{"id":27785,"date":"2014-04-17T09:53:12","date_gmt":"2014-04-17T07:53:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=27785"},"modified":"2014-04-17T09:53:12","modified_gmt":"2014-04-17T07:53:12","slug":"la-terribile-emergenza-ambientale-nel-salento-di-giuseppe-puppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/la-terribile-emergenza-ambientale-nel-salento-di-giuseppe-puppo\/","title":{"rendered":"LA TERRIBILE EMERGENZA AMBIENTALE NEL SALENTO di Giuseppe Puppo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ulivi-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ulivi-1-225x300.jpg\" alt=\"\" title=\"ulivi 1\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27786\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ulivi-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ulivi-1.jpg 403w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Indignarsi non basta pi\u00f9<\/p>\n<p>LA TERRIBILE EMERGENZA AMBIENTALE NEL SALENTO<\/p>\n<p>Le colpe accertate della politica, le risposte possibili dei cittadini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma insomma, che sta succedendo? Possibile, un accanimento simile, una tale concatenazione di eventi? Una catastrofe che si delinea in tutte le sue sconvolgenti dimensioni, senza che si provi a fermarla?<\/p>\n<p>Piccoli e grandi fatti e misfatti, che hanno per\u00f2 un denominatore in comune, di fronte al quale occorre articolare risposte concrete, scrollandosi di dosso l&#8217;alibi dell&#8217;impossibilit\u00e0 a reagire.<\/p>\n<p>Proviamoci, partendo da un sommario riassunto di quello che \u00e8 successo nelle ultime ore.<\/p>\n<p>Cominciamo dai pini abbattuti a Santa Rosa, in una zona dedicata al verde pubblico, amata e frequentata dai Leccesi per le loro attivit\u00e0 sportive, in cui, di fronte a una scuola, senza gi\u00e0 spazi alle ore di entrata e uscita dei ragazzi, direttamente sull&#8217;unica strada, l&#8217;amministrazione comunale ha pensato bene di cedere il suolo pubblico a nuove concessioni edilizie residenziali, senza consultare i cittadini, anzi, a loro completa insaputa.<\/p>\n<p>Ammettiamo pure che tutto sia in perfetta regola amministrativa: ma rimane la questione propriamente politica, per cui le decisioni sono state fatte dagli amministratori senza confronto, di nascosto, per scelte di esclusivo rilievo economico, e non certo a favore dei cittadini, ma, nella migliore delle ipotesi- ch\u00e9 altre di peggiori al momento non possiamo formularne \u2013 della speculazione affaristica dei privati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso per la questione del \u201cparcheggio\u201d di piazza Libertini.<\/p>\n<p>Per la cos\u00ec detta \u201criqualificazione\u201d del quartiere Leuca. E per tante altre situazioni ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spostandoci dal capoluogo alla provincia provincia, sempre rimanendo sulle notizie delle ultime ore, un&#8217;altra speculazione in vista- in vista? Che dico in vista? Gi\u00e0 in atto! &#8211; dentro il gioiello naturale degli Alimini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma poi, in un crescendo pauroso, mentre si costruisce, nonostante l&#8217;opposizione, al solito taciuta, mistificata e ignorata, di tanti abitanti dei paesi limitrofi, una nuova strada, inutile, quanto costosa, distruttiva e dagli effetti dirompenti sull&#8217;ambiente, si scoprono nel sottosuolo accumuli di rifiuti tossici, Dio solo sa di che tipo preciso e di quali catastrofiche conseguenze foriere, nei pressi di Casarano, Pat\u00f9 e Tricase.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, lo sterminio sistematico, annunciato e avviato, di migliaia e migliaia di ulivi, ammalati, dicono, perch\u00e9 contagiati da un batterio misterioso, che all&#8217;improvviso si manifesta qui nel Salento, dove non c&#8217;era mai stato per millenni e per cui la scienza ufficiale non trova \u201csoluzione\u201d migliore che proporre l&#8217;eliminazione totale di tutti gli alberi infetti, \u201csoluzione\u201d che la politica avalla e articola con ferocia efficacia e prontezza degna di miglior causa.<\/p>\n<p>Ora, che i politici siano asserviti agli interessi economici, lo sapevamo gi\u00e0, troppe dimostrazioni abbiamo gi\u00e0 avuto, per dubitarne: che i politici siano i camerieri dei banchieri e degli affaristi, seduti al tavolo dei ricchi sempre pi\u00f9 ricchi, mente il popolo diventa sempre pi\u00f9 povero, \u00e8 una consolidata convinzione.<\/p>\n<p>Ma dubitiamo pure \u2013 facendo nostra l&#8217;esortazione di Bertold Brecht, acquisita nella nostra identit\u00e0 di contemporanei, figli del Novecento, la su ode al dubbio \u2013 che la scienza sia neutrale e si orienti sempre al bene comune.<\/p>\n<p>Nella fattispecie, siamo esterrefatti: \u00e8 come se i medici dell&#8217;Unione Europea (gi\u00e0, la famigerata Unione Europea, madre di tanti nostri guai, vecchi e nuovi) decidessero di far ammazzare chi \u00e8 ammalato di Aids (uso l&#8217;esempio a puro titolo esemplificativo, che pure qui ci sarebbe molto da obiettare) per evitare che contagino gli altri, e la Regione Puglia, con un tempismo mai manifestato prima, armasse i sicari autorizzati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa cosa. Questo, esattamente questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E che dire del metodo usato? Il tutto, in pochi giorni, con l&#8217;intervento dei funzionari della Regione e della Forestale, senza informazione alcuna, terrorizzando i contadini, lasciati soli dalle Istituzioni, in primis i comuni interessati, sostanzialmente minacciandoli, e obbligandoli a provvedere allo sterminio degli alberi, pena chiss\u00e0 quali flagelli e chiss\u00e0 quali sanzioni, in cambio di vaghe promesse, con la premessa che \u201cnon ci sono soldi\u201d.<\/p>\n<p>Metodi degni di un Paese arretrato del quarto mondo, dell&#8217;Ottocento colonialista: ecco, come si sono rivelate l&#8217;Unione Europea e la Regione Puglia, ancora una volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il resto, sul problema degli ulivi ammalati ed eliminati del Salento, Tonio Leuci ha verificato, ha sentito, ha registrato (fra l&#8217;altro, il commento di un agronomo del territorio) e ha scritto, per offrirvi materia di riflessione, nello spirito di leccecronaca.it che vuole informare facendo sempre un lavoro di documentazione e di riflessione, lasciando poi per\u00f2 ai lettori, parte attiva della nostra \u201ccommunity\u201d, il proprio orientamento consapevole, che ognuno, dopo aver letto il suo articolo, potr\u00e0 formularsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da parte nostra, per\u00f2, una considerazione generale.<\/p>\n<p>Tutto quanto \u00e8 avvenuto nelle ultime ore, si inquadra nel contesto di un territorio da anni devastato, e devastato perch\u00e9 l&#8217;affarismo del cos\u00ec detto \u201cprogresso\u201d, del profitto, dell&#8217;egoismo, del consumo, del modello di sviluppo che ci hanno imposto, propinandocelo come il migliore dei mondi possibili, ha guardato solamente ai proprio interessi e ha corrotto, asservito, e resi succubi i politici di un sistema unico di potere, che invece di governare l&#8217;economia per il benessere del popolo, ne \u00e8 stato schiavizzato, contro gli interessi del popolo che li aveva eletti e per il cui benessere avrebbe dovuto operare.<\/p>\n<p>Un territorio che negli ultimi decenni \u00e8 uscito faticosamente dall&#8217;isolamento e ha tentato un processo di modernizzazione, provando a sconfiggere i mali atavici e a raggiungere una valorizzazione che passa per forza di cose dalla cultura, dalla agricoltura, dal turismo, le proprie caratteristiche peculiari.<\/p>\n<p>Ebbene, nonostante questo, negli ultimi anni, \u00e8 stato un territorio segnato, all&#8217;inizio della sua prima costa, dal mostro della centrale a carbone di Cerano, e alla fine, sull&#8217;altra costa, da quell&#8217;Ilva per cui usare il vocabolo \u201cmostro\u201d sarebbe concedere un eufemismo.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, come se non bastasse tutto questo, l&#8217;attacco, sempre nella logica che abbiamo sintetizzato prima, per la costruzione di un assurdo mega &#8211; gasdotto, con approdo finale a San Foca.<\/p>\n<p>Quanto alle ultime ore, abbiamo provato a elencare tutto quanto \u00e8 successo, sia pure in una sintesi estrema, ma sufficiente a rispondere alla domanda che ora drammaticamente si pone: che fare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 qualcosa bisogner\u00e0 pur fare. Indignarsi non basta pi\u00f9. Protestare nemmeno.<\/p>\n<p>Occorre articolare risposte concrete, scrollandosi di dosso la logica tutta quanta leccese del farsi i cazzi propri, l&#8217;atavica rassegnazione, l&#8217;alibi moderno dell&#8217;impossibilit\u00e0 a reagire.<\/p>\n<p>Una prima risposta, rivolta al Salento, all&#8217;Italia, prima ancora che all&#8217;Europa, \u00e8 possibile il 25 di maggio, quando andremo a votare, per un voto POLITICO, sia chiaro, e importantissimo.<\/p>\n<p>Ognuno si regoli al meglio, rispondendo alla sua coscienza, nel segreto dell&#8217;urna, e vincendo la pigrizia, l&#8217;assuefazione, lo scetticismo che magari cova dentro, per andarci, comunque, alle urne.<\/p>\n<p>Ma non solo. Poi, d&#8217;ora in poi, non sia consentito pi\u00f9 nessun oltraggio a questo territorio. La politica siamo noi, io tu, noi, tutti. La politica si fa in tanti modi, non solo andando a votare. Si fa con le associazioni, con l&#8217;informazione militante, con le azioni concrete. Mentre dobbiamo cercare di limitare i danni per il pregresso, dobbiamo impedire ogni altro oltraggio per il futuro. Dalla riduzione del danno, al risanamento, ad un altro modello di sviluppo, promosso e gestito da ognuno di noi in prima persona, ognuno nel suo ambito, ognuno con le proprie specifiche competenze, ognuno per quello che pu\u00f2.<\/p>\n<p>Abbiamo ereditato dai nostri nonni il Salento del sole, del mare, del vento, delle viti e degli ulivi. Vogliamo trasmetterlo cos\u00ec e pi\u00f9 luminoso ancora, impazzito di luce e profumato e forte nei colori e nelle possibilit\u00e0, ai nostri figli e ai nostri nipoti.<\/p>\n<p>Giuseppe Puppo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/la-terribile-emergenza-ambientale-nel-salento-di-giuseppe-puppo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/04\/17\/la-terribile-emergenza-ambientale-nel-salento-di-giuseppe-puppo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indignarsi non basta pi\u00f9 LA TERRIBILE EMERGENZA AMBIENTALE NEL SALENTO Le colpe accertate della politica, le risposte possibili dei cittadini &nbsp; &nbsp; Ma insomma, che sta succedendo? 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