u00a0<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b24.20140409_1715?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0non sono state istituite a Lecce;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">15\/07\/2013 &#8211;\u00a0<em>Lecce deve diventare zona franca urbana o zona a burocrazia zero purch\u00e8 si sbrigh<\/em>i;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">04\/02\/2012 &#8211;\u00a0<em>Zone a burocrazia zero (ZBZ) La procedura da seguire per la relativa istituzione, cos\u00ec come si sta facendo a Lecce;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">28\/12\/2011 &#8211;\u00a0<em>Lecce &#8211; Zona a burocrazia zero<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Giova ricordare che le\u00a0<strong>Zone Franche Urbane<\/strong>\u00a0sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro-imprese. Obiettivo prioritario delle ZFU \u00e8 favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialit\u00e0 di sviluppo inespresse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Con l\u2019art. 37 del D.l. n. 179\/2012 del 18 Ottobre 2012 l\u2019esecutivo Monti, per dare un aiuto all\u2019economia di alcune zone d\u2019Italia, aveva inteso riprogrammare\u00a0 le agevolazioni fiscali e contributive previste dalla legge 296 del 2006 (legge finanziaria 2007) &#8211; prevedendo a favore delle piccole e micro imprese localizzate nelle Regioni Convergenza (tutte meridionali) l&#8217;esenzione dal pagamento delle imposte sui redditi, dell\u2019Irap, dell\u2019IMU e dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Ma operativamente le Z.F.U. non sono mai \u201cdecollate\u201d, forse per esigenze di gettito, nonostante l\u2019allora Ministro dello Sviluppo Economico, in data 28 ottobre 2009, arriv\u00f2 ad avviare anche la stipula dei &#8220;contratti di zona franca urbana&#8221; con i sindaci dei Comuni interessati (impegni reciproci assunti dal Ministero e dai singoli Comuni per accompagnare e rafforzare l&#8217;azione di sviluppo nelle ZFU).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Orbene, ora per tali aree \u00e8 prevista l&#8217;esenzione dalle imposte sui redditi fino a 100mila euro per periodo di imposta, limite maggiorabile di 5mila euro per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato. Lo sgravio \u00e8 discendente, dal 100 al 20%, nell&#8217;arco di quattordici periodi di imposta. Esenzione anche dall&#8217;Irap, in questo caso quinquennale, con esclusione di plusvalenze e minusvalenze dal calcolo del valore della produzione netta. Per i soli immobili collocati nella Zfu e utilizzati per l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 economica, scatta inoltre l&#8217;esenzione dall&#8217;Imu per quattro anni. Infine, per i soli contratti a tempo indeterminato oppure che non abbiano una durata inferiore a 12 mesi (e a condizione che almeno il 30% degli occupati risieda nell\u2019area della Zfu), \u00e8 riconosciuto l\u2019esonero al versamento dei contributi, anche in questo caso a scalare, dal 100 al 20%, fino a quattordici anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Tra i requisiti di cui all\u2019art. 37 del decreto Crescita<strong>,<\/strong>\u00a0le agevolazioni sono aperte a micro e piccole imprese, gi\u00e0 costituite alla data di presentazione dell&#8217;istanza, che svolgono la loro attivit\u00e0 all&#8217;interno della Zfu e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Tra le condizioni per l&#8217;accesso agli incentivi, le aziende \u00abche svolgono attivit\u00e0 non sedentaria\u00bb dovranno dimostrare di avere almeno un lavoratore dipendente a tempo pieno o parziale che svolga nella sede collocata nella Zfu la totalit\u00e0 delle ore e di realizzarvi non meno del 25% del volume d&#8217;affari complessivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Per fruire delle agevolazioni, le aziende in possesso dei requisiti dovranno presentare domanda nei termini che saranno indicati nel bando del ministero dello Sviluppo economico. Nella domanda, dovranno essere indicati l&#8217;importo delle agevolazioni richiesto e le eventuali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;\">Finalmente un provvedimento strategico, che se ben utilizzato, dar\u00e0 un contributo decisivo per sostenere lo sviluppo del nostro tessuto industriale, ed offrir\u00e0 al mondo delle imprese opportunit\u00e0 concrete per investire sul territorio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: x-small;\">GIOVANNI D&#8217;AGATA\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"\" dir=\"ltr\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"\" dir=\"ltr\"><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/lecce-le-zone-franche\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/lecce-le-zone-franche\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente Lecce \u00e8 \u201cZona Franca Urbana.\u00c8 stato pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2014, il decreto interministeriale che include Lecce tra le zone franche urbane insieme ad altri 10 comuni pugliesi (Andria, Barletta, Foggia, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo, Santeramo in colle e Taranto). 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