{"id":2815,"date":"2012-07-13T16:52:23","date_gmt":"2012-07-13T16:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=2815"},"modified":"2012-07-13T16:53:20","modified_gmt":"2012-07-13T16:53:20","slug":"lamore-inventato-di-loredana-de-vitis-a-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/07\/13\/lamore-inventato-di-loredana-de-vitis-a-teatro\/","title":{"rendered":"L\u2019amore inventato di Loredana De Vitis a teatro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/07\/13\/lamore-inventato-di-loredana-de-vitis-a-teatro\/loredana-de-vitis_giovanni-carrozzini\/\" rel=\"attachment wp-att-2816\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/loredana-de-vitis_giovanni-carrozzini-300x183.jpg\" alt=\"\" title=\"loredana de vitis_giovanni carrozzini\" width=\"300\" height=\"183\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2816\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/loredana-de-vitis_giovanni-carrozzini-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/loredana-de-vitis_giovanni-carrozzini.jpg 945w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019amore inventato di Loredana De Vitis a teatro ( con nell\u2019occasione la recensione di leccecronaca.it della raccolta di racconti della scrittrice leccese )<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Sabato 21 luglio<br \/>\nAlla Casa Cantoniera Km97\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong><br \/>\nVia della Ferrandina 5, prov. Lecce-Novoli (Le)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>STORIE D\u2019AMORE INVENTATO<br \/>\n<\/strong><strong>messinscena d\u2019affanni in cinque quadri e un casello<br \/>\n<\/strong><strong><em>* dall\u2019omonima raccolta di racconti di Loredana De Vitis *<\/em><\/strong><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">con <strong>Giovanni Carrozzini<\/strong><br \/>\nmusica <strong>Cristina Cagnazzo<\/strong><br \/>\nintroduce e conclude <strong>Dario Goffredo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Messinscena d\u2019affanni in cinque quadri e un casello<\/strong> \u00e8 una rassegna ispirata alla raccolta di racconti di Loredana De Vitis <strong>\u2018storie d\u2019amore inventato\u2019<\/strong>,<strong> <\/strong>vincitrice di<strong> Subway-Letteratura 2011 <\/strong>con \u2018<strong>rossella e andrea. e Rossella e Andrea\u2019<\/strong>.<br \/>\nLoredana De Vitis (Lecce, \u201978) \u00e8 laureata in Filosofia e lavora con le parole. Pubblicata in forma di autoproduzione, <strong>\u2018storie d\u2019amore inventato\u2019<\/strong> \u00e8 una raccolta di racconti che <strong>Loredana <\/strong>presenta ininterrottamente dal settembre 2010 in giro per l\u2019Italia nei fine settimana, e in Puglia anche dal luned\u00ec al venerd\u00ec. A circa due anni di distanza, dopo centinaia di chilometri, tappe e presentazioni, la raccolta si apre alle libere interpretazioni di artisti che mettono in scena i cinque <em>affanni<\/em> <em>d\u2019amore<\/em> raccontati dall\u2019autrice: danza, musica, teatro e arti figurative interagiscono in cinque serate \u2013 una per racconto \u2013 ospitate in un casello ferroviario ristrutturato e divenuto uno \u201cstrano\u201d contenitore: il <strong>Km97 <\/strong>(via della Ferrandina 5, sulla provinciale Lecce-Novoli), la casa di <strong>SUM<\/strong>, storica associazione che da anni si occupa di trovare spazi fisici e virtuali per le creativit\u00e0.<br \/>\nLoredana si mette quindi totalmente in gioco affidandosi alla sensibilit\u00e0 artistica di<br \/>\n<strong>&#8211;<\/strong> <strong>Massimiliano Manieri<\/strong>, scrittore e performer (la prima serata, svoltasi sabato 17 marzo);<br \/>\n<strong>&#8211; Assunta Fanuli<\/strong>, che \u201cricerca e sperimenta il S\u00e9 attraverso la danza storica, il teatro e i costumi\u201d<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Alessandra Pallara<\/strong>, coreografa e danzatrice (la terza serata, svoltasi sabato 9 giugno);<strong> <\/strong><strong> <\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; Giovanni Carrozzini<\/strong>, studioso di filosofia;<br \/>\n<strong>&#8211; Lea Barletti<\/strong>, attrice.<\/p>\n<p>Cinque racconti per cinque serate, ospitate tra<strong> marzo e settembre 2012<\/strong> nel casello ferroviario ristrutturato dall\u2019associazione<strong> Sum<\/strong>: il <strong>Km97. <\/strong>Ogni serata sar\u00e0 documentata dalle immagini di <strong>Annalinda Piroscia<\/strong> e i testi di <strong>Ubaldo Villani-Lubelli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>LA QUARTA SERATA &#8211; LA STORIA<br \/>\n<\/strong><strong>Sabato 21 luglio<\/strong> penultimo appuntamento al Km97 con <strong>messinscena d\u2019affanni in cinque quadri e un casello<\/strong>, rassegna in cinque atti ispirata a \u2018<strong>storie d\u2019amore inventato<\/strong>\u2019 di Loredana De Vitis.<br \/>\nDopo <strong>acqua e rose, gerani e cose, Questa \u00e8 da bruciare <\/strong>e<strong> Voglio venire via con te<\/strong>, \u00e8 la volta di <strong>\u201cchatt\u2019ami ti prego chatt\u2019ami\u201d.<br \/>\n<\/strong>Dal virtuale al reale e ritorno. Qual \u00e8 il confine? Esiste davvero un confine? Se l\u2019\u00e8 chiesto Loredana scrivendo \u201c<strong>chatt\u2019ami ti prego chatt\u2019ami<\/strong>\u201d, la storia di un uomo e una donna che cominciano ad amarsi fingendo d\u2019essere Merlino e Morgana nel mondo virtuale di Lot e finiscono per amarsi guardandosi negli occhi. Un classico dei nostri tempi, tratto da una storia vera, narrato attraverso i pensieri, i sentimenti e le azioni dei protagonisti, in chat, al telefono e\u2026 dal \u201cvero\u201d. Come andr\u00e0 a finire? Merlino e Morgana sono quelli di Lot o quelli del primo incontro in stazione?<br \/>\nIntroduce e conclude la serata il giornalista <strong>Dario Goffredo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>LA QUARTA SERATA \u2013 GLI ARTISTI<br \/>\n<\/strong><strong>Giovanni Carrozzini\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Giovanni Carrozzini (leccese, classe \u201982), dottore di ricerca in discipline storico-filosofiche all\u2019Universit\u00e0 del Salento, \u00e8 uno dei maggiori studiosi del pensiero di <strong>Gilbert Simondon<\/strong>, considerato il massimo filosofo della tecnologia del Novecento. Oltre ad aver pubblicato svariati volumi incentrati proprio sulla figura di Simondon (<em>Gilbert Simondon: per un\u2019assiomatica dei saperi. Dall\u2019\u201contologia dell\u2019individuo alla filosofia della tecnologia\u201d<\/em>, <em>\u201cGilbert Simondon filosofo della mentalit\u00e9 technique\u201d,<\/em> <em>\u201cGilbert Simondon filosofo delle tecniche\u201d<\/em> ), Giovanni si occupa di epistemologia e di storia e filosofia delle scienze e delle tecniche, ed \u00e8 curatore della monumentale, prima traduzione italiana integrale del capolavoro del filosofo <em>\u201cL\u2019individuazione alla luce delle nozioni di forma e d\u2019informazione\u201d<\/em> con annesso commento storico-critico analitico (Mimesis 2012). Attualmente \u00e8 collaboratore scientifico del Centro internazionale insubrico \u201cCarlo Cattaneo\u201d e \u201cGiulio Preti\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><\/strong><\/p>\n<p>Cristina Cagnazzo<br \/>\nCristina Cagnazzo impugna per la prima volta una chitarra a dodici anni, e non la molla pi\u00f9. Dal 1999, come cantante e musicista, in diverse formazioni spazia dal punk al metal, dal grunge all\u2019hard rock. Nel 2007 fonda la band <strong>Shotgun Babies<\/strong>, che ha all\u2019attivo un centinaio di concerti, un demo cd, due videoclip, concorsi vinti, un album autoprodotto, un singolo in uscita e tre compilation, di cui una statunitense. Il gruppo, che ha gi\u00e0 in varie occasioni accompagnato Loredana De Vitis nelle presentazioni dei suoi racconti, \u00e8 presente nella sezione relativa alla musica contemporanea del libro \u201cLe ragazze del rock\u201d, della giornalista de \u201cIl Manifesto\u201d Jessica Dainese.<br \/>\n<strong><br \/>\nLA QUARTA SERATA \u2013 LA SCENOGRAFIA<br \/>\n<\/strong>Come nei precedenti appuntamenti, artwork polimaterici della pittrice <strong>Monica Lisi <\/strong>saranno utilizzati come una \u201cscenografia\u201d.<br \/>\nIn contemporanea, il casello ospiter\u00e0 <strong>tavole illustrate ispirate ai racconti<\/strong>. Gli autori sono <strong>Federico Bollino<\/strong>, fumettista e illustratore salentino, e <strong>Margherita Morotti<\/strong>, autrice tra l\u2019altro della copertina \u201crossella e andrea. e Rossella e Andrea\u201d (Subway edizioni, Milano 2011).<\/p>\n<p>\u201cLaureata in filosofia e lavora con le parole\u201d- dicono di Loredana De Vitis le brevi note biografiche in coda a \u201cStorie d\u2019amore inventato\u201d ( www.ilmiolibro.it &#8211; 8 euro \u2013 oppure nelle librerie Feltrinelli ), un agile ed elegante volumetto, di cinque brevi racconti, il suo esordio nella narrativa.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 con le parole ci lavora, ma delle parole la De Vitis ha un gran rispetto Sa- e lo dimostra \u2013 che esse possono diventare leggere e frizzanti, come le atmosfere che nella narrativa creano e dilatano, ma pure pesanti come pietre, come macigni, quando segnano la vita quotidiana: quindi, comunque, importanti.<\/p>\n<p>\u201cChe vantaggi d\u00e0 studiare filosofia? A che serve?\u201d \u2013 chiede a un certo punto uno dei suoi personaggi, il pi\u00f9 riuscito, delineato a tutto tondo in poche battute, il belloccio di turno, sedicente artista e falsamente alternativo, stiloso quanto in autentico, in fondo noioso e banale, perfetta attualizzazione dei vitelloni di provincia del nuovo secolo e del nuovo millennio. A pensare e a far pensare, a riflettere e a far riflettere, a cercare, a organizzare, ecco, a questo serve la filosofia, e scusate se \u00e8 poco: a dare alle cose della vita, se non un senso, almeno una spiegazione, senza di cui tutto sarebbe pi\u00f9 grigio e amorfo.<\/p>\n<p>Poi, la De Vitis sa- e lo dimostra \u2013 che parlano le cose, che divani, armadi, mensole, specchi, occhiali, libri, quaderni, collane, a saperle ascoltare, dicono di noi e degli altri pi\u00f9 e meglio di quanto potremmo in altri modi desumere, parlano le strade, le stanze, gli appartamenti, le stazioni ferroviarie: ne colga pi\u00f9 e meglio, l\u2019autrice, senza paura, ch\u00e9 in tale capacit\u00e0 ha uno dei suoi punti di forza, quello che altrimenti potremmo soltanto meno efficacemente comprendere. Mancano invece i suoni, i rumori, ed \u00e8 uno spunto di ulteriore conquista creativa, per la scrittrice, quando, in un futuro pi\u00f9 o meno prossimo, giocoforza si cimenter\u00e0 con la dimensione dilatata del racconto lungo, o del romanzo. L\u00e0 l\u2019aspettiamo, per un naturale assestamento del suo stile, che gi\u00e0 c\u2019\u00e8, ( riconosciuto di recente anche in un altro racconto da un premio importante per giovani scrittori, quale il concorso nazionale Subway-Letteratura 2011 ) ma che, per curiosit\u00e0 devo dire naturale, attendiamo al varco di situazioni pi\u00f9 complesse e articolate.<\/p>\n<p>Se, come dice un\u2019altra protagonista di questi racconti, ci inventiamo l\u2019amore per sopravvivere, l\u2019amore che descrive la De Vitis dal suo osservatorio privilegiato di trentenne impegnata e attenta tanto a guardare, tanto a riflettere su quel che vede intorno a s\u00e9, \u00e8 quello \u201cinventato\u201d, appunto, leggero, frammentato, fluido, evanescente, dei nostri giorni, di una generazione di nuovo to young to die, to old to rock\u2019n\u2019roll; sono ragazzi gi\u00e0 troppo vecchi per sogni adolescenziali e aspettative rivoluzionarie, ma pure troppo giovani per poter in qualche modo accedere a un\u2019organica assunzione di responsabilit\u00e0; e i loro amori sono precari come i lavori che sono costretti ad accettare.<\/p>\n<p>Aver saputo cogliere questa \u201ceducazione sentimentale ( cito a mia volta una citazione di un\u2019altra protagonista, che ne ha paura per\u00f2 e quindi lascia subito cadere ) rimasta incompiuta, questo disagio di fondo, senza l\u2019agio di porsi contro, in una sostanziale accettazione, con l\u2019alibi dell\u2019impossibilit\u00e0 a reagire, in una rassegnazione senza rimedio, \u00e8 di Loredana De Vitis il merito principale, che ne fa gi\u00e0 una buona scrittrice e ne anticipa potenzialit\u00e0 a lungo respiro e di lungo corso. Intanto \u2013 buona lettura! \u2013 l\u2019invito \u00e8 a godersi i cinque racconti di questa sua opera prima: fra le pagine chiare e le pagine scure, molto rimane della condizione esistenziale di un\u2019intera generazione, della sua identit\u00e0 sminuita, della sua realt\u00e0 parcellizzata. Una coppia che scoppia, ma, pur scoppiata, continua, neanche pi\u00f9 per solitudine, o vilt\u00e0, ma per disperazione. Una serata fra amici, che nella provincia profonda diventa \u201cevento\u201d, dall\u2019insostenibile leggerezza dell\u2019essere inappagato. Una relazione clandestina, di un\u2019amante che scopre di colpo quanto essa sia squallida, ancorch\u00e9 romantica, o eccitante. L\u2019amore al tempo della chat, dal virtuale, al reale, e ritorno. E l\u2019ultimo racconto che non ho capito bene: ci riuscirete di certo meglio voi, ve ne lascio il compito, e la sorpresa.<\/p>\n<p>( Rdl )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/07\/13\/lamore-inventato-di-loredana-de-vitis-a-teatro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/07\/13\/lamore-inventato-di-loredana-de-vitis-a-teatro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore inventato di Loredana De Vitis a teatro ( con nell\u2019occasione la recensione di leccecronaca.it della raccolta di racconti della scrittrice leccese ) Sabato 21 luglio Alla Casa Cantoniera Km97\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Via della Ferrandina 5, prov. 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